(Tiscali notizie) Il governo britannico gioca la carta della castrazione chimica nel tentativo di ridurre la piaga crescente dei crimini a sfondo sessuale. Due persone in carcere per stupro hanno accettato di fare da battistrada: prenderanno una serie di farmaci (sotto forma di pillole e di iniezioni) che dovrebbero ridurre in modo drastico la loro libido e annullare così il rischio di ricadute delinquenziali. In cambio della castrazione chimica, che porta ad un grosso abbassamento dei livelli di testosterone o addirittura al suo annullamento se si usano sistematicamente certe iniezioni vendute in Gran Bretagna sotto il nome di leuprorelin, i due detenuti saranno rimessi anticipitamente in libertà.
Secondo gli esperti funzionerà - Soprattutto con stupratori e pedofili che hanno l'eccitazione facile e violenta e tendono a sadismo, necrofilia, voyeurismo e esibizionismo. Il ministero degli Interni ha approvato l'adozione della castrazione chimica l'anno scorso e ha mandato a tutte le persone incarcerate per reati a sfondo sessuale una letterina dove si spiega che i farmaci usati "riducono i livelli dell'ormone maschile testosterone" e "l'effetto è una diminuzione dell'interesse sessuale e dell'eccitamento". "Sarete ancora in grado - prosegue la missiva - di avere rapporti intimi ma sarà molto più difficile. E' comunque possibile calibrare il dosaggio in modo che possiate ancora fare sesso con un partner".
Trattamento dovrà essere continuo - La condizione di castrazione chimica è mantenuta soltanto se si continua con la somministrazione dei farmaci e qui nasce il problema: non sono infatti previsti controlli per accertare se gli stupratori e i pedofili che hanno accettato il programma proseguono o no con la cura anti-libido. I conservatori, principale forza di opposizione, hanno bocciato senza riserve l'iniziativa: a loro avviso "chi commette reati di natura sessuale deve essere punito e il miglior trattamento è far sì che rimangano in prigione". Qualche esperto britannico si oppone all'introduzione della castrazione chimica - già usata in paesi come Canada, Olanda, Svezia e Germania - nella convinzione che i reati sessuali non hanno una base fisiologica ma derivano invece da "uno stile di stile".
martedì 8 gennaio 2008
Inghilterra, via alla castrazione per i reati sessuali. In cambio verranno messi in libertà.
Pubblicato da
Redazione
alle
17:58:00
Etichette: abusi sessuali, europa, giustizia, governo, inghilterra, legge, parlamento, reato, sesso, sessualità
mercoledì 28 novembre 2007
Niente prostituzione in aree sensibili. Ddl conferirà potere ai sindaci.
(TGCom) Giro di vite del governo sul sesso a pagamento. All'interno del ddl sulle norme in materia di contrasto alla prostituzione che andrà in Cdm giovedì è stato introdotto un articolo che vieta l'esercizio della "professione" nei luoghi pubblici che circondano o sono adiacenti a istituti scolastici, luoghi di culto, ospedali, cliniche o istituti residenziali di cura. In tali zone, ma non per tutta l'area comunale, i sindaci potranno applicare i divieti.
Verrà inoltre istituito il reato di prostituzione coattiva e previste pene più severe per i clienti delle squillo minorenni. Saranno questi i punti principali del disegno di legge sulla prostituzione - predisposto dai ministeri di Interno, Giustizia, Solidarietà sociale e Pari opportunità - che sarà esaminato mercoledì per essere approvato nella prossima seduta del Consiglio. Il reato di prostituzione coattiva - secondo la bozza che circola - sostituirà in parte quello di sfruttamento della prostituzione, non contemplato dal codice penale e regolato da due articoli della legge Merlin.
La nuova formulazione consentirebbe, in sostanza, di integrare alcune norme già esistenti, di inserire il reato nel codice penale e di inasprire le pene, che passerebbero dagli attuali 2-4 anni ai 4-8 anni. Altro punto del provvedimento è il giro di vite contro i clienti delle baby-prostitute. Sarà impossibile per loro difendersi sostenendo di non conoscere l'età delle ragazze o dei ragazzi. Per chi viene sorpreso in flagranza con minorenni, ci saranno misure che vanno dalla possibilità di togliere la patria potestà a quella del divieto di frequentare luoghi dove ci sono minori.
Stop poi alla prostituzione nei luoghi frequentati da minori, vicino a chiese, ospedali. In caso di violazione, per il cliente scatterà la multa, che sarà però notificata nel rispetto della privacy. Il testo prevede anche la possibilità di utilizzare il fondo, già a disposizione per il contrasto alla tratta, per la lotta alla prostituzione in generale.







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