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giovedì 5 giugno 2008

Jonas Brothers: niente sesso, niente droga, solo un po’ di rock.

Jonas Brothers

(Panorama) Figli di un pastore protestante americano, Nick, 16, Kevin, 19 e Joe, 18, sono diventati davvero famosi dopo una dichiarazione piuttosto singolare: “Tutti e tre portiamo un anello di castità. Dove? State tranquilli: l’anello l’abbiamo al dito della mano destra. La nostra è una promessa solenne: niente sesso prima del matrimonio. Le droghe? Mai fumato nemmeno una sigaretta”. Tutto questo nonostante gli sciami di groupie impazzite che prendono d’assalto i loro camerini. “Siamo Cristiani e la nostra fede è davvero importante per noi. È una presenza in tutto quello che facciamo”, è stato il serio commento della band (da non perdere in concerto a Milano il 13 giugno). I tre Jonas Brothers sanno che il loro momento è arrivato: il 12 agosto uscirà infatti il loro nuovo e attesissimo album, A Little Bit Longer, già candidato a dominare le classifiche di fine 2008. Il primo singolo si chiamerà Burnin’ Up, proprio come il loro prossimo tour americano. In tv, invece, i tre fanciulli saranno i protagonisti della serie tv, Camp Rock: il nuovo High School Musical, prodotto sempre dalla Disney (in onda in Italia su Disney Channel da settembre). I Jonas Brothers saranno i professori di un vero e proprio campo di addestramento per giovani teenager che sognano di diventare rockstar.
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Il videoclip dei Jonas Bothers.

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martedì 6 maggio 2008

Grandi anteprime al "Telefilm Festival" di Milano. Sesso, musica e teen-cult.

(Ansa) Il sesso, la musica, le eroine femminili che vivono i loro superpoteri quasi come un fardello e il punto sui Teen cult, le serie giovani da Happy Days alle ultime produzioni come Gossip Girl. Sono tra i filoni portanti della sesta edizione del Telefilm Festival, che si svolgerà dal 7 all’11 maggio all’Apollo spazioCinema di Milano.

Il Festival rende anche omaggio, nel quarantennale del lancio, al Tenente Colombo, la celeberrima serie resa famosa dall’interpretazione di Peter Falk, con la proiezione della puntata pilota girata da Steven Spielberg nel 1968.
La manifestazione, prima e unica totalmente dedicata al mondo delle serie tv e dei suoi protagonisti, organizzata dall’Accademia dei Telefilm e da Tv Sorrisi e Canzoni con il patrocinio del Comune di Milano, l’anno scorso ha toccato la cifra record di 20 mila presenze. E questo sarà l’anno record anche per i telefilm che ‘’supereranno nel 2008 - spiega Leo Damerini, direttore artistico del Festival - il 20% dell’intera programmazione delle reti tv generaliste. Siamo uno dei Paesi europei ai primi posti per la programmazione di telefilm sulle tv generaliste. Con l’avvento di Premium Gallery le anteprime e le puntate inedite si possono vedere sul digitale terrestre. Con i nuovi media, i telefilm diventano il prodotto tv più espandibile e per la pubblicità più interessante”.

Fra le grandi serie in anteprima italiana spicca l’inglese Secret Diary of a Call Girl (uno dei più grandi successi di Itv) interpretata da Billie Piper sulle avventure sessuali di una ragazza squillo d’alto bordo per scelta. ”Il sesso - spiega Damerini - è molto in ascesa. Dopo lo scandalo anni fa del seno nudo di Janet Jackson che ha portato una ventata di puritanesimo, c’è stata un’inversione di tendenza.

Il sesso e la sessualità non vengono vissuti come una realtaà fine a se stessa. In ‘Secret Diary of a Call Girl’ la protagonista sceglie di fare la prostituta non per soldi ma per curiosità e per conoscere cosa c’è dietro quel mondo. Si sposa bene conCalifornicationsu Jimmy (Sky), interpretata da David Duchovny, che presto vedremo su Mediaset”. Altra anteprima è il remake della Bionic Woman anni ‘70, serie statunitense attualizzata in cui l’eroina superinvincibile pensa che il suo superpotere possa nuocere al rapporto con il fidanzato. ”Le donni forti - sottolinea Damerini - mostrano anche i problemi della vita quotidiana, con il marito, i figli. Sono quasi antieroine”.

Grande spazio anche alle serie giovani da Happy Days a Gossip Girl in onda su Mya (Mediaset Premium Gallery) ”con un ritratto della generazioni di oggi, dei blogger” e con “Suonala ancora, Fonzie” su quanto la musica ha inciso sui telefilm. Per le serie italiane incontro con il cast e visione in anteprima dei primi due episodi inediti della seconda stagione di Boris, in onda su Fox (Sky) dal 12 maggio.

L’apertura del Festival, il 7 maggio, sara’ alla Cattolica di Milano con un incontro con Aldo Grasso e la presentazione de La vita è un telefilm (Garzanti) di Damerini e Chiara Poli, oltre 2 mila frasi tratte dai telefilm attraverso le quali si raccontano i grandi temi, il sesso, l’amore, l’amicizia, in uscita per l’inaugurazione della manifestazione.

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giovedì 17 aprile 2008

Teenager e sessualità. L'amicizia e l'amore nella fase dell'adolescenza.

