"C'e' il rischio che i maschi arrivino ad una sorta di overdose di rapporti sessuali con le donne".
(Agi) "Il recente boom dell'omosessualita' e soprattutto della prostituzione maschile con travestiti e viado, a mio avviso, e' dovuto all'eccessiva disponibilita' delle ragazze di oggi, al fatto che la danno via troppo facilmente".
Lo ha detto il senatore Filippo Berselli, (Pdl) intervistato da Klaus Davi. "Vorrei precisare - ha chiarito Berselli - che io sto dall'altra parte, dalla parte degli etero al mille per mille, ma spiego questo transito dall'eterosessualita all'omosessualita' come un fenomeno collegato al fatto che le ragazze sono troppo disponibili. C'e' il rischio che i maschi arrivino ad una sorta di overdose di rapporti sessuali con le donne e che quindi, forse, scelgano di passare dall'altra parte. Comunque, i ragazzi di oggi non hanno la carica sessuale che avevamo noi, forse perche' eravamo una generazione di repressi" ha proseguito Berselli aggiungere di avere "molti amici gay con i quali ho intrattenuto e intrattengo ottimi rapporti e che sono di una simpatia travolgente. Ma nessuno di loro mi ha mai fatto la corte. Non mi e' mai capitato". Berselli ha osservato che "anche nella PDL ci sono gay e lesbiche, come in tutti i contesti. Aggiungo, invece, che non credo esista nessuna lobby gay nella societa', o quantomeno non in senso di un gruppo che esercita un potere occulto. Altro discorso e', invece, per l'Arcigay gia' presieduta da Franco Grillini che aveva un senso come luogo di pressione all'interno del Partito Democratico". Quanto ai maschi che si travestono da donna per andare nei locali e nei prive', Berselli ha detto che "non saranno perseguiti se dovesse essere approvato il ddl Carfagna sulla prostituzione.
Vestirsi da donna - ha fatto notare Berselli - non e' un reato in quanto tale, ne tantomeno significa che si voglia necessariamente adescare qualcuno. Al massimo e' una carnevalata. Anche gli scambi di coppia nei parcheggi non verranno vietati, salvo che non si consumino rapporti sessuali nelle auto o in luoghi aperti al pubblico. A casa propria o nei motel le coppie scambiste possono fare, ovviamente, quello che vogliono".
mercoledì 10 settembre 2008
Senilità. Senatore Berselli (Pdl) Boom omosessualità? Si, le ragazze la danno via troppo facilmente.
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19:19:00
Etichette: dichiarazioni, omosessualità, partito democratico
Gay aggrediti, la voce degli omofobi..
simon: gli sta bene sono contro natura…
fred: mannaggia, peccato che non c’ero. incredibile questi finocchi in giro in atti osceni…
Alex: Che vadano a farle a casa loro queste indecenze, VERGOGNA!!! Se Adamo ed Eva erano maschio e femmina.
Luigi: Non si puo’ tollerare tutto , se vogliono fare ste cose che vadano a fale a casa loro dove non siamo obbligati a vederli ne noi ne i nostri bimbi.
massimiliano: è uno schifo vedere coppie gay baciarsi in pubblico ed è un trauma per i bambini.
Flavio: secondo me il gesto dei ragazzi è da criticare ma anke l’azione della coppia gay ke ha voluto in pubblico offendere il pudore delle persone etero k hanno dovuto assistere al bacio quindi non condanniamo solo i ragazzi (anke il loro comportamento è stato sbagliato)ma deploriamo anke la coppia gay ke poteva risparmiarsi il gesto pubblico.
Aleksandar: Secondo me anno fatto bene a insultarli. Io non sono Razzista ma questo mi sembra una stupidaggine, se sono gay vabbene ma non facciamoci vedere il pubblico, che si spaventano i bambini anche. Io consiglio di non farli andare da tutte le parti come con il fumo, niente gay in certi ristoranti.
marco: I gay se si voglione baciare lo devono fare in casa loro, è una cosa innaturale ed è giusto che non lo facciano in pubblico.
luna: E’ vero che siamo tutti liberi, ma è anche vero che bisogna rispettare anche gli altri e oggi mi sembra che queste persone facciano di tutto per sbandierare la loro sessualità, magari evitando di andare per strada a provocare si eviterebbero episodi spiacevoli. Con questo bisogna punire però tutti coloro che non rispettano la libertà altrui. Però cerchiamo di evitare provocazioni inutili.
max: Rispetto assolutamente le tendenze sessuali di chiunque, purché ci sia un pochino di pudore. qualche tempo fa, passeggiando per Verona con mio figlio di 3 anni, abbiamo incontrato 2 uomini in piazza Brà che si baciavano e si abbracciavano… uno “spettacolo” che non ho saputo spiegare a mio figlio. forse l’italia non è ancora pronta.. o forse non lo sono io… dovrebbero avere anche loro un po’ di rispetto per le persone etero.
Paolo: “Ma scherziamo? ma che cosa insegnamo ai nostri figli! far circolare per strada due omosessuali non fa altro che confondere gli ideali dei più piccoli. L’omossesualità vista a mio parere come una “una malattia”(non mi viene adesso il termine giusti), va curata o quanto meno non pubblicata per le strade nei locali pubblici…etc… Io non li condanno personalmente…..ma perlomeno manifestino il loro “stato” in privato e non dinanzi”.
Mi chiedo dove inizi l’istigazione all’odio. L’omofobia è un cancro contro il quale tutti, etero e omo, devono battersi. Nel nome della civiltà.
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14:13:00
Etichette: aggressioni, omofobia, omosessualità, pareri, violenze, web
Preti. Oggi Gesù andrebbe coi gay al Pride. Lo dice Don Farinella.
Gesù con i Gay non andrebbe alla processione del «Corpus Domini».
