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martedì 9 settembre 2008

Da ieri, torna Forum con nuovi giudici e si comincia con le effusioni vietate ai gay.

Forum (Tvblog) Si apre domani (ndr. ieri) la nuova stagione di Forum, alla cui conduzione ritroviamo Rita Dalla Chiesa affiancata dai suoi fedeli compagni di viaggio Marco Senise e Fabrizio Bracconeri. Dopo una stagione di ottimi ascolti - e la vittoria ai nostri Tvblog Awards nella categoria intrattenimento -, è confermato il doppio appuntamento giornaliero in diretta, dal lunedì al venerdì, la mattina su Canale5 alle 11.00 e il pomeriggio su Rete4 alle 14.00 come “Sessione pomeridiana”.

Qualche novità accompagnerà la nuova edizione, a cominciare dalla presenza di due nuovi giudici: il notaio Francesco Riccio, ex magistrato ordinario per 15 anni, e il Dott. Raffaello Ciardi, già Presidente Vicario del Tribunale di Roma e Presidente Titolare del Tribunale di Tivoli, che si aggiungono agli storici togati della trasmissione, il giudice Santi Licheri, l’avvocato Maretta Scoca, l’avvocato Beatrice Dalia e l’avvocato Stefano Marzano, nel dibattimento delle cause.

Da quest’anno Forum andrà in onda dallo studio T3 del centro di produzione Mediaset Elios di Roma, con una scenografia completamente rinnovata, a firma di Stefania Conti. Sul sito ufficiale, anch’esso rinnovato, sono aperte le nuove rubriche Forum MIAO – che, dedicata ai gatti, si affianca alla già esistente sezione Forum BAU, per portare sostegno e tutela agli amici a quattro zampe - e BATTICUORE, una rubrica-forum filodiretto con Rita Dalla Chiesa a disposizione di tutti i telespettatori che necessitano di consigli su questioni affettive.

Anche quest’anno il pubblico da casa potrà interagire in diretta con la trasmissione ed esprimere la propria opinione scrivendo via e-mail a forum@mediaset.it, un’iniziativa che nella precedente edizione ha incontrato il favore del pubblico se si considera che in alcune giornate si sono contate fino a 900 mail su una singola causa. Produttori di Forum sono RTI e la società Corima fondata da Marina Donato con Massimiliano Lancellotti.

Ndr. Nella puntata di lunedì, a Forum ha fatto la sua comparsa l'omosessualità (quì il video) dov'è stato portato un caso di un’anziana signora che ha chiesto che due ragazzi gay che si sono baciati sul pianerottolo, non possano più farlo. In conclusione, il giudice ha dato ragione alla signora ed inibisce le effusioni gay negli spazi pubblici del condominio.

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lunedì 8 settembre 2008

Sesso all'Isola? Forse si. Tra Veridiana e Leonardo è già amore.

(Gossipblog) In ogni reality che si rispetti (ehm, si fa per dire!) c’è una storia d’amore che crea interesse e fa aumentare l’auditel. La nuova edizione dell’Isola dei Famosi ancora non è cominciata, ma a quanto pare una coppia si è già formata. A svelarlo è il settimanale Star+Tv, che oltre a pubblicare le foto della presunta coppia, riporta alcune dichiarazioni rivelatrici dei due...

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Isola dei Famosi, parla Luxuria: "Spero di aver visto più risse in Parlamento che in questa edizione dell’Isola...”.

(da Tvblog) Come affronti questa esperienza particolare all’Isola dei Famosi?

Siamo un gruppo molto assortito, proveniamo da esperienze diverse. Cercherò di essere me stessa e di non prevaricare sugli altri. Sarà soprattutto gioco e divertimento.”

Hai qualche concorrente preferito o col quale hai già più feeling rispetto ad altri?

Non ho preferiti. Sono tutti allo stesso piano. Tra l’altro ci hanno fatto dormire non da soli in un lettone, ma insieme a qualcuno e stamattina, l’idea di svegliarmi e di dire buongiorno ad una ragazza mi ha fatto tornare in mente il passato quando stavo con mia sorella. Sembra un flashback infantile e la cosa è decisamente gradevole.”

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Dopo Raz anche Sperti risponde alla Barale: "Paola? Mi dispiace".

(TGCom) Un "Un calendario? Perchè no". Gianni Sperti si racconta a Tgcom e rivela: "Sono più single che fidanzato, del resto non è facile trovare la persona giusta". Della ex moglie, Paola Barale, tornata single, preferisce non parlare: "Non ci sentiamo da sei anni, mi spiace se ha sofferto". Poi dice la sua sugli amori nati sul trono: "Ci credo come in quelli reali. Le coppie nascono e scoppiano anche lontano dai salotti tv". Gianni ne sa qualcosa. Nel 2002, dopo 4 anni di matrimonio, è finita bruscamente la sua relazione con Paola Barale. Lei si è consolata con il bel Raz Degan, lui ha tenuto la sua vita privata lontana dai riflettori. Ma niente ...

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La Talpa. Il mistero del cast. Solo questione di pubblicità?


(Scavicchia la notizia) L’odissea mediatica dell’estate 2008, il più grande interrogativo del mondo dei morenti reality show sorto negli ultimi anni che è riemerso e al quale è stata offerta risposta minima solo nel momento in cui Paola Perego ne aveva ufficializzato il ritorno direttamente dalle poltrone di Buona Domenica. Pochi spot preannunciavano la sua riproposizione, indicanti informazioni ad oggi inutili, come ad esempio la partecipazione di gente non famosa. Gli stessi che da alcuni giorni, seppur sporadicamente, il che farebbe pensare ad un ulteriore ed ennesimo ripensamento sulla sua trasmissione, tra pathos ed emozione ...

