(Redazione) Questa destra vergognosa, impresentabile ed incapace di governare, trova nella Mussolini una spalla degna dello spirito di revisionismo che la anima. Dopo le risibili dichiarazioni dell'on.le Mussolini (e che comunque non hanno aggiunto ne tolto nulla alla violenta dittatura di Mussolini), autoelettasi "Presidente del Governo penombra", sul duce ed i gay, ecco saltar fuori i gay postfascisti che con il loro solito comunicatino dove solidarizzano con la Mussolini condividendone pensieri e parole. Probabilmente le bordate di critiche mosse contro l'on.le Mussolini da ogni parte, hanno obbligato quelli di GayLib a prendere carta e penna tentando di buttar giù qualche parola di solidarietà, che, al solito, han fatto più male che bene alla causa omosessuale. Il giorno che impareranno a tacere su certi temi ed a riflettere maggiormente, è ancora lontano a quanto sembra. Al solito l'Oliari (tra l'altro eletto dalla Mussolini ministro del governo penombra...) dimentica quel "grido di battaglia" lanciato dalla nipote del duce e di Sophia Loren.. : "Meglio fascista che frocio"! Come dire... "Camerati a noi!
E la Mussolini per attirare l'attenzione è maestra, usa tutti i mezzi proprio come suo nonno... Un comunicato, quello di GayLib, che si commenta da solo, zeppo di inesattezze, mistificazioni e faziosità.
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SBAGLIATO MINIMIZZARE LE APERTURE DI ALESSANDRA MUSSOLINI IN MATERIA DI ADOZIONI E DI COPPIE GAY.
“Sbaglia chi minimizza le aperture della Mussolini alle adozioni e alle coppie di fatto: i diritti civili non sono monopolio delle sinistre e trovo puerili le reazioni denigratorie alle sue coraggiose dichiarazioni“. Lo afferma in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centrodestra), il quale sostiene che “l’intervista rilasciata a Klauscondicio denota il grado di sensibilità dell’on. Alessandra Mussolini e tutti sappiamo quanto siano importanti tali posizioni espresse nel centro-destra: essere europei significa anche rimuovere le discriminazioni per le coppie omoaffettive, non solo percepire contributi economici”. Oliari ha poi concluso sostenendo che “con le solite, volute, esagerazioni nell’intervista si è parlato di 10.000 omosessuali confinati durante il fascismo: trovo francamente ingiusto che si strumentalizzino i drammi personali ai fini dialettico-politici arrivando a inventare la storia. Gli omosessuali confinati erano infatti circa trecento, quasi sempre per motivi riconducibili ad altri reati (prostituzione, ricatto…) e l’Italia restò, anche durante il Ventennio, l’unico Paese a non avere una legge contro i gay, mentre negli altri Paesi vi erano le prigioni, i Lager ed i Gulag (gli ultimi condannati in Russia sono del 1993)”.
Enrico Oliari
martedì 29 luglio 2008
I gay postfascisti difendono la Mussolini per bocca di un suo "Ministro penombra"...
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Etichette: enrico oliari, gaylib, neofascismo, omofobia, omosessualità, storia
lunedì 23 giugno 2008
GayLib. Dal Macabropride al cimitero a Lubiana. Le disavventure tragicomiche di una compagnia di giro...
Riceviamo da un lettore e pubblichiamo:
Buona sera.
In relazione al vostro ultimo articolo su gaylib a Lubiana, avendo notato che l' Oliari si è preso la briga di rispondervi tramite il sito di gaylib, vi invito a pubblicare l' immagine della lettera con cui ritiene di avere "dato la propria adesione accettando in toto la piattaforma politica della manifestazione slovena", per citare la presidente di "certi diritti".
L' email in questione (http://www.gaylib.it/varie/fumo3.jpg) è interessante per svariati motivi:
- è stata inviata il 17 giugno sera nonostante sul sito battessero la grancassa da settimane.
- è stata inviata ad un indirizzo pescato a casaccio sul sito del gaypride, nessun contatto diretto con gli organizzatori.
- è scritta prima in italiano (21 giugno), poi in una lingua misteriosa che testimonia la superiore padronanza dell' anglo idioma dell' italo Oliari.
Avete ragione nel suggerire che a Lubiana avessero saputo dell' improvvisata "di sguincio".
Chiedo perdono per l'intervento di gusto opinabile ma ritengo che la strumentalizzazione e la spettacolarizzazione dei fatti di sabato ad opera di gaylib abbiano raggiunto livelli non più accettabili.
Mi auguro comunque che Oliari & soci abbiano più fortuna col gay pride di Addis Abeba.
Felice sera,
Federico
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Ndr. L'irritazione e la nevrastenia del povero Oliari è palpabile nell'email che ci ha inviato il 21 giugno quindi fresco di calcione appena preso e avente per soggetto: "smettetela di rendervi ridicoli davanti a tutti..." Leggiamola:
"NotizieGay, tramite il suo gay non dichiarato, il vigliacco e allegro "Aspis", dimostra ancora una volta tutta la ristrettezza e la bassezza di cui si caratterizza: il contatto con il comitato organizzatore del gay pride sloveno è del 17 giugno, ad opera del presidente di GayLib. Ancora una volta Notiziegay si distingue per il becero che è ed ancora una volta è lei a compiere la figura di m..."
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Ce ne siamo accorti subito ed in Redazione abbiamo riso tutti. Abbiamo preferito non rispondere all'Oliari per non infierire ulteriormente e per chiudere qualsiasi vana polemica con GayLib e per non dare a loro una visibilità così importante qual'è quella che rappresenta oggi Notizie gay. Ci siamo messi il cuore in pace non cambiano, anzi peggiorano.
Ma ora siamo costretti a riprendere in mano il caso grazie a questo lettore. Premesso che non si tratta del nostro Federico (non siamo tanto babbei o piccini da scriverci delle finte lettere aventi poi per argomento GayLib... per carità...). Come se ne e' accorto questo lettore della macroscopica bufala, ovviamente ce ne siamo accorti anche noi e chissà in quanti staranno ridendo di questa ennesima comica... Un fatto è certo: con questa compagnia teatrale la gloriosa commedia dell'arte italiana ha nuovo ossigeno e si perpetua... e per questo grazie!
Lo ammettiamo all'inizio di questa avventura un pensierino per stringere un eventuale stretto rapporto collaborativo con GayLib l'avevamo avuto. Meno male che è stato solo un pensierino...
Pare che anche nel centrodestra si stia muovendo qualcosa, perlomeno dalle parti di Milano, visto che la Moratti ha ritenuto opportuno non snobbarli. Purtroppo abbiamo poche notizie di questi ultimi arrivati. Abbiamo una speranza: che siano più seri, meno maldestri, più organizzati e meno superficiali di quelli di GayLib.
A quando le dimissioni caro Oliari, pataccate del genere non sono sufficienti? E con questo articolo non parleremo mai più di GayLib, è una promessa. Sarà dura ma cercheremo di farcela. (Apis).Sphere: Related Content
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sabato 21 giugno 2008
GayLib respinta dagli organizzatori del gaypride di Lubjana. Non sono graditi.
Rifiuto in relazione con la commemorazione, svolta stamani dagli attivisti del movimento, del politico olandese Pim Fortuyn.
(Ansa) La delegazione italiana dell'associazione GayLib (Gay liberali di centro destra) e' stata invitata a non partecipare al Gay Pride in programma oggi a Lubiana (Slovenia).
Lo ha reso noto all'ANSA il presidente dell'associazione, Enrico Oliari (nella foto), al quale e' giunta la comunicazione poco prima di superare il confine di Stato.