(Don Paolo Farinella - La Repubblica, edizione di Genova) Il presidente della Cei e arcivescovo di Genova, nella sua prolusione al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini ha paventato il timore del silenzio imposto dall´esterno alla Chiesa. La mia presenza su questo giornale laico è la prova che oggi la Chiesa, intesa come realtà che va oltre la gerarchia, non è amputata nella sua libertà di espressione e di presenza sociale. Teoricamente parlando, nessuno più di un credente e, a maggior ragione, nessuno più di un prete dovrebbe essere laico perché la ragione del suo essere è fondata sulla «Signoria» di Dio che creando chiama il mondo e l´umanità alla responsabilità dell´autonomia. I problemi cominciano quando qualcuno vuol mettere il cappello della religione sul mondo e sull´umanità, credendo di essere l´interprete unico di Dio: è il clericalismo e il fondamentalismo che sono due sciagure per la Chiesa stessa e per il mondo. Nel libro della Genesi che narra in forma epica e mitica la nascita dell´universo e dell´uomo, al versetto 15 del capitolo 1, con una traduzione più rispettosa del testo ebraico, si legge che «Dio pose l´uomo nel giardino di Eden perché lo ascoltasse e gli ubbidisse». Qui è il dramma: nati per ascoltare il creato non abbiamo ancora finito di sventrarlo e snaturarlo; chiamati ad ascoltare il mondo, giungiamo alla pretesa di imporre la nostra voce come interprete unica della volontà di Dio. Il comandamento di «non nominare il Nome di Dio nel vuoto» è rivolto prima di tutto ai credenti e al clero di qualsiasi religione perché siano più attenti ad ascoltare che a parlare. Dalla cronaca della settimana scorsa rileviamo tre notizie: la badante ecuadoregna Isabel Rivera Gonzales di 34 anni sgozzata il 16 luglio non può tornare a casa perché nessuno paga il trasporto; una parte della sinistra allo sbaraglio insieme con la Fgci trova un rantolo per una manifestazione a favore della moschea e contro l´arrembaggio del leghista Borghezio che in estate ha occupato la Chiesa di San Giovanni di Prè contro la stessa moschea; a novembre saranno cancellati tre voli aerei da Genova: due per Roma e uno per Catania. Tre notizie, tre realtà, tre schizofrenie. Le prime due notizie sono collegate: gli immigrati sono tollerati, meglio se in nero, finché servono, quando non servono, anche da morti sono un peso e se pensano poi di pregare, beh, lo facciano chiusi in casa: la visibilità sociale invocata per i cattolici, vale anche per loro? La terza notizia significa che prima ancora di cominciare la nuova Alitalia mette in scena a Genova l´anteprima del futuro: i costi sono scaricati sulle tasse dei cittadini, mentre gli utili vanno, senza rischi, ai «coraggiosi» privati.
L´annuncio è ufficiale: il 13 giugno 2009 Genova vedrà tra le sue vie e carruggi la pittoresca parata del Gay Pride, in concomitanza con la festa cattolica del «Corpus Domini». Ho sempre provato un senso di pietà verso una manifestazione che di suo serve a ghettizzare di più i protagonisti che danno l´impressione di volere imporre la loro esistenza con la provocazione piuttosto che con la forza del diritto. Non credo che gli organizzatori abbiamo scelto la data del 13 giugno 2009 in modo consapevole per contrapporsi alla festa del «Corpus Domini». Sono convinto che sia una pura casualità di coincidenza. Ad ogni modo, ben venga questa coincidenza che mette a confronto due concezioni di «corpo»: un corpo che si fa pane per rispondere al bisogno di identità e di verità che c´è in ogni individuo e un «corpo» che si ostenta anche provocatoriamente e lascivamente perché si sente oppresso e giudicato.
Se Gesù venisse oggi, sono convinto che non si attarderebbe nelle chiese e non andrebbe alla processione del «Corpus Domini», ma con ogni probabilità si avvicinerebbe alle persone del Gay Pride e parlerebbe loro non con parole di condanna, ma con parole di consolazione: Venite a me voi che siete affaticati e stanchi di essere emarginati e giudicati, che fate fatica a trovare la vostra identità, non abbiate paura, venite a me e io vi ristorerò; il Padre mio, infatti, mi ha mandato perché nessuno vada perduto di coloro che mi ha affidato. Gesù ci ha insegnato che «il sabato è per l´uomo e non l´uomo per il sabato». Sogno che il 13 giugno, festa del «Corpus Domini» nelle chiese di Genova si possa pregare per i nostri fratelli e le nostre sorelle che partecipano al Gay Pride: possano essere rispettati nella loro dignità di persone e, con l´aiuto di Dio, lo Spirito li aiuti a trovare la dimensione della loro vita in una relazione affettiva capace di esprimere la profondità della loro anima. In questo si saldano intimamente il Vangelo e la Costituzione italiana, i due fari dell´antropologia cristiana.
martedì 9 settembre 2008
Imma Battaglia: Il movimento gay è sempre più autoreferenziale.
"Il primo e piu' urgente obiettivo politico oggi e' quello di colmare un vuoto legislativo".
(Ansa) ''Si torna un'altra volta a parlare di Gay Pride, dove farli, come farli, con chi. E scoppiano di nuovo le polemiche, come se tutta la politica sui diritti dei Gay si fermasse ai Pride che in Italia, purtroppo, sono sempre piu' spesso autoreferenziali e rappresentativi piu' di chi li organizza che delle aspettative di una popolazione Gay molto piu' matura degli oppositori''. Lo afferma Imma Battaglia, leader storica del movimento lgbt e presidente di Di'Gay Project.
Per questo, secondo Battaglia ''il primo e piu' urgente obiettivo politico oggi e' quello di colmare un vuoto legislativo e arrivare a definire una prima legge sui diritti lgbt''. In questo senso, spiega, ''la proposta Brunetta/Rotondi, come qualunque altra proposta che vada nel senso di definire un quadro normativo, va colta come una nuova opportunita', rendendosi disponibili a un confronto democratico e costruttivo''.
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20:49:00
Etichette: commenti, lesbiche, omosessualità, organizzazioni lgbt, politica, pride, roma
Roma, aggressione a una coppia gay denunciata dall'Arcigay ma qualcuno sospetta sia uno spot elettorale.
(Max Forte) Una notizie generica, piena zeppa di luoghi comuni per cui credibile nel clima neofascista romano (...Al grido di "froci via dall’Italia" e "fate schifo") però una decina di ragazzi che urlano a notte fonda gli inquilini delle abitazioni adiacenti la via di san Giovanni in Laterano li avrebbero sentiti e poi quel ribadire e propagandare continuamente da parte del presidente uscente dell'Arcigay di Roma "san Giovanni in Laterano, rinominata "Gay Street" perché ospita locali molto frequentati dagli omosessuali", non fa che rendere la notizia ancor più sospetta. Di sole da Marrazzo ne abbiamo prese parecchie, colpendo a destra e a manca, obbligando poi a ritrattare e chiedere scusa da parte di chi, credendogli ha stampato notizie da lui diramate.
Se i due ragazzi dopo l’aggressione hanno chiesto aiuto e denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, perchè è l'Arcigay a denunciare pubblicamente il fatto? Dobbiamo credere che i due, che girano mano nella mano per la gay street romana temono un coming-out e quindi preferiscono un outing anonimo da parte di Marrazzo?
