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mercoledì 20 agosto 2008

Pietrasanta. Finisce a botte l’incontro su Almirante.

Alla Versiliana seggiolate e pugni agli antifascisti che contestavano. Volantini e cori partigiani contro il talk show sulla figura dell’ex leader Msi.

(Luca Basile Donatella Francesconi - Il Tirreno) Finisce in rissa e con due identificati l’incontro dedicato a Giorgio Almirante, leader storico della destra, ieri pomeriggio al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta. Un incontro duramente contestato da esponenti della sinistra e che è poi degenerato in calci, pugni e tafferugli davanti a una platea sconcertata e impaurita. L’episodio chiave è stato un’aggressione iniziale, anche a colpi di sedie.
C’era allerta per il tema dell’incontro, con carabinieri e polizia, presenti in discreto numero; il conduttore, Romano Battaglia, ha raccontato che intorno alle 17 la Digos aveva controllato palco e platea, dopo due telefonate anonime che annunciavano la presenza di una bomba.
Quando l’incontro è iniziato, su un lato si sono radunati una trentina fra attivisti di Rifondazione, Pdci e esponenti di Dada Viruz Project impegnati a distribuire volantini dove Almirante veniva definito «fascista, razzista e assassino», per un Caffè della Versiliana definito «sempre più nero». Poi il piccolo corteo si è trasferito a bordo palco, dove dibattevano il senatore Franco Servello, il giornalista Aldo Di Lello e il costituzionalista Paolo Armaroli, coordinati da Battaglia. A margine di un commento di Armaroli sul ruolo politico di Almirante si è levato un grido: «Questa è apologia di reato». Sull’istante, è parso l’annuncio dell’abbandono dell’incontro da parte della sinistra. Invece quelle parole hanno innescato una gazzarra.
Due spettatori si sono alzati dalla platea. Uno di questi, brandendo una sedia, si è scagliato contro uno dei contestatori. La sedia però ha colpito - come confermato dalla polizia - un poliziotto in borghese della Digos di Lucca. A quel punto il caos è degenerato in tafferugli sparsi; due persone sono finite per terra fra calci e pugni, poi divise dai poliziotti con fatica. Poi insulti, accuse reciproche, appellativi vari, “fascisti”, “comunisti di merda” e cori partigiani a conferma della delicatezza di un appuntamento che aveva lasciato i più perplessi, fin dal primo momento in cui era stato inserito in cartellone.
Alla fine del dibattito i due spettatori protagonisti dell’episodio iniziale sono stati identificati dagli agenti del commissariato di Forte dei Marmi.
Si tratta di due professionisti campani; uno di loro si sarebbe qualificato come un dirigente di An. Alla polizia ha detto: «Farò intervenire dei senatori che conosco bene». Dura la reazione dei due, davanti agli agenti: «Ci chiedete i documenti davanti a tutti - ha detto uno dei due rivolgendosi al dirigente di Ps - abbiamo dovuto ascoltare quelle insolenze e voi stavate a proteggerli...». Sull’altro versante, toni opposti. Secondo Dada Viruz Project, negli scontri un giovane dei contestatori è stato ferito al naso da un pugno.
Impegnato a Torre del Lago dove presiede il Festival Pucciniano, il presidente della Fondazione Versiliana, Massimiliano Simoni, coordinatore territoriale di An, è arrivato quando tutto era già finito. «Se a vent’anni dalla morte di Almirante non si può nemmeno parlarne in pubblico - è stato il suo commento - allora non mi preoccupa la deriva giovanile dei contestatori, ma il clima creato e sostenuto da persone come l’ex vicepresidente del Senato, Milziade Caprili, che con le sue dichiarazioni sulla stampa è il responsabile di quanto accaduto». Accompagnati dai poliziotti all’uscita, i contestatori hanno preannunciato una denuncia contro i due identificati. «Abbiamo ascoltato per 10 minuti, in silenzio: all’ennesimo intervento teso a celebrare la figura di Almirante, che - lo dice la storia - avallò le leggi razziali, ci siamo limitati a gridare “fate apologia di reato”. E’ bastato questo per scatenare la reazione di alcune persone presenti in platea e uno di questi ci ha aggredito. Questo è fascismo».(20 agosto 2008)Torna indietro

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mercoledì 13 agosto 2008

Sciatteria e disorganizzazione. Quel "Mardi gras" tenuto nascosto in Versilia.

Concerti e show, ma l’evento non è pubblicizzato.

(Il Tirreno) Il Mardi Gras (ribattezzato dagli organizzatori “Friendly Versilia Night”) ha aperto i battenti domenica sera. La festa ha ospitato anche volti noti della politica (in primis l’ex parlamentare Franco Grillini) e del pentagramma italiano e internazionale, da Ambra Angiolini (che si è esibita ieri sera) a Paola e Chiara, oltre ad un simpatico mercatino e varie iniziative di contorno, tutte ideate e realizzate dai locali del lungomare torrelaghese.

Ma di tutto questo, lo scopriamo ieri, perfino gli abitanti della frazione pucciniana ne sanno poco o niente. Lungo le strade non ci sono manifesti o volantini che pubblicizzano l’evento, il sito che da sempre rappresenta la base telematica della manifestazione (www.friendlyversilia.it) riporta addirittura date errate (9-12 agosto) e indica un art-director, Fabio Canino, che tale non è più da parecchio tempo, come confermano gli stessi organizzatori. I vigili di Viareggio, in servizio ogni sera sul posto, non ricordano serate particolarmente intense dal punto di vista del traffico, e anche i cittadini confermano che di movimento, rispetto alle edizioni precedenti del Mardi Gras, sembra ce ne sia molto meno.

«Non abbiamo i numeri di una volta - conferma Regina Satariano - e avevamo già messo in preventivo un’edizione in tono minore. La stessa decisione di non presentare le serate con il marchio Mardi Gras, ma come Friendly Versilia Night, conferma ulteriormente la nostra volontà di fare del 2008 un’annata di transizione, per rilanciare la manifestazione con tutti i crismi il prossimo anno».

La gestazione del Friendly Versilia Night, in effetti, è stata parecchio travagliata: le date ufficializzate solo a luglio, la corsa last minute agli sponsor, qualche intoppo interno (Gay.it, che gestisce il sito di Friendly Versilia, ha chiuso il 1º agosto senza aggiornare le pagine del Mardi Gras) e la burocrazia del caso da risolvere in fretta. «L’amministrazione ci ha dato una grossa mano - aggiunge Regina - il rischio vero era non riuscire a fare la manifestazione, perché dalla Campania, dall’Emilia Romagna e dalla Sicilia in molti avevano già prenotato da tempo per partecipare alle serate». Stasera si chiude con “Il meglio di Miss Drag Queen”, esibizione delle protagoniste dell’ultimo concorso.

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mercoledì 23 luglio 2008

Grosseto. Nasce l’Apgedo, l’Associazione Provinciale Genitori di Omosessuali.

Si è costituita a Grosseto l’Associazione Provinciale Genitori di Omossessuali, che lavorerà insieme all’Agedo Nazionale, della quale ne condivide i contenuti.
L’associazione è nata perché abbiamo sentito il bisogno di dare, e tendere una mano a quelle famiglie che vivono l’orientamento sessuale e l’identità di genere del proprio figlio con disagio e vergogna, dare un aiuto a quelle persone che sono costrette a vivere il proprio orientamento sessuale in modo nascosto perché non capiti, perché rifiutati, perché emarginati, perché oggetti di continue angherie e prese di giro da colleghi di lavoro e dai compagni di scuola.
L’Apgedo nasce anche per far conoscere alla provincia di Grosseto il mondo dell’omosessualità visto da un altro punto di vista,.. quello dei genitori.
Sono molti gli obbiettivi che l’associazione si pone di portare avanti, anche sapendo di incontrare mille difficoltà. L’auspicio del presidente Marco Buzzetti e del vice presidente Francesca Parodi e della segretaria Teresa Renzetti è quello che noi tutti un giorno, possiamo vivere la nostra vita a prescindere dall’orientamento sessuale, dalla identità di genere, dal colore della pelle, dalla condizione sociale, dalla religione e tante altre. Perché prima di tutto siamo persone e come tali, nel rispetto reciproco, dobbiamo condividere questo bellissimo condominio che è il Mondo.
Per tutti quelli che condividono le idee dell’Apgedo e volessero aderire iscrivendosi anche per il solo fatto di contribuire ad un progetto, possono contattarci al n° 3284746860 o venire preso la nostra sede in via Ravel n° 17 Grosseto
Sarà attivato uno sportello di accoglienza in date ed orari da definire, il numero di cellulare sarà destinato come punto di ascolto, per coloro che vogliono solo parlare con noi.