(Roberta Giommi - La Repubblica) L'educazione sentimentale inizia nell'infanzia portando con sè la soluzione dei problemi di identità e dello stile relazionale. Nell'infanzia si ricevono messaggi dagli adulti su cosa vuole dire amare ed essere amati, avere desiderio, scoprire la dipendenza emotiva. I genitori tendono a passare i loro difetti sentimentali ma nello stesso tempo sperano che i figli non facciano gli stessi loro errori.
Da sempre vediamo i bambini arrabbiarsi e piangere perché sono stati abbandonati dall'amico/a del cuore, perché un'altra persona è stata scelta al posto loro quando pensavano di essere importanti e desiderati. I sentimenti di dipendenza amorosa si attenuano intorno ai dieci anni, momento in cui risulta più importante l'investimento sociale e l'attesa di capire cosa rappresenta l'altro sesso per noi e poi si registra un nuovo forte investimento intorno ai dodici anni e questa fase si lega più strettamente al bisogno di amare ed essere amati.

Desiderio da teenager
Il desiderio, sia amoroso che sessuale, è agli inizi e può esporsi o a restare in silenzio, e lo sguardo è a undici-dodici anni il primo strumento nella costruzione amorosa, a cui segue l'avvicinamento, la confidenza di quello che si prova. è come se la prima fase dell'educazione sentimentale fosse rappresentata dal cogliere elementi che devono essere elaborati, nella fantasia, nei sogni, pensando cosa sarebbe giusto dire o fare. In questo momento, con più esposizione narrativa da parte delle ragazzine, si inizia a parlare tra coetanei dell'amore, spesso con frasi più vicine al gusto, come "mi piace Simone" e conservando una reticenza nel mettere in azione quello che stiamo pensando. Sia al maschile che al femminile può accadere, proprio perché sentiamo sensazioni ed emozioni confuse, di cercare di opporci a quello che si determina dentro di noi evitando i ragazzi e le ragazze che ci piacciono.
Cercare una meta difficile è un modo per prendere tempo che può proteggere la nostra necessità di restare ancora in una fase solitaria mentre elaboriamo i nostri sentimenti e mettiamo alla prova le nostre risorse. In questo periodo sarebbero necessarie le amicizie amorose, perché siamo nella fase in cui possiamo affermare il nostro bisogno di frequentazione e vicinanza senza aprire il capitolo simbolico, molto faticoso, dell'amore. L'amore è infatti circondato da troppe simbologie e se dichiariamo questo sentimento possiamo incontrare, da subito, gli stereotipi dell'esclusività, della dipendenza, della gelosia e dei diritti.
L'amicizia amorosa permette di tutelare in modo più semplice l'allenamento a tutte le regole che accompagnano l'amore e la sessualità e possono garantire di restare in gruppo e continuare a gestire le proprie abitudini e le scelte. Iniziare in modo troppo precoce un legame sentimentale spesso risponde più al bisogno di avere famiglia, piuttosto che offrirci la possibilità di crescere nell'educazione sentimentale.

Esporsi ma a che età?
Se ci possiamo regalare ancora tre, quattro anni, per fare le prove, arriva sicuramente un momento in cui inizia la fase numero due del nostro allenamento che è provare a scegliere il nostro oggetto di amore e conquistarlo, farsi dire "sì" e misurarci con le esperienze fondamentali di lasciare ed essere lasciati. Il lutto di abbandonare ed essere abbandonati, la capacità di fare capo a se stessi e non farsi troppo condizionare dalle regole di un rapporto, conservare gusti e amicizie è fondamentale per essere sicuri che le nostre scelte di amore e sessuali corrispondono ad un vero desiderio relazionale. Sono ormai troppe le storie in cui si costruiscono legami per necessità di tutela affettiva, si trascinano rapporti fin dalla adolescenza e poi si fanno rotture poco competenti mettendo così a rischio le storie successive. L'amicizia amorosa permette di misurare la conoscenza dell'altro sesso nelle relazioni eterosessuali e le dinamiche di legame e di consapevolezza in quelle omosessuali.
A quindici anni siamo ancora piccoli, abbiamo tanto tempo davanti e fare tutto solo sulla base di esperienze concrete, senza elaborazione fantasmatica, può portare ad una povertà dell'amore, a volte, a dolorosi imprinting sessuali.

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giovedì 6 marzo 2008

Ragazzino adescato per foto a luci rosse. Adolescenti avvicinati con l’inganno e indotti a farsi riprendere in pose hard.

La Procura indaga su un giro di pornografia minorile nella Marca. Scattate le prime perquisizioni: due persone nel mirino, sequestrati i cellulari.
(La Tribuna di Treviso) Un ragazzino trevigiano convinto con l’inganno a farsi riprendere in posizioni pornografiche da parte di adulti nei confronti dei quali sono ora in corso le perquisizioni. Almeno due, fino a questo momento, le persone finite nel mirino degli inquirenti e alle quali sono stati contestati i reati di pedopornografia e di sostituzione di persona. In un caso gli investigatori hanno sequestrato i cellulari che proverebbero i contatti tra gli adulti e il minore. Gli accertamenti della Procura, che coordina l’attività della polizia postale, sono ancora all’inizio.
Un giro di pedopornografi che si scambiano immagini di ragazzini ripresi in pose hard: è l’ipotesi a cui sta lavorando la Procura di Treviso che ha disposto una serie di perquisizioni nei confronti di alcuni adulti residenti in città e nei centri vicini. Il sospetto è che un adolescente trevigiano sia stato contattato e convinto con l’inganno a farsi fotografare in atteggiamenti e posizioni a luci rosse. Le immagini così ottenute sarebbero state scambiate tra gli organizzatori del giro. Gli investigatori stanno ora cercando quelle immagini. Per questo sono state disposte una serie di perquisizioni a carico di svariate persone residenti nella Marca. Tra loro anche M.V., un giovane già finito nei guai per violenza sessuale nei confronti di una minore con la quale si era spacciato per carabiniere. L’uomo, difeso dall’avvocato Alessandra Nava, si trova attualmente in cella. Nel caso a cui sta lavorando in queste ore la polizia postale, il reato contestato, oltre a quello di pornografia minorile (il 600 ter: chiunque sfrutta minori al fine di realizzare esibizioni pornografiche o di produrre materiale pornografico è punito con la reclusione da 6 a 12 anni), è anche quello di sostituzione di persona. Chi ha contattato il tredicenne, insomma, lo ha fatto usando un’identità e una professione fasulla: con l’inganno lo avrebbe convinto ad accettare qualcosa della cui gravità il ragazzino non si è reso conto. I fatti si sarebbero verificati la scorsa estate, tra luglio e agosto, ma il caso è venuto alla luce solo in questi giorni e la Procura ha disposto immediatamente le perquisizioni. Sotto sequestro sono finiti alcuni cellulari che proverebbero l’avvenuto contatto col minore.

