Si chiama Isis e parteciperà all’edizione di quest’anno del programma di Tyra Banks.
(Corriere Canadese) È il momento dei transgender in tv: se Vladimir Luxuria è pronto a sbarcare sull’Isola dei Famosi, ecco Isis (in foto) protagonista di “America’s Next Top Model”, la trasmissione che l’ex modella nera Tyra Banks dedica, con grande successo, alle future star delle passerelle.
Secondo il sito web della Abc, la nuova edizione della popolare trasmissione della Cw Television Network, avrà tra i suoi protagonisti Isis, 22 anni, scovata per caso in un rifugio per senzatetto.
L’undicesima stagione di “America’s Next Top Model” è iniziata il 3 settembre e secondo l’Abc scegliere un transgender rappresenta una nuova tappa per lo show che, un po’ in perdita di audience, vuole avvicinarsi ai reality.
Il produttore Ken Mok spiega: «Abbiamo voluto ridefinire la nozione di bellezza: puoi essere alta, bassa, un po’ rotondetta o anche trasgender. Non devi per forza corrispondere a quello che l’industria tenta di importi. Questa è sempre stata una delle missioni primarie di Tyra», per anni considerata la pendant americana di Naomi Campbell, ora più rotonda (ma anche più tranquilla e manageriale) della venere nera.
Come racconta la Abc, né Mok né la Banks avevano in partenza l’intenzione di fare sfilare un transgender accanto ad altre 13 aspiranti modelle provenienti da tutti gli Stati Uniti. Ma le foto inviate ai responsabili della trasmissione da Isis erano le più convincenti tra le migliaia di immagini ricevute e nessuno ha avuto dubbi sulla scelta.
Isis è tecnicamente ancora un maschio, ma ha l’intenzione di cambiare sesso appena ne avrà i mezzi finanziari, che i produttori della popolare trasmissione potrebbero presto fornirgli, se la modella finirà tra le finalisti.
La Abc ricorda che Isis non è il primo trasgender del mondo della moda. Negli anni Ottanta Teri Toye e Billy Beyond sfilarono rispettivamente per la Chanel e per Todd Ondham.
E un’altra star della tv (anche italiana), Amanda Lear, ha per decenni giocato sull’ambiguità del suo sesso, pur proclamando con decisione di essere stata sempre una donna (ma i rumour parlano di cambiamento di sesso).
L’ambiguità sessuale è spesso presente sulle passerelle, dove non di rado le modelle hanno un aspetto androgino e il seno appena abbozzato.
Fatto sta che far sfilare un trasgender in una trasmissione che fa audience è un rischio negli Stati Uniti, uno dei Paesi più bacchettoni (almeno in tv).
E l’eco del seno scoperto (per poco più di un secondo) di Janet Jackson durante l’intervallo del Super Bowl del 2004 non si è ancora spenta dal tutto.
lunedì 8 settembre 2008
Forse transgender la prossima top model Usa.
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12:29:00
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mercoledì 3 settembre 2008
California, anche i detenuti gay potranno sposarsi.
Il portavoce del dipartimento statunitense che si occupa della carceri ha annunciato che i detenuti gay nelle prigioni della California potranno sposare i loro compagni. "Non ci saranno richieste basate sull’identità sessuale, esattamente come accade fuori dalle mura delle prigioni" ha aggiunto. Lo scorso anno, gli istituti di pena della California avevano già data la possibilità per i detenuti gay di incontrare in prigione i propri conviventi.
In California, dopo una storica sentenza della Corte Suprema, sono stati legalizzati i matrimoni tra persone dello stesso sesso.
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13:57:00
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Gruppo gay repubblicani dà proprio appoggio a McCain.
Nel 2004 rifiutò di sostenere George W. Bush.
(Apcom) Log Cabin Republicans, una delle più importanti organizzazioni omosessuali repubblicane, ha dato il proprio sostegno al senatore dell'Arizona John McCain, candidato alla Casa Bianca. L'annuncio, arrivato mentre a St. Paul si tiene la convention che darà al veterano del Vietnam l'investitura ufficiale, assume valore soprattutto alla luce del fatto che, quattro anni fa, l'organizzazione si rifiutò di appoggiare il presidente George W. Bush, in corsa per la rielezione.
