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venerdì 8 febbraio 2008

Istat. L'italia invecchia e più bambini dalle coppie non sposate.

La speranza di vita è di 78,6 anni per gli uomini e di oltre 84 per le donne.
Istat: Italia sempre più vecchia.
Aumentano gli immigrati. Diminuiscono i matrimoni, più bambini dalle coppie di fatto.

(Il Corriere della Sera) Niente a che vedere con Francia e Svezia dove le nascite fuori dal matrimonio superano il 50%, ma anche in Italia sta crescendo il numero delle coppie che si formano e mettono su famiglia senza andare all'altare. È quanto emerge dagli ultimi indicatori demografici dell'Istat che confermano alcune tendenze: una popolazione sempre più invecchiata, l'allungamento della vita media, l'aumento della popolazione (si avvicina quota 60 milioni), dovuto all'aumento degli arrivi degli immigrati.

ITALIANI LONGEVI - Anche nel 2007 la stima della speranza di vita alla nascita è risultata pari a 78,6 anni per gli uomini e superiore agli 84 anni per le donne. Rispetto al 2006 la crescita è stata rispettivamente di 0,3 e 0,2 anni. Per longevità in Europa gli uomini italiani risulterebbero secondi soltanto agli svedesi (78,9) ma davanti a olandesi (77,9) e irlandesi (77,6). Lo stesso vale per le donne, seconde soltanto alle francesi (84,4) ma davanti a spagnole (83,9) e svedesi (83,1). A livello territoriale le regioni dove si vive più a lungo sono per gli uomini l'Umbria (79,6) e per le donne le Marche (85,2 anni). Sui livelli minimi si piazza la Campania sia per gli uomini (77,4) sia per le donne (82,9). All'inizio del 2007 gli individui con 65 anni e più rappresentavano il 20% della popolazione (erano il 17% nel '97) mentre i minorenni solo soltanto il 17% (18% nel '97). E mentre l'età media della popolazione sfiora i 43 anni, il pesto degli ultrasessantacinquenni sulla popolazione in età attiva è da record: 30% contro una media europea del 25%.

IL 18,6% DEI FIGLI FUORI DAL MATRIMONIO - Aumentano le coppie che hanno figli senza sposarsi. I matrimoni celebrati nel 2007 sarebbero appena 242 mila pari a un tasso del 4,1 per mille, contro i 270 mila di cinque anni prima (4,6 per mille) e si registra un incremento delle nascite naturale che rappresentano il 18,6% del totale rispetto al 12,3% del 2002. Dal punto di vita territoriale restano tuttavia differenze marcate: nel Mezzogiorno si stima una nuzialità più alta rispetto al resto del Paese mentre la percentuale di nascite fuori del matrimonio è nettamente inferiore. La regione dove ci si sposa di più è la Campania.

AUMENTANO LE NASCITE - Se le stime verranno confermate il 2007 costituirebbe per l'Italia il secondo anno consecutivo di crescita naturale positiva. Il dato provvisorio per le nascite si aggira intorno alle 563 mila unità, oltre 3 mila in più rispetto al 2006. la stima per i decessi, infine, ne segnala un migliaio in meno rispetto al 2006. Decisamente più solida rispetto a quella naturale resta la dinamica migratoria: la stima provvisoria del saldo per il 2007 sfiora, infatti, le 390 mila unità, per un tasso migratorio pari a 6,6 per mille abitanti.

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giovedì 24 gennaio 2008

Emergenza democrazia. Gli italiani protestano contro la politica: in caso di elezioni astensionismo al 40%.

(Sfera pubblica) L’insoddisfazione per l’attuale classe politica può tramutarsi in una micidiale protesta, in prospettiva elettorale: l’astensionismo. Le intenzioni di voto, almeno allo stato attuale, segnano un totale disinteresse verso la politica, diretta conseguenza della sfiducia verso la classe dirigente. Secondo alcuni rilevamenti del gennaio 2008, infatti, oltre il 40% degli elettori potrebbe disertare le urne: un dato emblematico del malcontento popolare, che comunque mescola gli “astensionisti volontari” con gli “astensionisti apatici".

Mobilitazione. Il sondaggio è stata effettuato in una fase di forte disillusione: l’emergenza rifiuti, lo scoppio di polemiche politiche, il clima di contrapposizione tra laici e cattolici risultano fattori indigesti ai cittadini alle prese con problemi quotidiani sempre più complessi. Una campagna elettorale intensa, tuttavia, può mobilitare gli elettori che, attualmente, per protesta verso la classe politica hanno annunciato la volontà di astensione. Un’eventuale bassa affluenza alle urne, però, sarebbe il definitivo segnale di scollamento tra cittadini e politica.

Swing voters. Gli swing voters, gli elettori fluttuanti, sono decisivi nelle competizioni elettorali delle maggiori democrazie occidentali e inoltre complicano la vita dei sondaggisti, scegliendo solo all’ultimo momento a quale partito (o candidato) assegnare la preferenza. Le strategie comunicative delle più recenti campagne erano incentrate sulla scuotimento degli swing voters, tendenzialmente “pigri” verso la competizione. Tuttavia, visto lo scenario di forte astensionismo, gli stili di comunicazione degli attori politici dovranno mirare anche alla mobilitazione degli elettori con convinzioni ideologiche, ora delusi dalla situazione politica.

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