Il rifiuto nei confronti dei 'GayLib' sarebbe da mettere in relazione con la commemorazione, svolta stamani dagli attivisti del movimento, del politico olandese Pim Fortuyn, la cui tomba si trova nel cimitero di Provesano di San Giorgio della Richinvelda (Pordenone).
'Quando gli organizzatori del Gay Pride hanno appreso cio' che avevamo fatto - ha spiegato Oliari - ci hanno comunicato che siamo persone non gradite alla loro manifestazione. Noi abbiamo girato le auto senza ribattere, perche' non andiamo certo in ambienti antidemocratici dove le nostre idee non sono ben tollerate. Purtroppo - ha concluso - siamo stati discriminati dai nostri stessi fratelli, ma noi continueremo a batterci per le liberta' degli omosessuali, che sono anche di destra e non solo di sinistra'.
Fortuyn, gay dichiarato, fondatore dell'omonima lista di estrema destra xenofoba, fu assassinato nel maggio 2002 da un militante di sinistra. Fu sepolto in Friuli per sua volonta'.
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GAY LIB ESCLUSA DAL PRIDE DI LUBIANA PERCHÈ ASSOCIAZIONE DI CENTRODESTRA.
(Img press) L'Associazione radicale Certi Diritti esprime piena solidarietà all'Associazione Gaylib (gay liberali di centro destra) in seguito alla loro "esclusione" dal Gay Pride di Lubiana al quale la stessa associazione di omosessuali di centro destra aveva dato la propria adesione accettando in toto la piattaforma politica della manifestazione slovena. La comunicazione di non essere graditi al gay pride, ricevuta dal presidente di Gay Lib, è stata riferita all'Associazione Radicale Certi Diritti che pure ha aderito e preso parte alla commemorazione del politico olandese Pim Fortuyn celebrata questa mattina a Provesano. La presidente di Certi Diritti, Clara Comelli, ha voluto sentire gli organizzatori del gay pride sloveno per avere conferma di questa esclusione. Mitja Blasich, dell'Associazione Slovena Dih e membro del comitato organizzatore, ha confermato alla stessa le motivazioni espresse ad Oliari, riferendo anche che al gay pride di Lubiana sono state invitate tutte le autorità politiche slovene senza esclusione di sorta. Non si capisce perciò - sostiene Clara Comelli - che criterio politico sia stato adottato nell'escludere un'associazione gay italiana anche se schierata nel centro destra. L'essere filoberlusconiani e l'aver commemorato una figura come quella di Pim Fortuyn (sulla cui storia forse ci si dovrebbe documentare di più, prima di bollarlo come xenofobo), non rappresenta certo, secondo Certi Diritti, motivo valido per un'esclusione tanto grave. Difendere i diritti civili delle persone in generale deve restare una priorità cara a ogni persona libera e democratica, a prescindere dal contesto politico in cui si sceglie di agire le proprie rivendicazioni. Certi Diritti , che pure doveva essere presente al gay pride di Lubiana, ha deciso di non presenziare alla manifestazione ritenendo che fosse venuto a mancare lo spirito di libertà e tolleranza necessario.
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Ndr. Probabilmente a Lubjana l'hanno saputo di "sguincio" che arrivano quelli di GayLib con il loro gagliardetto e non dalla viva voce dei nostri eroi, per cui gli han detto di alzare i tacchi e tornarsene al cimitero. Sarà certamente così e che figura di m... (Aspis)
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21:15:00
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Gaypride. GayLib dice no a Bologna e preferisce un pic-nic al cimitero.
A PROVESANO OGGI MANIFESTAZIONE DEL GAY PRIDE.
Lo organizza Gaylib, i gay di centro-destra.
(Il Gazzettino) Sono molte le adesioni e le partecipazioni al Gay Pride della memoria organizzato dall'associazione GayLib (gay liberali di centrodestra) oggi, alle 11, presso la tomba di Pim Fortuyn, leader della destra olandese, omosessuale dichiarato, ucciso il 6 maggio di sei anni fa e sepolto nel cimitero di Provesano. Ha garantito la propria presenza anche l'assessore alle Identità Culturali della Provincia, il leghista Eligio Grizzo. «L'appoggio e la presenza di molti amici di centrodestra alla piccola manifestazione con cui GayLib intende celebrare quest'anno la giornate internazionale del Gay Pride rappresentano un segnale forte per chi vorrebbe ancora confinate al buio dell'indegnità le vite di tante persone e coppie omoaffettive» dichiara il presidente nazionale Enrico Oliari. Al termine della mattinata a Provesano la delegazione di GayLib si trasferirà a Lubiana in Slovenia dove sfilerà al Gay Pride ricordando gli orrori dell'omofobia nei paesi comunisti.
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Ndr. Una volta se si era di destra e si andava per cimiteri si andava al sacrario di Redipuglia. Eh si i tempi cambiano... (Aspis)
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giovedì 5 giugno 2008
GayLib "cinguetta" con la Carfagna ma molti ne prendono le distanze.
GAYLIB: BENE MINISTRO CARFAGNA PER UNA LEGGE CONTRO DISCRIMINAZIONE. MA BISOGNA RICONOSCERE LE COPPIE GAY.
(Prima) "E' dolce musica svegliarsi al mattino ed ascoltare Mara Carfagna che parla della sua intenzione di arrivare ad una legge contro la violenza e la discriminazione di gay e lesbiche: che si stia aprendo lo spiraglio per un dialogo costruttivo?". Lo afferma in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centro-destra), il quale ha continuato dicendo che "è tuttavia necessaria un'azione concreta per ovviare non solo alla discriminazione attiva, ma anche a quella passiva ovvero a quel tremendo vuoto di leggi che non dà ragione alle coppie formate da persone dello stesso sesso". Alberto Ruggin, referente di GayLib per il Veneto, ha ripreso il ragionamento di Oliari: "Il ministro Carfagna si era precedentemernte detta indisposta a valutare il riconoscimento delle coppie gay, ma noi di GayLib speriamo poterle sottoporre la nostra proposta del riconoscimento dei diritti delle coppie omoaffettive, un'alternativa a quelle delle sinistre che darebbe ragione e dignità agli omosessuali italiani". "Si tratta – ha poi concluso Oliari – di diritti che sono realtà nel resto dell'Unione Europea e trovo assurdo che la classe politica giustifichi la condivisibile istituzione del reato di clandestinità col fatto che esso è presente anche negli altri Paesi europei, ma poi si dimentichino le Risoluzioni e le realtà che sono a nostro favore".
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Tanto non ci dividi.
(Puta a queer invader) La mattina di oggi si apre con una promessa - vedremo se e come mantenuta - da parte del Ministro Carfagna di presentare al prossimo Consiglio dei Ministri un disegno di legge sullo stalking. Il primo dato che va fatto presente è che viene spezzato il lavoro compiuto dalla precedente legislatura. Invece di approvare un unico testo di legge contro lo stalking e l’omofobia, si privilegia il primo, nel tentativo di dividere l’unione tra il movimento delle donne e quello lgbtq. Credo si possa giudicare favorevolmente come un passo in avanti la presentazione del ddl sullo stalking e la promessa - velata di minacce: “Gay, non fate polemiche!” - di presentarne uno in seguito - “attualmente allo studio” - sull’omofobia. E’ necessario altresì aggiungere che questa manovra da dividi et impera è destinata a fallire. Le analisi, le lotte, i punti programmatici in comune tra il movimento di liberazione lgbtq e il movimento delle donne sono tali e tanti che non verranno spezzati e divisi. Anzi, lavoriamo ogni giorno assieme con la convinzione comune che il raggiungimento dei risultati per uno apre la strada al raggiungimento dei risultati per l’altro. E viceversa.
Una nota a margine merita la dichiarazione di Enrico Oliari per GayLib. Fa bene l’esponente di punta dello sparuto gruppo dei gay di destra a incalzare il Ministro sulla questione del riconoscimento delle coppie gay. Assolutamente fuori luogo e razzista è però l’accostamento delle unioni civili all’introduzione del reato di clandestinità. La sua paura per i i migranti Oliari se la tenga per sé: già soffiano forti i venti xenofobi in Italia. Davvero non si sente il bisogno di sapere se è più sfortunato un omosessuale che non può sposarsi pur desiderandolo o un immigrato scappato per fame e povertà dal suo paese d’origine e incarcerato per diciotto mesi solo perché senza un documento. Sono i fatti che contano. E i fatti sono che delegazioni di migranti di varie nazionalità parteciperanno al Pride. Vicino allo spezzone di GayLib.
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sabato 24 maggio 2008
GayLib prima contrari alla sua elezione poi a battere cassa da Alemanno.
Il comunicato diramato alla stampa (vedi sotto) con cui GayLib annuncia che assieme a Fabrizio Marrazzo e ad Imma Battaglia, si presenteranno con il cappello in mano a battere cassa per finanziare iniziative (o presunte tali) a favore dei gay della capitale ci lascia perplessi. Sembra dire... ci siamo anche noi e quindi ci spettano dei quattrini. In modo spudorato poi dichiarano che: (...) siamo l’unica realtà del movimento omosessuale che ha sostenuto convintamente la candidatura di Gianni Alemanno (...) peccato non sia così e, scripta manent...è talmente vasta la letteratura in proposito che uno rischia di perderci l'intera giornata.
Per agevolarti, vedi qui [1] [2] [3] [4] [5] [6] [7] [8] [9].
E' quanto mai chiaro che c'è parecchia confusione nei dirigenti di GayLib così com'è chiaro che hanno parecchio da spiegare se non vogliono perdere la faccia. Non crediamo sia questo il modo giusto di fare politica. In questo caso un po clownesca.
---
GAYLIB INCONTRERA’ IL SINDACO ALEMANNO: "PROPORREMO INIZIATIVE IMPRONTATE SULLA CULTURA E SULLA SOLIDARIETA'".
Lunedì il Sindaco Alemanno e l’Assessore Croppi incontreranno le associazioni di lotta per i diritti delle persone omoaffettive, fra le quali GayLib, l’associazione nazionale dei gay di centrodestra. “Si tratta – ha affermato Christian Poccia, referente dell’associazione per il Lazio - di un’occasione importante per trovare quella sinergia volta a combattere a Roma la discriminazione e la violenza fisica e psicologica nei confronti dei gay e delle lesbiche, un dramma non ancora sconfitto”.
“Noi di GayLib – ha continuato Enrico Oliari, presidente dell’associazione – siamo l’unica realtà del movimento omosessuale che ha sostenuto convintamente la candidatura di Gianni Alemanno, sicuri del fatto che parlare di emancipazione delle persone omoaffettive e di solidarietà sia possibile e doveroso anche in un centro-destra moderno ed europeo”.
Daniele Priori, vice-presidente di GayLib, ha concluso la nota affermando che “ci distingueremo dalle associazioni gay di sinistra perché per noi il Gay Pride non è un argomento essenziale, mentre cercheremo di convogliare l’attenzione degli esponenti politici verso iniziative culturali e sociali, come la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e il bullismo nelle scuole”.
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martedì 20 maggio 2008
A proposito dei gay di destra. Il pollo della libertà.
(Triangolo rosa)
Opera buffa in tre atti.
Atto primo:
Dire, 9 apr 08
OLIARI (GayLib) A CARFAGNA: AFFRONTI QUESTIONE COPPIE FATTO.
L'INVITO DELL'ASSOCIAZIONE OMOSESSUALE DI CENTRODESTRA.
Roma, 9 mag. - "La invitiamo sin d'ora a tenere aperta la 'Commissione per i Diritti e le pari opportunita' delle persone omosessuali' in forze al suo ministero, peraltro gia' mantenuta attiva dal suo predecessore, Stefania Prestigiacomo". Enrico Oliari, presidente dell'associazione GayLib, scrive al nuovo ministro delle Pari opportunita', Mara Carfagna.
Il nodo della lettera e' "il problema urgente, sentito anche dall'elettorato di destra, che riguarda la legislazione in materia di diritti e doveri delle persone e delle coppie omoaffettive italiane". Mai come in questa tornata elettorale, sottolinea Oliari, "l'affermazione delle forze laiche del centrodestra e' stata netta e indiscutibile. Pertanto- conclude- mai come questa volta riteniamo necessario e urgente aprire un confronto franco quanto sereno e produttivo col governo del Popolo della liberta'".
Alla Cortese Attenzione
MARA CARFAGNA
Ministro delle Pari Opportunità
Gentile Ministro;
Sono Enrico Oliari, presidente dell’associazione GayLib, unico gruppo gay nazionale di centrodestra. Le scrivo questa lettera aperta per portare alla Sua conoscenza e sottoporre alla Sua attenzione il problema urgente, sentito anche dall’elettorato di destra, che riguarda la legislazione in materia di diritti e doveri delle persone e delle coppie omoaffettive italiane.
Sono oltre undici anni che la nostra Associazione produce, in ambito nazionale e non solo, saggi di cultura e militanza praticamente inediti nella storia del movimento gay italiano.
Da oltre un decennio facciamo politica nel modo più serio, autentico e nobile della parola difendendo, in seno alle forze liberali di centrodestra, le istanze di quella gran parte di cittadini omosessuali, oltre il 35% di essi, che si identifica nell’area culturale oggi rappresentata dal Popolo della Libertà e che negli anni ha continuato a dare fiducia alle idee e all’azione del presidente Silvio Berlusconi.
Mai come in questa tornata elettorale, va detto, l’affermazione delle forze laiche del centrodestra è stata netta e indiscutibile. Pertanto mai come questa volta riteniamo necessario e urgente aprire un confronto franco quanto sereno e produttivo col Governo del Popolo della Libertà da oggi al servizio dell’intera nazione italiana.
Al riguardo, porgendo dunque a Lei e al suo staff i migliori auguri di buon lavoro, chiediamo con la presente, formalmente, un incontro tra Lei e la nostra Associazione, la quale si propone per essere autorevole referente presso il Governo delle istanze dell’intero movimento gay italiano.
Altresì la invitiamo sin d’ora, pronti a discuterne di persona, a tenere aperta la “Commissione per i Diritti e le Pari Opportunità delle persone omosessuali” in forze al suo ministero, peraltro già mantenuta attiva dal suo predecessore, Stefania Prestigiacomo.
A tal proposito, mi permetto di sottolinearglielo ulteriormente, mai come ora GayLib è pronta a entrare operativamente in un gruppo di lavoro a fianco al Governo espressione dei propri voti e della propria cultura liberale, di destra, per il buon governo del Paese, fornendo proposte alternative a quelle confuse della sinistra, rispettose dei nostri valori.
Confidando, dunque, nella sua preparazione, nella sua giovane età e nell’onestà intellettuale e politica che Le permettono da oggi di ricoprire un ruolo tanto delicato e decisivo per la maturazione della società italiana nei suoi più differenti strati, e in attesa di un cenno da parte sua le giungano i miei saluti più rispettosi.
Enrico Oliari, Presidente GayLib
(forze laaaiche???)