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venerdì 8 febbraio 2008

Il Corriere cambia il tiro. «Sei gay». Insulti e botte dentro l'oratorio.

È successo nella parrocchia di via Cagliero. Due denunciati. Un ragazzo e il suo amico perseguitati da una baby gang: uno era finito in ospedale. I teppisti bloccati poco prima dell'ennesima aggressione.

(Michele Focarete - Il Corriere della Sera) Frequentavano l'oratorio da tempo. Convinti che, tra le mura della parrocchia, sarebbero stati al sicuro, protetti. Invece no. Erano continuamente insultati e picchiati. Per i bulli di turno, due ragazzini di 15 e 17 anni, quei due amici più grandi di loro erano da sfottere. Sempre. Vittorino e Carlo (i nomi sono di fantasia), rispettivamente di 21 e 22 anni, così introversi, timidi ed emotivamente fragili, erano il bersaglio preferito. Il primo etichettato in senso dispregiativo dai suoi aggressori come «omosessuale ». Mentre il secondo, operaio, affetto da balbuzie, veniva chiamato «tartaglione». Almeno otto le aggressioni subite in un paio di mesi. Vittorino, poi, ha anche dovuto ricorrere alle cure mediche in due circostanze.
Adesso, però, gli epiteti e gli schiaffi, per Vittorino e Carlo sono finiti: dopo le loro rivelazioni ai genitori, sono scattate le indagini e la polizia ha denunciato i bulli che capitanavano una banda di coetanei nota tra i ragazzi dell'oratorio per le continue sopraffazioni. Gli episodi di teppismo contro i due giovani in difficoltà sono avvenuti all'interno dell'oratorio Padri Sacramentini (Orpas) della parrocchia di Sant'Angela Merici, in via Cagliero 26. Il blitz della polizia è scattato l'altro giorno, quando i due giovani sono stati, per l'ennesima volta, circondati dal gruppetto di ragazzini, capitanati dal quindicenne e dal diciassettenne. Appena sono cominciati gli insulti e le percosse, gli agenti del commissariato Greco-Turro sono intervenuti. I due minorenni sono entrambi amici di scuola: il quindicenne ha ripetuto quattro volte e vive una situazione di disagio familiare, con i genitori separati.
Il 28 novembre scorso e il 25 gennaio avevano esagerato con i calci e i pugni, mandando in ospedale Vittorino. Il giovane era stato dimesso con una prognosi di sette e dieci giorni. Vittorino e Carlo, tra l'altro, lo scorso ottobre erano stati aggrediti e rapinati da un brasiliano di 20 anni che, forte della sua prestanza fisica, non ci aveva messo tanto ad avere la meglio. Dopo la rapina, però, allo straniero era stato ingiunto a non frequentare l'oratorio. Botte e insulti di cui i sacerdoti erano a conoscenza. Così come conoscevano i bulli e le vittime. Ma non sono mai intervenuti, considerando gli episodi delle ragazzate. E comunque vicende casuali e sporadiche non destinate a ripetersi. Adesso i due bulletti sono stati indagati per violenze e minacce al tribunale per i minorenni. Anche per loro è scattata la richiesta a frequentare più l'oratorio.
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Ndr. Abbiamo discusso in redazione se era il caso di scrivere due righe scusandoci con l'Arcigay per aver dubitato della notizia di un pestaggio omofobo. La decisione presa è stata no. Siamo in rete dalla fine di settembre e da allora ne abbiamo viste e sentite di tutte i colori dall'Arcigay nazionale e soprattutto da quella romana. Per cui risulta anche alla persona meno sospettosa, faziosa o più disponibile dubitare dei comunicati dell'Arcigay, se non ci credete fate un giro tra le pagine del nostro sito, ne leggerete più di brutte che di belle. Comunnque per quel che ci riguarda ogni comunicato uscito dall'Arcigay da noi verrà sempre preso con le molle...

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domenica 3 febbraio 2008

Inghilterra. Gli Scout denunciati: Il motto discrimina gli atei.

(Peace reporter) La commissione per le pari opportunità britannica ha denunciato l’associazione Scout per discriminazione nei confronti degli atei. La Humanist Association e la National Secular Society sono indignate poichè gli Scout si rifiutano di cancellare dal loro motto la frase “fare il mio dovere al cospetto di Dio”. Un membro degli Scout, Stephen Peck, ha subito replicato al Daily telegraph che i giovani Scout vengono aiutati a comprendere la loro spiritualità. Ma il presidente della National Secular Society ha risposto dicendo che due terzi degli adolescenti si definisce non religioso, e l’unico modo per entrare negli Scout è mentire. Il motto degli Scout recita: sul mio onore prometto che farò del mio meglio, il mio dovere al cospetto di Dio e della Regina, per aiutare altre persone e rispettare la legge degli Scout.