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domenica 7 settembre 2008

Torna L’isola dei famosi, tra sorperese e amarcord.

(Panorama) Sono 18 i naufraghi della sesta edizione de L’isola dei famosi, al via lunedì 15 settembre, in diretta su Raidue. Dieci i personaggi famosi, otto i non famosi selezionati per tenere testa ai colleghi noti. I Vip arruolati sono la modella Belen Rodriguez, l’ex velina di Striscia la notizia Veridiana Mallman, l’attore Massimo Ciavarro, Giucas Casella, l’ex deputato di Rifondazione Comunista Vladimir Luxuria, Flavia Vento (alla sua seconda esperienza, dopo “La Talpa”), l’ex calciatore Antonio Cabrini, Michi Gioia il nuotatore Leonardo Tumiotto, l’ex tronista Giuseppe Lago. Inviato in Honduras, a Cayo Cochuinos dove si svolgerà per il terzo anno consecutivo il reality show è il nuotatore Filippo Magnini. Il montepremi finale a disposizione del vincitore verrà dimezzato: il 50% infatti, per regolamento, sarà devoluto in beneficenza ad un ente indicato dalla stesso primo classificato.

In studio, a Milano, con Simona Ventura, storica padrona di casa, due opinionisti fissi presenti in tutte le undici puntate previste: Mara Venier e Luca Giurato. Ci sarà anche una puntata speciale dedicata all’amarcord dell’avventura. I concorrenti partiranno il dieci settembre, separatamente: famosi e non famosi non si dovranno incontrare se non sull’isola solo quando lo decideranno gli autori. Nel 2007 si incontrarono dopo una settimana di permanenza. Le otto persone comuni, selezionate attraverso casting, provengono un po’ da tutt’Italia: ci sono professionisti e donne in carriera, tutti naturalmente di bell’aspetto e dal carattere forte. Anche il pubblico li conoscerà soltanto a trasmissione iniziata: forse nella seconda o terza puntata. La puntata d’esordio si aprirà, come al solito con il traghettamento dei naufraghi sull’isola: dall’elicottero ad uno ad uno saranno catapultati in mare. Il regolamento è simile, almeno nelle prime puntate, a quello dello scorso anno, ma gli autori si riservano di inserire novità ed elementi spettacolari nel corso delle settimane.

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sabato 6 settembre 2008

Mtv, torna Trl con Santarelli e Pastore. Oggi ospite Marco Carta e l'8 Giusy Ferreri.

(Tvblog) Sarà Genova la città che darà il via alla nuova edizione (la decima) di Trl - Total Request Live. Da domani, 6 settembre, alle 14.00 il capoluogo ligure ospiterà Elena Santarelli, Carlo Pastore e tutto il carrozzone del programma di Mtv. A dare il bentornato al pubblico saranno dei personaggi di tutto rispetto: Marco Carta, che dopo la vittoria ad Amici colleziona un successo di piazza dopo l’altro e Domenico Nesci, protagonista di un altro reality ma questa volta oltreoceano, That’s Amore (del quale abbiamo parlato in più occasioni). Con loro, per gli amanti dei motori, Andrea Dovizioso.

Marco Carta si esibirà dal palco di Mtv sulle note delle sue hits Ti rincontrerò e Ti pretendo. Domenico Nesci, invece, direttamente dai set americani dei reality usa A Shot at Love with Tila Tequila e That’s Amore, racconterà al pubblico italiano la sua esperienza televisiva che l’ha portato a corteggiare una ragazza bisex in tv e a farsi corteggiare poi da 20 scatenate ragazze americane: ai telespettatori di TRL Domenico rivelerà tutte le notizie più “succose” relative alla sua compagna di reality, la webstarlette bisex Tila Tequila. Andrea Dovizioso poi, dai circuiti di MotoGp arriverà in Piazza Caricamento a Genova per salutare tutto il pubblico di Mtv Italia e tutti i numerosi ragazzi liguri presenti in piazza.

Per una settimana Trl rimarrà in quel di Genova in una sorta di staffetta che passerà poi il testimone all’Mtv Day 2008, che quest’anno si svolge proprio nella bella città di mare. Oltre ai tre ospiti già citati, si alterneranno sul palco di Trl molti altri artisti: l’8 settembre Giusy Ferreri e i Sonohra; mercoledì 10 settembre i Lost e venerdì 12 settembre Max Pezzali e i Dari.

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giovedì 4 settembre 2008

Quel commissaro gay al "Distretto di polizia" di Canale 5 farà rinascere la serie?

(Davide Maggio - Foto: Delia Woelhert) Giovedi 4 settembre ritorna su Canale 5 Distretto di Polizia. Ebbene sì, dopo nove anni e otto edizioni, Distretto di Polizia ritorna con le solite premesse: nuove storie, nuovi personaggi, nuove avvincenti trame; e con un obiettivo preciso: arrestare la comprensibile, a tratti inevitabile (siamo all’ottava serie), parabola discendente che ha investito la serie.

Dopo lo scialbo commissario interpretato da Massimo Dapporto (ancora oggi sfuggono i motivi della scelta di un attore “anziano” in un cast e in una serie “giovane”), quest’anno il capo è Luca Benvenuto (interpretato da Simone Corrente), il poliziotto gay (”e venne il momento in cui il realismo lasciò spazio al pedagogismo”..) presente fin dalla prima edizione. Ad onor del vero, Luca è commissario pro-tempore in attesa che venga nominato il nuovo dirigente.