Atto secondo:
Il Corriere della Sera, 19 mag 08 (via GayLib)
«Gay Pride, niente patrocinio».
Carfagna: per il governo gli omosessuali non sono discriminati. Si prepara un forte scontro politico.
Il ministro: cortei inutili, non condivido il riconoscimento ufficiale delle coppie.
Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, non esita: «Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo. Non servono, i Gay Pride». Ne sono stati organizzati ben cinque quest'anno di Gay Pride e per quello nazionale (ci sarà il 28 giugno a Bologna) la richiesta ufficiale di patrocinio approderà oggi sulla scrivania di Mara Carfagna. Inutilmente.
Il nuovo ministro per le Pari opportunità non ne vuole sapere delle manifestazioni degli omosessuali: «Hanno obiettivi che non condivido. Io sono pronta ad occuparmi di contrasto alle forme di discriminazione e di violenza. Sono pronta a dare patrocini a seminari e convegni che si occupano di questi problemi». E invece, i Gay Pride, che obiettivo hanno? «Penso che l'unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d'accordo ».
I primi due cortei del Gay Pride ci saranno a Roma e a Milano in contemporanea il 7 giugno e per questi gli organizzatori stanno cercando patrocini locali e non del ministero. Ma Mara Carfagna è stata invitata a partecipare un po' a tutti quanti i cortei. Ovviamente non andrà a nessuno.
«Io credo che l'omosessualità non sia più un problema. Perlomeno così come ce lo vorrebbero far credere gli organizzatori di queste manifestazioni. Sono sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi. Ma qualcuno me lo deve dimostrare».
È convinta il ministro Carfagna: «Sono pronta ad agire su casi concreti e reali. Qualcuno che mi venga a dire che un omosessuale non è stato assunto per via della sua tendenza. O che sempre per tendenze sessuali venga negato un affitto o qualsiasi altro diritto. Allora sì che intervengo».
Parla anche dei suoi amici il ministro Carfagna: «Sì, i miei amici omosessuali non mi dipingono una realtà così tetra per gli omosessuali del nostro Paese. Per questo, invece, sono pronta a sollecitare il nostro ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite perché si faccia portavoce della richiesta della depenalizzazione universale dell'omosessualità».
Non è, dunque, orientata ad occuparsi dei gay nostrani Mara Carfagna. Nemmeno di quella commissione per i diritti dei gay, delle lesbiche e dei transgender che pure alberga proprio dentro il suo ministero.
«Non ho ancora preso bene visione di cosa sia e a cosa possa servire», dice. E poi spiega: «La verità è che una volta verificato a cosa serve credo che la userò per occuparmi anche di altro. Ci sono molti problemi di Pari opportunità. Un esempio? Nei luoghi di lavoro ancora oggi le donne guadagnano il 30% in meno dei loro colleghi pari grado. E questo è o non è un problema serio?».
Non soltanto gay. «Disabili. Anziani. Bambini: ce ne è di problemi di pari opportunità nel nostro Paese», rilancia il ministro Carfagna. E spiega: le associazioni nazionali dei gay dicono che in due anni ci sono stati 12 casi di vittime di violenza omosessuale? Ma hanno presente i dati della violenza e della molestia sessuale sulle donne? Almeno 6-7 milioni ogni anno
Atto terzo:
Oliari, GayLib: “Carfagna contraria al riconoscimento delle coppie gay? Allora era meglio la Mussolini”
“Sono stupito dell’annunciata e pregiudiziale chiusura del Ministro Mara Carfagna al riconoscimento dei diritti e dei doveri delle coppie omosessuali, cosa che rappresenterebbe la prima libertà negata di quel Popolo delle Libertà pure sostenuto centinaia di migliaia di gay”. Lo afferma Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centro-destra), il quale sostiene che “Recentemente Alessandra Mussolini aveva dimostrato assai più lungimiranza politica inserendo nel suo ‘governo penombra’ un omosessuale per le Pari Opportunità, segno che i tempi sono maturi per affrontare sobriamente la questione anche in un’Italia che se ne infischia delle Risoluzioni del Parlamento di Strasburgo e che in materia di diritti civili delle persone omosessuali è stata superata persino dalla Colombia e dal Sud Africa”.
“Noi di GayLib - conclude la nota – abbiamo pronte le nostre proposte alternative al mondo culturale ed al movimento omosessuale di sinistra ed in particolare il Riconoscimento delle Unioni Omoaffettive; mi auguro che il Governo, forte di una ritrovata laicità, sappia seguire fino in fondo la via del liberalismo: non è negando un diritto che se ne conserva un altro”.
Finale, sipario.
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Etichette: centrodestra, destra, enrico oliari, gaylib, governo, ministri, neofascismo, pdl, polemiche, questione omosessuale
lunedì 19 maggio 2008
Sorprendente dichiarazione di GayLib: “Carfagna contraria al riconoscimento delle coppie gay? Allora era meglio la Mussolini”...
Allineato all'Arcigay ma pronto a cambiare linea. Lo stupore di Enrico Oliari che dopo essere stato ignorato dal Pdl e dal ministro Carfagna, preferisce alla soubrette un'altra parodia di soubrette. Quella di "Meglio fascisti che froci". Siamo noi stupefatti della totale mancanza di una strategia politica e dal vuoto politico e morale dei sedicenti gay di centrodestra.
“Sono stupito dell’annunciata e pregiudiziale chiusura del Ministro Mara Carfagna al riconoscimento dei diritti e dei doveri delle coppie omosessuali, cosa che rappresenterebbe la prima libertà negata di quel Popolo delle Libertà pure sostenuto centinaia di migliaia di gay”. Lo afferma Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centro-destra), il quale sostiene che “Recentemente Alessandra Mussolini aveva dimostrato assai più lungimiranza politica inserendo nel suo ‘governo penombra’ un omosessuale per le Pari Opportunità, segno che i tempi sono maturi per affrontare sobriamente la questione anche in un’Italia che se ne infischia delle Risoluzioni del Parlamento di Strasburgo e che in materia di diritti civili delle persone omosessuali è stata superata persino dalla Colombia e dal Sud Africa”.
“Noi di GayLib - conclude la nota – abbiamo pronte le nostre proposte alternative al mondo culturale ed al movimento omosessuale di sinistra ed in particolare il Riconoscimento delle Unioni Omoaffettive; mi auguro che il Governo, forte di una ritrovata laicità, sappia seguire fino in fondo la via del liberalismo: non è negando un diritto che se ne conserva un altro”.
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giovedì 8 maggio 2008
Il Gaypride 2007 e i nudi. Eccesso di libertà o esibizionismo sessuale?
(Max Forte) Ha ragione Oliari quando del gaypride dice: "(...) cos'è diventato: un' ostentazione volgare e pesante di corpi nudi».(...).
Io li ho visti e con me altri amici con cui stavo e molto altro pubblico assiepato ai bordi delle strade. Erano in uno degli ultimissimi camion del corteo, quello del Cassero di Bologna tanto per capirci, che negli anni scorsi solitamente stava davanti ma credo che apposta per questo stava in fondo. Ma dirò di più. I ragazzi e le ragazze senza niente addosso, quindi nudi, erano completamente dipinti di svariati colori. Probabilmente era per ricordare volutamente la scena dei diavoli nel Decamerone di Pasolini come in una sorta di tableux vivant. Il gruppetto era formato da 4 0 5 persone che fanno un discorso di liberazione artisticamente anche valido e interessante, (tanto per chiarire sono gli stessi che organizzarono la Madonna piange sperma, una mostra d'arte che di sbagliato aveva solo il titolo e che tanto fece scalpore, trattandosi di manifestazione sponsorizzata dal comune).