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venerdì 27 giugno 2008

Gestisce sito porno di prostitute, indagato per favoreggiamento.

Nei guai un webmaster 33enne di Farneta finito nell’indagine che ha portato al sequestro del residence a luci rosse frequentato da professionisti.
(Luca Tronchetti - Il Tirreno) Per la prima volta in Italia in un’inchiesta sulla prostituzione finisce nei guai anche il webmaster. Viene indagato un esperto di internet di 33 anni residente a Farneta, che curava gran parte dei siti delle lucciole che esercitavano il mestiere nella palazzina hard ad Altopascio messa sotto sequestro due giorni fa. Si tratta dell’ideatore di una rivista di annunci hard collegata a un sito.
Per i carabinieri del reparto operativo è lui che, attraverso un servizio porta a porta, oltre a inserire nomi, messaggi e foto sulla rivista crea per ogni lucciola siti con immagini osé, annunci piccanti e numeri telefonici delle ragazze e dei viados da contattare. Un’attività, stando alla procura, equiparabile a quella del «procacciatore d’affari» e quindi in grado di favorire la prostituzione. Ieri mattina il sostituto procuratore Fiorenza Marrara, che cura l’inchiesta, ha inviato ai legali degli inquisiti l’avviso di conclusione dell’indagine. Assieme a Gianfranco e Franca Nelli, padre e figlia di 75 e 51 anni, i proprietari del residence «La Meridiana» posto sotto sequestro preventivo dal gip, e Rita Marti Do Couto, 43 anni, brasiliana, in arte «Bocca di peperoncino» - tutti agli arresti domiciliari - risultano indagati il gestore dei siti delle prostitute e un transessuale brasiliano di 33 anni che con la connazionale aveva il compito di riscuotere gli affitti - parte a nero e parte in regola, secondo l’accusa - per conto dei proprietari dell’albergo. Il trans, però, è latitante. Inizialmente era stato coinvolto nell’indagine anche il fornitore ufficiale di preservativi, creme vaginali e profumi afrodisiaci: un quarantenne residente a Siena che una volta alla settimana suonava il campanello del residence e vendeva i suoi prodotti alle prostitute. L’uomo era già finito nei guai per gli stessi motivi dalla procura di Firenze.
GIRO D’AFFARI Ragazze e soprattutto viados - richiesti soprattutto da imprenditori dell’hinterland fiorentino o del comprensorio del Cuoio - erano in grado di portarsi a casa anche 5mila euro al mese. Con punte di 300-400 euro al giorno, almeno stando a quanto ricostruito dall’inchiesta. Da fine maggio tuttavia anche il settore aveva iniziato a mostrare segnali di crisi e molte lucciole avevano deciso di cambiare zona. I militari hanno appurato che Gianfranco e Franca Nelli - difesi dall’avvocato Iacopetti - si facevano consegnare da ogni prostituta circa mille euro al mese.
GLI ESATTORI. Le lucciole brasiliane indagate, stando all’accusa, venivano usate come «esattori» nei confronti delle altre ospiti della palazzina dell’amore. «Bocca di peperoncino» è accusata anche di estorsione nei confronti di un trans che aveva minacciato perché non pagava l’affitto in maniera regolare. Una delle lucciole, stanca di pagare quello che lei riteneva una sorta di pizzo, se n’era andata dal residence mettendosi in proprio. Rintracciata telefonicamente dalla maitresse era stata invitata a versare una somma di 5mila euro. Una sorta di «buonuscita» per aver usufruito nel momento in cui si era messa in proprio dell’«avviamento» dell’affermato residence delle squillo. A un giovane viado di 18 anni era andata anche peggio. Allontanatosi dalla casa del sesso per raggiungere un collega era stato fatto oggetto di una spedizione punitiva. Alcuni marocchini, istigati dai viados del residence altopascese, lo avevano scovato - sostiene l’accusa - colpendolo con pugni e calci e costringendolo, di fatto, a ritornare in Brasile.

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martedì 29 aprile 2008

Svolta a Viareggio, vince il Pdl. Il centrosinistra fermo al 38,1.

L´urologo Luca Lunardini è il nuovo sindaco col 61,8%. Il cambio avviene dopo quindici anni di governo del centrosinistra. Esulta Matteoli.

(Simona Poli - La Repubblica, edizione di Firenze) Vittoria netta del Pdl a Viareggio: 61,8 contro 38,1. I numeri segnano una svolta nel Comune che era governato dal centrosinistra e che al secondo turno delle amministrative ha scelto senza esitazioni di affidare la guida della città a Luca Lunardini, 46 anni, medico specializzato in urologia, che al primo turno aveva già ottenuto il 45,6. A poco è servito per il candidato del Pd Andrea Palestini stringere l´accordo con la Sinistra Arcobaleno che al primo turno aveva dato all´ex vicepresidente del Senato Milziade Caprili il 12,6 per cento. Palestini ha rimontato nel ballottaggio quasi dieci punti, dal 28,6 al 38,1 ma non è riuscito minimamente ad impensierire Lunardini, che era appoggiato da tutti i partiti del centrodestra e da varie liste civiche, Monarchici, Pensionati e Toscana Granducale. La bassa affluenza - 58,89 contro il 78,08 del 13 e 14 aprile - aveva rinfocolato qualche speranza nelle truppe del centrosinistra ma l´entusiasmo si è dissolto appena è cominciato lo spoglio delle schede.
Il cambio di insegne sul Comune avviene dopo quindici anni ininterrotti di governo del centrosinistra, il sindaco uscente era Marco Marcucci. Ed è naturale che i leader toscani del Pdl sottolineino con forza l´avvenimento. «La vittoria di Lunardini a Viareggio apre una stagione nuova nella politica toscana», dice il presidente dei senatori di An Altero Matteoli, sindaco di Orbetello. «Il suo successo è dovuto a vari fattori, dal traino del risultato politico nazionale, ad una campagna elettorale del nostro candidato sindaco impostata sul fare invece che su inutili e sterili polemiche. Ha giocato anche un ruolo importante la perdita di credibilità della sinistra. A Lunardini e al centrodestra i cittadini hanno attribuito una grande responsabilità, quella di affrontare le problematiche politiche, infrastrutturali e culturali della città». Matteoli pensa a un rilancio in grande stile del turismo balneare. «In passato la città ha visto un´enorme presenza di turismo di grande livello, fenomeno che si è via via affievolito fino a quasi scomparire. Lunardini e la giunta di centrodestra», dice, «sapranno affrontare con determinazione e con forza tali questioni per far rinascere l´immagine di Viareggio e soprattutto consentire al settore nautico di restare leader mondiale». Esulta Riccardo Migliori, coordinatore regionale di An: «Storica vittoria, che testimonia come in Toscana la sinistra possa essere sconfitta, se affrontata competitivamente. Oggi inizia anche la battaglia per Firenze 2009 e il Popolo della Libertà, alla luce dei risultati di questo turno elettorale, è consapevole di poterla vincere». Denis Verdini, leader toscano di Forza Italia, dice: «Il battesimo del Pdl alle amministrative in Toscana non poteva essere migliore. La vittoria storica del centrodestra a Viareggio segna uno spartiacque fondamentale nella politica della regione più rossa d´Italia». Da parte sua il segretario toscano del Pd Andrea Manciulli riconosce che nel dato di Viareggio «ci sono elementi di criticità che non vanno sottovalutati».

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lunedì 28 aprile 2008

I ballottaggi nei comuni toscani. A Viareggio vince il candidato appoggiato da GayLib.