McCain, cane sciolto del partito repubblicano, piace di più dell'attuale inquilino della Casa Bianca, perchè "è un repubblicano che si concentra sui principi unificanti del partito e va incontro agli elettori indipendenti", come ha sottolineato il presidente di Log Cabin Republicans Patrick Sammon (nella foto), convinto dal fatto che il senatore dell'Arizona "quando si è votato sull'emendamento relativo alla legge sul matrimonio è stato dalla nostra parte".
L'emendamento in questione (Federal Marriage Amendment), che non ottenne la maggioranza necessaria, avrebbe definito costituzionalmente il matrimonio come l'unione tra un uomo e una donna. McCain si oppose all'emendamento, contrariamente a quanto fecero i repubblicani e Bush. "McCain ha mostrato la volontà di instaurare e incoraggiare un dialogo con Log Cabin, prendendo in considerazione tutti i lati della questione e sappiamo che continuerà a farlo da presidente", ha detto Sammon.
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10:47:00
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lunedì 1 settembre 2008
Michael Stipe impreca contro George W. Bush.
(Panorama) “Non posso stare in silenzio mentre guardo quell’uomo e il suo staff infangare la memoria di Martin Luther King, uno dei miei eroi. Stanno dissacrando il suo operato portando avanti la guerra in Iraq. Lo trovo patetico e ho voluto esprimere tutto il mio disprezzo attraverso la musica”. Così è nato l’ultimo singolo dei REM, Man-Sized Wreath (tratto dall’album Accelerate), scritto proprio da Stipe, che si è ispirato alla controversa linea politica dei repubblicani attualmente insediati nella Casa Bianca. I versi d’apertura del brano sono un riferimento esplicito all’amministrazione degli ultimi otto anni di governo americano e recitano così: “Accendo la tv e cosa vedo? Un’ostentazione di gesti vuoti, messa in scena per me”. Poche ma chiare parole che fanno da monito per tutti quelli che rifiutano di prendere coscienza dell’orrore causato dai conflitti armati e dall’intolleranza. Nello stesso tempo, Michael, che si è schierato fin dall’inizio delle presidenziali al fianco di Barack Obama, ha rivolto un appello a mezzo stampa ai suoi concittadini, augurandosi che il 2 novembre vinca il candidato democratico: “Barack è un uomo eccezionale. La sua campagna pone questioni critiche sulle lobby e gli interessi nascosti dietro la guerra. L’America in questo momento ha bisogno di lui”.
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R.E.M. - Il video ufficiale di Man-Sized Wreath.
venerdì 29 agosto 2008
E' morta Del Martin, simbolo della lotta per i diritti Lgbt.
Ciao Del, non scorderemo la tua lotta.
Del Martin, simbolo della lotta per il riconoscimento legale delle nozze gay negli Usa e protagonista di uno dei primi matrimoni tra donne nella storia della California, e' morta in un ospedale di San Francisco.
(L'Unità) Come Davina e la sua compagna, anche lei si era già "sposata" una prima volta dopo il via libera di Newsom e in quella occasione Liberi tutti ne fece un ritratto a tutto tondo. Alla sua compagna esprimiamo partecipazione, ricordando la statura di Del. La notizia della sua scomparsa e' stata data ai media americani dal National Center for Lesbian Rights di San Francisco. Del Martin aveva 87 anni e soltanto due mesi fa - dopo l'apertura ufficiale della California alle unioni gay - era riuscita a coronare il sogno per il quale aveva lottato una vita intera: unirsi civilmente alla sua compagna, Phyllis Lyon.
Nel 2004, quando il sindaco di San Francisco Gavin Newsom apri' le porte alle nozze gay in quello che fu ribattezzato l'inverno dell'amore' in citta', la coppia fu la prima di tutta la California a correre all'altare: ma quelle nozze, in un secondo momento, furono annullate. Cosi, per coronare il suo sogno, la Martin ha dovuto aspettare fino al 16 giugno scorso, il giorno in cui si e' unita legalmente alla donna che le e' stata accanto per piu' di cinquant'anni. A Martin e Lyon viene riconosciuto, da gay americani, il merito di aver fondato la prima associazione nazionale di lesbiche, la 'Daughters of Bilitis' e il primo giornale lesbico, 'The Ladder'. Conosciutesi nel 1950 a Seattle (nello stato di Washington) le due donne erano andate a vivere insieme il giorno di San Valentino del 1953 decidendo di lottare fianco a fianco per veder coronato il proprio sogno d'amore e i diritti delle coppie nella loro situazione. Attualmente, negli Usa, le unioni gay sono riconosciute in due Stati: la California e il Massachusetts.