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giovedì 31 gennaio 2008

Bova, il bello che si fa desiderare.

Effetto «Scusa ma ti chiamo amore».
A Padova, assente all’incontro in libreria, ha soddisfatto le attese dei fans al Cinecity. Per la protagonista del film Michela Quattrociocche la love story tra una diciassettenne e un trentasettenne «non è poi così assurda».
E lo scrittore-regista Federico Moccia parla di divario generazionale che si è ridotto.

(Giorgia Taffarelli -Il Mattino di Padova) Bello è bello. Anzi, Raoul Bova è impossibly handsom (intollerabilmente bello) o, a scelta, the italian Brad Pitt, come l’hanno definito oltreoceano. E invece il protagonista di Scusa ma ti chiamo amore è un bello possibilissimo, che si concede alla cinematografia nostrana della commedia romantica con la stessa serietà con cui recita nelle grandi produzioni internazionali e d’autore, che non disdegna la fiction televisiva (da Nassiriya al cameo nei nuovi Cesaroni) ma che prosegue nella carriera parallela di produttore impegnato (il film Io, l’altro, sul tema del razzismo). Sullo schermo può dare volto, sentimenti e fisicità ad Alex, il fragile quasi quarantenne di Scusa ma ti chiamo amore, come a Carlos Gardel, il padre del tango, nel prossimo film di Alfonso Arau.
Possibilissmo per il piccolo e grande schermo, un po’ meno per alcune centinaia di fans che ieri l’hanno atteso inutilmente tutto il pomeriggio alla libreria Mondadori di Padova e che solo dopo oltre mezz’ora di ritardo sull’orario d’inizio dell’evento hanno appreso del forfait. Loro aspettavano il divo Raoul Bova, l’Alex incarnato del bestseller di Federico Moccia. E invece, causa un’improbabile influenza miracolosamente “guarita” alle 21.30 davanti al pubblico pagante del Cinecity di Limena (oltre mille biglietti venduti, 8 mila euro d’incasso) si sono dovuti “accontentare” della protagonista del film Michela Quattrociocche, dello scrittore-regista Moccia e di una rappresentanza del cast. A nulla sono valsi i cori «Raoul Raoul» che hanno più volte interrotto l’incontro, a nulla è servito acquistare le copie del libro Diario di un sogno (gli “appunti” dal set del film, freschi di stampa) sperando di farselo autografare dall’attore più amato del momento (Scamarcio, chi era costui?). E a chi chiedeva se c’erano domande, il pubblico rispondeva in coro: «Sì, ma a Raoul». Mentre la produttrice Rita Rusic assisteva in disparte, Moccia, la Quattrociocche e Francesco Apolloni (nel film Pietro, l’amico di Alex) hanno fatto del loro meglio per intrattenere i fans delusi che alla fine qualche domanda l’hanno anche fatta.
Apolloni ha simpaticamente interpretato il sostituto di Bova («Madonna come sono sex symbol, com’è difficile essere sex symbol!») e la Quattrociocche ha fatto sapere che la love story tra una diciassettenne e un trentasettenne raccontata nel libro e nel film «non è poi così assurda. Non c’è niente di male e comunque consiglio di dire tutto ai genitori perché loro ci vogliono bene e capiscono i nostri problemi». Quanto a Moccia, ha sostenuto con acume che il divario generazionale si va riducendo sempre più: «Oggi ci sono un sacco di adolescenti mature, che si occupano della casa e dei fratelli più piccoli perché i genitori sono a lavorare tutto il giorno. E ci sono trenta-quarantenni che fanno gli adolescenti: vanno in scooterone, giocano con la playstation, si mettono i jeans a vita bassa...». A margine dell’incontro, parlando con i giornalisti, ha escluso di voler proseguire nella carriera di regista ma si augura che ci siano «altri registi giovani davvero, non come me, che facciano film che parlano agli adolescenti»; ha elogiato Fiorello e la sua imitazione («Mi ha dato popolarità anche tra il pubblico adulto») e ha dettato le regole per i ragazzi che sognano di diventare scrittori: «Studiare il linguaggio, osservare con attenzione il mondo che ci circonda e leggere molto».
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Parla Raoul Bova.

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domenica 27 gennaio 2008

Al sud del Paradiso. Fiction tv con omosessuale a carico.

(Mitch-72)Arriva su Fox (Sky) la nuova serie "Al sud del Paradiso", serial americano arrivato a 3 stagioni, andrà in onda dal 6 febbraio 2008 alle 21.50. Lo spunto del serial è quello di "Beverly Hills 90210": una famiglia si trasferisce a Los Angeles dopo aver sempre vissuto in una cittadina lontana. La Famiglia Carlin arriva a Los Angeles dall'Ohio, con figli adolescenti. Qui devono ricominciare tutto dall'inizio: nuova scuola, nuova città, nuovo stato. Uno stato dove tutto è diverso. Lo scoprono subito i figli Spencer, Glen e Clay.

Spencer stringe amicizia con Ashley, omosessuale, e si trova confusa sulle sue preferenze: non capisce se la sua attrazione per Ashley sia legata alla voglia di trasgredire o alla semplice preferenza per le ragazze. Glen pare non aver problemi ad integrarsi: è attraente, in gamba e diverse ragazze hanno gia messo gli occhi su di lui. Ma non può fare a meno di preoccuparsi per Clay , suo fratello adottivo, che invece è decisamente meno abile nel gestire la sua vita sociale.