(N0ve da Firenze) Nelle amministrative in Toscana avanza la destra e la Sinistra Arcobaleno vince un Sindaco. A Pisa Filippeschi passa con il 53%, ma a Massa il PD perde e l'avventura di Roberto Pucci, sostenuto da Sinistra Arcobaleno e diverse liste civiche, si conclude con la vittoria (54,25% con solo 1 sezione da scrutinare), a Viareggio vince il Polo (Luca Lunardini) con oltre il 60%. “La storica vittoria di Viareggio e lo straordinario risultato di Pisa, testimoniano che anche in Toscana la sinistra, se affrontata competitivamente, può essere sconfitta. Oggi il Popolo della Libertà sa che nulla è più scontato e che non esistono più rendite di posizione per la sinistra toscana” Così l’Onorevole Riccardo Migliori, Coordinatore Regionale di Alleanza Nazionale e candidato al Senato nel Popolo delle Libertà, alla luce dei risultati della tornata elettorale appena conclusasi. Conclude Migliori “Oggi inizia anche la battaglia per Firenze 2009 e il Popolo della Libertà, alla luce dei risultati di questo turno elettorale, è consapevole di poterla vincere”.

“La politica apuana e toscana scopre il sapore della competizione -commenta Alessandro Antichi, consigliere regionale F.I.-PdL- Un salutare cambiamento d'aria e un risveglio dei cuori stanno rendendo possibile la benedizione dell'alternanza dove, sino a poche settimane fa, non si vedevano altro che nomenklature inamovibili. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno votato per Sandro Bondi presidente della provincia di Massa Carrara. Grazie alle amiche e agli amici di Montignoso e Massa, di Carrara e Avenza, della Lunigiana, che ci hanno creduto e lo hanno sostenuto. Abbiamo dimostrato, dati alla mano, che con poco tempo, pochi mezzi, ma con competenza, dedizione, chiarezza morale, generosità umana e politica, come quella dimostrata dal coordinatore nazionale di Forza Italia, che non ha esitato a spendersi in prima persona, la democrazia ricomincia a funzionare anche dove, fino ad oggi, l'egemonia e il conformismo della vecchia sinistra imperavano indisturbate. Sandro Bondi aveva già ottenuto il risultato storico del ballottaggio e al secondo turno ha confermato un consenso vicinissimo ai 40.000 voti del primo turno (mentre Angeli scende da 52.000 a 47.000), dimostrando che il demone dell'astensionismo, d'ora in poi, sarà sempre di più una minaccia per la vecchia sinistra, cessando invece di essere uno storico punto debole del centrodestra. Anche questo è un segno di un cambiamento di clima, nell'opinione pubblica della nostra regione. Congratulazioni al presidente Angeli che si è guadagnato una riconferma che non era più scontata, dopo la discesa in campo del Popolo apuano e toscano della Libertà e dei suoi alleati civici e autonomisti, popolari, liberali e conservatori. Il nuovo gruppo consiliare provinciale unitario del Popolo della Libertà si vede assegnata la responsabilità dell'opposizione, oltre che un ruolo strategico nel processo fondativo della nostra nuova formazione politica”.

«Nessuno pensava possibile il risultato di Alemanno a Roma. Il PDL faccia tesoro di questa esperienza anche per Firenze. L'alternanza è possibile anche nelle realtà dove la sinistra ha gestito per anni clientele e potere». Lo ha detto Giovanni Donzelli, consigliere comunale di AN-PDL. «Nella nostra città - ha aggiunto - la sinistra ha scontentato tutti su molti temi: sicurezza, degrado, infrastrutture, assistenza sociale, politiche culturali, rassegne estive, traffico, cura e decoro della città. Il centrodestra ha adesso il dovere di essere credibile nel presentarsi come alternativa. Nel 2009 i cittadini non perdonerebbero al Popolo della Libertà gli errori di inefficienza dlla classe dirigente degli anni precedenti. Cambiare classe politica di governo in città non solo è adesso possibile, ma è un dovere morale per il centrodestra fiorentino».

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mercoledì 16 gennaio 2008

Grandi allestimenti e una fiction per il 150° anniversario di Puccini. In campo le migliori voci e i nomi più celebri della regia e della musica.

Giacomo Puccini al centro della foto, a New York durante le prove de "La fanciulla del west".

Le istituzioni musicali italiane in gara per celebrare la nascita del Maestro. In provincia di Lucca verrà realizzata anche una pista ciclabile. La Rai produrrà uno sceneggiato sulla vita del compositore.

(Rosaria Amato - La Repubblica) La Tosca con la regia di Franco Zeffirelli dal 14 al Teatro dell'Opera di Roma, Madama Butterfly con regia, scene e costumi di Pier Luigi Samaritani dal 15 al Maggio Musicale Fiorentino, la Manon Lescaut diretta da Daniel Oren che ha debuttato il 10 al Carlo Felice di Genova, ancora Madama Butterfly dal 13 al Teatro Massimo Bellini di Catania: per gli appassionati di lirica l'anno comincia nel segno di Giacomo Puccini, e non potrebbe essere altrimenti dal momento che quest'anno ricorre il 150° anniversario della nascita del grande compositore, nato a Lucca il 22 dicembre 1858. Per il coordinamento e la promozione delle celebrazioni, che in parte sono già cominciate nel 2007, è stato istituito già nel 2004 un Comitato che ha sede alla Biblioteca Statale di Lucca, presieduto da Bruno Ermolli.

In tutta Italia sono in programma allestimenti di opere e concerti di musiche pucciniane, convegni, pubblicazioni, persino l'inaugurazione di una pista ciclabile progettata dalla provincia di Lucca che, passando per Marina di Vecchiano, e quindi coinvolgendo anche la provincia di Pisa, giungerà fino al lago di Massaciuccoli, nei pressi della villa di Puccini, e del nuovo teatro all'aperto di Torre del Lago, la città prediletta del Maestro.

La modernità di Puccini. "Il 150° anniversario della nascita di Puccini - spiega Gabriella Biagi Ravenna, presidente del Centro Studi Giacomo Puccini di Lucca - è stata l'occasione intanto per coordinare tutte le iniziative delle tante istituzioni che portano il nome di Puccini nel territorio della provincia di Lucca, che ambisce a diventare un punto di riferimento internazionale per il turismo culturale e di qualità. Ma è anche l'occasione per riscoprire Puccini, da sempre l'autore più rappresentato in tutto il mondo. La sua popolarità anzi ha fatto sì che il rapporto con la critica fosse contrastato, lo si accusava di cercare il successo a tutti i costi, ma non è così. Se avesse cercato solo la popolarità avrebbe scritto 10 Bohème. E invece il suo motto era "Rinnovarsi o morire", ogni sua opera è un capitolo nuovo".

Le iniziative delle fondazioni liriche. Tutti i teatri d'opera italiani hanno programmato quest'anno allestimenti di grande interesse di opere pucciniane. La Tosca che debutta il 14 a Roma ha la prestigiosa firma di Zeffirelli, ed è anche l'occasione per ricordare il debutto dell'opera, che avvenne proprio al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio del 1900, con la direzione di Leopoldo Mugnone e la "messa in scena" curata da Tito Ricordi. Il Teatro dell'Opera di Roma metterà inoltre in scena La fanciulla del West ad aprile e Madama Butterfly a luglio a Caracalla.

Il Teatro del Giglio di Lucca e la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago eseguiranno complessivamente tutte le opere di Puccini. Tra le firme prestigiose degli allestimenti quella di Maurizio Scaparro. Il Maggio Musicale Fiorentino apre il 2008 nel segno di Puccini con Madama Butterfly nell'allestimento ideato da Pier Luigi Samaritani proprio per Firenze nel 1979. Madama Buttefly va anche in scena per la Fondazione Petruzzelli di Bari a febbraio, con la regia di Daniele Abbado, e al Teatro Bellini di Catania dal 13 gennaio. Il Carlo Felice di Genova oltre alla Manon Lescaut che ha appena debuttato con la bacchetta di Oren ha in cartellone La Bohème tra novembre e dicembre.
A Milano La Scala ha in cartellone Il Trittico con la direzione di Riccardo Chailly tra marzo e aprile e la Bohème con la regia di Zeffirelli e la direzione di Gustavo Dudamel a luglio. A Napoli al San Carlo a giugno andrà in scena la Turandot. Lo Sferisterio di Macerata ha scelto Tosca, il Verdi di Trieste La Rondine, che va in scena anche alla Fenice di Venezia tra fine gennaio e febbraio. A Venezia l'altro titolo pucciniano, a ottobre, sarà Gianni Schicchi. Verranno inoltre eseguiti diversi concerti.

Le iniziative della Lucchesia. E' stato affidato al Centro Studi Giacomo Puccini un convegno internazionale sul grande compositore e il Novecento. Il 22 dicembre ci sarà un concerto di "buon compleanno" a Lucca. Verrà inoltre realizzato un volume fotografico curato da Romano Cagnoni sui luoghi di vita e di opera di Giacomo Puccini. Il 15 giugno verrà inaugurato il Nuovo Gran Teatro all'Aperto di Torre del Lago, una struttura in cemento, cristallo e legno di 3200 posti sistemati su un'area di 2600 metri quadrati, che ha avuto un costo complessivo di 15 milioni di euro.

La documentazione. Il 150° della nascita di Puccini è stata anche l'occasione per una pubblicazione in versione digitale di tutti i documenti del maestro. Sul proprio sito Internet Culturale il ministero dei Beni Culturali ha pubblicato lettere, documenti e partiture giovanili del Maestro fornite dalla città di Lucca. Anche la Ricordi ha pubblicato in versione digitale le partiture complete di Puccini.

La fiction. In collaborazione con la Rai verranno realizzati una fiction sulla vita del Maestro e un film dal titolo La fanciulla del lago, sul percorso alla scoperta dell'ispirazione compositiva della Fanciulla del West. Inoltre con l'avallo del ministero delle Comunicazioni ci sarà un'emissione filatelica speciale per ricordare l'anniversario.

Finanziamenti per quasi 3 miliardi e mezzo. Per il Comitato nazionale per le Celebrazioni pucciniane sono stati stanziati, nell'arco dei cinque anni di attività (dal 2004 al 2008) 1,2 milioni di euro che, spiegano gli organizzatori, sono stati e saranno utilizzati per potenziare e sostenere "le maggior espressioni culturali della Terra di Puccini, quali il Teatro del Giglio di Lucca e la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago". Gli enti pubblici territoriali hanno a loro volta stanziato 1,1 milioni ai quali si aggiunge oltre un milione messo a disposizione dall'impresa privata nazionale e locale.

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lunedì 7 gennaio 2008

C'è anche un carro pro-gay? Il carnevale di Viareggio in diretta su raitre.

Martedì 5 febbraio il Carnevale di Viareggio avrà una finestra privilegiata su Rai Tre. La diretta sarà di un'ora a partire dalle14.50 dopo il Tg nazionale per concludersi intorno alle 15.50. Saranno predisposte 6 telecamere ed un braccio mobile per la ripresa del corso mascherato. Saranno inoltre allestite due postazioni televisive con i giornalisti Federico Monechi e Marco Hagge che commenteranno la sfilata dei carri. La regia della trasmissione sarà di Piero Panizon. Lo scorso anno la diretta della sfilata del Carnevale di Viareggio ha avuto una media di 1 milione di ascoltatori. Tra le novità di quest'anno annunciate da Franco De Felice, caporedattore della sede Rai della Toscana, la presenza di alcuni testimonial ospiti della trasmissione. Ulteriori dettagli sulla sfilata verranno dati in occasione del Festival dei Rioni dedicato a Burlamacco in programma lunedì 7 gennaio alle ore 21.00 presso il Teatro Politeama di Viareggio. Voci danno per certo alla sfilata un carro "pro-gay" in cui si vedrebbe la senatrice Binetti armata di una scopa spuntata ed un cartello con la scritta "Dico si".

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venerdì 4 gennaio 2008

Si separano i primi sposi gay italiani

(Marco Gasperetti - Il Corriere della Sera) Il settimo anno è arrivato anche per loro. Un lustro dopo il matrimonio, seguito a un decennio di convivenza.
Per un totale di 15 anni vissuti insieme, innamorati pazzi, come hanno sempre raccontato. Alessio De Giorgi, 38 anni (ndr. proprietario di Gay.it e membro della consulta del Pd nonchè rappresentante sempre per il Pd nella regione Toscana) e Christian Panicucci, 42, prima coppia gay a sposarsi il 21 ottobre del 2002 in Italia, si sono separati. Meglio, hanno preso un periodo di riflessione: «Una scelta dolorosa — dice De Giorgi — che rende la nostra unione ancora più normale. Abbiamo avuto problemi, qualche discussione di troppo e allora abbiamo deciso di separarci per un periodo. Poi vedremo. Una decisione che ci accomuna a milioni di coppie eterosessuali». Alessio, già presidente dell'Arcigay toscano e Christian, imprenditore di origine transalpina, si erano sposati nel consolato francese di Roma. Una decisione che aveva suscitato polemiche sull'opportunità di consentire anche in Italia matrimoni omosessuali. Dopo la cerimonia e il viaggio di nozze in Australia, la coppia aveva iniziato l'unione semi-ufficiale dirigendo il «Mama Mia», locale di culto gay versiliese, vivendo in una casa nel centro storico di Pisa.

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mercoledì 19 dicembre 2007

Marcucci (FI): "Preoccupati per il nuovo teatro di Torre del Lago".

Il consigliere provinciale di Forza Italia, David Marcucci interviene in merito alla questione legata alla costruzione del nuovo teatro di Torre del Lago e del relativo abbattimento delle due torri a monte del teatro, già costruite e poi ritenute non necessarie. Marcucci, in un'interrogazione, si chiede chi pagherà quest'opera e se sia a rischio la stagione lirica.

(Lo schermo) Sono molti gli interrogativi contenuti nella interrogazione a risposta scritta presentata in queste ore dal consigliere provinciale di Forza Italia David Marcucci, a nome dell’intero gruppo consigliare forzista, su quanto sta accadendo al teatro di Torre del Lago. In modo particolare nel mirino del vicepresidente del consiglio provinciale c’è la realizzazione e poi l’abbattimento di due delle quattro torri della struttura.

"E’ veramente incredibile quanto è accaduto al nuovo teatro di Torre del Lago - dice Marcucci -. Una struttura nuova che viene subito dopo demolita nel più fitto mistero, con gli enti promotori che fanno a gara a sostenere sui giornali che questa operazione non avrà costi aggiuntivi quando la logica e l’economia ci farebbero pensare il contrario. Nell’interrogazione vogliamo sapere se ci sono stati degli sprechi e se, come si dice , la stagione lirica è a rischio. In ogni caso si tratta di una operazione che denota superficialità e pressappochismo con i soldi dei cittadini. Credo che i responsabili dovrebbero trarne le conseguenze. Intanto però sarebbe opportuno che la Corte dei Conti esaminasse l’aspetto che riguarda lo spreco di denaro pubblico”.

Nell’interrogazione Marcucci e gli altri esponenti di Forza Italia Santini, Marchetti, Bertola, Dati e Lazzareschi partono dal fatto che la Provincia è un ente promotore insieme al Comune di Viareggio, alla Regione Toscana e alla Fondazione Festival Pucciniano del nuovo teatro di Torre del Lago. Vista l’entità degli investimenti (17 milioni di euro, a carico della Provincia 1milione e 600mila euro, solo per il primo lotto) e il fatto che l’amministrazione di Palazzo Ducale non ha mai riferito in consiglio il gruppo di Forza Italia chiede di sapere chi ha deciso l’abbattimento delle torri e la variante in corso d’opera del progetto e, soprattutto, chi abbia approvato tutto questo.

Chiaramente noi riteniamo utile l’opera, ma non condividiamo questo silenzio e questo mistero che ha accompagnato la variante e la clamorosa decisione di abbattere due torri dopo averle costruite - continua l’esponente di Forza Italia -. Vogliamo sapere nel dettaglio chi ha disposto l’abbattimento e quanto viene a costare con documenti. Nell’occasione riteniamo sia utile che la Provincia ci faccia sapere a che punto è l’avanzamento dei lavori e il cronogramma per la conclusione dell’opera.Ci pare opportuno che su questo argomento venga fissato al più presto un sopralluogo dell’VIII° Commissione”.

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mercoledì 28 novembre 2007

Contro il bullismo: Homofobicus? No! Homosapines!”

“Homofobicus? No! Homosapines!” (Arezzo notizie) “Homofobicus? No! Homosapines!” è il progetto, proposto dall’Associazione Pratika alla Commissione Pari Opportunità e finanziato dalla Provincia di Arezzo, con il contributo dell’amministrazione comunale. Il progetto coinvolge quindici classi degli istituti statali superiori “Fossombroni” e “Piero della Francesca” e il Liceo scientifico “Francesco Redi” di Arezzo e mira a ridurre il disagio di studenti e studentesse omosessuali, nonché ad abbassare il grado di violenza omofobica, psichica e fisica, nelle scuole oggetto dell’intervento.

