banda http://blografando.splinder.com

venerdì 9 maggio 2008

Il sindaco Moratti caccia Sgarbi.Il professore prende come pretesto i gay.

Ritirate le deleghe dell'assessorato alla Cultura.
«Mancanza di rispetto per la Giunta e dei cittadini e quindi rottura del rapporto di fiducia».
(Il Corriere della Sera) Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha ritirato la delega di assessore alla cultura a Vittorio Sgarbi. La decisione è stata presa dopo numerose polemiche tra il primo cittadino e assessore. Le deleghe di Sgarbi vengono assunte ad interim dalla stessa Moratti. «Mancanza di rispetto per la Giunta comunale, mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini rappresentati nel suo ruolo di Assessore e quindi rottura del rapporto di fiducia con il Sindaco e con i colleghi Assessori».

IL COMUNICATO - Sono queste le ragioni spiegate dal sindaco in una nota. «Rilevato che l'assessore Vittorio Sgarbi ha assunto in varie occasioni, anche pubbliche, un atteggiamento non consono ai doveri di pubblico amministratore - recita l'atto di revoca - e considerato inoltre che lo stesso Assessore ha tenuto comportamenti contrari alla lealtà nei confronti del Sindaco e della Giunta incidendo negativamente sull'operato e immagine di tali organi e creando un clima di tensione interno alla maggioranza politica; ritenuto che per i sopra esposti motivi è venuta meno la fiducia del Sindaco nei confronti di Vittorio Sgarbi, il Sindaco dispone la revoca della nomina di Vittorio Sgarbi quale componente della Giunta comunale e della connessa delega alla firma degli atti di competenza del Sindaco per le attività in materia di Cultura».
---

La Moratti 'licenzia' Vittorio Sgarbi. "Non ha avuto rispetto per la Giunta".
Il sindaco di Milano ha revocato le deleghe dell'assessorato alla Cultura al critico d'arte e lo ha escluso dalla Giunta comunale. Il motivo è la "rottura del rapporto di fiducia con il Sindaco e con i colleghi Assessori".
(La Repubblica) È rottura tra Letizia Moratti e Vittorio Sgarbi. Il sindaco di Milano ha ritirato le deleghe dell'assessorato alla Cultura al critico d'arte e lo ha escluso dalla Giunta comunale. La Moratti ha giustificato il licenziamento di Sgarbi con la sua "mancanza di rispetto per la Giunta comunale, mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini". Da questo nasce la "rottura del rapporto di fiducia con il Sindaco e con i colleghi Assessori". Le deleghe alla Cultura sono state assunte ad interim dalla stessa Moratti.

Nell'atto di revoca si legge che l'assessore Sgarbi "ha assunto in varie occasioni, anche pubbliche, un atteggiamento non consono ai doveri di pubblico amministratore". Inoltre "ha tenuto comportamenti contrari alla lealtà nei confronti del Sindaco e della Giunta, incidendo negativamente sull'operato e sull'immagine di tali organi, e creando un clima di tensione interno alla maggioranza politica".

"Considero irricevibili le ragioni che hanno spinto il sindaco al ritiro delle mie deleghe, oltre che profondamente lesive della mia dignità", ha commentato Vittorio Sgarbi. Per il critico le "non-ragioni" che hanno portato al suo licenziamento sono legate alle sue recenti esternazioni televisive, durante la puntata di 'Anno Zero'. "Non si può rimproverare a me - ha detto Sgarbi - quello che Berlusconi, Bossi, Maroni e Castelli avrebbero detto al mio posto. Dopo tutto, ho anche difeso un illustre cittadino milanese come Veronesi che veniva insultato. Mi sarei piuttosto aspettato un ringraziamento".

"Se il sindaco di Milano non capisce lo spirito del Popolo delle Libertà - ha proseguito l'ex assessore -, allora si pone un problema politico. Per questo, trovo le ragioni della Moratti irricevibili anche sul piano politico, perchè non ho fatto altro che esprimere le opinioni della mia parte politica".

Per Sgarbi ha avuto un ruolo decisivo anche la polemica con i colleghi di Giunta sulla delibera 'camuffata' per il patrocinio di una rassegna teatrale omosessuale. A sua discolpa il critico d'arte ha detto: "ho presentato in quel modo la delibera sulla rassegna di teatro gay, proprio per eliminare le polemiche e per evitare che si affermasse l'orgoglio gay. Mi sarei aspettato piuttosto le critiche dell'arcigay invece che quelle del Sindaco e della Giunta".
---

Sphere: Related Content

Nessun commento: