Qualche grido disapprovazione da chi ricorda dubbi su nozze gay.
Il sindaco di Londra Boris Johnson ha guidato il corteo del Gay Pride oggi nella capitale britannica in perfetta sintonia con i partecipanti: indossando un bel cappello da cowboy rosa. Purtroppo la sua trionfale apparizione è stata guastata da qualche grido di disapprovazione lungo il percorso da parte di chi non ha dimenticato i suoi passati dubbi sulle unioni civili.
Altri londinesi, intervistati durante l'annuale parata, invece affermano di voler attendere prima di giudicare e vedere cosa Johnson farà in veste di primo cittadino.
In un libro scritto sette anni fa, Johnson, noto per le sue clamorose gaffe, espresse dei dubbi sui matrimoni gay. Ma se andava bene così, allora aggiunse: "Non vedo ragioni di principio perchè un'unione non debba essere consacrata fra tre uomini, come anche fra due uomini, o per meglio dire fra tre uomini e un cane".
sabato 5 luglio 2008
Londra. Gaypride, sindaco Londra in corteo con cappello cowboy rosa.
Gaypride Budapest. Estremisti attaccano manifestanti: "Omosessuali a morte".
Bombe molotov contro i poliziotti. Le prime drammatiche immagini dal tg ungherese.
Diversi incidenti, tra cui il lancio di bombe molotov contro i poliziotti che sorvegliavano il corteo promosso dalla comunità omosessuale di Budapest, sono scoppiati questo pomeriggio durante il gay pride che si è svolto nella capitale ungherese.
Il percorso è stato modificato dopo che le bombe molotov sono state lanciate da alcune finestre su dei poliziotti che accompagnavano il corteo. Un gruppo di estremisti ha poi attaccato i manifestanti, circa 450 persone, tirando loro uova, bottiglie e gridando "morte agli omosessuali".
Danneggiati inoltre tre furgoni tv. La polizia è ricorsa al lancio di gas lacrimogeni per disperdere la folla sulla piazza degli Eroi. Verso le 18.30 il corteo era bloccato sulla piazza, mentre gli agenti si sono messi in mezzo per dividere i partecipanti dagli estremisti.
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22:39:00
Etichette: aggressioni, discriminazioni, europa, gaypride, omosessualità, ungheria, violenze
Catania. Diecimila, no, tremila, anzi cinquemila, al solito i numeri corrono nei gaypride.
GAY PRIDE: MANIFESTAZIONE A CATANIA CON GRILLINI E LUXURIA.
Ad aprire il corteo e' un'auto decappottata con persone vestite come Crudelia De Mon.
(Ansa) Colorato e rumoroso ha preso il via a Catania il corteo del Gay pride che attraversera' la citta' per raggiungere la centrale piazza Universita' dove si terranno incontri e spettacoli fino a notte fonda. Come ogni anno accade la citta' osserva incuriosita, anche con sfotto' e sorrisi, ma con la massima tolleranza. Ad aprire il corteo e' un'auto decappottata con persone vestite come Crudelia De Mon, del cartone animato 'La carica dei 101', che espone un cartello con la scritta 'Crudelia Carfagna'. All'iniziativa partecipano, tra gli altri, il presidente onorario di Arcigay, Franco Grillini, l'ex parlamentare Wladimir Luxuria e il deputato del Pd ed ex segretaria dei Radicali Rita Bernardini. ''Da Catania - ha detto poco prima che il corteo si muovesse Luxuria - dovrebbe partire un movimento di liberta' che investa tutto il Paese''. L'ex parlamentare ha auspicato ''un cambio deciso nella mentalita' degli italiani''.
Diecimila i partecipanti per l'ex on.le Grillini, tra i tre ed i cinquemila, secondo la Questura etnea.
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Con Catania finiscono i pride ma i rapporti restano avvelenati.
(Redazione) Diecimila per gli organizzatori tra i tre ed i cinquemila per la questura. Queste le prime cifre relative all'affluenza del gaypride catanese. Con Catania si chiude la stagione dei pride e si apre quella della resa dei conti all'interno delle organizzazioni glbt stesse ed i rapporti politici tra le stesse.
Il pride bolognose con i suoi maldestri incidenti, sintomo più che altro di mala organizzazione e mancanza di chiarezza, ha avvelenato, e molto, i rapporti tra le varie organizzazioni, associazioni e gruppuscoli che si richiamano all'universo glbt del nostro paese. Oggi, da sinistra a destra, i gay sono tutti contro tutti, sono snobbati e scaricati dalla politica del potere i gay sono soli più che mai con organizzazioni ormai nemiche tra loro e mal gestite oltre che mal governate.
Forse saranno necessari dei congressi straordinari, (ma veri congressi e se c'è da andare a casa, si va a casa...) è la situazione politica stessa a richiederli dopo che le ultime elezioni hanno messo al di fuori dal parlamento quei partiti di sinistra che erano i punti di riferimento di una grande maggioranza dei gay italiani.
Oggi in parlamento i gay non sono affatto rappresentati (ci scusi 'onorevole Concia ma da sola se non qualche comunicato che puo' fare?), di lobby gay non parliamone, è un fatto concreto che quella che c'è pensa soprattutto ai vari interessi personali o di parte che all'interezza omosessuale.
Ricominciare, ripartire, rialzarsi, rifare e resistere una stagione di 5 erre per ridare dignità, speranza, forza e coraggio al nostro mondo e ritornare sulla ribaltà dei diritti negati.
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21:38:00
Etichette: diritti, discriminazioni, gaypride, movimento gay, organizzazioni lgbt, parità, sicilia
Unione Europea esige chiari rapporti riguardo il mercato televisivo.
La commissione della Concorrenza dell’UE ha mandato al governo italiano una lista di 20 domande in cui richiede di chiarire l’attuale regolamento della distribuzione di frequenze televisive.
Secondo informazioni della “Broadband TV News” l’UE e’ interessata, tra l’altro, a sapere come cambiera’ la situazione televisiva in Italia dopo l’introduzione della TV digitale terrestre.
Un altra questione è invece se l’obbligo, di mettere a disposizione ad altri operatori il 40% delle capacita’ di trasmissione televisive per altri canali, richiesta dell’UE a Rai e Mediaset, sarà sufficiente ad impedire che il duopolio Rai-Mediaset continui ad espandersi sul livello digitale.
Infine la commissione esige di sapere quando il governo italiano mettera’ finalmente fine alla vicenda del canale Rete 4 di Mediaset, il quale trasmette il suo contenuto senza avere alcuna licenza.
Fonte Digital Fernsehen | via Italia dall'estero.
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21:09:00
Etichette: commissione europea, mediaset, televisione
Ricerca in Spagna. Un uomo su quattro va a p*****e.
Il primato è certificato da un sondaggio svolto da un istituto del Ministero della Salute e rilanciato da El Mundo: il 25,4% della popolazione maschile è andato almeno una volta con le prostitute.
(Quotidiano.net) Nessuno più degli spagnoli fa sesso a pagamento. Il primato è certificato da un sondaggio svolto da un istituto del Ministero della Salute e rilanciato oggi da El Mundo: il 25,4% della popolazione maschile (il campione è relativo alla fascia d'età tra i 18 e i 49 anni) è andato almeno una volta con le prostitute, il 5,7% lo ha fatto nei dodici mesi precedenti alla rilevazione.
Una percentuale molto superiore a quella emersa da sondaggi simili realizzati in altri Paesi, evidenzia la nota a corredo dei numeri. Soprattutto se il riferimento è ai 'clienti' nell'ultimo anni: solo i greci (il 5,3%) si avvicinano agli iberici, lontanissimi tutti gli altri. Ma a preoccupare le autorità sanitarie è il dato, seppur non eclatante, relativo all'uso del preservativo nei rapporti con le prostitute: il 5% ne fa a meno.
Al congresso socialista Veltroni fischiato.
(Sky tg24) E da Montecatini Terme, dove è in corso il congresso del Partito socialista, ha parlato il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, accolto con i fischi da molti dei delegati presenti nella sala.
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20:07:00
Etichette: partito democratico, polemiche, proteste, socialisti, veltroni








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