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14:22:00
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mercoledì 27 agosto 2008
Indossa T-shirt lesbica, allontanata dagli uffici pubblici.
Era andata all'agenzia delle entrate per prendere la carta sanitaria del figlio, ma è stata bloccata da un responsabile della sicurezza. Motivo? La maglia indossata dalla donna, una semplice t-shirt con scritto Lesbian.com.
La spiacevole situazione è capitata a Van Nuys, in California, alla 31enne Lapriss Gilbert. La donna ha dichiarato: "Come afroamericana e come lesbica ho sempre subito diverse discriminazioni, ma stavolta è stato davvero scioccante". La semplice scritta "Lesbian.com" è stata giudicata "offensiva".
L'ufficio per l'immigrazione ha preso le distanze dall'episodio: "Il gesto della guardia è stato inappropriato e inaccettabile", si è limitata a dichiarare Lori Haley, portavoce federale.
Secondo Lapriss, la guardia avrebbe motivato la decisione di allontanare la donna basandosi su un documento ufficiale ("The Rules and Regulations Governing Conduct on Federal Property"), che in realtà non indica alcun tipo di abbigliamento appropriato o non. Un testimone dell'accaduto ha raccontato che l'agente della sicurezza ha avuto anche un modo di fare molto brusco, mentre la "vittima" è sempre rimasta calma. Il caso è stato amplificato anche da Tanya Gilbert, madre della ragazza discriminata e da tempo attivista per i diritti degli omosessuali, che ha bollato come "incredibile" l'intera vicenda.
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18:12:00
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lunedì 25 agosto 2008
Cultura. Crane, omosessuale nascosto.
Omaggi postumi, è in libreria «Hotel de Dream» di Edmund White.
(Elisabetta Rasy - Il sole 24ore) A ventiquattro anni, nel 1895, lo scrittore americano Stephen Crane (nella foto) pubblicò Il segno rosso del coraggio, considerato il primo romanzo di guerra moderno degli Stati Uniti per il pathos antieroico e irriducibilmente verista con cui vi era rappresentato il conflitto tra Nord e Sud e punto di riferimento del Novecento a venire. Qualche tempo prima aveva stampato, con uno pseudonimo e grazie ai soldi del fratello, Maggie: storia di una ragazza di strada, la vicenda, scabrosamente raccontata, di una prostituta, ma il libro non aveva avuto successo. Per guadagnare faceva il giornalista free lance, lo interessavano la vita dei quartieri miserabili e i teatri di guerra. In viaggio verso Cuba, conobbe in Florida quella che sarebbe diventata la sua compagna, Cora Taylor, che aveva qualche hanno più di lui e gestiva a Jacksonville un bordello dal nome poetico: «Hotel de Dream». Anche per sfuggire allo scandalo di questa unione nel '97 la coppia si trasferì in Inghilterra, dove Crane era molto apprezzato da scrittori importanti come il compatriota Henry James e Conrad. A Brede Place nel Sussex, il lavoro intenso, le difficoltà economiche e soprattutto la tubercolosi lo ridussero rapidamente in fin di vita: morì nel 1900, non ancora trentenne, in una località della Baviera poco dopo esservi arrivato dal fallimentare rifugio inglese.
Anche Edmund White, nato a Cincinnati nel 1940, è uno scrittore americano che a un certo punto della vita ha scelto l'Europa,Parigi nel suo caso,dove ha vissuto dal 1984 per quindici anni prima di rientrare negli Stati Uniti, probabilmente uno degli ultimi autori d'Oltreoceano che hanno considerato il Vecchio Continente una patria letteraria. Ispirandosi all'esperienza personale, ha raccontato nella sua opera il mondo a parte dei gay della sua generazione, dagli omofobi anni di Eisenhower a quelli combattivi della rivoluzione sessuale a quelli tragici dell'Aids (come nel bellissimo Sinfonia dell'addio), nulla però condividendo con la letteratura di denuncia o mi-litante se non la passione delle verità occultate, indagate con una prosa elegante in cui si intrecciano sentimento del tragico e ironia.