La consueta linea orizzontale, quella che negli anni ha caratterizzato Distretto, quest’anno appare più lineare e semplice ma comunque promettente. Infatti, l’elemento scatenante della “caccia ai cattivi” è… l’assassinio, nel bel mezzo di una rapina, di Irene Valli, ispettrice del X Tuscolano e fidanzata del collega Alessandro Berti (interpretato da Enrico Silvestrin). Ciò porterà ad un’inevitabile commistione tra sentimenti personali e doveri professionali capace di innescare nuove e interessanti dinamiche tra i poliziotti del Distretto.

A rimpiazzare la scomparsa del personaggio interpretato da Francesca Inaudi troviamo Anna Foglietta che interpreta Elena Argenti, vecchia amica di Irene, già vista nel finale della scorsa stagione. Elena, orfana di entrambi i genitori, vive insieme al fratello venticinquenne, Marco, in preda ad un improvviso e oscuro cambiamento. Marco, infatti, a causa di debiti di gioco è entrato a far parte di una banda di rapinatori ed è direttamente responsabile, o crede di esserlo, della morte di Irene.

L’agente Anna Gori (interpretata Giulia Bevilacqua), invece, dopo un momento difficile troverà un nuovo grande amore in un chirurgo interpretato dall’ex “fattore” Clemente Pernarella.

Distretto di Polizia, ad oggi, nonostante cali di ascolto e di consensi, resta un unicum nel panorama italiano della fiction poiché è più vicino (o forse meno lontano) di altra serialità nostrana agli standard americani: ha (o ha avuto?) infatti personaggi ben definiti, cast azzeccato, storyline coinvolgenti. Non è chiaramente esente da difetti, come la prevedibilità o poca credibilità delle dinamiche tra i personaggi (esempi? un posto di lavoro dove sembrano quasi non esistere gerarchie, le storie d’amore tra colleghi) o l’eccesso di “politically correct” ( tutti buoni e bravi i nostri poliziotti, il gay poco “gay” sempre sul punto di “redimersi” sulla via dell’eterosessualità) è giunto all’ottava serie, record per una fiction lunga italiana.

A tal proposito si spera che l’accanimento terapeutico che Canale 5 ha riservato ad alcune serie prolungate all’inverosimile (Carabinieri su tutte) non si verifichi. Attualmente la serie, nonostante la suddetta crisi, gode ancora di discreta salute: gli ascolti seppur in calo sono al di sopra delle media di rete, uno zoccolo duro di spettatori la rende un buono strumento di controprogrammazione e alcune potenzialità inespresse potrebbero dare nuova linfa alla serie (ad esempio potrebbe diventare più “dura”). Certo è che se non si “invertisse la rotta” una scelta sensata potrebbe essere quella di varare una stagione conclusiva in modo da non cancellare ciò che di buono è stato fatto negli anni.

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mercoledì 3 settembre 2008

Marco Carta e Francesco Mariottini: da "Amici" a conviventi...

I due reduci dall'ultima edizione di "Amici" di Maria De Filippi hanno preso casa insieme a Roma come rivela in settimane TV Sorrisi e Canzoni.

Finite le vacanze estive in molti sono alla ricerca di una nuova casa. Studenti fuori sede, lavoratori a tempo determinato, stagisti ultime ruote del carro e fuggitivi di casa senza arte nè parte. Partiamo tutti alla disperata ricerca di una stanza, una doppia, una singola, un bilocale in condivisione, cercando da Facebook alle Pagine Gialle dei coinquilini. Speriamo in cuor nostro che ad aprirci la porta di casa sia un roomate bello da morire. Uno che durante la nostra assenza ci ha stirato le camicie e ci ha preparato la cena, uno che esca dalla doccia solo con uno striminzito asciugamanino in vita come Dante in "Sex and the City". In fondo sono queste le gioie della convivenza: quel "vedo non vedo", quel "mi chiudo nella mia stanza a fare chissà cosa"...

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"Il sangue e la rosa" nasce un nuovo genere quello del kolossal-patacca.

Il Sangue e i Medici, tra kolossal (?) e sitcom.

(Televisionando) “Avete mai partecipato a un’orgia?“: così si è chiusa la prima puntata de Il Sangue e la Rosa, miniserie definita kolossal con un super cast di attori, al debutto ieri su Canale 5, mentre Italia1 ironizzava sul Dr. House con Enzo Iacchetti in camice verdino alle prese con gare di sedie a rotelle e un’equipe di Medici Miei da ‘brivido’. E’ iniziata la fiction Mediaset, ma forse è il caso di fare ordine tra generi ed etichette della produzione fictional. Intanto Il Sangue e la Rosa vince la serata con 4.700.000 telespettatori e uno share del 22,9%.

Prima di affrontare nel merito Il Sangue e La Rosa, vediamo i risultati dell’Auditel: come detto Garko & co vincono la serata con uno scarto di 500.000 spettatori nei confronti di un evergreen di tutt’altro spessore, Pretty Woman, su RaiUno. Ottimo risultato per Medici Miei, che supera gli obiettivi di ascolto di Italia1 con uno share del 12% e un ascolto di 2.700.000 telespettatori.

Ma veniamo alle due fiction.
Due anni di prepararazione, tre registi, centinaia di comparse, costumi, cavalli, un cast che annovera Virna Lisi, Giancarlo Giannini, Ornella Muti, Alessandra Martines, Franco Castellano, Maurizio Mattioli, Brando Giorgi, oltre ai tre protagonisti Isabella Orsini, Gabriel Garko e Mirco Petrini: se tutto questo basta a fare un kolossal allora forse Il Sangue e la Rosa potrebbe rientrare nella categoria, nonostante la recitazione approssimativa, i dialoghi infarciti di un romanesco folk, la sceneggiatura inquietante, i personaggi (già visti) scolpiti con l’accetta, i primi piani insistiti sui begli occhi dei protagonisti. Non che ci aspettassimo molto di più, a dire il vero: la cifra realizzativa della Janus International è ben nota, anche se stavolta si è cimentata con il costume, e forse questa ‘novità’ ha ’stimolato’ una campagna promozionale da ‘evento televisivo dell’anno‘, così come del resto è stato definito nei promo di Canale 5.

In realtà Il Sangue e la Rosa si inserisce perfettamente nel filone del classico feuilleton ottocentesco. E’ vero che tutta la fiction deve molto al feuilleton, prodromo della narrativa popolare seriale, ma in questo caso si riscontra una precisa aderenza ai temi e alle storie classiche del genere. Scontro di classe, figli illegittimi di nobili orgini cresciuti da popolani, nonne desolate che partono alla ricerca della nipote perduta, matrimoni di comodo conclusi con omicidi ed eredità contese (memorabile la scena della Martines che soffoca il marito morente per paura che cambi il testamento a favore della figlia illegittima e poi si lascia andare ad un rapporto amoroso con l’amante ai piedi del defunto), il tutto condito da un triangolo poco credibile tra i tre protagonisti.
A qualcuno potrà sembrare un’eresia, ma a noi ha ricordato tanto il cartoon Georgie (ricordate?) figlia di nobili, ma consegnata a contadini, contesa dai due fratelli adottivi.

Come poi accade spesso nelle fiction di costume con eroine femminili si fa di tutto per ‘modernizzare’ la figura della protagonista, per facilitare l’immedisimazone con il pubblico. Ecco che l’Isabella Malvolti del 1835 diventa una sessantottina ante litteram: studentessa fuori sede (il padre, oste, fa tanti sacrifici per mantenerla agli studi in un collegio di suore a Roma (?)), convinta della partità tra uomini e donne, spegiudicata nelle relazioni con i maschi fin dalla tenera età, maliziosa al punto da servirsi delle sue gambe per sedare una rissa tra i suoi amici adolescenti (”siamo donne, oltre le gambe c’è di più!”).
Insomma, un melodrammone in costume che su di noi ha avuto un effetto a dir poco irritante, fin dalle prime battute, quando il precettore del nobile Giulio cerca di convincere il suo allievo dicendogli “Dovemo studia’ ir De Bello gallico!”.

Potremmo descrivere scena per scena tutta la puntata, ma non sarebbe certo corretto: in fin dei conti stiamo esprimendo un giudizio, per cui sarà meglio che vediate da voi la seconda, in onda martedì prossimo su Canale 5 alle 21.10.

Su Italia1, invece, andavano in onda i primi due episodi della sitcom Medici Miei. La coppia protagonista, Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, non delude, così come simpatici è il contorno di ‘caratteristi’ che completa la squadra della clinica Sanabel. Con un po’ di difficoltà abbiamo riconosciuto Silvano (Alessandro Sampaoli) di Camera Cafè, senza occhialoni e senza capello leccato, nell’anestesista Francesco, ma carino anche il dottore di colore dai capelli rasta milanesissimo e di cognome Brambilla (Bedlu Cerchiai), così come il chirurgo Impastato, dalla voce sottile e dai modi simil militari (Gianluca Impastato).
Carino soprattutto il secondo episodio, con l’impossibile intervento di riduzione del seno di Melita, guest star, e la fissa di Iacchetti che crede di essere House e mette a confronto il suo staff con quello di Gregory.

Ma anche qui la definizione di sitcom si attaglia poco al programma. La dominanza, inevitabile, delle gag e degli sketch rapidi tra Covatta e Iacchetti, l’inconsistenza delle tracce narrative, avrebbe forse reso consigliabile una formula alla Camera Café, tutta incentrata sulle singole gag e di durata raramente superiore ai 5 minuti, piuttosto che cercare di legarle ad una sorta di motivazione narrativa che dovrebbe reggere per 25′ e che comunque sfugge. Insomma situazioni e protagonisti sarebbero più adatti ad una fiction cosiddetta interstiziale che alla foruma sitcom, che mantiene, in ogni caso, una sua struttura narrativa e dei suoi schemi realizzativi.

Per carità, tra i due prodotti c’è un abisso: indovinate quello che ci è piaciuto di più e soprattutto diteci che ne pensate. E per forrtuna stasera va in onda la seconda e ultima puntata de O’ Professore.

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martedì 2 settembre 2008

Luxuria corteggiata dai politici. "Non volevano amore, cercavano solo una botta e via".

Vladimir Luxuria

In attesa di partire per l'isola dei famosi, Luxuria comincia a rilasciare dichiarazione ad effetto. Questo è il suo fare politica in un reality?

«Sono stata corteggiata da famosi della politica e della tivù. Ma non volevano amore, cercavano solo una botta e via». Lo rivela Valdimir Luxuria al settimanale "Tu" in edicola domani. L'ex onorevole, in partenza per l'Isola dei Famosi, spiega che in Parlamento ci sono molti omosessuali: «È la verità e soprattutto a destra tendono a non dirlo... Credo che l'outing sia orrendo - spiega - ma chi ha una posizione di rilievo dovrebbe dichiararsi, sarebbe più etico». E motiva così la scelta di partecipare all'Isola: «Ho accettato per provare a vivere lontano da tutto e perchè Simona mi è simpatica. Se dovessi vincere - aggiunge - l'ho messo a contratto, metà del premio andrà a bambini disagiati. Per me, comunque, sarà già una vittoria non mollare, finchè il pubblico mi voterà». Politica anche attraverso un reality show? «Sì, perchè avrò modo di parlare dei trans e di come vivono. Molti si prostituiscono ed è successo anche a me - racconta -. Per fortuna è durato poco, era un momento difficile. Però, capisco chi lo fa: prova ad andare a chiedere un posto da commessa o a fare un concorso alle Poste se sei trans!».

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lunedì 1 settembre 2008

La politica entra nei reality con Luxuria all'"Isola" e Adinolfi alla "Talpa".

La Talpa: rimandata al 9 ottobre. E Mario Adinolfi ha detto sì.

Era ormai nell’aria un rinvio della terza edizione de La Talpa. Il reality più tormentato della tv non inizierà più, come previsto, mercoledì 17 settembre, ma giovedì 9 ottobre. Nessuna concorrenza con Carràmba, dunque: La Talpa riceverà il testimone da Primo e Ultimo, il nuovo quiz show grottesco condotto da Teo Mammucari, e sarà l’unica offerta di intrattenimento del giovedì sera contro le fiction di RaiUno e Canale 5 e Anno Zero su RaiDue.

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Manipolazione? Silvio riscrive la storia.

Una enciclopedia in videoclip rilegge gli eventi del mondo. andrà in tv e sul web. Al lavoro una società collegata a fininvest. Alla guida il vj Andrea pezzi. sullo sfondo un discusso guru.

(Peter Gomez - L'Espresso) Gli uffici dove gli uomini di Silvio Berlusconi provano a riscrivere la storia sono in via Maroncelli, in un cortile della vecchia Milano. Qui ormai da un anno lavorano a pieno ritmo e nel segreto quasi assoluto una quarantina di persone. Sono i dipendenti e i collaboratori di Ovo, una srl partecipata al 47 per cento da Trefinace, una società lussemburghese che fa capo alla Fininvest. Ovo ha un obiettivo, anzi una missione, creare Ovopedia la prima enciclopedia in videoclip del mondo: un'opera colossale da migliaia e migliaia di voci che tra qualche mese entrerà nelle case degli italiani via satellite, e forse sul digitale terrestre, e sul Web.

Responsabile del progetto, molto apprezzato dall'ideatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, è un ragazzo simpatico e carino di 35 anni: l'ex vj Andrea Pezzi che presiede la società e la controlla al 53 per cento attraverso Nova Fronda, un'altra srl il cui nome si richiama direttamente al singolare credo psico-filosofico di Antonio Meneghetti, un ex frate francescano dal burrascoso passato giudiziario che negli anni '70 ha fondato l'ontopsicologia, una disciplina che ha come scopo la "formazione del leader, inteso come intuizione attiva di soluzioni per il collettivo".

Nel febbraio del 1998 l'Associazione di Ontopsicologia si è guadagnata quasi una pagina in un corposo rapporto del ministero dell'Interno su "sette religiose e i nuovi movimenti magici in Italia".

Ma all'ex frate sentir dipingere la propria organizzazione come una psicosetta nella quale "verrebbero attuate metodologie dirette a modificare il carattere e la personalità dell'adepto, al punto di ottenere il totale condizionamento e devozione nei confronti del fondatore", proprio non andava giù. Così Meneghetti ha intentato causa al Viminale ed è riuscito a ottenere un risarcimento civile per danni d'immagine di alcune decine di milioni di lire.

Setta o non setta, resta il fatto che Meneghetti, considerato da Pezzi "un uomo straordinario e quasi magico", propaganda teorie storico-politiche sconcertanti (vedi articolo a pag. 48). Dichiaratamente filo russo e anti americano, nei suoi scritti e nelle sue conferenze l'ex frate sostiene la necessità di "relativizzare l'olocausto ebraico", perché "bisogna ricordare che gli ebrei non sono l'unico popolo che ha sofferto e pagato". "Io ho visto", spiega, "alcuni ebrei, ma anche molti italiani, molti tedeschi, molti russi e molti austriaci, morire. Ognuno ha perso, la guerra è bestiale. Tutti abbiamo perso, tutti siamo stati cattivi, tutti siamo stati partigiani".

Così Adolf Hitler, ma pure Josif Stalin, secondo Meneghetti, vanno studiati dal punto di vista del loro essere interiore, senza mai dimenticare che "la realtà è come una partita di scacchi, in cui il vicitore fa le leggi, scrive la storia e definisce la morale". "Se avessimo potuto indagare l'obiettiva motivazione interna di un leader", dice Meneghetti, "con sorpresa di molti si sarebbe notato che le fonti culturali di un Hitler sono nella dottrina dei Dalai Lama del Tibet. Lì sono i fondamenti ispirativi che giustificano il suo modo di fare, che sostanzialmente non era un voler occupare gli altri, ma voler purificare e salvare il mondo".

Simili teorie hanno una ricaduta diretta sulla linea editoriale di Ovo. In via Marroncelli, infatti, non è il solo Pezzi a frequentare i corsi a pagamento (2.500 euro) di Meneghetti, ribattezzati 'residence lideristici' e indirizzati - in Italia, in Russia e in Brasile - a "professionisti, imprenditori e politici di qualsiasi estrazione". Con lui sono seguaci del 'professore' anche il direttore editoriale Simone Ciaruffoli, un ex autore di 'Camera Cafè', la sit-com in onda su Italia 1 e l'ex direttore di produzione Andrea Andreini, proveniente dalla tv satellitare de 'Il gambero rosso', mentre in redazione circolano in numero copioso vari manuali e libri di ontopsicologia. Il risultato è per molti versi inquietante. 'L'espresso' ha potuto visionare in anteprima alcune delle videoclip finora prodotte.

In quella dedicata 'All'ascesa del nazismo', accanto a un montaggio incalzante tipico dei video musicali, accompagnato da una colonna sonora decisamente furba e coivolgente, la storia della presa del potere da parte delle croci uncinate è presentata senza indugiare in alcun tipo di giudizio storico, etico o morale. Hitler diventa così solo un leader dal fortissimo "carisma personale e dalle straordinarie virtù di oratore", mentre la questione del 'Mein Kampf', ovvero della Bibbia del nazismo, viene liquidata senza far cenno al razzismo e limitandosi a dire che nella sua opera il Führer "afferma che l'attuale declino della Germania dipende da un complotto dei comunisti e degli ebrei volto a seminare discordia e indebolire l'economia del paese".

È un po' quello che sostiene Meneghetti riferendosi all'Italia. Già nel 1997, l'ex frate scriveva: "Gli Stati Uniti - con l'appoggio del denaro ebraico (la stampa, ndr) - attraverso la 'demonizzazione' del leader hanno determinato il frammentarismo del potere del leader naturale della nostra nazione". E poi continuava dicendo che, se papa Wojtyla "va a pregare nella Sinagoga, ciò succede perché gli ebrei hanno aiutato una situazione bancaria (i debiti dello Ior, ndr)".

Insomma, viste le posizioni del 'professore', non stupisce che Hitler, stando a quanto riferiscono una serie di fonti interne a Ovo, nella biografia a lui dedicata secondo i vertici della società dovesse essere definito "un personaggio controverso", ovvero con la stessa frase che chiude il video su Stalin. Anche in questo caso viene messa in evidenza "la forza d'animo" del dittatore comunista e dopo un passaggio sui milioni di morti da lui causati "per mantenere l'ordine", la clip si conclude con queste parole: "Figura controversa del '900, l'uomo d'acciaio lascia dietro di sé un impero".

Non è un caso. Agli autori dei testi di Ovopedia, in gran parte giovani con pochissima o nessuna esperienza nel campo dell'informazione storica e scientifica, viene fornito un format preciso, che ha come comune denominatore: "La volontà".

In Ovobio, la sezione dell'enciclopedia interattiva in videoclip dedicata agli uomini che nel loro campo hanno lasciato il segno, si ordina di "mettere in luce la volontà del personaggio di raggiungere i suoi obiettivi e l'intelligenza nel saper applicare questa volontà". Mentre nel piano dell'opera Meneghetti compare tra gli "intellettuali e i mistici" cui dedicare una videoclip, accanto a figure come Aristotele, Freud, Sartre e Sant'Agostino.

Ma perché il premier ha deciso di finanziare personalmente Ovo attraverso la cassaforte di famiglia Fininvest e di inserire un suo uomo, Paolo Mazzoni, nel consiglio di amministrazione della società? Rispondere alla domanda non è semplice. Qualche dato di fatto però aiuta a capire. Già nel 2006 Meneghetti ha potuto presentare il suo libro più importante ('La psicologia del leader') alla quarta convention dei circoli giovani di Dell'Utri, mentre Pezzi nel 2005, grazie alla fortissima sponsorizzazione dell'ex assistente personale del Cavaliere e attuale parlamentare Deborah Bergamini, ha ottenuto un programma su RaiDue, 'Tornasole', in cui Meneghetti, suscitando lo sconcerto del critico televisivo del 'Corriere della Sera', Aldo Grasso, è stato tra gli ospiti d'onore. Tra gli obiettivi del 'Tornasole' c'era quello di rompere la presunta egemonia culturale della sinistra. Gli ascolti sono stati deludenti, ma quello è stato comunque un primo passo.

Poi, mentre Dell'Utri (in ottimi rapporti con Meneghetti) cercava d'intervenire sul mondo degli intellettuali con il settimanale 'il Domenicale', annunciando la scoperta dei falsi diari di Mussolini e spiegando, subito prima delle elezioni, che il Pdl "avrebbe revisionato i libri di storia, ancor oggi caratterizzati dalla retorica della Resistenza", la Fininvest si è data da fare per trovare il modo di raggiungere i giovani.

La tv interattiva di Pezzi è sembrata il sistema giusto per fare guerra a Internet
(anche perché il progetto della web tv non è stato ancora scartato), ormai divenuto il primo media nella fascia d'età compresa tra i 16 e i 26 anni. Ovo ha così cercato, finora inutilmente, di trovare spazio sulla piattaforma di Sky, ha concluso un accordo con Vodafone per fornire contenuti multimediali (Ovoday) e ha bussato al mercato delle televisioni via cavo americane. In programma c'è la produzione di 2 mila clip all'anno, al costo di circa 3 mila euro l'una, cui va aggiunto il denaro per acquisire le immagini dagli archivi. Un business insomma da 7 o 8 milioni di euro ogni 12 mesi, che nel 2007, con le produzioni effettive cominciate a settembre, ha portato la società a una perdita di quasi 2 milioni.

Marcello dell'UtriIl progetto però è più complesso. È prevista una sezione chiamata Ovonews che si dovrebbe dedicare all'approfondimento delle notizie del giorno e una di satira politica chiamata Ovospirit. Nelle riunioni in cui Pezzi e gli altri accoliti del 'professore' discutevano con la redazione i nuovi traguardi, i vertici di Ovo hanno molto insistito sulla necessità di mettere nel mirino Antonio Di Pietro che, secondo Meneghetti, durante Mani Pulite sarebbe stato un burattino nelle mani degli americani, utilizzato per distruggere le imprese italiane.

Ancora fermo è invece il capitolo di Ovowise, dei mediometraggi dedicati al pensiero politico dei grandi leader contemporanei raccontato da loro stessi. Per il primo video, in calendario c'erano 30 minuti dedicati al premier, Silvio Berlusconi. Ma il budget era basso, poco più di 35 mila euro, e la casa di produzione straniera a cui Ovo si era rivolta ha detto no.