Non sarà uno "spot elettorale"? Alla fine a Roma per decidere se mandare a casa o tenere Fabrizio Marrazzo mancani pochi giorni e chi ha una seppur minima cognizione del marketing sa che tutto è permesso, in amore, in guerra e in politica... Quando c'è di mezzo Fabrizio Marrazzo le cose non sono mai chiare fino in fondo e ci chiediamo il perchè? Ammetterete che di motivi per dubitare delle notizie fatte circolare da Marrazzo ne abbiamo parecchie ma quello che più ci stupisce è: Perchè questa notizia è stata diramata dall'Arcigay come titola Repubblica?
Tra l'altro ora che abbiamo scoperto che è apertamente appoggiato dal Pd, [1] [2] sicuramente per quel che ci riguarda non lo voteremo.
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20:11:00
Etichette: aggressioni, fabrizio marrazzo, omofobia, omosessualità, patacche, roma
C'è un fermo per il gioco Bdsm con un trans morto a Bologna,
La vittima è un trans triestino che pare avesse già ottenuto dal Tribunale il nulla osta per cambiare sesso.
Bologna, morto durante gioco erotico: un fermo per omicidio preterintenzionale.
L'accusato, che ha chiamato i soccorsi quando si è reso conto della situazione, ha raccontato di aver accettato il gioco sadomaso solo per fare un piacere alla vittima.
(Adnkronos) C'e' un fermo per omicidio preterintenzionale per la morte di un travestito avvenuta ieri a Baricella, in provincia di Bologna, durante un gioco sadomaso finito male. Il pm Lorenzo Gestri lo ha disposto nei confronti di Michele Tropper, il 35enne titolare del contratto di affitto della cascina in cui nel tardo pomeriggio di ieri e' avvenuto il decesso. La vittima e' un trans triestino di 31 anni, che pare avesse gia' ottenuto dal Tribunale di Trieste il nulla osta per cambiare sesso, morto soffocato dopo essere stato legato con una catena a un albero del giardino di Tropper. E' stato lo stesso 35enne a chiamare i soccorsi verso le 18 quando ormai per il trans non c'era piu' nulla da fare.
Il fermo e' scattato verso le 4 di stamattina dopo un lungo interrogatorio. Tropper ha raccontato al magistrato di aver conosciuto la vittima in chat ed i averla frequentata per circa 5 mesi. Il 35enne ha detto di non aver mai fatto sesso con la vittima che ad un certo punto gli aveva parlato della sua voglia di praticare pratiche sadomaso. Tropper ha spiegato di aver accettato tali giochini per fare un piacere alla vittima. E cosi' ieri l'ha legata a un albero del suo giardino e le ha girato intorno al collo una grossa catena che ha tirato 4-5 volte finche' la situazione non gli e' sfuggita di mano uccidendo il trans per soffocamento.
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19:22:00
Etichette: bdsm, omosessualità, sesso, sesso estremo, travestiti
Da ieri, torna Forum con nuovi giudici e si comincia con le effusioni vietate ai gay.
Qualche novità accompagnerà la nuova edizione, a cominciare dalla presenza di due nuovi giudici: il notaio Francesco Riccio, ex magistrato ordinario per 15 anni, e il Dott. Raffaello Ciardi, già Presidente Vicario del Tribunale di Roma e Presidente Titolare del Tribunale di Tivoli, che si aggiungono agli storici togati della trasmissione, il giudice Santi Licheri, l’avvocato Maretta Scoca, l’avvocato Beatrice Dalia e l’avvocato Stefano Marzano, nel dibattimento delle cause.
Da quest’anno Forum andrà in onda dallo studio T3 del centro di produzione Mediaset Elios di Roma, con una scenografia completamente rinnovata, a firma di Stefania Conti. Sul sito ufficiale, anch’esso rinnovato, sono aperte le nuove rubriche Forum MIAO – che, dedicata ai gatti, si affianca alla già esistente sezione Forum BAU, per portare sostegno e tutela agli amici a quattro zampe - e BATTICUORE, una rubrica-forum filodiretto con Rita Dalla Chiesa a disposizione di tutti i telespettatori che necessitano di consigli su questioni affettive.
Anche quest’anno il pubblico da casa potrà interagire in diretta con la trasmissione ed esprimere la propria opinione scrivendo via e-mail a forum@mediaset.it, un’iniziativa che nella precedente edizione ha incontrato il favore del pubblico se si considera che in alcune giornate si sono contate fino a 900 mail su una singola causa. Produttori di Forum sono RTI e la società Corima fondata da Marina Donato con Massimiliano Lancellotti.
Ndr. Nella puntata di lunedì, a Forum ha fatto la sua comparsa l'omosessualità (quì il video) dov'è stato portato un caso di un’anziana signora che ha chiesto che due ragazzi gay che si sono baciati sul pianerottolo, non possano più farlo. In conclusione, il giudice ha dato ragione alla signora ed inibisce le effusioni gay negli spazi pubblici del condominio.
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18:49:00
Etichette: discriminazioni, mediaset, omosessualità, televisione
Roma. Camminano mano nella mano, aggrediti due giovani gay.
(River-blog) Ancora un’aggressione, sempre nella Gay street. Nella notte tra lunedì 8 e martedì 9 settembre, Federico e Cristian, entrambi di 28 anni, stavano andando verso i Fori Imperiali mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 8-10 giovanissimi ragazzi, che, lanciando sputi, pietre e bottiglie, urlavano ‘Froci, via dall’Italia’, ‘Fate Schifo’. I ragazzi aggrediti hanno chiesto aiuto e hanno denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine.
“Ancora una volta una terribile testimonianza di intolleranza verso le persone gay e verso l’amore omosessuale - afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - i due ragazzi aggrediti si tenevano per mano e questo è bastato a scatenare gli insulti e l’aggressione. Ci preoccupa molto il clima di violenza che si respira in città, per questo ci auguriamo che le Istituzioni collaborino con tutte le associazioni lesbiche, gay e trans per mettere a punto un serio piano per la sicurezza e contro l’omofobia”.
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Gay aggrediti: la solidarieta' di Alemanno.
(Agr) Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha espresso solidarieta' ai due ragazzi gay aggrediti ieri sera ai Fori Imperiali. "Apprendiamo con sconcerto quanto avvenuto - ha detto il primo cittadino - nell'esprimere la nostra solidarieta' alle vittime di questa assurda violenza, vogliamo ribadire la piena condanna dell'amministrazione comunale e di tutta la citta' di Roma". Alemanno ha anche chiesto che i responsabili dell'aggressione siano consegnati alla giustizia in tempi brevi.