Nel 2007 White ha dedicato a Crane, che considera il più misterioso dei classici americani dell'Ottocento, un romanzo affascinante che è – anche –un affondo all'indietro nella storia della comunità omosessuale. Si intitola Hotel de Dream (ora tradotto in italiano con ottimo piglio stilistico e ogni tanto un po' troppo letteralmente da Giorgio Testa), ma il bordello di Cora non c'entra se non come evocazione di un'atmosfera di passioni disordinate, proibite e intense. Nel romanzo infatti Crane appare morente, assistito dalla dolcissima e scoveniente compagna, mentre è travolto dai ricordi della sua breve vita e soprattutto da un'ossessione: scrivere, anzi dettare con l'ultimo fiato rimasto, un romanzo iniziato anni prima e poi distrutto per timore di un imperdonabile scandalo. Un romanzo ben più scabroso di Maggie: la storia violenta e sensuale di un giovane prostituto di cui si innamora un austero e timorato padre di famiglia.
Il romanzo che non esiste, se non in un rapido cenno di uno dei primi biografi di Crane, è White a scriverlo, in una sorta di suggestivo plagio alla rovescia, il plagio di un'opera mai nata. Come a suggerire che la letteratura è un perfetto albergo del sogno dove si incrociano fantasmi e destini in perenne metamorfosi, e persino i libri mai scritti lasciano una consistente eredità.
--- Edmund White
«Hotel de Dream»
traduzione di Giorgio Testa
Playground, Roma, pagg. 236, Euro 15,00.
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13:59:00
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California, fedi unite contro i matrimoni tra omosessuali.
Cattolici, ebrei e musulmani insieme per dire sì alla "Proposizione 8".
(a fianco il pastore Jim Garlow della Skyline Church) Le fedi della California si uniscono contro i matrimoni tra omosessuali. Gli organizzatori sperano nel supporto di un milione di credenti per combattere la battaglia contro le nozze tra gay e lesbiche. Il mese prossimo se tutto andrà secondo i piani centinaia tra cattolici, mormoni, ebrei, musulmani, cristiani evangelici e indù mostreranno il loro sostegno piantando nei loro cortili delle sorte di cartelli con scritto “Sì alla Proposizione 8”, il referendum abrogativo che si terrà a novembre e che potrebbe mettere un divieto definitivo ai matrimoni gay nella Costituzione dello Stato. Un progetto forte a ambizioso che a detta di alcuni analisti politici potrebbe servire a costruire preziose alleanze superando i confini religiosi e costruendo nuove coalizioni attorno alle questioni politiche della California. Il più grande coinvolgimento in questa campagna è rappresentato da mormoni, cattolici e cristiani evangelici, mai così in stretto contatto per portare avanti una battaglia. Mark Jansson, un mormone membro della Protect Marriage Coalition, ha detto che il gruppo comprende anche ebrei, musulmani e indù. “La cosa che ci unisce è un’ossessione comune: il matrimonio”, ha detto Jim Garlow, pastore della Skyline Church, una congregazione evangelica di La Mesa.
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09:30:00
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venerdì 22 agosto 2008
Arrivano i biglietti d’auguri per le nozze gay.
(River-blog) L’americana Hallmark, famosa per i suoi biglietti augurali, ha deciso di schierarsi in maniera chiara a favore delle unioni gay. Ha, infatti, dato alle stampe quattro tipi di biglietti che possono essere utilizzati per questa occasione. “Due cuori, una promessa”, recita uno di questi. Ma la mossa non è politica: “Veniamo semplicemente incontro alle richieste della nostra clientela”, fanno sapere. Lo scorso anno Hallmark aveva immesso sul mercato dei biglietti per il “coming out”. A oggi, in America si stima che 85mila coppie abbiano contratto un’unione civile. Ma nei prossimi tre anni si calcola che solo in California si sposeranno 120mila coppie. Dati che, ovviamente, non potevano lasciare indifferente il mercato dei bigliettini augurali.
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08:41:00
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mercoledì 20 agosto 2008
Usa. Medici, vietate discriminazioni contro gay e lesbiche.
La Corte Suprema della California condanna due dottori che si erano rifiutati di inseminare artificialmente una donna omosessuale .