Tutto questo è anche apprezzabile, ma in una performance realizzata "ad hoc", mentre invece era imbarazzante vederli al pride sfilare davanti a migliaia di cittadini.
E solo per fortuna, quei ragazzi non sono stati ripresi dai fotografi e dagli operatori tv (è comunque probabile che siano stati fotografati dalla questura romana), perché erano in fondo al corteo, altrimenti sai che casino sarebbe scoppiato e il che avrebbe distolto l'attenzione dal resto suscitando una polemica infinita e forse anche violenta con la possibilità di messa in crisi del governo.
martedì 22 aprile 2008
Commissione europea. Tajani al posto di Frattini. Polemica su gay e rom.
(Ansa) "Tajani non e' un fascista omofobo, e i rom sono un problema anche per i gay'': con queste parole il direttivo di Gaylib interviene sulla polemica, innescata dal gruppo EveryOne, sulla sostituzione del commissario europeo Franco Frattini (Pdl) con l'altro azzurro Antonio Tajani.
In merito alle presunte dichiarazioni di Tajani sui Rom, Enrico Oliari, presidente di GayLib, dice di non capire che ''attinenza'' ci sia tra rom e omosessuali.
''La comunita' gay paga le tasse e chiede i diritti elementari per ogni cittadino - afferma Oliari - i Rom il piu' delle volte delinquono ed occupano spazi sociali e assistenziali senza versare il minimo contributo di denaro. Chiedere una stretta non credo sia razzismo ma tutela della legalita' e della sicurezza''.
Il presidente di Gaylib conclude il suo intervento preannunciando un periodo difficile: ''La nostra associazione, da posizioni liberali di centrodestra, si battera' perche' le forze della sinistra non occupino militarmente spazi politici e culturali di rivendicazione, come il prossimo Gay Pride nazionale a Bologna''.
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Etichette: commissione europea, enrico oliari, EveryOne, gaylib, omosessualità, polemiche, rom
martedì 8 aprile 2008
Polemiche per un pessimo articolo di "Pride". Oliari: "Quando l'obbiettività è polenta".
(Enrico Oliari*) Leggendo l'intervista che è stata rivolta a me e ad altri esponenti di GayLib sul numero di aprile del mensile omosessuale Pride, ho provato una profonda delusione. Sarà che, con il cambiamento del direttore si è alla ricerca di una nuova linea editoriale, sarà che siamo sotto campagna elettorale, ma quello che è certo è che con oggi si interrompe la mia collaborazione con la rivista milanese, un lavoro portato avanti con entusiasmo per anni partecipando alla rubrica "Voci dell'altra sponda" e ad altri servizi, ovvero le mie interviste ad Alina Castro, la figlia del Leader Maximo, a Marco, un omosessuale italiano condannato per sodomia in Tunisia, a Khalid, un giovane omosessuale in fuga dall'Afghanistan dei talebani, a Giovanni, un omosessuale diversamente abile (una delle prime interviste del genere), a Marcello Veneziani, a Ercolina Milanesi, a Paolo Karatossidis, e si potrebbe continuare a lungo.
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lunedì 10 marzo 2008
Berlusconi e Fini al Palalido di Milano. GayLib: "Ci siamo anche noi perchè bisogna continuare a insistere per cambiare la mentalita'".
PDL: OLIARI (GAYLIB), DEVE APRIRE A DIRITTI OMOSESSUALI RICONOSCERE COPPIA OMOAFFETTIVA SENZA DIRITTO ADOZIONE.
(AdnKronos) Nel centrodestra c'e' "ancora una certa chiusura nei confronti dei diritti degli omosessuali. E' indispensabile" cambiare atteggiamento. Enrico Oliari, presidente di Gaylib, l'associazione degli omosessuali di centrodestra, e' venuto al Palalido di Milano per ascoltare Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini.
In alto sulla gradinata inalbera un piccolo stendardo dell'associazione fondata nel 1997, che spunta tra grandi striscioni ("Silvio, Bergamo e' con te", "Missaglia c'e' e non vota comunista", "Busto Arsizio per la liberta'"). Gaylib, spiega Oliari, lancia l'idea del "riconoscimento dell'unione omoaffettiva, cioe' della sola coppia gay. E' esclusa la possibilita' di adottare minori, perche' va considerato il diritto del bambino di essere adottato e non quello della coppia da adottare"...
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mercoledì 5 marzo 2008
Aiuto! Sono un gay di Destra!
(The Queerway) A leggere certi comunicati e lettere aperte mi scopro ad essere tra i gay di destra, e, vi giuro, non lo avrei mai creduto!
Ci tengo a precisare che con la destra italiana ho poche affinità se non con alcune dichiarazioni delle ultime ore dell'associazione omosessuale che si rifà a quel versante politico. Non mi piacciono le basi economiche e sociali della destra italiana ma non posso dire a cuor leggero di non condividere le ultime dichiarazioni di Enrico Oliari e dei Gaylib, la qual cosa comincia a preoccuparmi.
In realtà la mia vicinanza ai Gaylib, per tranquillizzare me e gli altri, è dovuta più alle loro critiche nei confronti del Partito Democratico e delle persone omosessuali che invitano a votarlo come unico garante delle istanze GLBT.
Ho già commentato più volte in modo negativo la svendita che all'interno del PD e di alcuni "ambienti omosessuali" di temi come la discriminazione sessuale e i diritti civili delle coppie composte da persone dello stesso sesso.
Se in tantissimi ci siamo indignati per le proposte del Governo uscente in materia di riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali non capisco come la copia conforme di quelle proposte possa essere salutata come una novità e come un grande passo avanti per la comunità GLBT. Non ci piacevano le promesse vaghe dell'Unione, non ci sono piaciute le loro concretizzazioni parlamentari (vedi Di.Co. e CUS) non ci piacciono le promesse al limite con l'offensivo che fanno ora i piddini e che invece godono del plauso di alcuni esponenti GLBT in vista. Tanto semplice da essere, ai miei occhi, lapalissiano!
Tornando ai Gaylib devo dire che, almeno, dimostrano coerenza: indicano le stesse cose che ho appena riassunto come punti deboli tanto del PD che dei suoi promotori GLBT e si dichiarano pronti a criticare apertamente il loro candidato premier di riferimento proprio perchè non persegue una logica libertaria anche in materia di diritti civili, soprattutto per le persone omosessuali e transessuali.
Invece di osannare Berlusconi i Gaylib sbandierano le deficienze del PdL in materia e si dimostrano una spina nel fianco per i loro "colleghi di voto", e non è poco. Lo avevano fatto a Milano alla presentazione ufficiale di Berlusconi, lo hanno fatto pochi giorni fa in merito alle liste e alle candidature e dichiarano apertamente di volerlo fare in futuro.
Al contrario di tanti gay e lesbiche del PD i Gaylib sono coerenti, e in Italia, oggi, non è una virtù da poco vista tanta rarità.
Nell'ultima lettera a firma di Enrico Oliari e Daniele Priori si denuncia l'esclusione degli omosessuali di destra dal PdL e si mette bene in evidenza che i Gaylib si batteranno anche contro lo stesso Berlusconi per rivendicare il proprio ruolo, cosa che a quanto pare non hanno fatto i "gay-dem":
"Qui rimaniamo in coerenza con la nostra battaglia culturale interna al movimento gay e al tempo stesso organica al centrodestra. In attesa che anche Berlusconi voglia fare davvero, nei fatti, l'americano. Organizzando delle Primarie vere su liste, idee e programmi. Così da capire una volta per tutte il vero pensiero del Popolo della Libertà.