Ma in fondo non è un problema. Pezzi è ormai ospite fisso di molte manifestazioni di Forza Italia. Con Berlusconi vanta un rapporto personale. A convincere il Cavaliere ad allargare i cordoni della borsa ci penserà lui. Perché, in fondo, anche ad Ovo o si fa la storia, o si muore.

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giovedì 28 agosto 2008

Luca Argentero: Quanto mi costa quel "Grande Fratello".

"Il GF è stata un´esperienza divertente, ma ogni volta che arrivo su un set mi studiano con un po´ di diffidenza". Nel film di Luca Lucini, "Solo un padre", nelle sale a settembre, sarà un politico gay alle prese con una bambina di dieci mesi.

(Maria Pia Fusco - La Repubblica) Luca Argentero, torinese, trent´anni, compiuti il 12 aprile, professione attore. «Comincio a crederci anch´io. Finora, ogni volta che mi vedevo in un film pensavo che avrei voluto ricominciare da capo per usare tutto quel che avevo imparato facendolo. Pochi giorni fa ho visto Solo un padre, confesso di essere uscito con le lacrime agli occhi, per la prima volta ero orgoglioso, ho pensato di essere sulla strada giusta. E sono felice al pensiero di vedere il film insieme ai miei quando uscirà a Torino», dice.
Prodotto da Cattleya Solo un padre di Luca Lucini, uscirà a settembre distribuito dalla Warner ed è il primo dei tre film del prossimo futuro di Argentero che interpreta Carlo, un ragazzo padre che fa il dermatologo ma il suo maggiore impegno è la cura di una bambina di dieci mesi. «Non avevo idea di quanto fosse difficile tenere in braccio una neonata, non l´avevo mai fatto, mi sentivo goffo, avevo timore di farle male. C´è voluto un mese di pratica per acquistare sicurezza, imparare a cambiare i pannolini e lavarla con i gesti giusti. È una grande esperienza».
Fino a cinque anni fa Luca Argentero studiava Economia e commercio pensando di diventare imprenditore seguendo la tradizione di famiglia. Così, dopo lavoretti vari «per mettere insieme un po´ di soldi, ho fatto il provino per il Grande Fratello», terza edizione. I miei hanno rispettato la decisione, anche se poi non sono mai intervenuti in trasmissione. Mia nonna, mia grande amica, mi disse solo "non è importante quello che fai, è importante farlo meglio degli altri"».
Lui ci ha provato, ha resistito nella «casa» cento giorni ed è arrivato secondo. «In fondo è stata un´esperienza divertente, era una delle prime edizioni, la macchina autoriale era perfetta. Oggi i reality show si sono moltiplicati, c´è una grande concorrenza e per competere devono inventarsi trovate anche eccessive. Ricordo che per le prime due settimane rimasi quasi sempre zitto, poi ho cominciato a famigliarizzare con qualcuno. Mia nonna era contenta, diceva che ero rimasto educato. Alla fine del programma non sono entrato nel post-carrozzone delle partecipazioni televisive, sono andato solo una volta per rispettare il contratto, ma non mi sentivo a mio agio».
A parte Taricone, Argentero è l´unico reduce dal Grande Fratello ad essersi affermato sul serio come attore, a cominciare dal 2004, l´anno del calendario di Max - «Un po´ di esibizionismo», dice quasi scusandosi con un sorriso - e di "Carabinieri", che «però non vale, facevo un carabiniere con meriti sportivi, me l´avevano scritto addosso». Più impegnativo è stato il film di Francesca Comencini "A casa nostra", in cui «ero un personaggio che vede la sua vita cambiare per via di un evento politico. Un po´ m´identificavo: anch´io, grazie a un evento particolare, mi trovavo catapultato in un mondo così diversa dalla mia vita torinese. In realtà devo dire che tutto quello che ho fatto in questi ultimi anni l´ho fatto nonostante il Grande Fratello. C´è sempre un pregiudizio verso chi viene da lì, sui set sentivo che all´inizio mi studiavano con una punta di diffidenza. Perciò ho sempre cercato di tenere un basso profilo, di stare a guardare, di imparare dagli altri».
"Saturno contro" di Ozpetek, con il «bel personaggio di Lorenzo, attorno al quale ruotano tutti gli altri», è stato forse essenziale per superare i pregiudizi. Subito dopo sono arrivati Solo un padre e Diverso da chi?, opera prima di Umberto Carteni, scritto da Fabio Bonifacci. «Faccio un politico gay, candidato sindaco in una città del nordest. Per superare i pregiudizi e l´ostilità dei conservatori interviene Claudia Pandolfi. Con lei e con il mio compagno, Filippo Nigro, si crea un triangolo particolare, che sconvolge gli equilibri sia politici che privati. È una commedia su un argomento delicato, ma mi sembra sia stato trattato con molto garbo».
Ed è arrivato Michele Placido, con cui Argentero è impegnato fino a settembre nelle riprese di Il grande sogno: interpreta un operaio torinese politicizzato, il cui destino s´intreccia con quello degli altri protagonisti, il poliziotto, Riccardo Scamarcio, e la studentessa cattolica, Jasmine Trinca. «Poi mi fermerò per un paio di mesi, devo fare il punto su me stesso, magari andare in America e migliorare l´inglese. In inglese ho fatto il provino per "Coco Chanel", un disastro. E devo anche migliorare la recitazione». Se pure fino a cinque anni fa non aveva mai pensato di fare l´attore, Argentero è da sempre «appassionato di cinema, sono un collezionista onnivoro, ho film di tutti i paesi, con una preferenza per la fantascienza e per i film da Philip Dick. Con la mia fidanzata Miriam, attrice anche lei - ci siamo conosciuti sul set di "Carabinieri" - guardiamo i film e cerchiamo di imparare dagli interpreti che amiamo. I miei modelli sono tutti contemporanei da Daniel Day Lewis a Gary Oldman, la mia attrice preferita è Rachel Weisz. Tra gli italiani il massimo è Kim Rossi Stuart, lavorare con lui sarebbe il mio sogno».

