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martedì 8 gennaio 2008

Boy George torna da solista. Dal 23 gennaio 4 concerti a Londra.

(TGCom) Passato attraverso crisi e ricoveri, cocaina e una parentesi da netturbino per "espiare" la sua passione per la droga, George Alan O'Dowd, in arte Boy George, torna sul palcoscenico per cantare. Lo fa con una serie di date allo Shaw Theatre di Londra (dal 23 al 27 gennaio),nel corso della quali tenterà di rispolverare la sua carriera di solista, sacrificata negli anni in nome di vizi e dell'attività di deejay.
Nell'ambito dei grandi ritorni dei gruppi anni Ottanta, ecco un'altra chicca da non perdere.
Boy George tornerà e lo farà in uno dei teatri più cult di Londra, a Camden, il quartiere din cui fino a poco tempo fa abitava anche Amy Winehouse. Ripulito, almeno in apparenza, e sgargiante di colori quanto lo era all'epoca dei Culture Club, il cantante di "Do You Really want To Hurt Me" e "Karma Camaleon" si esibirà come solista, dopo tanti anni dedicati all'attività di deejay.

In verità, prima degli scandali e delle crisi depressive, Boy George era considerato uno tra i più originali disk-jokey della scena dance e le sue serate erano gettonatissime.
Purtroppo però la sua attività di cantante andava sbiadendo; tra il 2003 e il 2004 aveva dato vita ad un nuovo progetto musicale, cantando sotto copertura con lo pseudonimo "The Twin". Un'esperienza da solista dopo il secondo scioglimento dei Culture Club, avvenuto nel 2002, e culminata con la pubblicazione dell'album "Yum Yum".
Ora invece il cantante torna con il suo primo nome, orgoglioso di essere passato, anche se non proprio indenne, attraverso ogni sorta di tempeste.

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No a matrimoni omosessuali. La Chiesa del Maryland pronta ad intervenire su temi eticamente sensibili alla prossima sessione dell’Assemblea di Stato.

(Radio vaticana - a cura di Lisa Zengarini) Matrimoni omosessuali, pena di morte, sostegno alla maternità, immigrazione: sono alcuni dei primi temi all’ordine del giorno dell’Assemblea legislativa del Maryland, all’apertura dei lavori d’aula il 9 gennaio. Sono tutte questioni eticamente rilevanti che chiamano in causa la Chiesa e sui quali la Conferenza cattolica del Maryland, farà sentire la sua voce. Lo ha anticipato il direttore esecutivo dell’organismo, che rappresenta l’episcopato dello Stato, Richard J. Bowling, indicando tra le questioni più scottanti l’abolizione della pena di morte. Dopo il New Jersey, anche il Maryland è infatti molto vicino a questo traguardo: una misura in questo senso non è passata per un soffio l’anno scorso, ma una nuova proposta di legge, sostenuta dal Governatore, ha buone possibilità di essere approvata quest’anno. Un altro capitolo importante sul quale si batterà la Conferenza cattolica del Maryland sarà la difesa della maternità e in particolare il finanziamento pubblico a programmi a sostegno di madri in difficoltà. Più difficile la battaglia contro la legalizzazione dei matrimoni omosessuali, dopo la sentenza della Corte di appello dello Stato che l’anno scorso ha aperto la strada all’approvazione di una legge in questo senso. A preoccupare i vescovi del Maryland è, infine, una nuova proposta di legge sui risarcimenti per i casi di abusi sessuali commessi in seno alla Chiesa: se approvato il provvedimento rischia di mettere in ginocchio le finanze delle tre diocesi del Maryland, compromettendo tutta l’attività socio-pastorale della Chiesa locale.

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Un'atmosfera da harem per i "Danzatori" del ventre.

(Velies) Non sapevo che la danza del ventre fosse praticata anche dagli uomini, per di più senza alcun intento di seduzione nei confronti di altri uomini (l'omosessualità rimane un tabù inestirpabile).


Il ragazzo del filmato è Jamil (in arabo sembra significhi "bellezza"), ha ventuno anni, studia psicologia all'università ed è un danzatore del ventre professionista (click >>). Se decidessi di pagare un uomo (e non è escluso che non lo faccia), lo utilizzerei un po' meglio che per la danza.

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Esclusiva! Beckham è arrivato a Milano.

Ce lo aspettavamo ed eccolo, David Beckham è arrivato a Milano. Lo trovate tra via Broletto e via Cusani. In mutande Armani... naturalmente!