Saremo, dunque, nel partitone a fare la minoranza. Come nelle vere assemblee democratiche. Da rompiscatole professionisti quali ci vantiamo di essere e senza il bisogno di sbandierare entusiasmi elettoralistici che, al momento, proprio non abbiamo. I nostri amici gay del PD avrebbero fatto molta più notizia se, come siamo pronti a fare noi nel PdL, anche loro nel PD al Veltroni-Obama fossero andati a dire a chiare note il loro sonoro No we can't".
Alla fine sembrerebbe quasi che io sia una persona di sinistra e un gay di destra... come ne esco?
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lunedì 11 febbraio 2008
Flop di GayLib da Berlusconi per l'inizio della campagna elettorale. Tensioni tra i militanti di GayLib e della Pdl.
GAYLIB ALLA MANIFESTAZIONE DEL PDL DI SAN BABILA. Con le bandiere e a testa alta per le Unioni Omoaffettive.
(Guido Keller - Gaynews) Si è svolta sabato al Tetro Nuovo di piazza San Babila, a Milano, la manifestazione organizzata da Michela Brambilla, nella quale Silvio Berlusconi ha inaugurato ufficialmente la campagna elettorale.
Tra sguardi increduli e qualche disagio sono sfilate in mezzo ad una nutrita ma poco composita folla le bandiere di GayLib, l’associazione dei gay liberali di centro-destra, i quali sono voluti intervenire a testa alta per affermare il loro diritto di dimora all’interno del centro-destra ed ancor più in quel partito che vorrebbe farsi garante di ogni libertà.
I “gaylibbini” hanno distribuito volantini con la loro proposta del riconoscimento civile dell’Unione omoaffettiva, un’alternativa ai Pacs e ai Dico del mondo culturale e del movimento di centro-sinistra: riconoscere i diritti delle sole coppie omosessuali (e non delle coppie di fatto in genere), dal momento che sono le uniche a non potersi sposare; così facendo si eviterebbe, a loro dire, di mettere in discussione i valori tradizionali legati alla percezione dell’istituto famigliare eterosessuale.
La presenza di GayLib non è passata inosservata: il presidente Oliari ha risposto alle domande rivoltegli dalla TV della Libertà, le cui immagini venivano trasmesse su un grande schermo nella sala; nell’intervista Oliari ha sostenuto l’importanza di un centro-destra laico, capace di dare, visto l’immobilismo delle sinistre, risposte anche al problema attualissimo del riconoscimento dei diritti e dei doveri della coppia gay, come già avviene nel resto d’Europa nei paesi governati dal centro-destra.
Nella sala c’è stato qualche momento di tensione fra i militanti di GayLib e chi vedeva nella presenza dell’associazione una provocazione e una possibile causa di un’eventuale perdita di voti e lo stesso Berlusconi ha ribadito con forza dal palco che l’unica famiglia è quella fatta da un uomo ed una donna.
Rimane la percezione di una giornata politica ordinaria, dove il leader Silvio Berlusconi ha ripetuto le cose di sempre, con un partito, nei fatti, disponibile solo a poche libertà.
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16:33:00
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venerdì 4 gennaio 2008
GayLib, Arcigay Roma e Fabrizio Marrazzo.
Negli ultimi tempi Arcigay Roma si è distinta per un'imbarazzante mancanza di serietà.
Il 15 novembre Marrazzo si stracciava le vesti per un 22enne suicidatosi per via della sua omosessualità, cosa smentita dalla famiglia, la quale aveva poi promesso battaglia.
Un mese dopo la giunta comunale di centro-sinistra, guidata da Walter Veltroni, bocciava il Registro delle Unioni civili ed Arcigay Roma si faceva notare per non aver partecipato alla protesta e per avere incassato quale "risarcimento" (così disse il consigliere Guidi di AN) una sede al Testaccio grazie ad una via preferenziale.
A questo punto la prudenza è d'obbligo: SE Fabrizio Marrazzo ha ricevuto minacce di morte al telefono, merita tutta la mia solidarietà.
Enrico Oliari, Presidente nazionale GayLib.
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11:38:00
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mercoledì 21 novembre 2007
GayLib: Confermato, Ruggin è coordinatore di GayLib veneto. L'intervista di Nardini Gay.it.
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20:39:00
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domenica 18 novembre 2007
Gay di destra: Revisionismo e memoria corta.
(Tomblog)In Italia i gay di destra esistono, anche se perfino Silvio Berlusconi sostiene il contrario.
Se non ne avete mai incontrato un esemplare dal vivo, basta spulciare un po’ i forum pubblici o le chat a tema per convincersi della loro esistenza: nei vari dibattiti sull’argomento del giorno – che si tratti dell’”emergenza rumeni” o dell’ospitata dei rappresentanti di Forza Nuova in un salotto tv – non è raro incontrare teenager che pontificano sui comunisti che mangiano i bambini, discotecari palestrati che rimpiangono il duce e votano Lega Nord, direttori di supermercati militanti di Alleanza Nazionale e altri casi umani. Qui da noi i gay di destra hanno pure un’associazione, ed è sufficiente una visita al sito ufficiale per farsi un’opinione sulla loro credibilità.
Immagino che tutti questi giovani revisionisti storici – dubito che si possa ipotizzare un’epidemia di Alzheimer, vista l’età media – abbiano molto apprezzato il recentissimo tentativo di rilancio della destra sulla scena politica italiana a opera di Francesco Storace e Daniela Santanchè, sul quale tv e quotidiani ci hanno appena fatto una testa così. Mi chiedo però che cosa penseranno del presidente de La Destra Teodoro Buontempo, il quale ieri ha tenuto a precisare in una trasmissione che secondo lui “l’omosessualità non è uno sviluppo naturale dell’uomo”.
Probabilmente Oliari e gli altri minimizzerrano anche questa volta: l’hanno già fatto in passato per dichiarazioni dei loro rappresentanti ben più imbarazzanti di questa. Non so spiegarmi come possano dormire sonni tranquilli, dopo aver votato per Gianfranco Fini che non si è mai rimangiato di aver detto che si dovrebbe vietare agli omosessuali di insegnare nelle scuole, o per Alessandra Mussolini che soltanto pochi mesi fa sbraitava “meglio fascisti che froci” a Luxuria in tv. Eppure qualcuno ci riesce.
O forse hanno ragione loro, e siamo noi froci di sinistra – che ancora crediamo a leggende metropolitane come quella delle persecuzioni nazifasciste degli omosessuali – a non riuscire a capire il profondo rinnovamento in atto della destra italiana, e quanto sia cambiata col tempo la posizione di quello schieramento nei confronti dei gay e dei loro diritti. Dato che i personaggi restano sempre gli stessi anche se cambiano i nomi dei partiti, però, delle due l’una: o i suddetti hanno avuto un’epifania collettiva riguardo alla questione omosessuale che ci è del tutto sfuggita per nostra miopia, oppure i froci revisionisti hanno delle fette di prosciutto sugli occhi spesse come pneumatici.
Credo che, almeno fino a quando continueremo a sentire cose come quelle dette da Buontempo e soci, resteremo convinti che i gay di destra siano un branco di masochisti disposti anche ad appoggiare – inconsapevolmente o meno – chi ci è apertamente ostile. Possono ribadire all’infinito che la sinistra italiana per noi ha fatto poco o niente, o insistere sulle torture degli omosessuali nei paesi comunisti: per il momento l’ago della bilancia pende decisamente ancora da una parte. Nonostante i campi di lavoro forzato a Cuba e nonostante la Binetti.