Con queste premesse, era facile guadagnarsi la nomea di "pietra dello scandalo" prima ancora del debutto televisivo. Ma la serie non si basa su uan semplice voglia di ribellarsi alle regole classiche dei teen drama: si adegua ai tempi moderni e affronta tematiche impegnative; aids, alcolismo, disturbi alimentari, omofobia, razzismo, tossicodipendenza, adozione, crimine e religione. E tutto in modo molto schietto. La serie ha riscosso un enorme successo in america, nonostante le polemiche per i contenuti giudicati troppo "forti" per un pubblico cosi giovane.
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venerdì 25 gennaio 2008

Skins. Telefilm o documentario shock?

skins.jpg(Grazia) Domenica scorsa, alle ore 23:30, è andata finalmente in onda - su Mtv Italia - la prima puntata del telefilm britannico Skins. Osannato dai giovanissimi e dalla critica racconta la vita di un gruppo di teenager attraverso una regia frizzante ed acuta, quasi da documentario. Momenti di vita quotidiana, scolastica e familiare, ripresi senza falsi moralismi o censure di alcun tipo. Otto amici alle prese con il sentimento amoroso, il sesso, le droghe, il rapporto conflittuale con i genitori e l’inevitabile percorso ad ostacoli verso l’età adulta. Nella prima puntata sono apparsi un pò tutti i personaggi della serie ma i prossimi episodi saranno focalizzati sui singoli protagonisti e i telespettatori avranno modo di toccare quasi con mano un realtà molto più vicina di quel che pensano. Il vissuto dei giovani protagonisti è incredibilmente simile a quello dei teenager italiani. I pochi adulti del telefilm appaiono spesso più fragili dei minori, sono goffi, distratti, arrendevoli e inadeguati a risolvere i piccoli e grandi problemi affrontati dai ragazzi. Certo non mancano episodi divertenti, appassionati e surreali ma sono le sorprendenti verità che trasmettono a colpire nel segno. Per i giovanissimi sarà facile restare affascinati da Tony, Cassie ed Effy che sono i personaggi più complessi e sfaccettati del gruppo, caratterizzati da personalità multiforme e con problemi relazionali. Così come saranno solidali con Jal, Sid, Michelle, Maxxie, Chris ed Anwar con tutte le loro insicurezze e problemi d’amore, così simili ai loro. Essendo uno spaccato di vita adolescenziale nudo e crudo, i personaggi mostrano anche i loro lati più oscuri e ribelli, fatti passare come “fichissimi” e “popolari”. E’ per questo che consiglio la visione di Skins a genitori ed insegnanti, perchè i ragazzi non vengano lasciati ad un’interpretazione passiva del telefilm. Al contrario potrebbe diventare un’ottima scusa per dialogare apertamente su certi temi e scambiarsi impressioni. Magari sulla scena preferita o sul momento di maggiore suspance. Poi fatemi sapere com’è andata!

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domenica 20 gennaio 2008

Cinema. Zac Efron e Orson Welles.

Nel prossimo film di Richard Linklater “Me and Orson Welles” Zac Efron interpreterà la parte di un giovane studente che, girovagando tra le strade di New York incontra, davanti al Mercury Theatre, nientepopodimeno che Orson Welles! Il grande regista gli affida un ruolo marginale nella sua prossima opera teatrale, il Julius Caesar. Da questa esperienza il ragazzo uscirà più maturo. Il ruolo di Welles sarà affidato a Christian McCay e Ben Chaplin interpreterà l’affermato attore inglese George Coulouris. Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Robert Kaplow; le riprese saranno effettuate tra i set di New York, Londra e l’Isola di Man.

L'attore è stato ricoverato lo scorso 15 gennaio per una operazione di appendicite. Il suo agente ha confermato che tutto si è svolto nel migliore dei modi e che sarà presente in grande forma alla 14esima edizione degli Screen Actors Guild Award, in programma per il 27 gennaio. Il business e il red carpet prima di tutto...

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venerdì 18 gennaio 2008

Zac Efron: "Penso che non ci sia nulla di male a essere omosessuale, ma io non lo sono".

(Agi) Proprio all'indomani dell'annuncio della Disney della produzione di 'High School Musical 3', la star del film per ragazzini che spopola sui canali satellitari e' stato operato d'urgenza per un'appendicectomia. Zac Efron, 20 anni, e' ricoverato in un ospedale di Los Angeles e la sua addetta stampa ha assicurato che in primavera sara' davanti alla cinepresa per il terzo episodio della serie. Con lui ci saranno ancora una volta Vanessa Hudgens, Ashley Tisdale, Lucas Grabeel e Corbin Bleu. Poche ore prima Zac aveva smentito la voce messa in giro dal sito di pettegolezzi 'Perez Hilton' secondo cui e' omosessuale. "E' stato divertente essere gay, ma non lo sono" ha detto, "anch'io sono un drogato di blog e quindi mi rendo conto che si tratta di puro svago. Tra l'altro penso che non ci sia nulla di male a essere omosessuale, ma colgo l'occasione per dire alle mie fan che non lo sono".

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mercoledì 16 gennaio 2008

Zac Efron in ospedale.

(The gossipers) Zac Efron si trova da ieri al Cedars-Sinai medical center di Los Angeles, ma le sue fan non si devono preoccupare troppo.

Il giovane attore è stato portato ieri in ospedale, dove è stato sottoposto ad un intervento di appendicectomia. Come ha confermato il portavoce di Zac non ci sono state complicazioni, quindi dopo qualche giorno sotto osservazione potrà essere dimesso dall’ospedale.

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San Paolo: una Cristoteca per salvare i meninos de Rua.