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Spagna e diritti omosessuali. El Pais: "Istituzione matrimonio gay avrebbe originato reazioni omofobe.".

(Apcom) - Non basta una legge a rendere un paese moderno: la normativa che ha permesso la celebrazione in Spagna del matrimonio omosessuale, equiparandolo in tutti gli aspetti giuridici a quello eterosessuale, e' stata 'appoggiata', secondo un'inchiesta del Cis (Centro di Indagini Sociologiche) dal 70% degli spagnoli, ma all'interno della societa' iberica, scrive oggi El Pais (quotidiano progressista, vicino ai socialisti) sopravvivono forti contraddizioni e numerose resistenze al riconoscimento della trasformazione della famiglia tradizionale. E, secondo le associazioni per i diritti di gay, lesbiche e transessuali, le leggi progressiste del governo Zapatero avrebbero, come controindicazione, alimentato una reazione omofoba in seno alla societa' spagnola.

Pedro Zerolo, politico socialista madrileno e paladino storico dei diritti degli omosessuali, sottolinea che nel 40% degli 8000 matrimoni omosessuali celebrati sino ad oggi spicca l'assenza della famiglia degli sposi. E ricorda che a volte la lotta per la fine delle discriminazioni contro gli omosessuali e' legata ad altre battaglie ancora in corso, come quella per la parita' dei diritti di genere.

Il giornale iberico ricorda come nell'ambiente ecclesiastico si renda spesso evidente la persistenza di atteggiamenti omofobi, ma evidenzia come le discriminazioni non siano limitate solo ai settori oltranzisti. Al contrario, tra i giovani sarebbe particolarmente diffuso il rifiuto delle diversita' di orientamento sessuale che non rendera' la 'vita facile' nemmeno agli omosessuali del futuro.

In questo senso El Pais cita uno studio realizzato nelle Isole Canarie e a Madrid e che ha coinvolto 4636 ragazzi dagli 11 ai 19 anni: la maggioranza avrebbe dimostrato di non accettare l'omosessualita'. Tra le altre cose, il 64% degli intervistati non crede opportuno un bacio in pubblico didue persone dello stesso sesso e un 16,3% cambierebbe il proprio posto se sapesse che chi gli siede a fianco e' un gay, il 12% se e' bisessuale, un 8,3% se e' lesbica e un 18,7% se transessuale.

Jesus Generelo, responsabile dell'area Educazione della Cogam (il Collettivo di Gays, Lesbiche, Transessuali e Bisessuali di Madrid), crede che "l'educazione sarebbe la soluzione, ma tardera' nel dare frutti". Anche se il governo spagnolo ha gia' iniziato la 'battaglia culturale' con l'introduzione di una nuova disciplina, Educazione alla Cittadinanza, una materia in cui, tra le altre cose, verranno impartite lezioni sui modelli di famiglia esistenti riconosciuti dalla legge, includendo le famiglie omosessuali recentemente riconosciute dal diritto pubblico spagnolo.

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lunedì 7 gennaio 2008

E' veramente gay? "Nei panni di Loren" al Teatro dell'orologio di Roma.

Nel mondo della fiction italiana brilla una nuova star: Loren Alberti, uno dei protagonisti della serie tv “Glamour Oggi”. Gay, sensibile, intelligente, affascinante, adorato dal pubblico, fa innamorare di sé persino i suoi colleghi, sia uomini che donne. Sul set di “Glamour oggi” diventa un vero leader, tanto da mettere in crisi l’autorità del regista , noto nell’ambiente per le sue idee retrograde. Ma chi è Loren Alberti in realtà? E soprattutto…. è veramente gay? Una brillante commedia degli equivoci dai ritmi serrati, ma anche una bella storia d’amore e d’amicizia tra giovani artisti alla ricerca della fama.
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l’Associazione “MONDO CULTURA” onlus presenta il gruppo teatrale: "I RICERCATI” in
“Nei panni di Loren ” di Giò Di Colore

Dal 29 Gennaio al 3 Febbraio 2008
Teatro dell’Orologio - sala Orfeo
Spettacoli: Lun-Sab ore 21.00 / Dom. ore 17.30

Con: Andrea Grossi, Federica Nesteri, Giò di Colore, Cristiano Belladonna, Francesca Gitto, Monica Vallero, Vera Stufano, Giorgio Crescimbeni.

Il ricavato delle sei serate sarà devoluto in beneficenza all’associazione “AMICI DI ALYN” Ospedale ALYN– Centro di riabilitazione per bambini e adolescenti (Gerusalemme – Israele)

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