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17:46:00
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martedì 6 novembre 2007
La replica del presidente di GayLib a "Petronio"
Caro Federico,
innanzitutto ringrazio per avermi dato la possibilita' di poter controbattere per tempo, ma purtroppo per motivi di lavoro, riesco a rispondere solo alla sera quando sono a casa. E giusto per puntualizzare, vista critica al presidente Oliari per la sua professione di infermiere, io sono un impiegato che si occupa di trasporti in una azienda alimentare. Spero di avere il diritto di dire cosa penso e di inviare comunicati stampa anche se non sono plurilaureato e manager di importante multinazionale, ma forse queste sono i titoli per far parte del Circolo delle Seghe, di cui il suo lettore credo sia membro effettivo e molto attivo, visto che io non conoscevo l'esistenza di tale importante associazione del mondo Glbt, son proprio ignorante. Inizio a rispondere al signor Petronio, ma poteva anche chiamarsi Giuseppe, oppure usare il suo vero nome, perche' solo chi ha la coda di paglia e ha come unica aspirazione della vita la critica fine a se stessa non ha il coraggio di dichiararsi. Io mi sono iscritto circa 3 anni fa a Gaylib, mi hanno inviato la tessera e poi ogni tanto mi arrivava qualche comunicazione di cosa veniva organizzato, a me stava bene ero in quel periodo molto impegnato sia nell'ambito personale che professionale. Piu' o meno un anno fa mi sono domandato cosa potessi fare io per l'associazione ed ho chiesto al presidente Oliari se potevo dare una mano ad organizzare qualcosa, ci siamo sentiti alcune volte e vista la mia disponibilita' mi ha proposto di essere coordinatore della Lombardia.
Ho accettato e faccio modestamente e con tutta l'ignoranza di cui sono portatore sano quello che posso e nel migliore dei modi possibili. Questo per dire che le strade in Gaylib non sono chiuse per nessuno, anzi serve gente che lavora, che intraprende e che abbia voglia di perdere un po' del suo tempo libero per battersi per l'ottenimento dei nostri diritti. Se il signor Petronio ritiene di aver del tempo libero e voglia di fare mi contatti o contatti il presidente Oliari, le sue proposte saranno ben accette e se vorra' essere il rappresentante della Lombardia, perche' avra', sicuramente, piu' preparazione e piu' intelligenza della mia, saro' io a cedergli il posto, con questa carica non mangio e non ho nessun potere. Signor Petronio, la puzza sotto il naso e' vero io c'e' l'ho e' quella che tutte le mattine annuso andando al lavoro mentre attraverso le campagne della mia amata Brianza, sa come mi fa star bene quella puzza, mi fa rimanere attaccato alla terra che calpesto e mi aiuta a rimanere umile e disponibile con tutti anche con gli spocchiosi. Gia' dimenticavo che io sono pure un campagnolo provinciale, non sono un nobile cittadino, altra mia grave colpa. Ha ragione signor Petronio, stendiamo pietosi comunicati stampa che nessuno pubblica e quindi nessuno legge. Nella mia piccola e insignificante provincia, Lecco, ho avuto parecchie lettere pubblicate sul quotidiano locale, per lei sara' nulla ma per me e' molto perche' fino a poco tempo fa di omosessualita' non se ne parlava, ora si inizia a discutere, anche grazie ad una associazione Glbt " Renzo e Lucio " di cui sono socio fondatore.
Giusto perche' mi possa lodare e imbrodare un altro po' le ricordo che una mia lettera ha avuto la prima pagina di " Libero " e risposta del direttore Feltri, forse alcuni suoi amici aspettano ancora il giorno perche' sia pubblicato un loro pezzo di alcune riga su un quotidiano nazionale, sara' stata, lasciatemelo dire, una botta di culo, vero ma in prima pagina e' stata pubblicata per davvero. Su una cosa son d'accordo con il sig Petronio non siamo o meglio non ho inviato ai soci della Lombradia queste iniziative, ma era gia' nei miei progetti di iniziare l'invio di comunicazioni dopo la riunione di Bologna del 11 novembre, cosi' descrivero' tutti i particolari del the party al quale noi di Gaylib siamo stati invitati come maggiordomi e camerieri. Per concludere, abbiamo molte mancanze organizzative, nessuno lo nasconde, e se qualcuno ci aiuta a risolverle gliene saremo grati, ma smettetela di buttare merda addosso a gente che si impegna e dedica parte del suo tempo libero per cercare di fare qualcosa di utile per i diritti, anche di chi non fa nulla ma pretende molto. Ultimissima signor Petronio, ma lei a quale associazione e' iscritto ? Gaylib? Sicuro? Io in tre anni non ho mai rinnovato la tessera perche' la tessera non si rinnova, non ha costi diciamo che e' vitalizia, quindi non tema se il suo problema e' rimanere associato ad un gruppo di ignoranti e nullafacenti, non ci sono problemi anche per il 2008 lei e' tra di noi.
Sempre a sua completa disposizione, non le devo nemmeno dare i miei dati, li trova sul sito www.gaylib.it.
Cordiali saluti
Luca Maggioni
ps: per correttezza la presente sara' inviata anche al presidente Oliari perche' anche lui possa dare una risposta se lo riterra' opportuno.
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Questa la risposta del Presidente di GayLib Enrico Oliari.
Chiedo scusa se mi rivolgo a voi per raggiungere "Petronio": Carissimo "Petronio", in GayLib non è mai stato espulso nessuno che mi abbia attaccato: non esiste la possibilità di cassare un tesserato per motivi personali. Francamente mi chiedo il perchè sia tu a restare in GayLib, dal momento che dimostri un tale disagio ed insofferenza, specie verso di me e verso la mia conduzione: ci sono tante associazioni gay e tanto spazio per crearne altre. O sei uno dei tanti chiacchieroni? Arrivi anche all'attacco personale, ed è questo che ti rende un vigliacco, assai più che per il fatto di nasconderti dietro l'anonimato. Perchè vedi, io sono ORGOGLIOSAMENTE infermiere (è scritto nel mio sito, è apparso sui quotidiani nazionali, non l'hai scoperto tu!), lavoro che svolgo con testa e con cuore e vivaddio che la politica e la cultura non sono monopolio di intellettualoidi e politicanti di professione. Ed è idiota il tuo dare lezioni di decenza... con l'attacco alla mia professione, che reputi indecente, dimostri di essere un buffone. Inoltre il mio libro è stato un successo ed in questo momento viene tradotto per la richiesta che è venuta dalla Germania... sì, scrivo saggi, mentre tu chiacchieri ed insulti: buffone, per la seconda volta Ovviamente non sto qui a giustificarmi con un signor nessuno: interventi bassi, infimi, come il tuo fortificano la mia voglia di restare e di non cedere davanti ai venditori di fumo. In invito: trova quel minimo di onore e di dignità, che dimostri di non possedere: firmati con nome e cognome e vattene dal "circolo delle seghe", che tanto ti dà dispiacere.
Enrico Oliari
www.oliari.com
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Ndr. Se Petronio desidera controbattere tramite Notiziegay al Presidente Oliari - che ringraziamo- siamo a disposizione.
Ricordiamo comunque che ognuno può intervenire direttamente lasciando un commento al post.
Grazie a tutti. Probabilmente è l'ora di aprire un serio confronto su chi rappresenta chi a nome di chi e perchè.
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lunedì 5 novembre 2007
GayLib ma che fai per i gay?