“Abbiamo verificato – ha spiegato la Presidente della Commissione Pari Opportunità Pilar Mercanti – che nelle scuole aretine non era stato attivato ancora nessun percorso per aiutare professori ed alunni a comprendere fino in fondo le problematiche che sono all’origine di atti di violenza e di drammi che ci descrivono le cronache dei giornali”. Le azioni promosse tendono a prevenire la violenza e il bullismo a scuola attraverso la diffusione d’informazioni e conoscenze sull’argomento e aiutando gli insegnanti a intervenire con strumenti opportuni ed efficaci. A tale scopo saranno organizzati vari percorsi. “Si tratta di una tematica scottante, della quale nella scuola aretina non si è mai parlato – ha commentato l’assessore alla istruzione Emanuela Caroti – e per questo abbiamo deciso di attivare iniziative che vadano in questa direzione, soprattutto rivolte agli insegnanti, i quali si trovano a dover affrontare questo fenomeno e devo avere la preparazione adeguata per poterlo fare”. Il modulo di informazione, sensibilizzazione e aggiornamento per gli insegnanti si pone l’obiettivo di aumentare le conoscenze sul tema dell’orientamento sessuale e sulla diffusione del bullismo legato all’omofobia. Si prevedono quattro incontri di tre ore ciascuno, con docenti esperti e un tutor. Il corso prevede la partecipazione di una ventina di insegnanti. Ai partecipanti saranno distribuiti materiali didattici da utilizzare a scuola e saranno fornite competenze per intervenire sia sul lato della prevenzione che su quello dell’intervento diretto nei casi di violenza. Altri percorsi formativi saranno realizzati in classe con due operatori professionali durante 2 incontri di 2 ore per ogni classe coinvolta nel progetto. I docenti forniranno informazioni qualificate sull’identità sessuale, sui percorsi di riconoscimento del proprio orientamento, su eterosessualità e omosessualità e sull’omofobia. Saranno inoltre realizzate “attivazioni” (giochi, test, case studies) per sperimentare e comprendere i fenomeni dell’omofobia e delle diversità. L’intervento sarà condotto attraverso l’utilizzo di materiali didattici già sperimentati, in altri contesti locali, e materiali informativi saranno lasciati alla classe per eventuali riflessioni successive. “ Accanto a questo – ha spiegato l’assessore comunale alle pari opportunità Aurora Rossi – il Comune di Arezzo metterà a disposizione, presso l’Informagiovani, un vero e proprio sportello per fornire un punto di ascolto qualificato, aperto a tutti i ragazzi che si ritengano vittime di comportamenti violenti di vario genere. Successivamente, saranno previsti anche supporti più concreti nelle situazioni più gravi. Non dimentichiamoci che, oltre alla problematica sessuale, deve essere affrontata anche quella relativa al bullismo raziale” Il punto di ascolto. Un operatore/operatrice sarà disponibile per tre ore, con cadenza settimanale, all’ascolto e al sostegno individuali, raggiungibile sia telefonicamente che fisicamente presso l’Informagiovani. La presenza dell’operatore sarà anche l’occasione per distribuire materiale informativo e per fornire direttamente informazioni sui temi dell’orientamento sessuale e dell’omofobia.”Si tratta di un progetto importante – ha concluso l’assessore alla formazione e alle pari opportunità della Provincia Alessandra Dori – che arriva nell’anno europeo delle pari opportunità. Credo che in prospettiva debba diventare un servizio continuo da mettere a disposizione delle scuole del territorio e di tutti i ragazzi”.

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sabato 24 novembre 2007

Cinema: provini per un lungometraggio a Prato.

(Nove da Firenze) Il prossimo martedi 27 novembre, alle ore 18, presso la scuola di cinema Anna Magnani di Prato, si svolgeranno i provini per il lungometraggio "Piove sul bagnato" di Andrea Muzzi. Si cercano attori ed attrici per i seguenti ruoli:

  • Chiara: barista, una trententenne dal carattere allegro e solare. Esteticamente è un tipino generalmente definito 'un peperino';
  • Vittoria: moglie di Andreino, una trentenne dai lineamenti dolci;
  • Amerigo: istruttore di palestra, cinquantenne leggermente sovvrappeso e autoritario;
  • Giusy: moglie del Morfina, trentenne napoletana, molto espansiva e confusionaria;
  • Ispettore dei Nas: uomo di età compresa fra i 40 ed i 50;
  • Angelo Natalini: padre di Andrew, sessantenne, piccoletto di statura e dallo sguardo buono.
Inoltre sono richieste comparse e attori di tutte le età per ruoli minori.

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Mare, natura e resort a cinque stelle. La Maremma diventa un “Sistema”.


(Panorama) E adesso la Maremma diventa un brand. Area della Toscana più selvaggia, ricca di attrattive turistiche, dal mare, alle vestigia etrusche, alla vita rurale fino all’enogastronomia, è diventata in breve tempo meta preferita di turisti italiani e stranieri. Oggi per valorizzarla ancora di più nasce il Sistema Maremma Tuscany, partnership che vede coinvolti enti pubblici come la Provincia di Grosseto, la Camera di Commercio e l’APT della Maremma insieme a hotel, ristoranti e impianti sportivi, per un’offerta turistica globale. Obiettivo, incrementare le già notevoli presenze: si parla di una media di 5 milioni di visitatori all’anno, attirati dai 160 chilometri di costa e dalle spiagge incantevoli come quelle dell’Isola del Giglio e Giannutri. Ma anche delle rovine etrusche (bellissime quelle di Roselle e Vetulonia) e dai paesi ricchi di torri, castelli e fortificazioni lasciati in eredità dalle famiglie Aldobrandeschi, Medici e Lorena. Il tutto incastonato in 40.000 ettari di riserve di naturali dove è ancora possibile assistere alle imprese dei butteri.

Chiara l’intenzione di alzare il tiro e conquistare una fetta di viaggiatori di profilo superiore. Tra le aziende private che sostengono l’iniziativa ci sono infatti realtà enogastronomiche produttrici di vino e olio e tenute agricole storiche, hotel e resort a cinque stelle con Spa e centri benessere, campi da golf e porticcioli turistici. Il tutto con una testimonial d’eccezione che farà conoscere la sua terra ben oltre i confini europei: Alessandra Sensini, campionessa di windsurf e maremmana Doc, parteciperà alle Olimpiadi di Pechino 2008 senza sponsor commerciali ma portando sulla vela il solo logo del territorio Maremma Tuscany.

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Da vivilamaremma.it:

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venerdì 23 novembre 2007

Toscana: Giornata Mondiale per la Lotta all'AIDS il 1° dicembre 2007. Convegno Regionale e mostra fotografica all'Istituto degli Innocenti.

(Nove da Firenze) 1° dicembre, Giornata Mondiale per Lotta all’AIDS. Un appuntamento che ogni anno vede coinvolti nella Campagna mondiale contro l’Aids governi, agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni governative e non, vari attori della società e singoli individui. In questa data la Regione Toscana organizza insieme all’Azienda Sanitaria di Firenze un convegno tecnico scientifico “STOP AIDS. Keep the promise” all’interno del quale viene inaugurata una mostra fotografica sul tema dell’AIDS. Hanno collaborato a questa iniziativa le Società della Salute dell’Azienda Sanitaria di Firenze, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer e l’Istituto degli Innocenti di Firenze, che gentilmente ospita l’evento.

Testimonial d’eccezione è la scrittrice sudafricana Sindiwe Magona che da tempo lotta per il riconoscimento dei diritti del suo popolo e presenta in questi giorni il suo nuovo libro dedicato al tema dell’AIDS. L’Azienda Sanitaria di Firenze e la fotografa e giornalista Silvia Amodio hanno operato una scelta in controtendenza rispetto al tipo di comunicazione che solitamente viene proposto dai media. La scelta è stata quella di utilizzare splendidi ritratti per trasmettere un messaggio di forza e di speranza. I soggetti delle foto – donne, anziani, uomini, bambini colpiti dal virus hiv – appaiono straordinariamente “positivi” come sottolinea il titolo che, pur alludendo alla loro malattia, vuole di fatto riconfermare un modo diverso di essere e di affrontare l’AIDS nelle popolazioni colpite dal sottosviluppo. Lo scopo dell’iniziativa è quello di attirare l’attenzione su questo problema anche in Italia, dove l’epidemia, soprattutto a causa della scarsa informazione, è in aumento.

