Una ventina di omosessuali cubani hanno inscenato oggi una 'marcia dell'orgoglio gay'.
(Ansa) Una ventina di omosessuali cubani hanno inscenato oggi una 'marcia dell'orgoglio gay' per denunciare la 'violazione dei loro diritti' nell'isola, e uno degli organizzatori dell'iniziatuva e' stato trattenuto per qualche ora dalla polizia locale prima della manifestazione.
Come ha potuto constatare l'ANSA sul posto, la ventina di manifestanti, uomini e donne, si e' riunita a l'Avana con lo slogan 'per il rispetto della diversita' sessuale' durante mezz'ora circa, dopo di che si sono smobilitati a causa della scarsa partecipazione, come hanno indicato i manifestanti stessi.
Sul luogo della protesta non si sono visti agenti della polizia. Uno degli organizzatori, Ignacio Estrada, presidente della Lega cubana contro l'Aids, e' stato fermato nella capitale dai servizi di sicurezza e interrogato per un paio di ore prima della manifestazione, como ha spiegato lui stesso all'Ansa.
Mario Jose Delgado, vicepresidente della Fondazione di lesbiche, gay, bisessuali e trans (Lgbt), anche lui presente alla manifestazione, ha detto da parte sua che circa 400 persone hanno aderito finora alla sua organizzaione, che ha definito non governativa.
I diritti degli omosessuali, ha aggiunto Delgado, continuano ad essere violati a Cuba dove, come ha spiegato, la polizia e' solita disperdere i gay che si riuniscono in luoghi pubblici.
giovedì 26 giugno 2008
A Cuba proteste dei gay contro il governo comunista. Basta con le discriminazioni.
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02:22:00
Etichette: comunismo, cuba, diritti, discriminazioni, governo, omosessualità, sudamerica
mercoledì 12 dicembre 2007
Associazione Italia/Cuba: Una ferma condanna alle falsità pronunciate dal vicepremier Francesco Rutelli. Nessuna condanna a morte per i gay cubani.
Comunicato Stampa dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba (Granma Internacional)
L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba esprime la propria netta e ferma condanna alle falsità pronunciate dal Ministro della Cultura, Francesco Rutelli, riguardo alle presunte condanne a morte dei gay a Cuba.
Ribadiamo, niente di più falso. È in atto una nuova campagna di strumentalizzazione contro Cuba e il suo Presidente Fidel Castro, e le falsità che vengono dette al riguardo sono davvero sempre più sconcertanti.
Si può essere d’accordo oppure no con Cuba e con il suo Governo Rivoluzionario, ma non è possibile né tollerabile che una delle più alte cariche della Repubblica Italiana usi falsità per scopi di politica interna.
Auspichiamo che il Ministro Rutelli desista dall’attaccare Cuba con menzogne e, qualora gli resti del tempo libero, si dedichi con rinnovato vigore a salvaguardare e a valorizzare l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese. La Segreteria Nazionale dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba.
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Redazione
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18:55:00
Etichette: cuba, governo, omosessualità, polemiche, politica, propaganda, sudamerica







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