banda http://blografando.splinder.com

mercoledì 20 febbraio 2008

Dagli autori di Will&Grace un'altra serie gayfriendly.

David Kohan Max Mutchnick Will&Grace(Tvblog) La sit-com su cui gli autori di Will&Grace stavano lavorando dall’anno scorso diventerà realtà. Bella notizia per chi ha amato il primo show con protagonista un gay, ed ha riso grazie ai comportamenti di Karen (Megan Mullally) e le manie di Jack (Sean Hayes).
Quello che però mi lascia perplesso è il plot di questo nuovo progetto ancora senza titolo ma che andrà in onda sulla Abc (e non sulla Cbs come previsto lo scorso anno), che pare copiare molto del precedente successo dei due autori David Kohan e Max Mutchnick (i due nella foto), ispirato nuovamente dalla loro stessa amicizia, essendo il primo etero e l’altro gay. La storia è infatti quella di una coppia di amici e patner d’affari, composta da un gay ed un etero, il cui rapporto sarà messo alla prova nel momento in cui entrambi si fidanzeranno: gli episodi ruoteranno intorno alle difficoltà dei due protagonisti nel mantere l’equilibrio della loro amicizia nonostante i nuovi compagni.

Certamente non è la copia sputata di “Will&Grace”, ma forse ci si poteva aspettare una trama più originale ed innovativa da chi, nel 1998, face scalpore mettendo al centro di una storia una rappresentanza del mondo gay (che ai tempi era sicuramente meno “alla pari” di oggi).

Nell’attesa di avere più notizie sul cast e sulla trama, non ci resta che pensare che, se proprio di un gay e di un etero dovevano tornare a parlare, gli autori avrebbero potuto richiamare i mitici Jack e Karen, per uno spin-off sognato da molti.

Sphere: Related Content

In Iran il sesso si cambia con il permesso dei mullah .

L'Iran perseguita i gay ma consente le operazioni. Per il Corano non è peccato: parola di Khomeini.

(Vanna Vannuccini - La Repubblica) "Per il Corano il cambiamento dell'ordine divino non è peccato" assicura il dottor Bahram Mir Jalali. "Non lo facciamo forse tutti i giorni? Tramutiamo il grano in farina e ne facciamo pane, tagliamo l'albero per farne legno, tavoli e sedie. Perché non dovrebbe essere possibile cambiare il genere di un uomo o di una donna? Non c'è nessun divieto".

Il dottor Mir Jalali è un chirurgo specializzato in interventi sui transessuali. A Teheran. Nel Mirdamad Surgical Center, una clinica privata nel centro della capitale iraniana. Chi potrebbe immaginare che nella Repubblica islamica dell'Iran, considerata in Occidente il paese oscurantista per eccellenza, esistano cliniche legalissime dove i transessuali vengono accolti rispettosamente e aiutati a cambiar sesso, in parte perfino a spese dello Stato? L'Iran, si sa, è un paese di paradossi. Solo qualche mese fa, alla Columbia University, il presidente Ahmadinejad affermò che "gli omosessuali in Iran non esistono". E di sicuro, se esistono non hanno vita facile. Sono costretti a incontrarsi nei parchi, nei garage, in una totale clandestinità. Se una festa gay viene all'orecchio di un gruppo di basiji, le conseguenze per loro sono molto più devastanti che nel caso di coppie eterosessuali. Non solo vengono frustati e arrestati, ma anche filmati per poter svergognare pubblicamente loro e le loro famiglie. Non di rado vengono condannati all'impiccagione. Per i mullah la diversità, ovviamente tanto più grave se riguarda la sfera sessuale, è il frutto avvelenato dell'occidentalizzazione.

La sala d'aspetto del Mirdamad Surgical Center è piena. Molti considerano l'operazione come la sola opportunità per tornare a far parte della società. Si sono fatti diagnosticare come transessuali in modo da poter legalmente cambiare sesso. Sono soprattutto di Teheran, ma alcuni vengono anche dalla provincia. Dicono che anche nelle campagne, dove la popolazione è più conservatrice e legata alle tradizioni e il controllo sociale più forte, quando un mullah con in mano il Corano accetta il cambiamento di sesso, la comunità non avrà nulla da ridire, e chi cambia sesso nulla da temere. Ma altri raccontano di casi in cui non è andata proprio così. Di uomini diventati donne che si sono trovati esclusi da tutto e da tutti. E non solo per ragioni religiose. Un uomo diventato donna deve imparare prima di tutto a dimenticare tutte le libertà che aveva conosciuto fino ad allora. Non è facile.

E' stato l'ayatollah Khomeini in persona a decidere questo trattamento incredibilmente liberale dei transessuali. Per merito della caparbietà di un tecnico della tv che lo convinse a pronunciare una fatwa che permetteva il cambiamento di sesso. Ormai diventato una donna, racconta volentieri, a chi va a trovarla nel suo appartamentino teheranese ricolmo di specchi e di cuscini, come sia riuscito a convincere il vecchio, burbero e carismatico imam. Lo aspettò per settimane davanti a casa sua per potergli parlare personalmente. Gli raccontò della sua vita. Khomeini capì. E ammise che nei suoi lunghi studi del Corano e dei hadith non aveva mai trovato niente che impedisse una fatwa per rendere possibile il cambiamento di sesso.

Tutti sappiamo che cos'è una fatwa, almeno da quando lo stesso Khomeini pronunciò quella famigerata contro Salmam Rushdie. Ma non molti sanno che una fatwa può anche essere a fin di bene. Ogni iraniano può chiederne una a un grandayatollah (l'istanza più alta della gerarchia sciita), spiegandogli il proprio caso, anche per e-mail, se necessario. La fatwa avrà da quel momento valore di legge.

Chi vuole cambiare sesso in Iran deve rivolgersi prima a una apposita commissione, formata da religiosi e da medici, che sembra sia piuttosto comprensiva perché le statistiche dicono che ci sono più cambiamenti di sesso in Iran che in tutta la regione mediorientale. Le operazioni vengono fatte in cliniche private e ognuno se le deve pagare, a caro prezzo per i livelli iraniani, costano circa 3000 dollari e ce ne vogliono sempre più di una. Ma i prezzi sono comunque molto più bassi di quelli vigenti sul mercato internazionale, e l'Iran ha fama di avere ottimi chirurghi plastici (la chirurgia plastica è diffusissima, e non solo per i rifacimenti del naso). Qualcosa poi il paziente ottiene indietro dalla mutua. Le sue "ragazze" sono sempre risultate ottime mogli, spesso migliori di quelle nate donna per natura, assicura sorridente il dottor Bahram.

La nostra ex tecnica tv dice di essere felice nei suoi panni femminili. Ha solo il rammarico di non potersi mai togliere il chador. Un rammarico appena accennato, per non offendere la memoria dell'imam. Ma tenere il chador stretto sotto il mento per non farlo scivolare all'indietro non è proprio il suo forte.

Truccata com'è, si capisce subito che non è una chadorì per tradizione o per convinzione religiosa. Perché allora non si copre semplicemente la testa con un foulard, come tante iraniane? Perché Khomeini volle una prova dal giovane tecnico che gli chiedeva aiuto, racconta. Quando sarai una donna - gli disse - dovrai vestirti sempre in modo appropriato, non dovrai andare in giro con un foulard ma con il chador. Senza toglierlo mai". Lui fece un voto per la vita di fronte all'imam, e oggi mantiene la promessa. Le dispiace solo di essere tanto ingrassata da quando lo porta.
Una decina di chili, dice. Poggiata su un tavolino, c'è la foto di un bruno ragazzo magro. La foto di un'altra vita.

Sphere: Related Content

GF8. Ma Francesco e Christine hanno fatto sesso? Per scoprirlo ci si mette in mezzo anche Mario. Il video.

(Piacenzanight) Francesco e Christine hanno passato la notte insieme più di una volta, ma qualche sera fa sotto le coperte è capitato qualcosa... "Solo un bacio!" ha gridato lei, rossa in volto, bersagliata dalle domande di Alessia Marcuzzi durante la diretta.

Sarà, intanto oggi Mario si è avvicinato alla bionda e le ha chiesto senza mezzi termini: "Ma tu ti vergogneresti a fare sesso davanti alle telecamere?". Christine è andata subito a piagnucolare da Francesco, il quale però è sembrato più curioso che altro. "Tu cosa gli hai risposto?" le ha domandato.

"Non rispondo a domande come queste! Anche perché la sai la risposta." ha chiuso lei, scocciata. Cosa avrà voluto dire?

Noi vi proponiamo il video della nottata. A voi il giudizio.
---

---

AGGIORNAMENTO

Grande Fratello 8. Pomeriggio di sesso tra Francesco e Christine.
Sospiri e frasi sussurrate non lasciano più dubbi.
(Piacenzanight) Dopo il pomeriggio di oggi non restano dubbi. Cosa hanno combinato Christine e Francesco sotto le coperte? A giudicare dai sospiri e dalle frasi sussurrate tipo "continua quello che stavi facendo...!" e simili, la bella Christine deve aver dato non poche soddisfazioni al romano.

Rumori, sospiri, versi primitivi hanno accompagnato movimenti inequivocabili sotto le coperte... Dopo dieci minuti di esercizi ginnici, i due sono riemersi da sotto la trapunta, senza nemmeno la forza di parlare. Stremati si sono addormentati in un abbraccio romantico.

Sphere: Related Content

I figli di Sandra e Clemente (Mastella).

Storia di un giornale di partito e di una "bella famiglia come le altre", raccontata dal Direttore del Corriere d'Italia, Mauro Montanari.

(Mauro Montanari-Corriere d'Italia/News ITALIA PRESS) Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri.

Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.
Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L'Udeur, in quanto partito votato dall'1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico.
Si chiama "Il Campanile", con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa cinquemila copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano al collega Marco Lillo dell'Espresso, che ha fatto un'inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un'altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: "Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!".
A che serve allora -direte voi- un giorna-le come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa.
Ogni anno Il Campanile incassa un milione e 331mila euro
E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita in-tera di lavoro? insisterete ancora voi. Che fara? Anzitutto l'editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto.
Un contratto da 40mila euro all'anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all'Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete. Che c'entra? Se è bravo… non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche. Ma andiamo avanti.
Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente.

Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi.
Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98mila euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell'ordine. Tra l'altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di Formula Uno di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull'aereo di Stato? L'esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva!
Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d'aereo (con allegato soggiorno) l'editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell'Udeur. Siamo nell'aprile del 2006.

Da allora -assicura l'editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale.
Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile.
Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l'inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine.
Infatti Il Campanile ha speso 141mila euro per rappresentanza e 22 mila euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti.
Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.

Ma torniamo un attimo agli spostamenti.
La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per duemila euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove?
Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l'angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto?
Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell'ubiquità.
La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale.
A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l'Inail, e a quanto è stata affittata all'editore, Clemente Mastella.
Chi l'ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d'assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Sphere: Related Content

Grande fratello o grande bordello? In Usa tutti nudi in piscina, sesso a go-go, separazioni tra gay e baci tra uomini.

Ci risiamo, mentre nel GF8 Italia si chiacchera e ci si perde in elucubrazioni simil-intellettuali, nel Big Brother 9 made in usa al solito si passa ai fatti.
Guardate un pò qui... e con questa sono già due le scene di sesso viste (a dir la verità più che altro immaginate) nel corso di questa nuova serie.

C'è poi la scena del bagno nella piscina della casa dove tra giochi e "manipolazioni" varie, al grido di "nudi, nudi, nudi" alla fine i partecipanti qualcosa si tolgono e James si esibisce in un piccolo numero di acrobazia togliendosi le mutande e col "pisellone" ballonzolante (foto in alto).

E a proposito del superdotato James continua la caccia ai video ed alle sue foto porno sparse sul sito, ormai ne saltano fuori di nuove ogni giorno come queste dove bacia un uomo. e soprattutto la documentazione (tanta) relativa alla sua "occupazione" presso Dirtyboyvideo un noto sito porno gay. Insomma come nella migliore tradizione del Grande Fratello, la morbosità si sta alzando e l'attenzione sulla casa è alle massime temperature.

E poi loro, la coppia gay che si divide con tanto di clamorosa ed inattesa fuga dalla casa di Neil Garcia lasciando l'altra metà, appena conosciuta, a piangere dentro la casa. Ieri sera è andata in onda la puntata settimanale, ci sarà stata una spiegazione plausibile? Già perchè quella che ha rilasciato non convince. Vi faremo sapere.

Sphere: Related Content

Elezioni Usa. Fermata la corsa di Hillary Rodham Clinton alla Casa Bianca.

(Anelli di fumo) Alla fine sono ben venti i punti percentuali in più presi da Obama in Wisconsin, e non i dieci-quindici che pensavo. (Sì, anche stavolta ho azzeccato la previsione,). La sconfitta della Clinton in Wisconsin è dunque molto più ampia e se al momento non sappiamo ancora i dati delle Hawai'i, non credo ci siano possibilità per Hillary nello stato in cui Obama è nato e cresciuto. L'unica incertezza riguarda il divario: sarà maggiore o minore di questi venti punti del Wisconsin? Lo sapremo tra poco.

Ma una sconfitta così forte in uno stato che pareva tagliato su misura per la Clinton (i sondaggi la davano perdente in Wisconsin solo negli ultimi 10 giorni, prima qui doveva essere una sua roccaforte) significa che Obama ha sfondato anche nell'elettorato tradizionalmente pro-Hillary. E i dati parlano chiaro: Obama prende il 50% del voto femminile, il 67% di quello maschile, raggiunge largamente la maggioranza assoluta non solo nelle città ma ora anche nei sobborghi e, riguardo alle classi di età, lascia a Hillary solo la maggioranza degli anziani over 60, prendendo percentuali bulgare tra gli elettori fino a 24 anni (il 76%), fino a 29 (il 66%), fino a 39 (il 63%).

Quello che non mi è per niente piaciuto della sconfitta di Hillary è il trend che ha ormai stabilito: per la quarta volta consecutiva la senatrice di New York non ha ritenuto di complimentarsi con Obama per la larga vittoria ottenuta. Chiaro, perdere non piace a nessuno. Ma piace meno di tutti a Hillary, abituata sempre e solo a vincere, e questo atteggiamento le è ormai rimproverato da tutti gli analisti. Questa mancanza di cortesia potrebbe costarle cara. Potrebbe addirittura essere la goccia che fa traboccare il vaso in favore di Obama, ora dato in grande rimonta in Texas e in Ohio, dove solo quindici giorni fa aveva 20-25 punti di svantaggio, ora sembra ridotti a 5-7.
Alla fine, Hillary forse vincerà ugualmente, di poco, i due grandi stati del 4 marzo, ma se ci riuscirà sarà un testa a testa e a quanto pare il sistema elettorale texano potrebbe anche riservare una sorpresa, nel caso appunto di una competizione all'ultimo voto: Obama potrebbe ottenere meno voti popolari e più delegati, per via del suo radicamento nelle zone urbane contro quello della Clinton nelle zone rurali.

Altro dato assai interessante: Obama ha stavolta vinto anche tra i superdelegati, ossia gli uomini dell'apparato del partito. Ne ha presi 4, contro i 2 della Clinton. Un segno che anche la nomenclatura del Dp ha deciso di cambiare cavallo. In totale, Obama ha ora 1301 delegati contro i 1239 della Clinton.

Alla luce di questi cambiamenti, anche AnelliDiFumo cambia il cavallo delle sue scommesse. Se fino a oggi ho detto che Hillary poteva vincere Texas e Ohio e dunque alla fine imporsi come candidata democratica, ora invito tutti ad aspettare qualche altro giorno e a vedere come andranno le primarie del 4 marzo, sebbene sembra proprio che la corsa di Hillary Rodham Clinton alla Casa Bianca si sia fermata in un freddo martedì di febbraio in Wisconsin. Il 4 marzo, sapremo se la corsa per la nomination democratica è ancora a due, o se invece il candidato democratico sarà per la prima volta nella storia un uomo mulatto.

Sphere: Related Content