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17:53:00
Etichette: aggressioni, arcigay, fabrizio marrazzo, omosessualità, roma, violenze
Kylie Minogue: 'Potrei diventare gay'. E' incerta sul suo orientamento sessuale?
Kylie Minogue non sta vivendo un momento felice in amore: molti hanno parlato del suo ritorno di fiamma con Oliver Martinez ma la cantante australiana ha sempre smentito. Di recente, poi, ha dichiarato che potrebbe cambiare orientamento sessuale... Troppo delusa dagli uomini?
Pare che Kylie sia rimasta particolarmente affascinata dalla figura di Tallulah Bankhead, icona bisessuale del grande schermo scomparsa nel 1968 all'età di 66 anni: "Avrei potuto diventare gay per lei. Era così affascinante, una donna di una bellezza esotica. Ha vissuto una vita piena, forse anche troppo. Voglio avvicinarmi il più possibile al suo modo di essere. Dio sa che non posso diventare un uomo ma per una persona così potrei cambiare orientamento sessuale". Ha dichiarato la pop-star...
I 50 miglior film a tematica gay.
(Filmzone) Il sito afterelton.com ha stilato una classifica dei 50 migliori film a tematica gay.
Al primo posto troviamo l’amatissimo “I segreti di Brokeback Mountain”, con l’attore scomparso a Gennaio Heath Ledger, la sua ex compagna Michelle Williams, Jake Gyllenhaal e l’attrice reduce da Venezia 65 Anne Hathaway.
Il commovente film di Ang Lee, che vinse tre Academy Awards, quattro Golden Globes e il Leone d’Oro a Venezia, fece scandalo per l’innamoramento e le scene di sesso fra due cowboy gay.
Joe Aguirre e Ennis Del Mar sono due ragazzi del Wyoming, che per guadagnare un po’ di soldi, accettano di guardare il bestiame, su, fra le montagne di Brokeback. Fra i due nasce presto una tenera amicizia che si trasforma in sentimento e poi in passione. Ma l’America rurale degli anni sessanta non ha pietà per chi ama in modo tanto diverso. I due ragazzi si dicono allora addio e ognuno costruisce un’apparente vita normale.
Il loro legame è però troppo forte e dopo alcuni anni, spinto dalla nostalgia, Joe cerca Ennis, nonostante siano entrambi sposati e con prole, per far ritorno al loro posto segreto, fra le montagne. L’amore del passato non si è mai assopito, ma neanche i pregiudizi di un mondo ancora lontano dal rispetto e dalla libertà…
Ecco i primi 10 film a tematica omosessuale scelti dagli utenti:
1. I segreti di Brokeback Mountain, di Ang Lee (2005)
2. Beautiful Thing, di Hettie MacDonald (1996)
3. Shelter, di Jonah Markowitz (2007)
4. Latter Days, di Jay Cox (2003)
5. Maurice, di James Ivory (1987)
6. Trick, di Jim Fall (1999)
7. Vite nascoste, di Simon Shore (1998)
8. Big Eden, di Thomas Bezucha (2000)
9. Il Club dei Cuori Infranti, di Greg Berlanti (2000)
10. Priscilla, la regina del deserto, di Stephan Elliott (1994)
Tra i film più noti al grande pubblico troviamo al 18esimo posto “Rocky Horror Picture Show”, al 26esimo “Philadelphia”, al 31esimo “Belli e dannati”, al 36esimo “In & Out”, al 38esimo “Velvet Goldmine”, al 43esimo “Transamerica“e “La mala educación” al 47esimo.
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13:54:00
Etichette: cinema, classifiche, omosessualità
Sesso estremo. Ragazzo diciannovenne vestito da donna trovato impiccato.
Soffocato in un gioco erotico.
(Il Corriere della Sera) Un gioco erotico l'ha portato alla morte. L'hanno trovato legato a un albero con dei legacci intorno al collo, gli stessi che, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, potrebbero averlo soffocato. Era vestito da donna il ragazzo di 19 anni che ieri sera è rimasto vittima delle fantasie erotiche in un giardino a Passo Segni, frazione di Baricella, nella Bassa Bolognese. A chiamare i soccorsi è stato un uomo di 35 anni, che aveva in affitto l'abitazione con la piccola area verde, e che avrebbe fornito l'identità della vittima.
Ancora da chiarire le circostanze che hanno portato alla morte l'uomo. I carabinieri l'hanno trovato bloccato a un albero, con le mani ammanettate e indosso gli abiti da donna. L'ipotesi più accreditata è che i due stessero praticando un gioco di sottomissione che prevedeva di legare l'uomo vestito da donna, mentre il partner si allontanava per dedicarsi ad altro. Ma quando è tornato nel giardino l'ha trovato morto.
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Un trans 19enne legato a un albero di una cascina vicino a Baricella.
Muore soffocato durante un gioco erotico.
(Luigi Spezia - La Repubblica, edizione di Bologna) Ad avvertire i carabinieri e il 118 è stato un trentacinquenne che era nella casa con la vittima Un ermafrodita diciannovenne è morto soffocato forse durante un gioco erotico in una cascina nella campagna di Baricella. L´allarme è stato dato dall´uomo che era con lei, un 35 enne, che verso le 16.30 ha chiamato il 118 e poi i carabinieri. Il trans, originario di Trieste, era legato, vestito, con due giri di catena intorno al collo ad un albero che si trova proprio accanto a una cascina in via Guidetti nella località Passo Segni, nella campagna tra Malalbergo e Baricella.
A fornire la versione del gioco erotico finito in tragedia è stato l´uomo, Michele Tropper, originario di Vigarano Mainarda, ai carabinieri che sono intervenuti insieme al magistrato di turno Lorenzo Gestri. Secondo il racconto fornito agli investigatori, il trans si era fatto legare e poi l´uomo si era allontanato, secondo un "rituale" concordato, ma al suo ritorno il giovane era privo di vita.
Qualcosa dev´essere andato storto e la catena intorno al collo gli ha tolto il respiro sino ad ucciderlo. Sul luogo ieri sera sono stati fatti intervenire anche i vigili del fuoco che hanno illuminato la zona con una fotoelettrica. Sulla vicenda gli investigatori hanno mantenuto un riserbo molto stretto cercando di verificare i particolari del racconto di quanto sarebbe accaduto nel pomeriggio. Una sequenza di fatti difficile da ricostruire anche perché il trentacinquenne è in stato di choc ed ha fornito versioni contrastanti e confuse.
