Buttiglione: nella Dc c'erano molti gay.
(Il Corriere della Sera) «Anche nella Dc c'erano molti gay, ma questo non vuol dire niente poiché l'orientamento sessuale non ha nulla a che fare con la gran parte delle questioni pubbliche».
Lo ha affermato Rocco Buttiglione intervistato da Klaus Davi su YouTube.
«Per quanto mi riguarda, invece, nessun uomo mi ha mai fatto la corte o, perlomeno, se è successo non me ne sono mai accorto. Ho avuto invece molti amici omosessuali, anche grandi amici, come Giovanni Testori, scrittore gay e cattolico.
È noto, sono contrario al matrimonio omosessuale, ma questo non vuol dire che non bisogna riconoscere i diritti individuali alla persona».
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Quanti gay nella Dc.
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Nel Parlamento europeo contro di me la lobby gay.
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Luxuria, canditatura controproducente per i gay.
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Si monumento olocausto gay e rom.
venerdì 16 maggio 2008
Buttiglione, ennesima cauta apertura ai gay.
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13:56:00
Etichette: diritti, discriminazioni, luxuria, omosessualità, parità, you tube
Nei «Versi inVersi» c’è lo spirito gay.
Un concorso nazionale di prosa e di poesia che parte da Brescia.
(Bresciaoggi) «Versi inVersi», promosso dal Comitato provinciale arcigay Orlando e patrocinato dal Consiglio Regionale della Lombardia, da assessorato e commissione pari opportunità della Loggia si propone come una «novità nel panorama dei premi letterari del nostro Paese, essendo il primo concorso che include esplicitamente la tematica lesbica, gay, bisessuale e transessuale (Lgbt), a fianco di opere a tema libero». Lo sottolineano Sergio Mazzoleni e Andrea Zucchini di Orlando, da tempo impegnata contro chiusure e pigrizie culturali, con proposte volte a superare luoghi comuni, come quelli che «viziati da scarsa conoscenza, marcano della persona omosessuale la sola sessualità».
Il concorso, dunque, con le sue quattro sezioni, prosa e di poesia, a tema libero o a tema Lgbt, come occasione di libertà d’espressione ma anche di confronto tra culture e sensibilità differenti.
Il bando completo - visibile sul sito www.inversi.org - prevede quale premio principale la pubblicazione in un volume edito da «Il Dito e La Luna» di Milano.
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13:42:00
Etichette: concorsi, cultura, letteratura, libri, omosessualità, poesia
"Lei è sieropositivo" ma era falso Dopo 3 anni risarcito: 200.000 euro.
Bologna, danno esistenziale per l'errore. La richiesta era di 2 milioni - Quella diagnosi errata gli ha cambiato la vita Ora è in terapia da uno psicologo.
(Paola Cascella - La Repubblica) Ha vissuto tre anni da sieropositivo, sempre sull'orlo del baratro, sempre in attesa del peggio, che però - per sua fortuna - non arrivava. Una condizione di costante incertezza: dopo il verdetto iniziale, gli esami dicevano che la terapia andava rimandata perché la carica virale nel sangue era ancora bassa. Troppo bassa. Ci rivediamo tra sei mesi, torni a trovarci.
Poi nel 2000 la scoperta: la diagnosi fatta dal Laboratorio di analisi chimico - cliniche dell'ospedale Maggiore era sbagliata. Il paziente in realtà stava benissimo: non aveva nessuna infezione da virus Hiv. Una liberazione, certo. Ma quella spada di Damocle sulla testa, l'incubo Aids in agguato per tre anni, gli hanno cambiato la vita. Via dallo studio legale di famiglia, via dalla ragazza con la quale stava, alla fine persino via da Bologna.
Per questo Renato Goldstaub, 43 anni oggi, si è rivolto al Tribunale civile chiedendo un risarcimento anche per il danno esistenziale subito a causa di quell'errore. Che poteva essere appurato molto prima, se solo i medici che controllavano i "progressi" del virus (sempre con esito negativo) avessero verificato la validità del risultato del primo esame. Non l'hanno mai fatto.
Qualche settimana fa, undici anni dopo quella sentenza sconvolgente, la giudice Elisabetta Candidi Tommasi ha dato ragione a Goldstaub, assegnandogli un indennizzo di 200mila euro. Il fratello Stefano, che lo assiste, aveva chiesto 2 milioni. Ricorrerà in appello. La storia di Renato, laurea in Giurisprudenza, un futuro davanti, grazie allo studio molto noto del padre Alfredo e del fratello, comincia una mattina di fine novembre 1997. Da un paio d'anni è iscritto ad un corso di pratiche orientali.