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Isola dei famosi 6. Il cast definitivo, comincia il training!

(Marikka) Ormai l’autunno è alle porte, e con la caduta delle foglie ci cadono pure i coglioni pensando al palinsesto televisivo che Mediaset e Rai ci propongono.
A breve comincerà Amici. Ma la De Filippi si è fatta battere sul tempo dalla Ventura e dalla sua Isola dei famosi, arrivata alla sesta edizione.

La seguiremo? Sporadicamente, credo, e solo se noterò qualcuno in grado di attirare la mia attenzione.
Per iniziare vi voglio svelare che, come l’anno scorso, verrà riproposta la formula VIP/NIP: concorrenti famosi (che coraggio!) sfideranno ragazzi comuni...

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mercoledì 27 agosto 2008

La talpa 3, Barale vs Sperti: non lo vuole come opinionista. E la Pellegrini da forfait.

(Reality and show) Sul cast de La talpa 3 ci sono ancora molte incertezze. La redazione è consapevole che bisogna puntare su grossi nomi o su vip che abbiano fatto parlare di sè (possibilmente per motivi penali...) per poter competere con il gruppo - ben amalgamato e di forte impatto - che è stato selezionato per L'isola dei famosi. E così ha provato a convincere in ogni modo Federica Pellegrini, la fresca vincitrice della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Pechino nei 200 sl e che a Ok Salute ha rivelato di essersi fatta un piercing al seno. La nuotatrice, però, secondo Diva & Donna, ha declinato l'invito e, dopo le vacanze in Sudafrica con il fidanzato Luca Marin, si dedicherà di nuovo agli allenamenti. Quello della Pellegrini, che fino al 15 settembre si gode le sue vacanze, è un no categorico ai reality. Secondo Chi, invece ...

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La 7 incontra Oliviero Toscani. Il video integrale.

(La7) Il fotografo Oliviero Toscani racconta le sue visite a sette bracci della morte statunitensi in un'intervista realizzata da Edoardo Camurri che andrà in onda, in sintesi, domenica 31 agosto alle 21.30 nel corso di ISTANTANEA, programma condotto da Rula Jebreal.

Il programma propone al suo interno il documentario "Finché morte non ci separi - La storia di Kenneth Foster", un ritratto del ragazzo afro-americano che ha attirato l’attenzione e il rispetto dell’opinione pubblica di tutto il mondo per la sua estenuante lotta per la vita contro il governo del Texas che l’ha condannato a morte per un delitto mai commesso.

Nella stessa puntata Rula Jebreal intervista Emma Bonino.
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martedì 26 agosto 2008

Porno veline? Alcune di loro han provato a diventare pornostar ma...

Floriana Panella (Roberta Missoni Gemma) @ Davide Maggio .it

(DavideMaggio-it) Che gran parte delle aspiranti Veline sia composta da ragazze disposte a tutto è facile immaginarlo e, probabilmente, constatarlo. Che sul palco di Veline ci sia stato spazio anche per la protagonista di “Dietro da Impazzire 7” forse era più difficile anche solo pensarlo.

Ma il 25 luglio scorso, a calcare il palco di Veline a Chioggia c’era tale Floriana Panella. Riguardiamo la sua performance…

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lunedì 25 agosto 2008

Gabriel Garko: "Io single? No, era solo una crisi".

(Affari italiani) Io single? No, ero solo in crisi con la donna di cui mi sono innamorato due anni fa, Sara, incontrata per caso a una cena e che non fa parte del mondo dello spettacolo. Adesso ci siamo riuniti. Siamo in fase decisionale". Così al settimanale "Grazia", diretto da Vera Montanari, in edicola martedì 26 agosto, l'attore Gabriel Garko smentisce le voci che circolavano sulla sua vita privata.

E sul rapporto con la collega Isabella Orsini, con cui ha girato alcune scene calde nell'ultima fiction di Canale 5 "Il sangue e la rosa", chiarisce: "Capita che sia io sia la mia partner ci si innamori del personaggio che stiamo recitando, e quindi si venga trasportati da un sentimento suscitato dall'immedesimazione, dal sentirsi calati nella storia. Con Isabella Orsini non è successo nulla, perché io sono fidanzato".

Infine, Gabriel Garko fa autocritica: "Sono geloso e forse permaloso. Il brutto è che lo dimostro dopo, non subito. Se mi sento offeso da qualche atteggiamento di una donna, sto zitto e a distanza di tempo la ricambio con la stessa moneta".

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Miss Italia 2008 - Kevin Costner superpresidente di giuria, secondo Sorrisi.

(Tvblog) Abbiamo imparato, in questa lunga estate di televisione chiacchierata e paparazzata, a diffidare delle anticipazioni.

Però, vale la pena di parlare di chi sarebbe, secondo Sorrisi, il superpresidente di giuria della serata finale di Miss Italia 2008.

Sfumate le trattative con Sharon Stone - che ricordiamo ospite di un Sanremo baudesco. Evidentemente si sarà stancata di fare ospitate nella tv italiana - l’organizzazione dell’evento starebbe cercando di portare a Salsomaggiore Terme nientemeno che Kevin Kostner.

L’attore, classe 1955, ha appena ultimato le riprese di The New Daughter del giovanissimo Luis Berdejo e lo vedremo presto nei cinema con Swing Vote (commedia, non particolarmente riuscita a giudicare da quanto si legge, sulle elezioni presidenziali americane).

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