Sino a ieri sera però veniva ascoltato come persona informata dei fatti e non come imputato, segno che gli inquirenti considerano abbastanza attendibile la sua versione. La cascina nella campagna di Baricella, non lontano dalla stazione, si raggiunge attraverso una strada sterrata lunga alcune centinaia di metri ed è completamente isolata.
Anche per questo nessuno dei vicini ha sentito niente e non vi sono testimoni di quanto è accaduto nel tragico pomeriggio. Il trans, che Tropper aveva conosciuto in chat, ma che aveva già incontrato, era ospite del 35 enne dall´altroieri e con ogni probabilità aveva dormito insieme a lui al primo piano della casa dove abita anche il padre invalido. Il cadavere è stato trovato legato a un grande albero, un larice, vestito con una maglietta nera e una minigonna all´interno di un giardino recintato che confina con la rimessa.
Il sindaco di Baricella ha saputo della tragedia durante il consiglio comunale e si è subito informato di quanto accaduto. «Siamo sconvolti, non posso pensare che nel nostro paese possa essere accaduta una cosa del genere».
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13:20:00
Etichette: bdsm, omosessualità, sesso estremo
lunedì 8 settembre 2008
Proposta Rotondi-Brunetta già sepolta dal Governo. Vale solo il matrimonio.
La notizia di una proposta di legge sulle unioni civili che tuteli anche quelle gay, firmata dai ministri Renato Brunetta e Gianfranco Rotondi, ha fatto appena in tempo a essere diffusa dalle agenzie, che subito arriva il secco "no" da parte della stessa maggioranza.
La proposta di Brunetta e Rotondi - I ministri Rotondi e Brunetta, nell'illustrare il loro progetto, avevano parlato della proposta come un'iniziativa personale e non del Governo che non ha questo argomento tra i punti del suo programma. Secondo i due però la materia merita una riflessione e c'è la necessità, come ha sostenuto Rotondi, "di legiferare in ordine a un fenomeno che non è marginale e che riguarda le persone che a vario titolo convivono senza essere sposati. Spesso indipendentemente dal fatto sessuale". Rotondi e Brunetta pensano dunque a tutele basate su "alcuni diritti fondamentali" come "l'assistenza in caso di malattia, la successione, i diritti relativi all'alloggio, insomma tutti i diritti che rendono il convivente prioritario rispetto ai parenti e che per ora non esistono". E, hanno ribadito "Ci occupiamo anche delle coppie gay".
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19:00:00
Etichette: diritti, governo, legge, ministri, omosessualità, parità, unioni civili
Il disco più 'gay' di tutti i tempi? E' di David Bowie.
Il suo album è al primo posto.
Dopo aver intervistato cento omosessuali famosi tra critici, musicisti e attori, il magazine 'Out' ha decretato i successi discografici più amati. Il favorito è proprio 'The Rise and fall of Ziggy Stardust', al secondo posto l'album d'esordio del gruppo di Morrissey e Marr seguito da 'Tracy Chapman'.
(Quotidiano.net) È 'The Rise and fall of Ziggy Stardust' di David Bowie il disco più omosex di tutti i tempi: a dirlo è il magazine 'Out' dopo aver intervistato cento gay famosi tra musicisti, critici e attori, tra i quali Boy George, Rufus Wainwright e Jake Shears.
Il capolavoro del 1972 del Duca Bianco precede 'The Smiths', album di debutto della band di Morrissey e Johnny Marr e 'Tracy Chapman', il disco che rivelò al mondo il talento dell'artista di 'Talkin about a revolution' e 'Fast cars'.
Quarta piazza della graduatoria di 'Out' per le Indigo Girls, quindi Judy Garland con 'Judy At Carnegie Hall' e di nuovo gli Smiths con 'The Queen Is Dead'.
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13:33:00
Etichette: cantanti, classifiche, giornali, musica, omosessualità
A Napoli An è d'accordo con la Iervolino sul no al registro unioni civili a Vomero.
"Approvato registro fittizio"
Sono felice di vedere che il Sindaco Jervolino finalmente è intervenuta a rispondere alla gravissima violazione di competenze consistente nell'istituzione di un fittizio Registro delle Unioni civili>>.
Queste sono le dichiarazioni del consigliere alla Municipalità Arenella Vomero di Alleanza Nazionale, Andrea Fonsmorti, a seguito del venire a galla di una nota indirizzata a Coppeto da parte del Sindaco per dichiarare la votazione sull'argomento del tutto priva di valore.
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Redazione
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09:45:00
Etichette: alleanza nazionale, destra, napoli, omosessualità, registro unioni., unioni civili
La mappa del cruising gay savonese, tra anziani e vigili urbani.
Il ritrovo "storico" di via Trento e Trieste, teatro dei recenti casi più piccanti , è solo la punta dell'iceberg .
(Marco Gervino - Il Secolo XIX) La lista inizia senza dubbio con il Prolungamento a mare e poi prosegue con la zona davanti alla stazione Mongrifone (nella foto), i giardini e il parcheggio di piazza del Popolo, il piazzale vicino al casello autostradale e perfino qualche punto sul lungomare Matteotti. Sarebbe questa la mappa dei principali ritrovi gay della nostra città, cui vanno aggiunti ad esempio la zona industriale di Vado Ligure, lo spiazzo presso l'uscita dell'Autofiori ad Albenga e diversi luoghi, più o meno appartati, in Valbomida.
Un vero e proprio elenco - probabilmente incompleto - di zone "calde" dove molti (solitamente la notte, ma a volte pure di giorno) cercano avventure trasgressive con persone dello stesso sesso o anche con coppie. Nella maggioranza dei casi si tratta semplicemente di luoghi d'incontro: un cenno d'intesa, due parole per accordarsi e poi si va altrove. Talvolta però questi luoghi diventano lo scenario ideale per consumare subito il rapporto, come hanno nei giorni scorsi testimoniato i casi ripetuti nella zona del Prolungamento e in particolare in via Trento e Trieste. Un luogo dove gli incontri omosessuali sono addirittura una "tradizione" che dura ormai da molti decenni come confermano diverse testimonianze.
«Con gli episodi che sono accaduti in questi giorni sembra di essere tornati a quaranta anni fa - commenta il signor Angelo - quando avevo una ventina d'anni la zona del Prolungamento era costantemente piena di persone che cercavano rapporti omosessuali»«Fin qui non ci sarebbe stato nulla di grave - prosegue - il fatto è che alcuni provavano anche ad adescare i ragazzini, ricordo ad esempio che venivamo con gli amici a giocare al pallone e dietro le siepi c'era sempre qualche signore che ti chiamava e ti invitava ad avvicinarsi a lui».