Sono i gruppi Osho, dal nome del maestro spirituale indiano: arte, musica, pittura, filosofia Zen e molto altro, Tantra compreso. Negli anni '70 Osho è soprannominato il guru del sesso. Alle soglie del 2000 per entrare serve il test dell'Hiv, lo impone il pericolo Aids. Un test da ripetere ogni sei mesi. Infatti Goldstaub è la quarta volta che va all'ospedale Maggiore. Non è particolarmente preoccupato: "Non mi drogo, non mi piace neanche fumare, non sono omosessuale. Le analisi sono sempre state negative".
Stavolta no. "Quando mi danno i risultati ricordo di essere rimasto per cinque minuti in piedi col foglio in mano, come impietrito". Il paziente risulta sieropositivo. "So di aver avuto rapporti sessuali occasionali, ma non particolarmente a rischio. Comincio a pensare a chi può avermi infettato. Poi anche questo rovello mi passa". Goldstaub si chiude in se stesso. Non dice a nessuno quel che gli è capitato. Neanche alla famiglia.
Muto per tre anni. "Mi vergognavo come un cane". Ogni sei mesi torna in ospedale. Ma non gli viene prescritta nessuna terapia perché la carica virale è e resta bassa. Nessun lavoro, zero rapporti con l'altro sesso, si mantiene vivendo col fratello, con piccoli lavori, quelli che capitano, coi soldi ereditati dalla nonna, morta tragicamente. Poi nel 2000 arriva una ragazza. E' lei che lo spinge a ripetere il test al policlinico Sant'Orsola: il risultato è negativo. Goldstaub è "strafelice". Ma dura solo un paio di mesi. Poi l'ansia ricomincia a divorarlo. Ripete l'esame ciclicamente. Ha paura. Da un anno è in terapia da uno psicologo.
Genova, transessuali in sciopero. Si prostituiscono e il Comune li vuole cacciare dal centro.
(TGCoom) A Genova anche i trans incrociano le braccia. Per protestare contro il Comune che vorrebbe mandarli via dai vicoli, un gruppo di transessuali che si prostituisce nel ghetto del centro storico ha infatti deciso di scioperare e di manifestare davanti al palazzo Tursi, sede del municipio. "Qui se non ci fossimo noi sarebbe un disastro", dice Annapaola, nome d'arte di un trans intervistato dal "Secolo XIX".
Al momento non è ancora chiaro quanto durerà il singolare sciopero del sesso, ma i transessuali questa volta hanno deciso di fare sul serio e di farsi valere con le autorità competenti che stanno cercando di cacciarli dalla città.
Da qualche anno, spiega il giornale ligure, sia il Comune sia le forze dell'ordine hanno concentrato i loro sforzi nel risanamento delle aree a luci rosse, prestando particolare attenzione a quegli stabili che vengono utilizzati come alcove. Le prime ordinanze di chiusura con decreto giudiziario sono state inviate ai legittimi proprietari e per i trans praticare la "professione" presto sarà praticamente impossibile.
I trans che da anni sono una presenza fissa di quello che fu il ghetto ebraico si sentono accerchiati e così hanno scelto di scendere in piazza per far valere le proprie ragioni e dimostrare che la loro presenza non è affatto un problema di ordine pubblico. "Gli spacciatori ci fanno schifo e li mandiamo via a calci", spiega Annapaola, trans del centro storico di Genova. Della stessa opinione sono anche molte altre sue colleghe, convinte che la loro presenza nel ghetto garantisca in un certo senso delle zone franche in un quartiere devastato dalla criminalità.
La parola passa ora al Comune, che dovrà trovare una soluzione al problema. Di sicuro non potrà precettare i trans. Chissà come la prenderanno i clienti.
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13:25:00
Etichette: genova, polemiche, prostituzione, transessuali
California: le nozze gay diventano legali.
È il secondo Stato americano dopo il Massachusetts.
La Corte suprema dello Stato ha abolito la legge approvata dagli elettori che vietava le nozze omosessuali.
(Il Corriere della Sera) I matrimoni gay diventano legali in California. La Corte suprema dello Stato ha infatti abolito la legge approvata dagli elettori che vietava le nozze omosessuali. Con questa sentenza la California diviene il secondo Stato dopo il Massachusetts a rendere legali i matrimoni omosex. La decisione è stata presa dalla Corte suprema a strettissima maggioranza: quattro sono stati i giudici che hanno votato a favore e tre contro.
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13:00:00
Etichette: diritti, matrimonio gay, parità, usa
giovedì 15 maggio 2008
Afghanistan. Attentato contro il nostro contingente. Ferito un alpino.
Attacco contro il nostro contingente in Afghanistan: un ordigno è esploso al passaggio di una pattuglia di militari italiani vicino a Kabul: due sono rimasti contusi ed uno ferito alle gambe in modo più grave, ma - a quanto si apprende - non corre pericoli di vita. L'attentato è avvenuto poco dopo le 6 nel distretto di Mushai,
In mattinata un attentato suicida nella provincia di Herat, in Afghanistan occidentale, ha fatto 18 morti fra poliziotti e civili.
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11:50:00
Etichette: afghanista, attentato, combattimenti, militari







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