(La Stampa) Vietata qualsiasi discriminazione contro gay e lesbiche nel trattamento medico, anche se le procedure sono in contrasto con le credenze religiose dei dottori. La Corte Suprema della California dà torto a due medici cristiani che si erano rifiutati di inseminare artificialmente una lesbica per motivi religiosi. Il sesso, secondo i giudici, non può essere una discriminante. La decisione trae origine da una querela presentata da Guadalupe Benitez, una lesbica di Oceanside che vive insieme a un’altra donna e che desiderava una donazione di sperma per restare incinta. Benitez si era rivolta a un legale dopo che la dottoressa Christine Brody, ostetrica e ginecologa presso il North Coast Women’s Care Medical Group, si era detta contraria a effettuare l’ inseminazione intrauterina. La Benitez ha affermato che Brody sosteneva che il suo credo religioso le impediva di effettuare il trattamento a una lesbica. Brody si è difesa sostenendo che lei si rifiuta di effettuare l’intervento sulle donne non sposate, indipendentemente dal fatto che possano essere eterosessuali o omosessuali. Guadalupe ora ha 36 anni ed è madre di tre figlie: “Questa non è solo una vittoria per me, ma per tutte le donne lesbiche - ha dichiarato – E’ una vittoria per tutti, perché i medici non possono decidere se intervenire o meno su certi gruppi di persone in base ai loro credo religiosi”.
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14:40:00
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Un reality per superdotati, al via le audizioni.
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14:15:00
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domenica 17 agosto 2008
Nozze gay: Ellen Degeneres ha sposato la compagna Portia de Rossi.
(Apcom) L'attrice statunitense Ellen de Generes avrebbe sposato la compagna Portia de Rossi in quello che sarebbe il matrimonio gay di più alto profilo da quando la California ha legalizzato le unioni omosessuali, nello scorso mese di maggio: è quanto riportano le riviste People e Us Magazine.
Secondo le fonti la 50enne DeGeneres e la 35enne De Rossi, sua compagna da quattro anni, si sarebbero sposate ieri notte in una cerimonia privata nella loro villa di Beverly Hills.
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11:43:00
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giovedì 14 agosto 2008
Usa. Il quarterback omofobo vittima di una vendetta?
L'immagine del quarterback dei Cleveland Browns, Brady Quinn, è stata utilizzata a sua insaputa da un sito di incontri gay. Una sua immagine a torso nudo (foto sotto) è stata usata per parecchio tempo da Findman4man all'insaputa di Quinn che ritiene di essere stato vittima di una forma di vendetta per una vecchia storia. Una storia che risale a gennaio quando assieme ad un gruppo di amici insultò dei passanti gay fuori da un bar di Columbus cercando di causare una rissa.
Il legale di Quinn ha fatto rimuovere l'immagine minacciando una causa legale al sito. Il fatto ha suscitato un particolare rumore nell'ambiente sportivo e l'avvocato ha dovuto smentire che il suo cliente fosse gay.
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09:07:00
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Oprah Winfrey sposerà Ellen Degeneres e Portia deRossi?
(Gossipblog | Via: BackSeatCuddler) E’ ormai prossimo il matrimonio tra Ellen Degeneres e Portia de Rossi e sembra che Oprah Winfrey celebrerà il matrimonio. Oprah è una delle invitate ma Ellen vorrebbe tanto che fosse lei ad officiare la cerimonia. Vedremo. Sarà sicuramente uno dei matrimoni dell’anno!
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07:38:00
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mercoledì 13 agosto 2008
Usa, la legge che vieta ai malati di Aids di entrare nel Paese sarà abrogata.
(La Stampa) Sieropositivi, sì ai viaggi negli Usa. Gli Stati Uniti stanno per abrogare la legge, conosciuta da pochi specialmente al di fuori del Paese, che vieta ai sieropositivi e a i malati di Aids di varcare il confine ottenendo il permesso di soggiorno.
L'abrogazione della legge, vigente da oltre venti anni, è prevista in un pacchetto che stanzia cinquanta miliardi di dollari in cinque anni per la lotta all'Aids in Africa e nei Paesi del terzo mondo e varato la scorsa settimana dal presidente Bush. Ancora oggi, infatti, non è possibile per i soggetti colpiti dal virus dell'Hiv visitare gli Stati Uniti e ottenere la cittadinanza.