«Il Prolungamento è sempre stato un ritrovo per gay - afferma Pier Luigi De Zordo, titolare del Sexy Shop "L'Insolito"- mi ricordo quando ero bambino io, quindi circa cinquanta anni fa, che quella è sempre stata la zona preferita per gli incontri omosessuali, soprattutto via Trento e Trieste». De Zordo, complice anche la particolarità della sua attività commerciale, rivela che spesso gli è capitato di essere "abbordato" da uomini. Inviti a cui ha sempre risposto cortesemente, ma fermamente, con un bel "no grazie" e che confermano Savona come città ricca di ritrovi per fugaci avventure gay.
«Tempo fa stavo attaccando un volantino promozionale del mio negozio a un palo davanti nei pressi della stazione ferroviaria - racconta De Zordo - e un signore mi ha adescato, prima chiedendomi se ero sposato e poi offrendomi una prestazione»«Poi questo tizio me lo sono ritrovato in negozio e lì mi ha oppure offerto dei soldi - conclude - alla fine l'ho dovuto cacciare fuori, ma non è il primo che viene nel mio sexy shop per trovare un luogo d'incontri»
Tornando al Prolungamento, anche la polizia municipale conferma che la zona è un autentico ritrovo:«Adesso c'è un tam tam con queste persone che si danno appuntamento lì - spiega il comandante Igor Aloi - c'è un continuo passaparola e si sa che quello è un giro dove si trovano facilmente persone dello stesso sesso disponibili a questi rapporti»
«Dopo i recenti fatti però stiamo intensificando i controlli e abbiamo messo nuovi cartelli che segnalano la presenza delle telecamere nella zona - aggiunge Aloi - dobbiamo evitare queste situazioni specie in un giardino pubblico dove ci sono i bambini: noi continueremo a fare sopralluoghi in zona per rassicurare soprattutto le mamme».
domenica 7 settembre 2008
La Chiesa della vice di McCain invita i gay a pregare per "guarire".
La Wasilla Bible Church, la chiesa della candidata repubblicana alla vicepresidenza degli Stati Uniti Sarah Palin, rivolge ai gay dell'Alaska preghiere per gli omosessuali d'America, affinché guariscano dalla loro vita condizionata dalla omosessualità. La chiesa alla quale il governatore dell'Alaska aderisce da sei anni sta promuovendo una conferenza per «convertire gli omosessuali alla eterosessualità». Nella campgna di sensibilizzazione si spiega agli omosessuali che saranno «incoraggiati dal potere dell'amore di Dio e dal Suo desiderio di trasformare le vostre vite condizionate dalla omosessualità».
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Festivaletteratura a Mantova. L'autrice gay che scriveva sermoni.
Parla Jeanette Winterson: la letteratura per ragazzi è più libera.
(Cristina Taglietti - Il Corriere della Sera) Circolano molte leggende su Jeanette Winterson, inglese, scrittrice per ragazzi e per adulti, oggi e domani ospite del festival di Mantova. Alcune hanno un fondamento (candidata a un premio letterario avrebbe proposto il suo come miglior libro), tutte sono alimentate dal suo carattere brillante e spigoloso. «Si raccontano sempre un sacco di storie sugli scrittori e, in generale, sui personaggi pubblici: la gente ama il gossip. Io non credo mai a nulla di quello che leggo su qualcuno, proprio perché so per esperienza come vengono inventate le cose», attacca subito.
Rimasta orfana da piccola, adottata da una coppia di pentecostali ultrareligiosi («scrivevo sermoni, il che è stato un ottimo esercizio»), cresciuta in un paese agricolo, nel Nord dell'Inghilterra, in una casa dove c'erano soltanto sei libri compresa la Bibbia, Jeanette Winterson ha raccontato brandelli della sua vita in Non ci sono solo le arance
(Mondadori), vincitore, nell'85, del Whitbread Award per l'opera prima («Non è un'autobiografia — precisa ora —. È una riscrittura immaginativa su ciò che ero e su da dove venivo. Non va letto per ricostruire la mia vita, ma per il suo potere emozionale»). A quello sono seguiti numerosi romanzi, tra cui alcuni diventati di culto come
Scritto sul corpo (Mondadori), storia di una passione bruciante per una donna (l'autrice in questo caso riesce a non dire mai il sesso dell'io narrante). Quest'anno da Mondadori è uscito Gli dei di pietra, romanzo fantascientifico, per adulti e ragazzi, in cui immagina un pianeta Terra in cui tutti possono rimanere giovani. «È un romanzo su un futuro che potrebbe essere e su un passato che potrebbe essere stato. Noi non sappiamo perché, pur essendoci tante stelle e pianeti nella nostra galassia, soltanto la Terra sia adatta alla vita. Ho immaginato che la Terra venisse distrutta continuamente e continuamente l'uomo dovesse ricominciare. Quindi tutte le stelle morte e i pianeti della galassia potrebbero essere luoghi in cui siamo già stati, universi di errori ».
Se in tutti i suoi libri il tema cardine è l'amore (qualche volta la critica l'ha accusata di sentimentalismo), la straordinaria immaginazione di Jeanette Winterson si manifesta soprattutto nei suoi libri per ragazzi (ne parlerà domani con Chiara Valerio), come Argenta nel tornado del tempo (Mondadori) o
Il re di Capri (Il castoro). «Scrivere per i ragazzi è bellissimo. È molto impegnativo, ma posso davvero dare libero sfogo alla mia fantasia e fare esattamente ciò che voglio, anche se la storia, a differenza di quelle per adulti, deve avere uno svolgimento più lineare. Insomma la letteratura per bambini è un posto più libero per l'immaginazione ma più rigoroso per la struttura. Dal punto di vista linguistico si può fare di tutto, perché i bambini amano i giochi di parole e non si attengono rigorosamente al significato». La Winterson pensa che ci siano molti buoni libri per bambini. «Gli unici che mi annoiano a morte sono quelli socio-realistici, senza sprazzi di immaginazione. I bambini non hanno bisogno di questa roba, hanno bisogno soltanto di aprire il più possibile le porte della loro mente ». Le sue protagoniste sono spesso ragazzine coraggiose pronte ad affrontare qualunque sfida, quasi una reazione alla sua infanzia. Sul suo sito si legge che «in quanto figlia della working class non è stata incoraggiata ad essere intelligente»: «Vengo da una cultura pre-femminista, sono cresciuta negli anni Sessanta quando le ragazze non contavano niente. Quelle intelligenti erano pure noiose e quelle di famiglie povere, come me, non avevano nessuna chance. Ho dovuto cambiare la situazione da sola». Su ciò che l'ha salvata, Jeanette Winterson, che non ha false modestie né sensi di inferiorità, è certa: «Un grande cuore e un grande cervello. Sono uscita da una situazione senza speranza perché sapevo come pensare e perché ero piena di amore. Le persone acide, che non sanno perdonare, non riescono mai a fuggire da nulla, portano tutto con sé».