L’AIDS rappresenta una tragedia per tutto il mondo, solo l’anno scorso ha ucciso 2,9 milioni di persone. Ogni giorno nel mondo si infettano 13 mila persone, in Italia 10 sono i nuovi casi di infezione che si registrano quotidianamente, 40 milioni sono le persone che già hanno contratto il virus nel mondo. Ad oggi esistono 20 tipi di farmaci che contrastano la proliferazione dell’hiv. Degli 8 milioni di casi di Aids, solo il 25% dei malati assume la terapia. Il periodo di incubazione della malattia è in media di circa 8 anni, durante il quale il soggetto non presenta sintomatologia significativa. Per questo è necessario fare il test in occasione di comportamenti a rischio sociale. I ricercatori di tutto il mondo stanno ancora studiando e sperimentando una decina di vaccini, ma purtroppo non se ne prevede la disponibilità prima di 5/10 anni. Purtroppo si è dovuto constatare che l’evoluzione, la diffusione del virus e la possibilità di usufruire di terapie efficaci avviene in maniera profondamente diversa tra i paesi del Nord e del Sud del Mondo. Nei Paesi occidentali infatti, grazie all’accesso gratuito ai test, alle terapie, alla disponibilità di mezzi di prevenzione del contagio e alla drastica riduzione di contagio ‘verticale’ (cioè da madre a figlio), grazie al parto cesareo e all’utilizzo dell’allattamento artificiale, la situazione va positivamente modificandosi. Nei Paesi del Sud del Mondo invece, dove la profilassi, l’accesso al trattamento con farmaci antiretrovirali e le infrastrutture sanitarie sono inadeguate, l’epidemia sta stroncando milioni di vite, decimando fasce di popolazione in età produttiva e infantile attraverso la cosiddetta trasmissione ‘verticale’. La forte differenza che esiste tra il Nord e il Sud del Mondo non deve far dimenticare i problemi, presenti anche in Italia, legati alla discriminazione nei confronti delle persone sieropositive e alla persistente ignoranza riguardo alla possibilità di effettivo contagio nella vita sociale quotidiana.

A tutela del diritto alla salute, sia individuale che collettivo, si rende necessario sfruttare al massimo le occasioni per migliorare l’informazione sulla prevenzione del contagio e sul virus. Per questo non solo un convegno ma un progetto a cura di Daniela Tartaglia e dello studio di progettazione grafica ed architettonica SocialDesign che comprende una mostra fotografica, un’installazione video e un documentario, oltre a dei pannelli informativi sull’AIDS, che riportano l’attenzione sul problema in Italia.

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giovedì 22 novembre 2007

Matrimonio d'affari. Griffe e martello, l’alleanza di Viareggio.

Lo stilista (Ferragamo) e la coop rossa (Etruria) per il nuovo porto. Mattoni, cazzuola e salotti nobiliari. «Niente di strano, in Toscana è vantaggioso l’accordo con i potenti consorzi dell’edilizia».
(Mario Lancisi - Il Tirreno) Il «matrimonio» di affari tra il gruppo consorzio Etruria e Ferragamo, una delle griffe più famose della moda italiana, simbolo della fiorentinità, che si sono aggiudicati la gara per costruire il nuovo porto turistico di Viareggio, fa discutere come tutte le alleanze nuove e inedite fra personaggi provenienti da storie lontane tra loro. Ci si chiede che cosa abbia messo insieme i muratori «rossi» e i signori della scarpa, i mattoni e la cazzuola con i palcoscenici mondani delle sfilate, i cantieri polverosi e operai con i salotti nobiliari e chic. La Firenze di Ferragamo con la Montelupo del consorzio Etruria presieduto da Armando Vanni.
Ferragamo a sorpresa. La vicenda è nota. La cordata Ferragamo, di cui fanno parte anche il consorzio Etruria, la coop Ravenna, Camper & Nicholsons, uno dei cantieri più gloriosi d’Europa, e Swan, colosso scandinavo dei grandi velieri, si sono aggiudicati nei giorni scorsi la gara per l’acquisizione del pacchetto di minoranza della Viareggio porto, una società per azioni, pubblica e privata, che realizzerà da qui al 2010 un porto turistico di oltre mille posti barca, con servizi, viabilità e posto auto annessi.
La cordata Ferragamo ha battuto a sorpresa quella capitanata da Teseco e Baldassini e Tognozzi (il primo gruppo industriale edile della Toscana, mentre il gruppo Etruria è al secondo posto), offrendo dieci milioni di euro per il 48,51% delle quote della Viareggio porto. A far pendere la bilancia dalla parte di Ferragamo e soci non sono stati i soldi (la cordata Teseco ha messo in busta un’offerta di pari valore), ma il piano industriale.
Da Antinori a Vitelli. Ferragamo e il consorzio Etruria si erano già alleati per la costruzione del porto turistico di Scarlino, 250 posti barca. Così come al gruppo cooperativo di Montelupo si è rivolto Piero Antinori per costruire le sue sontuose e avveniristiche cantine vinicole. A Livorno per la Porta a mare (porto turistico, alberghi, locali), il patron di Azimut Paolo Vitelli si è alleato con il mondo cooperativo. In particolare i lavori di costruzione, un business da 100 milioni di euro, sono stati affidati alla livornese Clc, presieduta da Ubaldo Ganetti, 70 soci.
Se le coop giocano in casa. Un’alleanza quella tra Azimut e il mondo cooperativo che ha suscitato non poche polemiche, a Livorno. L’opposizione con Guido Guastalla, leader locale di Forza Italia, ha evocato il conflitto di interessi: il Comune ha detto no all’insediamento di Esselunga (il suo patron Bernardo Caprotti, nel best seller Falce e carrello, ha citato anche Livorno tra le città che avrebbero negato l’ingresso alla sua azienda), mentre ha aperto le porte al mondo cooperativo.
Guastalla è in buona compagnia. Se Forza Italia e An anche nella nostra regione in questo periodo si detestano, almeno su un punto sono però d’accordo: in Toscana non si muove foglia che il mondo delle coop non voglia. Dice Alessandro Antichi, consigliere regionale di Forza Italia: «Quando ero sindaco di Grosseto ricordo che il consorzio Etruria perse diverse gare e fece molti ricorsi al Tar. La verità è che la Toscana è chiusa agli imprenditori medio-alti. Per i grandi progetti allearsi con le coop aiuta».
Gli fa eco Maurizio Bianconi, capogruppo di An in Regione: «Come ha detto una volta Turiddu Campaini di Unicoop in Toscana le coop giocano in casa. Per cui è naturale che i privati cerchino di allearsi con il mondo cooperativo. Intendiamoci, tutto regolare. Però questo è il quadro che abbiamo davanti, dopo 60 anni di governo delle sinistre».
«Solo scelte tecniche». Ma è davvero così? Da Azimut a Ferragamo negano. La politica non c’entra, le scelte sono solo tecniche: gli affari sono affari. Vincenzo Poerio, amministratore delegato di Azimut, sulla vicenda livornese si è così difeso: «A noi i colori politici non interessano. L’unico metro di giudizio è la convenienza. Tutto il resto sono balle».
Più o meno è la stessa aria che si respira nel lussuoso e antico palazzo dei Ferragamo, al numero uno di via Tornabuoni, la strada più chic di Firenze. Dice Simone Anichini, il braccio destro di Leonardo Ferragamo, che si occupa del settore aziendale degli investimenti nei porti turistici: «La scelta del consorzio Etruria risponde ad una logica meramente tecnica. Loro sono molto bravi a costruire, murare, come abbiamo avuto modo di apprezzare anche a Scarlino. Inoltre a Viareggio hanno anche una sede, e questo radicamento nel territorio è importante. Perché buttarla in politica?».
«Il collateralismo è finito...». Anche Roberto Rossi, presidente dell’Ance, l’associazione regionale dei costruttori di Confindustria, non ci trova nulla di strano in queste alleanze tra imprenditori privati e coop: «In Toscana o ci si allea con la Baldassini-Tognozzi o con il consorzio Etruria. Sono loro i più grandi.
E d’altra parte il consorzio Etruria ha perso la gara per la costruzione dei nuovi ospedali toscani. I tempi sono cambiati, non c’è più collateralismo tra coop e governi di sinistra. A vincere sono gli affari...», conclude Rossi.