Meninos de rua brasiliani
Meninos de rua brasiliani

(Panorama) Il viaggio di Padre Antonello Cadeddu e Padre Enrico Porcu, cagliaritani nell’accento e nel sangue, è cominciato due volte. La prima quando sono stati ordinati sacerdoti, poco meno di una trentina di anni fa, la seconda nel 2000 quando dopo una lunga esperienza missionaria hanno deciso di fondare a San Paolo del Brasile la loro comunità. Il nome sarebbe arrivato dopo, “Alleanza e Misericordia”, a sottolineare che l’unione fa la forza, soprattutto quando ad ispirarla sono i valori universali della solidarietà.

San Paolo non è stata scelta per caso e il bilancio di Alleanza e Misericordia mette i brividi. Più di 60 mila pasti vengono offerti ogni mesi dalle strutture che hanno creato in città e fuori, che si aggiungono alle migliaia di persone salvate letteralmente dalla strada grazie al loro intervento. Già, perché Padre Enrico e Padre Antonello non sono i soliti preti come li intendiamo noi in Europa. E questo lo si vede dalle loro messe (uno spettacolo in cui si radunano, ogni giovedì sera, 3mila persone nello spiazzo antistante alla fermata del Metro Bresser) e dalla Cristoteca. Letteralmente una “discoteca di Cristo” dove, dopo aver assistito alla messa, molti ragazzi delle periferie di San Paolo si scatenano sulla pista da ballo. E se vogliono “farsi un drink”, spiega Felipe, uno dei ragazzi incontrati da Panorama.it, “ci sono a disposizione i Cristodrink, rigorosamente analcolici. Niente birre e superalcolici, al massimo una RedBull…”.
Al di là della messa e della Cristoteca, la storia dei due sacerdoti di Cagliari è emblematica per la scelta fatta. Quella di vivere realmente insieme ai poveri. E allora eccoli qui a piedi in rua Augusta, la lunga e malfamata arteria del centro dove si spaccia liberamente droga e si vende sesso. Non è facile dormire con i senzatetto che passano la notte sotto il ponte di Barra Funda, né tantomeno aiutare i ragazzini che sniffano colla in Piazza della Repubblica, tra le boutiques di lusso e i ristoranti più esclusivi della città.

“Non è facile”. Mi ripetono i due cagliaritani. Ma “non potremmo fare altrimenti”, aggiungono. E come loro gli altri 150 missionari che sul posto si sono formati e li hanno seguiti, per non parlare degli oltre 700 volontari che li supportano tra l’Italia e il Brasile. “Una bella soddisfazione”, commenta padre Enrico. Poi però si interrompe perché lo chiamano e deve andare. I suoi meninos de rua non possono attendere.
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Cristoteca a San Paolo


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giovedì 10 gennaio 2008

"Skins" arriva su MTV: preparatevi al botto.

(Mtv) Quanto sono diversi gli adolescenti inglesi rispetto a quelli italiani?

La risposta nel serial TV "Skins", che sbarca su MTV a partire da domenica 20 gennaio (alle 23, orario 'sicuro' viste le tematiche forti e la rappresentazione senza mezzi termini).

Di che parla "Skins"? Facile: ci sono 8 protagonisti, vivono tutti a Bristol e hanno dai 16 ai 18 anni. Nel loro mondo c'è un po' di tutto: amori, timidezze, sesso, anoressia, droghe, talenti da sfruttare, problemi da superare e via di questo passo (insomma: il consueto mix).
La differenza rispetto a molti altri programmi sui giovani è che gli autori promettono di raccontare tutto in modo diretto, non filtrato da perbenismo e morale.
Risultato: il Times l'ha definito "intelligente, pionieristico, con tutte le carte per diventare lo show dell'anno".

Vi interessa? L'appuntamento è ogni domenica alle 23.00, a partire dal 20 gennaio 2008 (fra poco, insomma).

P.S.: attenzione alla colonna sonora, perché ci sono brani di Bloc Party, Gossip, Yeah Yeah Yeahs, Adam & The Ants e molti altri.

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martedì 8 gennaio 2008

Corbin Blue oggi in TV.


(Dietro le quinte) Il protagonista di "High School Musical" Corbin Blue si racconta in esclusiva al "Gt Ragazzi" in onda oggi alle 16.15 su Raitre.

Musical per la televisione amato dai giovanissimi di tutto il mondo, High School e' il programma piu' visto di tutti i tempi su Tv via cavo basic e racconta la storia di due ragazzi, Troy (Zac Efron), capitano della squadra di basket della scuola, e Gabriella (Vanessa Anne Hudgens), una timida matricola che eccelle nelle materie scientifiche e che per questo motivo partecipa al campionato di scienza.

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mercoledì 12 dicembre 2007

Unione Europea sempre più restrittiva. Il divieto di Stato al sesso fra adolescenti. Se ne discute in parlamento dopo una direttiva ue.

Berlino, offrire il cinema può diventare un reato.
«Legge ambigua per proibire tutto».


(Danilo Taino - Il Corriere della Sera) Svolta nei costumi dei più giovani: «Vogliamo ostacolare lo sfruttamento dei minori» Ma il Paese insorge. Se un sedicenne tedesco comprerà un bratwurst a una coetanea e poi tenterà di baciarla, rischierà di commettere un reato penale. Non tanto per via della salsiccia, ma per il fatto che una legge in discussione al Bundestag, il Parlamento della Germania, interviene pesantemente sui comportamenti sessuali, ma anche sulle semplici effusioni, dei teenager. Il progetto sta suscitando critiche e opposizioni fortissime, al punto che ha mandato in confusione il governo di Angela Merkel: sul provvedimento i deputati dovevano votare domani, ma la coalizione cristiano-socialdemocratica, di fronte alle proteste, ieri pomeriggio ha deciso di rinviare tutto.