Però quando si parla dell'etichetta di «scrittrice lesbica» un po' si inalbera: «Sono stufa di queste cose. Non sono una scrittrice gay, qualunque cosa questo voglia dire e non scrivo per un pubblico di omosessuali. Se uno scrittore è etero, non si sente mai la necessità di sottolinearlo. Oltretutto attualmente ho una storia con un uomo, e questo non fa alcuna differenza per il mio lavoro. Ali Smith e A.M. Homes sono due delle migliori scrittrici in circolazione, chi se ne importa se sono gay o etero. Non ho mai fatto mistero delle mie preferenze, non c'è nulla di cui vergognarsi né di cui essere fieri. Il mio impegno è che tutti, qualunque siano le loro preferenze sessuali, possano vivere in un mondo più libero». Ali Smith è, assieme a Ruth Rendell, una delle sue più care amiche: «Con Ruth ci conosciamo da 22 anni. Per me è come una madre buona, un'ottima sostituta della mia perduta madre biologica e della mia pazza madre adottiva. Ali invece è un'amica nuova che ammiro e con cui parlo di qualunque cosa. Abbiamo molto in comune, come scrittrici e come persone. Con lei (e con A.M. Homes e Jackie Kay ndr) sto scrivendo un racconto seriale sul Guardian, un progetto molto eccitante».
Scavando un po' a fondo si scopre che Jeanette Winterson è una donna tranquilla che vive in campagna e coltiva l'orto, non guarda la tv dai tempi di
Doctor Who e al momento sta prendendo lezioni di motocicletta perché vuole andare in Cambogia e le hanno detto che la moto è il mezzo migliore per girarla. «Ho anche una casa a Londra. Quando ci vado, una volta alla settimana, tiro tardi, vado alle feste sbagliate, bevo champagne e non scrivo nulla».
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sabato 6 settembre 2008
A proposito di "Un altro pianeta". Polemiche non cercate.
Abbiamo ricevuto questo commento all'articolo: "Venezia: "Un Altro Pianeta" di Tummolini miglior film gay. Ma ha vinto il marketing." a cui diamo volentieri una risposta.
Marco scrive:
Saremmo felici di sapere in cosa dovrebbe consistere questa fantomatica "operazione di marketing ideata e pianificata a tavolino"; l'applauso, durante la consegna dei premi collaterali, che ha accolto l'annuncio del Queer Lion a Un altro pianeta (applauso fatto da na platea di gay, etero, maschi femmine.. comunque TUTTA gente che il film lo aveva visto) metterebbe a tacere qualunque malalingua.
Sul fatto che il premio sia stato consegnato da un politico, è vero, se ne poteva fare a meno; ma non mi pare davvero una motivazione sufficiente per inficiare il lavoro di una giuria che ha lavorato in maniera seria, del tutto autonoma ed indipendente.
Quando i gay impareranno a lasciare la politica fuori della porta? ...e quando impareranno a non vedere trame e cospirazioni anche dove non ce ne sono?
Ah.. per inciso.. da cinefilo frequentatore di Venezia che a visto tutti e 15 i film concorrenti al Queer Lion: sì, il documentario su Valentino è molto bello; no, non meritava di vincere.
Marco
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Caro Marco,
una risposta a questo commento se la merita, soprattutto per stemperare la sua acidità.
Prima però vorrei farle una domanda: come mai utilizza il plurale?
Quel "saremmo felici" cosa significa? Chi siete? Quanti siete? Chi rappresentate e se nessuna risposta vien data a queste domande, perchè lei si esprime in questo modo? In fin dei conti rappresenta se stesso. Oppure parla per l'intero corpus Lgbtq italiano? E se ècosì non le sembra di essere un filo rindondante ma, soprattutto, immodesto?
Almeno noi il "pluralis" lo utilizziamo in quanto siamo una redazione e quindi rappresentiamo un gruppo di lavoro che concorda all'unanimità ciò che fa.
Ma prima di risponderle sgombriamo il campo da qualsiasi ambiguità, noi non crediamo che il regista abbia messo in moto scientemente qualsiasi operazione di marketing, a quello ci pensano gli uffici stampa e molte volte ci pensano i media stessi senza essere imboccati. Ne facciamo parte anche noi e sappiamo che mondo di furbacchioni è.
E ora entriamo nel dettaglio. Abbiamo cominciato a parlare di questo film in tempi non sospetti, ovviamente appena sono comparsi i primi pezzi sui giornali. Articoli, quelli sui giornali, che all'inizio calcavano l'onda, e molto, sul quanto poco fosse costato produrlo. Siamo onesti, il risparmio è un tema a cui gli italiani sono particolarmente sensibili per cui era ovvio che attirasse l'attenzione, eccome!
Un titolo che suonava del tipo "Come fare un film con mille euro" attraeva e di molto e soprattutto attraeva maggiormente quei giovani operatori del settore il cui sogno è fare un film e di colpo si ritrovavano ad avere un personaggio, anzi, in questo caso due, da idealizzare quali Tummolini il regista e Merrone l'interprete di "Un altro pianeta" film a bassissimo costo, secondo le loro dichiarazioni. E questo crea aspettative.
Punto secondo. Le stesse interviste di alcuni protagonisti, facevano intravedere che questo film avesse delle connotazioni di "low porn", altra materia che interessa agli italiani ed a cui i giornali danno particolare rilievo. E questo crea morbosità curiosità e, ovviamente, aspettative.
Chi abbia fatto intravedere la "materia porno" non è dato sapere ma, per onestà Antonio Merone dichiara: “Un equivoco nato da una chiacchierata con un giornalista -spiega , il protagonista- gli avevo detto che all’inizio del film c’era una scena di sesso forte”.
Concorderà che gli ingredienti ci sono tutti. E questo secondo lei non è "marketing" vuole chiamarle coincidenze o strumentalizzazioni operate da parte dei media? Faccia lei, ma i fatti sono fatti e probabilmente lei di marketing, ovverosia come vendere un prodotto, ci capisce poco o niente.