Il senatore John Kerry e il repubblicano Gordon Smith si sono fatti portavoce del movimento per la caduta della legge in questione: "Non ci sono scuse per una legge che stigmatizza una particolare malattia", dicono. La legge, promulgata nel 1987 e confermata nel 1994 dal Congresso Americano, ha causato alcune spiacevoli conseguenze segnalate in una lettera da centosessanta associazioni: esperti del virus dell'Hiv, a loro volta sieropositivi, non hanno potuto presenziare a conferenze tenutesi sul suolo americano, e molti studenti stranieri non si sono sottoposti ai controlli per la paura di essere espulsi dal Paese.
La legge è attualmente in vigore in pochi altri Stati tra cui Russia, Sudan, Libia e Arabia Saudita.
martedì 12 agosto 2008
Madonna è tutta rifatta? Lo scrive anche New York magazine.
(Omoeros) Non bastava l'imminente divorzio con il marito Guy Ritchie, non bastavano le svelate marachelle della signora della musica internazionale da parte del fratello in un libro biografico che mette a nudo, vizi, stravizi e bugie della diva del pop. Adesso Madonna deve fare i conti anche con chi la vuole come una Cher qualunque, modificata completamente da un bisturi perfetto, come diceva qualcuno qualche anno fa, che l'ha resa bella ed apprezzabile anche ora che ha ormai raggiunto il traguardo del mezzo secolo di vita. A mettere in piazza i probabili interventi a cui Madonna si sarebbe sottoposta è addirittura l'autorevole New York Magazine che le dedica anche una copertina shock con il volto apparentemente perfetto segnato da tutte le operazioni a cui avrebbe ceduto per migliorarsi. Non solo i classici naso e labbra per apparire più sensuale e perfetta, ma addirittura una raddrizzatina al mento, un intervento alle guance per renderle più prominenti e anche mandibola e sopracciglia non sono più quelle naturali. Insomma la signora Ciccone pare che abbia elargito buona parte dei suoi averi ad un buon chirurgo per modificarsi il volto e i fan proprio non ci stanno. Se alcuni non sono interessati dai cambiamenti di Maddie, i fan più sfegatati credono siano tutte calunnie per impolverare la lor beniamina colpevole soltanto di essere sulla cresta dell'onda da anni riuscendo a trasformarsi camaleonticamente azzeccando sempre il look giusto e dettando nuove mode. Quale sarà mai la verità? Ma soprattutto, ci interessa davvero saperla?
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12:02:00
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lunedì 11 agosto 2008
California e matrimoni gay, la battaglia che divide gli americani.
La sentenza della Corte Suprema ha permesso a molti di coronare un sogno. Obama condivide il verdetto. McCain appoggia le crociate "pro-family".
(Mario Calabresi - La Repubblica) Quando nel 1952 Estelle Lau e Mason Gaffney si trasferirono a Columbia in Missouri, dopo essersi sposati all'International House dell'Università di Berkeley in California, scoprirono che il loro matrimonio era fuorilegge. Ci pensò l'agente che gli stava vendendo casa a farglielo sapere, spiegandogli che uno qualunque dei vicini, se non li avesse presi in simpatia, avrebbe potuto denunciarli. La loro colpa era di avere origini razziali diverse: erano entrambi cittadini americani ma Estelle era nata alle Hawaii da genitori cinesi mentre Mason era un bianco di origine anglosassone che aveva ottenuto un posto come professore di economia nell'università locale. Il loro matrimonio era stato possibile soltanto perché nel 1948 la Corte Suprema della California aveva annullato il divieto alle unioni interrazziali sostenendo che i cittadini dovevano avere "la libertà di sposare la persona che sceglievano". Per molto tempo a San Francisco si potè fare quello che in molti Stati rimase vietato fino al 1967, all'epoca della battaglia per i diritti civili.
Oggi quasi nessuno se ne ricordava, più ma sessant'anni dopo è stata nuovamente la Corte Suprema californiana a usare le stesse parole quando il 15 maggio ha annullato la legge che stabiliva che i matrimoni sono possibili solo tra un uomo e una donna vietando quelli tra persone dello stesso sesso.