La vicenda nasce da una direttiva- cornice dell'Unione europea che impone ai Paesi membri di adeguare le legislazioni alla lotta contro la prostituzione giovanile e la pornografia infantile. La ministra della Giustizia tedesca, Brigitte Zypris, socialdemocratica, ha dunque preparato un progetto per mettere il Paese in linea con le indicazioni di Bruxelles e cercare di creare ostacoli allo sfruttamento sessuale dei minori. La novità più importante sta nel fatto che la legge in questione prevede di abbassare l'età in cui si è punibili penalmente da 18 a 16 anni nei casi di prestazioni sessuali (ma anche effusioni spinte) nelle quali intervenga qualche forma di compenso materiale. A legislazione vigente, se un maggiorenne (o una maggiorenne, ovviamente) «adesca» una minorenne usando denaro o un regalo è perseguibile. Con le nuove norme, l'età viene abbassata di due anni, con il risultato che nel rapporto tra ragazzi viene gettata la minaccia concreta del reato penale. Se la legge passasse, due sedicenni, per esempio, dovrebbero guardarsi da se stessi ma, probabilmente, soprattutto dalla non impensabile reazione di genitori contrari alle effusioni di uno dei due teenager.

Si aprirebbero le porte a ingerenze senza fine. Secondo l'ex giudice federale Wolfgang Neskovic, del partito Die Linke (Sinistra), la riforma «criminalizza il corteggiamento dei teenager», che finora è stato libero. Jerzy Montag, rappresentante dei Verdi, dice che il progetto è ambiguo perché non chiarisce se un giovane si rende colpevole di un reato quando invita a cena o al cinema una ragazza nella speranza di un «avvicinamento sessuale ». Ancora più netti i liberali: Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, che fu ministro della Giustizia, dice che la nuova legge «è in linea con le idee dei cristiano-democratici e dei socialdemocratici di proibire tutto e di regolare tutto». Al di là delle reazioni delle opposizioni politiche, però, anche gli esperti sono critici. Helmut Graupner, un sessuologo citato ieri dal quotidiano Berliner Morgenpost, sostiene che, oltre al diritto di esser protetti dal pericolo della prostituzione, i giovani hanno soprattutto «il diritto di esprimersi anche sessualmente: ma questo progetto limita la loro possibilità di decidere».

Insomma, mentre finora si è punito il «vantaggio» di cui è portatore il maggiorenne rispetto al minorenne, ora si passerebbe a punire l'autodeterminazione. A parere di Graupner, si tratta di un comportamento irrazionale dei politici: «Nessuno vuole essere sospettato di favorire abusi sessuali, ma questa riforma è la semplice traduzione di norme degli Stati Uniti, un misto di pruderie e di panico i fronte al problema della pornografia in relazione ai giovani». Anche l'Italia dovrà adeguarsi alla direttiva. Almeno in questo caso, però, il modello tedesco non è per ora il migliore: ogni gesto di cavalleria, un invito a cena, un anellino tra ragazzini, diventerebbe tabù.

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lunedì 10 dicembre 2007

Gli adolescenti scoprono il sesso col passaparola. I genitori restano fra i meno consultati.

(Il Messaggero) Il passaparola con i coetanei: è così che oltre sette adolescenti su dieci si informano sul sesso. Amici e compagni di scuola sono la principale fonte grazie alla quale il 74% dei ragazzi italiani fra 12 e 14 anni e il 65,5% delle loro coetanee afferma di avere, riguardo al sesso, tutte le informazioni necessarie. Emerge dall'indagine sulle abitudini e gli stili di vita degli adolescenti condotta dalla Società italiana di pediatria, i cui risultati saranno presentati domani a Pavia.

I genitori sono decisamente tra le fonti di informazione meno consultate: alle madri si rivolgono il 36,6% delle femmine e il 18,5% dei maschi; ai padri il 20% dei maschi e l'11,5% delle femmine. Va meglio con cugini e cugine (31,7%), fratelli e sorelle (15,7%). Sono consultati molto poco anche gli insegnanti (dal 21% dei maschi e il 30% delle femmine). Per il 15,4% dei casi complessivamente, infine, maschi e femmine citano giornali, Tv, Internet e materiale pornografico come fonti di informazione.

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domenica 9 dicembre 2007

«Le donne? Meglio sexy che intelligenti».

La femminista americana: «Gli esempi da seguire sono diventati Britney e Paris Hilton». Il nuovo libro di Carol Platt Liebau: «Le teenager sono sempre più sottomesse all'edonismo».

(Francesco Tortora - Il Corriere della Sera) Per anni hanno cercato di dimostrare di essere intelligenti almeno quanto gli uomini. Adesso pensano solo a sembrare belle e sexy. Potrebbe essere il triste sunto del nuovo libro della celebre femminista e studiosa americana Carol Platt Liebau, intitolato "Prude. How The Sex-Obsessed Culture Damages Girls. Il libro riprende uno dei temi più in voga tra le femministe, ma si sofferma sulle più giovani generazioni sempre meno attratte dal femminismo e dalla lotte passate delle organizzazioni femminili e sempre più sottomesse all'edonismo della società contemporanea