In quanto alla querelle sulla consegna del premio da parte di un politico, non può dirsi d'accordo con noi nel biasimarlo e poi criticare le nostre parole. Per quel che ci riguarda non ci siamo mai sognati di inficiare l'operato della giuria, tanto di cappello, ne tantomeno intravedervi dei complotti. Queste cose le ha tirate fuori lei, segno che "vedere trame e cospirazioni anche dove non ce ne sono" guardacaso è proprio lei e solo lei...
Possiamo muovere un appunto. Non le sembra particolarmente provinciale chiamare un premio "Queer Lion"? Ma lingua di Dante fa proprio così schifo?
Noi pensiamo che forse meritava di più il film su Valentino ma si sa ... de gustibus.
E lasciamo stare qualsiasi altra motivazione.
Notizie gay
Federico Salvati.
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19:47:00
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Pizzicati a far sesso in strada due anziani omosessuali.
Savona, le telecamere svelano il terzo episodio nel giro di otto giorni. Anziani a luci rosse allarme al Prolungamento. Classe 1926 uno e classe 1934 l’altro.
(Marco Raffa - Il Secolo XIX) Ci risiamo. Ancora una volta, e in pieno giorno, il tratto terminale della passeggiata Trento e Trieste si è trasformato in un’alcova a cielo aperto, obbligando una pattuglia di vigili urbani a intervenire con la massima urgenza per evitare imbarazzanti «incontri» tra i focosi protagonisti delle sedute di sesso spinto ed eventuali, incauti passanti. Ancora una volta è scattata una denuncia a piede libero per atti osceni in luogo pubblico, ancora una volta - dettaglio marginale ma forse non troppo - ad essere sorpresi in atteggiamenti inequivocabili sono stati due anziani savonesi, entrambi di sesso maschile (classe 1926 uno, classe 1934 l’altro) che evidentemente non hanno trovato di meglio, ieri poco dopo le undici del mattino, che appartarsi (si fa per dire) sotto il bastione del Priamar, vicino alla ringhiera che divide la passeggiata dalle sottostanti aree ex Italsider. A pochi passi c’è il cancello con il camminamento che porta al Priamar (e sono numerosi i turisti e i residenti in visita alla fortezza che scelgono di uscire da qui e scendere verso il Prolungamento). E il belvedere affacciato sulla spiaggia: non ci sono panchine, forse volutamente, ma è comunque un punto panoramico aperto al pubblico. Tanto aperto che ieri mattina un ragazzino in bicicletta e un anziano che, passeggiando, si era spinto fin quassù, hanno visto la scena e hanno fatto una precipitosa marcia indietro. Ancora una volta la telecamera di sorveglianza posizionata sul bastione del Priamar e collegata con la sala operativa della polizia municipale si è rivelata preziosa. Da qualche giorno questa «schermata» viene tenuta d’occhio con una certa attenzione. Anche ieri il dietrofront di ciclista e anziano hanno insospettito il vigile di turno che, zoomando (la telecamera, anche se dista una ventina di metri, è in grado di restituire dettagli di nitidezza «imbarazzante») ha centrato una scena tanto «hard» quanto, ormai, quasi consueta. Del resto non erano passate neppure ventiquattr’ore da quando, in circostanze identiche, nella tarda mattinata i vigili avevano «pizzicato» un’altra coppia omosessuale nel bel mezzo di un rapporto in piena regola: un tunisino di 43 anni e un savonese di 55, a loro volta denunciati per atti osceni in luogo pubblico .
Soltanto pochi giorni prima, il 28 agosto, più o meno nella stessa zona erano stati sorpresi altri due anziani, anche loro savonesi e classe 1926, intenti a masturbarsi reciprocamente e sempre in pieno giorno.
Difficile capire se si tratta di provocazioni (improbabili in anziani che hanno superato l’ottantina) oppure di coincidenze, o se viceversa questa zona sia storicamente luogo di incontri omosessuali e soltanto ora, grazie anche alle nuove tecnologie, si stia riuscendo a cogliere in flagrante i protagonisti delle avventure hard. «Anni fa si veniva qui con la fidanzatina per una passeggiata, per scambiare qualche bacetto e qualche carezza, con la scusa del belvedere affacciato sulla spiaggia - raccontano i savonesi con i capelli grigi - e magari dare un’occhiata a qualche ragazza in topless sulla spiaggia». Oggi la passeggiata può concludersi, invece, con immagini di sesso spinto tra anziani che potrebbero essere i nostri nonni.
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14:30:00
Etichette: anziani, cruising, esibizionismo, omosessualità, sesso
venerdì 5 settembre 2008
Venezia: "Un Altro Pianeta" di Tummolini miglior film gay. Ma ha vinto il marketing.
(Agi) La giuria del Queer Lion Award, premio collaterale organizzato da CinemArte e dedicato al miglior film con tematiche omosessuali, presieduta dal regista Tinto Brass e composta dal giornalista Massimo Benvegnu' e dal critico Boyd van Hoeij, attribuisce il premio a: "Un altro pianeta" di Stefano Tummolini "per l'apprezzabile rappresentazione di una galleria di personaggi con storie, vissuti, gioie, speranze, che attraverso sguardi, incontri di corpi, sesso, parole, musica, si conoscono, si confrontano, si amano e si lasciano. La vita insomma, in 'un altro pianeta'". Il film ha sbaragliato la concorrenza di 14 opere: dalla sezione Venezia 65 "Nuit de chien" di Werner Schroeter; da Orizzonti "Jay" di Francis Xavier Pasion, "Khastegi" di Bahman Motamedian, "Il primo giorno d'inverno" di Mirko Locatelli, "Valentino: The Last Emperor" di Matt Tyrnauer, "Below Sea Level" di Gianfranco Rosi; dalle Giornate degli Autori "Pescuit sportiv" di Adrian Sitaru, "Pokrajina St.2" di Vinko Moderndorfer, "Venkovsky Ucitel" di Bohdan Slama; dalla Settimana della Critica "Lonsj" di Eva Sorhaug; dal Venice Market "Antarctica" di Yair Hochner, "Ciao" di Yen Tan, "Esprit es-tu la'?" di Philippe Vallois e "The Loast Coast" di Gabriel Fleming. Il premio verra' consegnato domani dall'onorevole Paola Concia.
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Ndr. No, non siamo d'accordo con questa scelta. Troviamo che questo film abbia vinto grazie ad una brillante operazione di marketing ideata e pianificata a tavolino. Probabilmente meritava di più il film su Valentino, E poi da quando i premi vengono consegnati da politici? Quando i gay impareranno a lasciare la politica fuori dalla porta?
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La nostra risposta al commento di Marco.
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15:07:00
Etichette: festival del cinema di venezia, omosessualità, premiazione