A chiedere l'intervento dei giudici è stato Stuart, il figlio di Estelle e Mason, uno dei primi gay a sposarsi a San Francisco. E Stuart tiene nel suo ufficio, all'Aids Research Institute dell'Università della California, la foto in bianco e nero della madre in abito da sposa, con il bouquet tra le mani e un fiore tra i capelli: "La decisione della Corte fa riferimento proprio al precedente del 1948, un'altra volta il destino della mia famiglia è legato alle scelte dei giudici, di nuovo si ribadisce che il diritto di sposarsi non ha senso se non puoi farlo con chi ami".
A parlare con Stuart e con il suo neosposo John Lewis, avvocato cinquantenne, sembra tutto semplice e lineare, ma la loro storia potrebbe decidere l'esito delle prossime elezioni americane. Il 4 novembre i cittadini della California dovranno indicare non solo il presidente ma anche se sono favorevoli o contrari ai matrimoni tra persone dello stesso sesso. Una serie di gruppi "pro-family", con l'appoggio dei repubblicani, hanno presentato un referendum (chiamato Proposition 8) in cui si chiede di eliminare il diritto di sposarsi per le coppie omosessuali. Il partito di Bush spera di sfruttare la mobilitazione conservatrice per vincere non solo il referendum ma anche lo Stato, e chi conquista la California ha vinto le elezioni. John McCain lo sa e si è schierato per il referendum, Barack Obama invece è contrario e propone di lasciare intatta la libertà stabilita dalla Corte.
Già nel 2004 la mobilitazione sui valori fu determinante per la vittoria di George Bush: il suo stratega elettorale Karl Rove riuscì a far mettere al voto in molti Stati in bilico tra i due partiti una serie di referendum sui matrimoni gay, l'aborto e le cellule staminali che portarono alle urne in massa gli evangelici e la destra religiosa e trainarono la volata repubblicana. "Non penso che funzionerà di nuovo - sostiene John - perché in questi quattro anni il clima nel Paese è cambiato, la gente è stanca di crociate e divisioni e perché ha visto che i matrimoni celebrati a San Francisco non hanno avuto nulla di scandaloso ma sono stati un momento di gioia e di felicità non solo per le coppie ma anche per le loro famiglie e gli amici. E anche il rispetto delle scelte e della dignità di un'altra persona è un valore, e molti lo hanno capito".
I sondaggi al momento sembrano dargli ragione: il 51 per cento degli elettori di dice contrario al referendum e il 42 a favore e il governatore Schwarzenegger ha detto di rispettare la decisione della corte e si è congratulato con le coppie che si sono sposate.
Che il clima sia diverso lo dice anche il manifesto dei grandi magazzini Macy's, che pubblicizza le sue liste nozze e si congratula con le nuove coppie. Certo l'opinione degli elettori è cosa che muta in fretta e Stuart e John non sono tranquilli: "Se nel 1948 ci fosse stato un referendum - racconta Stuart - allora io non sarei qui perché i miei genitori non avrebbero potuto sposarsi: secondo un sondaggio Gallup solo il 4 per cento degli americani era favorevole ad un matrimonio tra un bianco e un nero o un cinese". E John ammette le sue ansie: "Guardo le persone per la strada e penso che ognuna di loro dovrà decidere della mia vita privata e mi chiedo se ci toglieranno il diritto che abbiamo conquistato".
Anche perché se vincesse il sì al referendum sarebbe la seconda volta che le loro nozze sono annullate: il 12 febbraio del 2004 il sindaco Gavin Newsom decise di permettere i matrimoni: "L'annuncio - racconta John - arrivò alla fine di una manifestazione per le pari opportunità, ero lì e chiamai Stuart sul cellulare e gridai: "Corri qui subito, abbiamo la chance che aspettiamo da una vita".
Da 17 anni vivevano insieme e quel giorno furono tra i primi dieci a sposarsi, Stuart aveva i jeans e una felpa blu, John un paio di pantaloni della tuta e una maglietta viola, non c'erano parenti e amici: "Ma per la prima volta nella vita ci sentimmo considerati come cittadini con pieni diritti". Dopo di loro furono celebrati altri 4000 unioni in un mese, poi la Corte suprema bloccò tutto dicendo che il sindaco non aveva l'autorità e sei mesi dopo tutti i matrimoni vennero annullati: "Ci sentimmo ricacciati indietro, eravamo di nuovo cittadini di seconda classe senza il diritto di sposare chi si ama".