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Matrimoni gay e pubblicita' in favore degli omosessuali.

Domenica prossima in piazza del Comune a Prato matrimoni gay e campagna pubblicitaria contro le discriminazioni per orientamento sessuale.

(Toscana Tv) In occasione della giornata senz'auto e dell'apertura dei negozi, il Comitato gay e lesbiche pratese sara' presente con uno stand informativo e promuovera' alcune iniziative per richiamare l'attenzione sui diritti di gay, lesbiche, bisex e trans. Saranno distribuiti volantini in varie lingue e proiettati filmati. I rappresentanti del comitato proporranno alle persone di farsi fotografare con alcuni cartelli dai titoli del tipo 'Ho un amico gay e va bene cosi'', 'Sono lesbica e va bene cosi'', per difendere i diritti di queste persone.

L'obiettivo e' di realizzare con questi scatti una campagna pubblicitaria, tramite affissione pubblica, per sensibilizzare alla parita' e alla dignita' di ogni cittadino, indipendentemente dall'orientamento sessuale, e affinche' a livello locale vengano pianificate azioni positive contro il pregiudizio omofobico. In piazza del Comune il gruppo promuovera' anche una provocazione, alla presenza di un consigliere comunale, celebrando due matrimoni tra omosessuali per richiamare l'attenzione anche su questo tema. Il comitato gay e lesbiche non ha ancora una sede a Prato e si incontra ogni mercoledi' alle 21.30 presso il BK bar a Sesto Fiorentino, in via Alfieri 95. Sono una ventina gli aderenti al gruppo pratese, una novantina di iscritti alla mailing list.

Tra gennaio e febbraio sono in programma due feste a Officina Giovani e un ciclo di film che si dovrebbe sviluppare nell'arco di tre serate. A livello locale il gruppo ha trovato sostegno nei giovani comunisti e in alcuni partiti della sinistra con cui ha avviato anche una discussione a livello politico sui vari temi, che conta di sviluppare

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mercoledì 21 novembre 2007

A Massa un albergo per i gay.

Il progetto di un antiquario olandese e del marito. I due sono innamorati della zona e pensano di investire nel turismo. Altra idea: un centro internazionale di bridge.

(Il Tirreno) Vive ad Amsterdam, è proprietario di una delle più prestigiose gallerie di arte e antiquariato della città olandese, gira il mondo, ha mille interessi. Ma il suo cuore è a Massa: anzi sulle sue colline, Antona e San Carlo. Ad Antona ha preso casa e ha festeggiato, nell’aprile scorso, il suo sessantacinquesimo compleanno con una clamorosa festa con ottanta invitati olandesi arrivati appositamente in aereo e rock band arrivata su un’Oldsmobile. Nel vicino borgo di San Carlo, invece, pensa a creare un nuovo business turistico. Altrettanto clamoroso.
«Sì, siamo innamorati di questa zona», dicono Hans e Wim Hangard, suo marito - la coppia vive insieme da 16 anni e da quattro si è regolarmente sposata davanti alle autorità olandesi - che ad Antona hanno acquistato due grandi case, dove tornano appena i loro impegni lo consentono loro.
Mister Becker è un tipo che riesce a coniugare affari e passioni con una semplicità disarmante. Pari a quella con cui non nasconde la propria omosessualità in un paese pur sempre un po’ bacchettone come il nostro.
Così, per unire l’utile al dilettevole, ha avviato trattative per acquistare l’hotel San Carlo, nell’omonimo borgo termale. Trattative ormai vicinissime alla conclusione.
E per quell’albergo con una trentina di camere, ristorante, grande vista sui colli massesi, Hans Becker ha un sacco di idee e progetti da tirar fuori dal cassetto della sua inventiva.
«Mi interessa molto questa operazione - dice Hans nel suo italiano non perfetto ma chiaro - l’albergo potrebbe diventare un centro in cui svolgere tornei di bridge di livello locale e internazionale; oppure un punto di riferimento per i tantissimi cicloturisti olandesi».
Ma soprattutto, prosegue Becker, l’hotel di San Carlo potrebbe diventare un «luogo dove gli omosessuali si trovano a loro agio». Sì, un hotel gay-friendly in cui pregiudizi e facili ironie siano banditi, un resort dove chi viaggia con un partner del suo stesso sesso non si senta discriminato o mal visto. Ma, al contrario, ben accolto. «Sarebbe bello - prosegue Becker che in Olanda come negli Stati Uniti e in tutta Europa si sapesse che qui, ad Antona, c’è un albergo capace di accogliere una clientela di questo tipo».
Ma mister Hans - da uomo che sa come si fanno gli affari - sta con i piedi per terra e avanza a piccole tappe. «Ho tante idee per San Carlo, voglio però verificare se ci sono le condizioni per concretizzarsi».
Nell’attesa - Hans non ha fretta, ormai conosce bene come vanno le cose in Italia - lavora alla definizione del contratto di acquisto dell’albergo e moltiplica i suoi sogni-progetti. Pensa anche alla possibilità di ampliare l’hotel creando alcune suite per gli ospiti.

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mercoledì 14 novembre 2007

Tutti pari: il tema scelto quest’anno per il Dire&Fare.

(Walter Fortini - Nove da Firenze) Tutti pari. E’ il tema scelto per la decima edizione del “Dire&Fare”, la rassegna dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione che torna dal 14 al 17 novembre a Marina di Carrara, promossa anche quest’anno dall’Anci Toscana, l’associazione dei Comuni, in collaborazione con la Regione Toscana, con il contributo del Cesvot, della Provincia di Massa - Carrara e del Comune di Carrara. «Il 2007 è l’anno delle pari opportunità per tutti – sottolinea l’assessore alle riforme della Regione, Agostino Fragai – ma garantire pari opportunità a tutti i cittadini è anche uno tra parametri più importanti per misurare la vera efficienza di una pubblica amministrazione».

Si parlerà dunque di servizi e politiche di inclusione a Marina di Carrara. Si discuterà di sostenibilità, di politiche di genere, di sicurezza, di ambiente e di sviluppo compatibile. Non mancherà naturalmente lo spazio alle nuove tecnologie. Quanto alla partecipazione e al confronto con i cittadini, anche quest’anno la rassegna si concluderà con un elettronico town meeting. L’anno scorso, a novembre, cinquecento toscani si riunirono a Marina di Carrara per decidere, insieme, le linee guida della futura legge sulla partecipazione. Fu il primo electronic town meeting toscano. Quest’anno, il 17 novembre, dalle 9 alle 18 trecento cittadini estratti a sorte da un campione casuale di 15 mila toscani - alcuni a Marina di Carrara ed altri in sedi periferiche, tutti con un computer davanti ed un telecomando in mano - si confronteranno sulla compartecipazione alla spesa sanitaria. Ovvero si chiederanno se sia giusto o meno pagare un ticket per l’accesso ad alcune prestazioni sanitarie, chi lo deve eventualmente pagare e in quale misura, quali potrebbero essere le alternative ma anche su quali servizi occorrerebbe concentrare le risorse a disposizione e quali siano i servizi, sanitari ma anche sociali, maggiormente necessari nei diversi territori. Un’ampia riflessione che sarà poi utile alla giunta regionale.

In un’assemblea tradizionale molti ascoltano e pochi hanno la possibilità di parlare e far sentire la loro voce. In un electronic town meeting, grazie all’uso delle nuove tecnologie, tutti invece si pronunciano. «La legge sulla partecipazione sta per essere discussa dal Consiglio regionale – ricorda l’assessore Fragai – Ma già da tempo abbiamo deciso di fare di questa ed altre pratiche di consultazione e di partecipazione un appuntamento annuale».

La rassegna del «Dire&Fare» si apre oggi pomeriggio.

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martedì 6 novembre 2007

La squadra di Veltroni: L’ascesa del più kennediano dei toscani.

Di radici Dc, ha subito accettato l’invito dell’amico Walter. Il padre morì quando lui aveva tre mesi. Lapo Pistelli condivide con Veltroni il grande amore per l’America liberal. Fiorentino, è l’unico rappresentante della regione nell’esecutivo del nuovo Pd, una scelta che fa già discutere.

