banda http://blografando.splinder.com
Visualizzazione post con etichetta reato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta reato. Mostra tutti i post

martedì 8 gennaio 2008

Inghilterra, via alla castrazione per i reati sessuali. In cambio verranno messi in libertà.

(Tiscali notizie) Il governo britannico gioca la carta della castrazione chimica nel tentativo di ridurre la piaga crescente dei crimini a sfondo sessuale. Due persone in carcere per stupro hanno accettato di fare da battistrada: prenderanno una serie di farmaci (sotto forma di pillole e di iniezioni) che dovrebbero ridurre in modo drastico la loro libido e annullare così il rischio di ricadute delinquenziali. In cambio della castrazione chimica, che porta ad un grosso abbassamento dei livelli di testosterone o addirittura al suo annullamento se si usano sistematicamente certe iniezioni vendute in Gran Bretagna sotto il nome di leuprorelin, i due detenuti saranno rimessi anticipitamente in libertà.

Secondo gli esperti funzionerà - Soprattutto con stupratori e pedofili che hanno l'eccitazione facile e violenta e tendono a sadismo, necrofilia, voyeurismo e esibizionismo. Il ministero degli Interni ha approvato l'adozione della castrazione chimica l'anno scorso e ha mandato a tutte le persone incarcerate per reati a sfondo sessuale una letterina dove si spiega che i farmaci usati "riducono i livelli dell'ormone maschile testosterone" e "l'effetto è una diminuzione dell'interesse sessuale e dell'eccitamento". "Sarete ancora in grado - prosegue la missiva - di avere rapporti intimi ma sarà molto più difficile. E' comunque possibile calibrare il dosaggio in modo che possiate ancora fare sesso con un partner".

Trattamento dovrà essere continuo - La condizione di castrazione chimica è mantenuta soltanto se si continua con la somministrazione dei farmaci e qui nasce il problema: non sono infatti previsti controlli per accertare se gli stupratori e i pedofili che hanno accettato il programma proseguono o no con la cura anti-libido. I conservatori, principale forza di opposizione, hanno bocciato senza riserve l'iniziativa: a loro avviso "chi commette reati di natura sessuale deve essere punito e il miglior trattamento è far sì che rimangano in prigione". Qualche esperto britannico si oppone all'introduzione della castrazione chimica - già usata in paesi come Canada, Olanda, Svezia e Germania - nella convinzione che i reati sessuali non hanno una base fisiologica ma derivano invece da "uno stile di stile".

Sphere: Related Content

mercoledì 28 novembre 2007

Niente prostituzione in aree sensibili. Ddl conferirà potere ai sindaci.

(TGCom) Giro di vite del governo sul sesso a pagamento. All'interno del ddl sulle norme in materia di contrasto alla prostituzione che andrà in Cdm giovedì è stato introdotto un articolo che vieta l'esercizio della "professione" nei luoghi pubblici che circondano o sono adiacenti a istituti scolastici, luoghi di culto, ospedali, cliniche o istituti residenziali di cura. In tali zone, ma non per tutta l'area comunale, i sindaci potranno applicare i divieti.

Verrà inoltre istituito il reato di prostituzione coattiva e previste pene più severe per i clienti delle squillo minorenni. Saranno questi i punti principali del disegno di legge sulla prostituzione - predisposto dai ministeri di Interno, Giustizia, Solidarietà sociale e Pari opportunità - che sarà esaminato mercoledì per essere approvato nella prossima seduta del Consiglio. Il reato di prostituzione coattiva - secondo la bozza che circola - sostituirà in parte quello di sfruttamento della prostituzione, non contemplato dal codice penale e regolato da due articoli della legge Merlin.

La nuova formulazione consentirebbe, in sostanza, di integrare alcune norme già esistenti, di inserire il reato nel codice penale e di inasprire le pene, che passerebbero dagli attuali 2-4 anni ai 4-8 anni. Altro punto del provvedimento è il giro di vite contro i clienti delle baby-prostitute. Sarà impossibile per loro difendersi sostenendo di non conoscere l'età delle ragazze o dei ragazzi. Per chi viene sorpreso in flagranza con minorenni, ci saranno misure che vanno dalla possibilità di togliere la patria potestà a quella del divieto di frequentare luoghi dove ci sono minori.

Stop poi alla prostituzione nei luoghi frequentati da minori, vicino a chiese, ospedali. In caso di violazione, per il cliente scatterà la multa, che sarà però notificata nel rispetto della privacy. Il testo prevede anche la possibilità di utilizzare il fondo, già a disposizione per il contrasto alla tratta, per la lotta alla prostituzione in generale.

Sphere: Related Content