(nella foto Enrico Oliari) Cari amici di Gaynotizie, essendo un tesserato di GayLib, il 3 novembre ricevo questa mail:
Carissimi amici, giustamente mi è stata rivolta l'osservazione di non comunicare le iniziative e le attività di GayLib direttamente agli iscritti: purtroppo mi sono affidato esclusivamente alla mailing list, ma mi è stato fatto notare che diversi gaylibbini sono iscritti sì all'associazione, ma non alla mailing list. Abbiamo pensato quindi di diffondere le informazioni e le iniziative direttamente agli indirizzi degli iscritti. Prossimamente vi informerò sulle ultime attività svolte dall'associazione: Il giorno 11 novembre, a Bologna, vi sarà un incontro fra le associazioni gay. Sarà un'ottima occasione per incontrarci e confrontarci con gli altri gruppi, analizzare proposte e strategie del movimento gay. Chi volesse prendere parte alla delegazione di GayLib è pregato di comunicarmelo all'indirizzo oliari@alice.it; (chiederei a chi fosse interessato di comunicarmelo in breve tempo, perchè ci terremo entro un certo numero di rappresentanti).(...)
Cordialmente
Enrico Oliari
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E' sorprendente questo signore ma ancor più sorprendente è la sua incapacità nel gestire anche solo un circolo dela pesca.
Pensate hanno dovuto fargli notare che diversi "Gaylibbini" sono si iscritti all'associazione ma non alla mailing list.
Ma è mai possibile? Questa è la terza mail che ricevo da GayLib dopo che mi sono tesserato alla loro associazione. Le prime due pubblicizzavano il libro di Enrico Oliari, presidente di GayLib che ho poi scoperto essere infermiere di professione.
Ohibò ormai non c'è più decenza mi sono detto, scrivono proprio tutti. Ammetto di non aver letto niente di suo per cui non entro nel merito.
Ma torniamo alle attività di GayLib, mi sono iscrito con la speranza di essere utile, fare qualcosa (anche spostare le sedie se necessario) e invece il vuoto assoluto, un immobilismo ed un silenzio totali. Dire che sono deluso è un eufemismo, tant'è che ho pensato con ironia di essere stato preso in giro e che si trattasse di uno scherzo, che GayLib cioè fosse una sorte di succursale del tanto famigerato "Circolo delle seghe".
Invece no, se la tirano talmente tanto ed hanno una tale puzza sotto il naso da credere fermamente e convinti, quasi alla soglia del fanatismo, ma quello coatto, nelle quattro carabattole che fanno. Che poi alla fine l'operato si riduce a qualche comunicato, tre o quattro comparsate radio-televisive come tappabuchi ed aggregarsi alle sfilate dell'Arcigay. E questa sarebbe un'associazione politica e culturale di Gay liberali e di centrodestra?
Bhe siamo proprio ridotti male.
In quanto all'incontro dell'11 novembre delle associazioni gay a Bologna, ovviamente a casa dell'Arcigay, la convocazione avrà uno o più ordini del giorno (oppure sarà un tè tra vecchie signore visto che GayLib pensa addirittura ad una delegazione) e che centra chiedere agli iscritti proposte o fregnacce del genere se non esiste un dibattito interno?
Non mi firmo con il mio vero nome per non essere cassato d'ufficio dall'Oliari, sono troppo curioso di vedere cos'altro non faranno e quale sarà il loro livello di immobilismo. Anzi, rinnoverò la tessera il prossimo anno.
Mi firmo come
Petronio.
---
Ndr. Per correttezza e dovere d'informazione abbiamo inviato copia ad un responsabile regionale di GayLib. Attendiamo fiduciosi una risposta. Noi preferiamo non commentare.
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mercoledì 24 ottobre 2007
Gay di Destra: Oliari parla di tutti ma non di casa sua.
(Gaynews - Enrico Oliari) Marco Fraquelli con il suo studio Omosessuali di Destra (Rubattino, 2007) ha il pregio di aver raccolto in un unico saggio storico, forse per la prima volta in Italia, personaggi di Destra più o meno dichiaratamente gay, o meglio, appartenenti ad una ben determinata destra estremista, nazionalista e spesso nazional-socialista; l’autore non offre materiale inedito o fatti dei quali non si era giunti prima a conoscenza, ma ha sicuramente il pregio di aver analizzato il doppio filo conduttore (quello gay e quello di appartenenti alla destra) che lega gerarchi nazisti intellettuali vicini al nazional-socialismo, collaborazionisti francesi, militanti neonazisti ed altri personaggi sicuramente di destra, anche se non fascisti o antifascisti (come, per esempio, Guido Keller).
Fraquelli analizza la presenza diffusa e quasi fisiologica dell’omosessualità nei movimenti giovanili e nei circoli intellettuale che poi avrebbero rappresentato la linfa del nazismo, ovvero di quel sentimento omoerotico cameratesco sempre macho e mai effeminato, in una società dove l’uomo aveva un compito ben designato e la donna un ruolo circoscritto all’ambito famigliare.
Scorrono come in una sorta di filmato d’epoca le immagini dei Wandervoegel, ovvero delle organizzazioni che prima della Hitlerjugend di von Schirach (gay anche lui) raccoglievano i giovani e dove l’omosessualità era molto diffusa, quasi istituzionalizzata, e quindi della Notte dei lunghi coltelli che segnò la fine delle SA di Roehm; poi personaggi del calibro di von Goering, Canaris, Mishima, intellettuali come Stefan Gorge, Max Weber, Comisso e famosi collaborazionisti della Francia di Vichy (Brasillach, La Rochelle, de Chateaubriand, Peyrefitte…).
Nel 1986 l’esponente di spicco della destra neonazista francese e revisionista Michael Caignet fece il suo comung-out in occasione di un’intervista apparsa sul periodico Masques, mentre più toccante è il dramma personale del neonazista tedesco Michael Kuehnen (anche lui gay dichiarato), che morì di Aids nel 1991 a 36 anni, dopo che era riuscito a tenere le redini delle formazioni neonaziste in Germania nonostante le forte opposizioni dovute interne dovute al suo orientamento sessuale (Infelice il titolo del capitolo a lui dedicato nel libro: L’Aids è di destra?).
Intelligentemente Fraquelli non si espone circa la presunta omosessualità di Hitler e di altri gerarchi nazisti (come Goebbels, che aveva sei figli), proprio perchè presunta, ma si limita a riportarene le diverse tesi, spesso contrapposte.
Un appunto che si potrebbe apportare al lavoro di Fraquelli consiste nel fatto che l’autore considera solo un tipo specifico di Destra, ovvero quella nazional-socialista, mentre il mondo della Destra è una costellazione di correnti e di distinguo, che parte dalla corrente più liberale ed arriva a quella più radicale: si sarebbero potuti prendere in considerazione omosessuali del mondo moderato o liberal-conservatore. Sarebbe come circoscrivere la Sinistra a Stalin ed alle Brigare Rosse.
Negli USA esistono, per esempio, organizzazioni omosessuali della corrente repubblicana, come pure in Europa la forte (e sostenuta economicamente e politicamente) GayLib francese, organica all’UMP o la LSU tedesca.
Come poi dimenticare che nei paesi europei è stato spesso determinante il voto della destra liberale in occasione del riconoscimento delle unioni omoaffettive?
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Ndr. Il padre-padrone di GayLib, Enrico Oliari, al solito glissa, sfugge non parla di casa sua preferisce fare una sua personale quanto inutile controcopertina del libro, quasi una "controprefazione". Preferiamo non commentare questo articolo, crediamo non ce ne sia bisogno. Solo ci rammarichiamo che leva spazio a qualche articolo più interessante ma la completezza dell'informazione ci obbliga anche a pubblicare articoli vuoti come questi.
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09:09:00
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