LA SESSUALITA’ NELLA CULTURA POP - «La lezione che le teenager di tutto il mondo apprendono in questi anni è che essere sexy è certamente la cosa più importante per una donna, molto di più rispetto all'intelligenza, al carattere forte e a tutte quelle caratteristiche che in passato valorizzavano la vita di una donna» afferma l'autrice del libro, che è anche una fine analista politica. «Il nuovo imperativo femminile - continua la Liebau - è che attraverso la promiscuità e l'aggressione sessuale le donne possono ottenere l'ammirazione e riconoscimenti da questa società». La scrittrice afferma che la cultura pop è zeppa di esempi simili: dai film come "Cruel Intentions" e "Mean Girls" alla musica e ai videoclip di Britney Spears, Christina Aguilera e Lil' Kim fino alla sempre più pervasiva pubblicità sessuale, la donna di successo è in ogni campo presentata come una "femme fatale" sexy e aggressiva. «In una società che celebra gente come Paris Hilton, oggetti sadomaso e canzoni come "My Humps" nella quale la cantante dei Black Eyed Peas presenta il magnetismo sessuale dei suoi seni e del suo fondoschiena, c'è poco rispetto per la figura femminile e tutto ciò non ha niente a che fare con il sex appeal».

CONQUISTE NEGATIVE - Naturalmente viene da sé il paragone con il mondo femminile degli anni '70. Secondo la Liebau le donne sono state ingannate dalle magnifiche conquiste che hanno ottenuto negli ultimi decenni. Non tutti questi cambiamenti però sono stati positivi: «Oggi le ragazze sono costrette a navigare in un campo minato pieno di cambiamenti, e con più difficoltà e pressioni rispetto al passato. L'onnipresenza del sesso ha reso ancor più difficoltosa la vita delle teeneager». La Liebau afferma che le informazione più ricercate dai teenager tra i 13 e i 15 anni sono di carattere sessuale: «Negli ultimi anni, l'Occidente ha vissuto un aumento aggressivo della sessualità nella sua cultura» taglia corto la Liebau. «L'importanza che la società dà a ciò che è sexy e fashion produce gravi pressioni e irrealistiche aspettative tra le giovani ragazze che fanno di tutto affinchè i loro corpi sembrino desiderabili»

LE TEENAGER ITALIANE - Che la sessualità sia uno dei centri dell'universo anche delle teenager italiane è confermata dalla recente ricerca del professor Federico Bianchi, psicoterapeuta dell'età evolutiva e direttore dell'Istituto di Ortofonologia di Roma, presentata al convegno «Sessualità e scelte consapevoli». Secondo il suo studio tra le adolescenti impazzano le esperienze omosessuali che riguardano almeno il 35% delle teenager: «La maggior parte delle ragazze - spiega lo psicoterapeuta - comincia presto: dai 12 ai 15 anni la gran parte ha già avuto il suo primo rapporto lesbo. Le percentuali aumentano tra i ragazzi perchè, secondo il professore, a causa della paura per l'aggressività delle ragazzine «i teenager non riescono a gestire i rapporti con loro e si rivolgono a qualcosa di più semplice come i rapporti omosessuali. Oppure ricorrono all'alcool e si ubriacano per disinibirsi nel corteggiamento o nell'approccio con l'altro sesso». Il professore sottolinea anche le colpe della tv e dei mass media: «L'esperienza lesbo tra le ragazzine è ormai diventata di moda. Ci sono una serie di messaggi mediatici che esaltano l'omosessualità come regno della trasgressione, del sesso facile, della moda, del divertimento. Le teenager subiscono questi messaggi forti e precisi, e scatta un fattore imitativo che fa dire a molte che l'esperienza omosex è cool e trendy».

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sabato 8 dicembre 2007

Amici di Maria: L'anti-Mariottini.

(River-blog) Questa settima edizione di Amici è partita nel segno della disparità e dello “sbilanciamento”, per quanto riguarda la categoria dei ballerini. Francesco Mariottini, faccia da bravo ragazzo un po’ paraculo, con un curriculum degno di un professionista, era quello cui nessuno riusciva a tenere testa. Adesso, però, c’è un nuovo entrato, il palermitano Antonino Lombardo, classe 1984 e 5 tatuaggi, che promette di dargli battaglia. Bravissimo nell’hip hop, ricorda l’arroganza di personaggi come Klaidi. Però, se posso essere sincero, preferisco le persone schiette e dirette come lui, piuttosto che un Mariottini-sornione, che cova i sentimenti in silenzio e non sempre è onesto con alcune persone della scuola (mi riferisco a Cassandra). Antonino ha un discreto curriculum: ha fatto parte del corpo di ballo dei piccoli danzatori del teatro Massimo di Palermo; fa parte della compagnia “Astra Roma Ballet”, oltre ad aver frequentato assiduamento l’Aterballetto di Reggio Emilia. Peccato non sia ben visto da Steve La Chance.

Buongiorno blog.

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venerdì 7 dicembre 2007

I misteri di Amici. Cronaca di una sfida (e vittoria) annunciata.

(River-blog) Gianluca Conversano, il ballerino che non sapeva ballare, è uscito oggi dalla scuola di Amici. In una sfida il cui esito sarà mandato in onda domani, il ragazzo cede il posto a un certo Antonino (detto anche Tony), nonostante il “dispiacere” di Garrison. Il nuovo entrato in scuola è siciliano, e l’anno scorso sfidò, senza successo, Santo. Ragazzo abbastanza arrogante, che, nei giorni scorsi, ha detto che avrebbe voluto gareggiare con Francesco Mariottini.

Un river-lettore, però, mi ha rivelato che Tony, già dalla scorsa settimana, aveva comunicato ai suoi amici, che sarebbe venuto a Roma per sfidare Gianluca. Piccolo particolare: il nome di Gianluca, come sfidato, è stato fatto solo sabato. Come mai Tony già sapeva che lo avrebbe sfidato? Misteri di Amici.

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