(Adnkronos) Furto aggravato e truffa. Sono queste le accuse per le quali la Procura di Milano ha indagato l'ex pornostar Eva Henger, il suo attuale compagno Massimiliano Caroletti e altre persone. A far scattare l'inchiesta era stata una denuncia depositata, il 29 febbraio scorso, dagli avvocati Michele Cianci e Giuseppe Fiorella, che assistono il produttore cinematografico Nicolino Matera e la moglie Luciana Conti. Dall'abitazione della coppia erano spariti due blocchetti di assegni: complessivamente sarebbero stati incassati 106 mila euro 'attraverso' 17 assegni. Secondo l'accusa la Henger avrebbe incassato assegni per 32 mila euro e il suo compagno per 5mila, mentre un amico di Caroletti avrebbe incassato assegni per 21 mila euro. Assegni che, con un decreto del pm Luca Poniz, sono stati sequestrati in un'agenzia della Bnl a Milano. Secondo quanto sostenuto nella denuncia, gli assegni sarebbero firmati da Caroletti che ha falsificato la firma di Matera. I legali del produttore cinematografico si sono spinti, pero', a ipotizzare altre accuse: circonvenzione di incapace e associazione per delinquere. Reati che vedrebbero coinvolte anche altre persone.
venerdì 23 maggio 2008
Indagata ex pornostar Eva Henger, coinvolta in un furto di assegni a Milano.
Pubblicato da
Redazione
alle
22:25:00
Etichette: furti, giustizia, legalità, personaggi, pornostar, televisione, video
martedì 6 maggio 2008
India: Rapinano una banca. Di sperma.
(Notizie del mondo) Due criminali hanno rapinato una banca in India. Fatti di cronaca all’ordine del giorno, se non che la banca rapinata è una banca dello sperma, ad Aurangabad, nell’India centrale. I due si sono portati via oltre 100 fiale di liquido seminale, con l’idea di di rivenderle ad altre cliniche per la cura dell’infertilità.
Ma i due hanno dimostrato una certa ingenuità, dimostrando di non conoscere il valore di mercato del loro particolare bottino: hanno tentato di vendere le 100 fiale per 25.000 rupie, poco più di 620 dollari, quando in molti paesi una singola fiala viene “quotata” sopra i 50 dollari. Ma soprattutto, ben pochi dottori accetterebbero di acquistare senza documentazione un prodotto così “delicato”, che ha peraltro una vita utile piuttosto limitata. Anche considerato che in tutta l’India ci sono solo dieci banche dello sperma.
E quindi il loro tentativo di vendita ha inevitabilmente insospettito i medici che avevano contattato come potenziali acquirenti, che hanno a loro volta contattato la polizia, che ha arrestato Anil Mohie, che aveva tentato la vendita, e un suo familiare che lavorava all’interno della banca derubata e che aveva fisicamente effettuato i prelievi.
Via RIA Novosti
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