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domenica 24 agosto 2008

Spagna. Aereo, nessun riscontro Dna della vittima italiana.

(Ami) Le autorità spagnole non hanno ancora trovato riscontri sul Dna prelevato ai familiari di Domenico Riso, l'unico italiano morto nel disastro della Spanair a Madrid, ed i corpi delle vittime finora esaminati. I familiari della steward aspettano notizie dall'ambasciata italiana che li sta assistendo nella capitale spagnola.
I corpi non ancora riconosciuti e all'esame dei medici legali sono circa sessanta. «Non abbiamo contatti diretti con gli investigatori», dice Antonino Croce, parente di Domenico Riso, anche lui a Madrid. «Tramite i funzionari dell'ambasciata sappiamo che sono in corso le procedure di rito». Croce, anche a nome degli altri familiari, ringrazia l'ambasciata italiana «per il supporto che ci sta dando anche dal punto di vista umanitario». Domenico Riso, diretto alle Canarie per le vacanze, era originario di Isola delle Femmine, cittadina marinara a pochi chilometri da Palermo; dal '97 lavorava per l'Air France e dal '99 viveva stabilmente a Parigi.

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lunedì 21 aprile 2008

Sotto i vestiti vedo nudo. Polemiche in Usa per i nuovi body-scanners ai terminal. Si vede tutto... ma proprio tutto.

A Los Angeles i controlli in aeroporto mettono troppo a nudo i passeggeri.
Il "Whole Body Imaging Technology" solleva problemi di privacy dovuti all'alta risoluzione delle immagini.

(Alessandro Carboni - Il Corriere della Sera) In nome della sicurezza nazionale, l'International Airport di Los Angeles si attrezza con speciali scanner in grado di «perquisire» da testa a piedi i passeggeri in modo molto più approfondito rispetto a quanto è possibile fare con i normali sistemi di controllo. Peccato però che tanta perizia vada a scapito della privacy dei viaggiatori, che si vedono praticamente messi a nudo dalla sofisticata tecnologia in questione.

LO SGUARDO SOTTO I VESTITI – Il sistema di screening, battezzato "Whole Body Imaging Technology", scansiona infatti il corpo della persona e ne traduce le forme in un'immagine digitale tridimensionale – come fosse nudo, appunto – che viene visualizzata su un monitor per essere quindi osservata e analizzata, alla ricerca di armi e altri oggetti proibiti. Nulla sfugge alle onde radio dello scanner, nemmeno il minimo particolare, anche fisico.

TROPPO INVASIVO? – In poche parole, il dispositivo spoglia i corpi e ne offre i segreti allo sguardo degli addetti alla sicurezza. E secondo i difensori della privacy e dei diritti civili è un sistema di controllo troppo invasivo, anche se il sistema prevede la possibilità di oscurare il volto dei soggetti, in modo che le immagini – qualora stampate, salvate o copiate e magari illecitamente riversate online – non consentano di risalire all'identità delle persone. «Non credo che la gente sia realmente consapevole di quanto accurata e dettagliata è l'immagine del loro corpo nudo che appare in video», dice Peter Bibring dell'American Civil Liberties Union di Los Angeles, preoccupandosi di tutelare i diritti degli ignari viaggiatori, siano essi anonimi cittadini o personaggi famosi. Ma alla Transportation Security Administration (Tsa) federale questa tecnologia piace e ha già programmato di acquistare altri 30 scanner indiscreti (al costo di circa 150 mila dollari l'uno) da posizionare in altri aeroporti.

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