(Mario Lancisi - Il Tirreno) «Lapo, volevo formalizzarti l’incarico nell’esecutivo del partito. Ci sarà molto da faticare, ma ci divertiremo tanto». Così Walter Veltroni, segretario del Partito democratico, ha arruolato nella sua squadra di fedelissimi il fiorentino Lapo Pistelli, sangue dc e popolare nelle vene politiche. La fatica per i Veltroni boys comincerà però venerdì prossimo, giornata di esordio dell’esecutivo. I mugugni si sono già scatenati. Nei Ds: nessun toscano nell’esecutivo. Non c’è ad esempio Marco Filippeschi, membro della segreteria di Fassino, anche se per lui si schiude l’ipotesi prestigiosa di fare il sindaco di Pisa.
Non c’è neppure Vittoria Franco, coordinatrice nazionale delle donne diessine, senatrice in ascesa nell’empireo fassiniano, ma non in quello veltroniano.
Mugugni tra gli esclusi. Anche la Margherita piange dalle parti di Antonello Giacomelli, pratese, ex segretario regionale: era nelle liste dei giornali, non in quella di Walter. L’amico e capocorrente Dario Franceschini ha provveduto a consolarlo affidandogli la guida della sua segreteria politica.
Mugugni anche da parte del potentissimo Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica istruzione, e luogotenente del presidente del Senato Franco Marini, che in Toscana ha il suo referente nel massese Andrea Rigoni. Fioroni ha fatto capire che il nuovo esecutivo conterà come il due di briscola. Le decisioni le prenderanno nella direzione politica quelli che contano davvero: i capicorrente, i ministri, i leader. Lapo Pistelli ascolta e scrolla la testa: «Non conteremo nulla? Semplici impiegati? Lo vedremo...».
Tutto iniziò a Barbiana.Nel Pd la battaglia è già cominciata tra Veltroni e l’apparato dei Ds e della Margherita. Lui, Lapo, si è schierato dalla parte del segretario già dall’annuncio della sua discesa in campo.
Fine giugno, ricordate? La prima uscita del ticket Veltroni e Franceschini fu a Barbiana, nella canonica e nella scuola di don Lorenzo Milani. Per non ingenerare equivoci e provocare mugugni, i due evitarono accuratamente di invitare i dirigenti toscani della Quercia e della Margherita. Tutti a casa, meno uno: Pistelli. Lui c’era, a Barbiana. Da lì è iniziato il suo lavoro con Veltroni come esperto dei problemi internazionali.
Lapo, il kennediano. Anche se non è stato don Milani a far pendere la scelta di Veltroni per Pistelli anziché per altri possibili candidati toscani, come ad esempio Giacomelli. Le ragioni sono altre. Una in particolare: l’amore per l’America kennediana, liberal e democratica. «L’America è l’argomento più frequente nelle mie conversazioni con Walter», spiega Pistelli, che Il Foglio di Giuliano Ferrara definisce «il mentore della svolta americana del Pd». E’ stato Pistelli che ha riempito di contatti americani l’agenda di Franceschini. E all’America, grande passione politica e culturale anche di Veltroni, il fiorentino Pistelli ha dedicato il suo ultimo libro: America Take Away. Quanta America è entrata in Italia, quanta ne potrebbe arrivare, edito da Fazi, con la prefazione di Massimo D’Alema (chissà cosa dirà Walter...).
Nel segno di papà Nicola. Strano destino, quello del giovane Pistelli. La sua ascesa nel Pd veltroniano avviene nel segno di quell’America kennediana che era anche il grande amore di papà Nicola Pistelli, leader della sinistra dc degli anni Cinquanta e Sessanta, che Lapo non ha fatto in tempo a conoscere. Pistelli senior è morto in un incidente stradale, sulla via Arnaccio, vicino a Pisa, di ritorno dal congresso nazionale della Dc, il 17 settembre 1964, e Lapo aveva solo tre mesi (anche il babbo di Veltroni è scomparso quando Walter aveva pochi mesi). «Di me in braccio a mio padre ho solo dieci foto. E solo di recente ho ritrovato un nastro con la sua voce. A lui mi lega la curiosità per tutto ciò che va oltre il perimetro delle mie appartenenze», spiega Pistelli junior.
Il Pd, 40 anni fa...Il 30 dicembre del 1962 Nicola Pistelli scrisse da New York una lettera a Mario Gozzini per sottolineare come i cattolici italiani fossero «dei gran bischeri» a rimanere chiusi «nel piccolo orizzonte circoscrizionale o diocesano», anziché aprirsi alla modernità dell’America kennediana e democratica. In nuce c’era in Pistelli senior l’aspirazione ad un Partito democratico che ora spetta anche al figlio Lapo realizzare, quarant’anni dopo.
I nipotini di Moro e Berlinguer. Di questo - l’America migliore, il Partito democratico, l’Ulivo - Walter e Lapo hanno iniziato a parlare già dagli inizi degli anni Novanta. «Veltroni da vice presidente del Consiglio amava invitare a pranzo me, Letta, Franceschini. Voleva conoscere la nuova generazione dei cattolici democratici», ricorda Pistelli. Finita la prima Repubblica, archiviati Dc e Pci, ora tocca ai nipotini di Berlinguer e Moro inventare un nuovo partito democratico e di sinistra.
«E’ una grande avventura, una grande scommessa», osserva Pistelli. E Veltroni incita: «Dai, Lapo, vieni con me. Ci divertiremo...»

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domenica 4 novembre 2007

Rinascimento in Valdarno: una rassegna (e non solo) per cinque maestri.

LA GALLERY

(Panorama) Perché l’Italia è un unicum in campo artistico? Lo si comprende visitando i suoi piccoli musei, scrigni di capolavori. Un vero assaggio di quanta bellezza vi si nasconda, viene offerta dalla rassegna Toscana dal titolo Rinascimento in Valdarno. Una mostra per cinque maestri: Giotto, Masaccio, Beato Angelico, Andrea della Robbia e Domenico Ghirlandaio (così recita il sottotitolo) che rimarrà aperta fino al 25 novembre. L’esposizione si snoda come le preghiere di un rosario in diverse tappe, fra minuscoli centri, dove un piccolo grande museo d’arte sacra contiene una perla artistica. Oltre alla scoperta di capolavori da Giotto a Beato Angelico, da Masaccio ad Andrea della Robbia, c’è un surplus di fascino che scaturisce dai luoghi, dalla serenità del paesaggio, dalla macchia della Vallombrosa, e poi, andando verso FiglineValdarno e Montevarchi, lo sguardo spazia verso i vigneti e i terrazzamenti e la vista sull’Arno fatto ad anse. Bellezza a piene mani.
Nel weekend si viene accompagnati gratuitamente nelle diverse sedi e viene chiarito lo scopo della mostra, incentrata sul confronto. In ogni sede infatti sono state dislocate una o più opere di altri musei che permettano una sorta di gemellaggio ideale, precise corrispondenze con l’opera locale. Così guardando la Madonna col Bambino e angeli di Giotto a Figline Valdarno, si vede come Maria sia seduta in una esile architettura che solo accenna ai profili del trono; Giotto preferisce dare risalto alla massa blu del manto dove il rosso crostaceo della veste mariana e i colori limpidi del bambino vengono esaltati. L’antagonista di Giotto, il Maestro di Figline con la sua Vergine in trono col Bambino, angeli e due santi francescani crea un’ imponente splendida macchina scenica, in cui squillano i bicromatismi dei marmi dipinti, un trionfo architettonico della sacralità contro il nuovo uso dello spazio affidato alla pittura da Giotto. Emoziona la Madonna col bambino di Masaccio, con una Maria che solletica con due dita la gola del Bambino in un gesto umanissimo. Intima e calda d’oro è l’atmosfera sacra della Annunciazione del Beato Angelico, che raffigura la tesi del pittore: negli aspetti delle cose create il segno del Creatore non si nasconde ma rifulge.
Ma, ancor più che l’emozione provocata dai singoli dipinti e dai loro incroci stilistico-tematici, Rinascimento in Valdarno colpisce le nostre menti distratte ricordandoci quale straordinario museo, quale vasto “open space” di cultura e di arte sia quello che, non a caso, un tempo veniva chiamato il Bel Paese.

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