Decisero di fare causa insieme con altre 14 coppie e a maggio hanno vinto la loro battaglia: questa volta alla cerimonia il 17 giugno c'erano i parenti, gli amici e le foto li mostrano vestiti con lo smoking e con un identico papillon blu elettrico. Poi c'è stato il ricevimento in un ristorante turco, come torta nuziale la baklava e i vecchi compagni di scuola che riempiono la macchina di schiuma da barba. Ma niente viaggio di nozze, per scaramanzia preferiscono stare a San Francisco fino al voto e darsi da fare per far fallire il referendum: "Sarebbe terribile tornare dal viaggio e vedere che tutto è stato cancellato di nuovo, ma se vinceremo allora potremo finalmente partire. Andremo a Kauai, l'isola giardino delle Hawaii".
"Comunque andrà - conclude Stuart - penso che faremo in tempo a vedere il giorno in cui ovunque sarà permesso sposare chi si ama, come è successo ai miei genitori".
Chi non può invece permettersi il lusso di aspettare sono Del Martin e Phillis Lyon, due donne di 87 e 84 anni, vivono insieme dall'inizio degli anni Cinquanta e hanno fondato la prima organizzazione lesbica d'America, anche loro si sono sposate due volte e sperano che questa sia quella buona: "Sarebbe la ciliegina sulla torta di una vita e ci direbbe quanta strada è stata fatta".
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19:54:00
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domenica 10 agosto 2008
Playgirl Magazine chiude ma resterà su internet.
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Playgirl Magazine, la storica rivista che ha portato nelle edicole il nudo maschile, cesserà le sue pubbicazioni il prossimo febbraio, rimanendo solo in internet. Pubblicata dal 1973 Playgirl aveva radunato intorno a sè un vasto pubblico soprattutto gay.
Una versione italiana di Playgirl arrivò nella prima metà degli anni 90, ma non ebbe successo e fu costretta a chiudere molto presto. La decisione di chiudere la versione cartacea di Playgirl è stata motivata dal calo vertiginoso delle vendite e dall’uso sempre più frequente da parte dei lettori del web.
martedì 5 agosto 2008
Nozze gay: Il padre non accompagnerà all'altare Lindsay Lohan.
(L'Unione sarda) Le nozze gay sono legali in California ma Michael Lohan, padre dell'attrice americana Lindsay Lohan, non sarebbe pronto a condurre la figlia all'altare nel caso in cui si trattasse di un matrimonio omosessuale con la compagna Sam Ronson. Durante un'intervista all'emittente Msnbc, l'uomo ha spiegato le sue considerazioni sulla relazione della figlia con la famosa deejay e cantante inglese di 10 anni più grande. La giovane coppia, da qualche mese inseparabile, fino ad ora non ha espresso il desiderio di convolare a nozze, ma la recente legge sui matrimoni gay in California, potrebbe invogliare Lohan e compagna a fare il grande passo. "Non credo che Lindsay mi chiederebbe mai di accompagnarla all'altare - ha raccontato il padre dell'attrice - mia figlia sa che non sono contrario alla sua relazione con Sam, ma conosce anche le mie radici cattoliche".
California, dalla chiesa cattolica sì al referendum antigay.
Village) A novembre, insieme alle elezioni presidenziali, i cittadini della California voteranno alcuni referendum fra cui la Proposta 8, che punta a modificare la Costituzione stabilendo che il matrimonio è solo l'unione fra un uomo e una donna.
In vista dell'appuntamento alle urne diverse associazioni si stanno preparando a fare campagna elettorale: da un lato i sostenitori dei diritti lgbt, dall'altro i conservatori. La chiesa cattolica locale ha appena preso posizione, invitando i vescovi e i parroci a sostenere moralmente ed economicamente il sì al referendum, per cancellare il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso, riconosciuto da una sentenza della Corte Costituzionale.
I vescovi cattolici dello stato si sono riuniti e hanno deciso di schierarsi dalla parte della Proposta 8, pur sostenendo con la solita dose di ipocrisia che tutte le persone hanno apri dignità. E allora se hanno pari dignità, perché non dovrebbero potersi sposare?
Pubblicato da
Redazione
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18:26:00
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