L'immagine del quarterback dei Cleveland Browns, Brady Quinn, è stata utilizzata a sua insaputa da un sito di incontri gay. Una sua immagine a torso nudo (foto sotto) è stata usata per parecchio tempo da Findman4man all'insaputa di Quinn che ritiene di essere stato vittima di una forma di vendetta per una vecchia storia. Una storia che risale a gennaio quando assieme ad un gruppo di amici insultò dei passanti gay fuori da un bar di Columbus cercando di causare una rissa.
Il legale di Quinn ha fatto rimuovere l'immagine minacciando una causa legale al sito. Il fatto ha suscitato un particolare rumore nell'ambiente sportivo e l'avvocato ha dovuto smentire che il suo cliente fosse gay.
giovedì 14 agosto 2008
Usa. Il quarterback omofobo vittima di una vendetta?
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09:07:00
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Mamma inglese da Facebook a sito porno.
Qualcuno ha usato abusivamente le sue immagini. L'ex marito tempestato di telefonate di aspiranti clienti.
(Monica Ricci Sargentini - Il Corriere della Sera) Mettere le proprie foto su Facebook, per rimanere in contatto con gli amici sparsi per il mondo, può essere molto pericoloso. Lo sa bene Becky Spraggs, 22 anni, tre bambini piccoli e una vita tranquilla nell’Hertfordshire, in Inghilterra. Occhi azzurri, capelli biondi, un viso carino, Becky si è ritrovata ammiccante su FetLife, un sito porno canadese. Accanto alla sua foto le immagini di una donna, del tutto simile a lei, impegnata in atti sessuali: «Voglio essere usata e abusata», il messaggio più che esplicito.
RICHIESTE SESSUALI - Nel profilo, pubblicato dal sito, Spraggs si diceva «pronta a tutto» pur di diventare un’attrice porno e invitava i suoi ammiratori a chiamare il suo agente su un cellulare. Il numero, in verità, appartiene a Paul Farrow, suo ex partner e padre dei suoi figli. L’uomo, in pochi giorni, è stato subissato di richieste sessuali. Dapprima ha pensato a uno scherzo di una ragazzina innamorata di lui, poi ha chiamato Becky. «E’ incredibile – ha detto la donna al Daily Mail – che qualcuno mi possa aver fatto una cosa del genere». Becky ha messo le foto su Facebook un anno fa pensando che soltanto i suoi 167 amici potessero vederle.
RISCHI - La ragazza ignorava che invece il suo profilo era accessibile ai tre milioni di persone iscritte al London network. Lo scorso 28 giugno le immagini sono apparse su FetLife. «Mi sento totalmente in balia degli altri – si è sfogata Becky -. Se penso che ho messo on line anche le foto dei miei bambini che facevano il bagno e che dei pervertiti potrebbero averle prese, mi viene un brivido lungo la schiena. La gente non capisce a che rischi si espone quando va su Facebook». La ragazza si è rivolta alla polizia che si è dichiarata incompetente e le ha consigliato di fare riferimento all’Internet Watch Foundation, l’organismo britannico che vigila sugli abusi compiuti sul web. Inutili le email di reclamo spedite al sito porno. «Non mi hanno nemmeno risposto», ha detto Spraggs.
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A destra fuoco di sbarramento contro Famiglia Cristiana. Il Giornale in prima fila.
Dite qualcosa di cristiano.
(Mario Giordano - Il Giornale) Se errare è umano e perseverare è diabolico, per Famiglia Cristiana ci vuole l’esorcista. Dopo aver sferrato un attacco contro il governo con toni che al confronto Bakunin è forlaniano, il settimanale ormai più pierino che paolino torna sulle barricate, a soli due giorni di distanza, con un secondo editoriale ancor più estremisticamente bislacco. E dopo aver usato una serie di delicati epiteti, ballando sul baratro del ridicolo («Paese da marciapiede», «presidente spazzino», «peggio dell’Angola», etc.), fa un deciso passo in avanti: scopre il «rischio del fascismo» e giudica l’azione del governo alla pari dei rastrellamenti nazisti nel ghetto di Varsavia. Non stiamo scherzando: se a Ferragosto in redazione non si concedono una pausa, con il prossimo numero forse scopriremo che Berlusconi è stato il mandante delle Fosse Ardeatine e Maroni un kapò ad Auschwitz.
Il direttore del settimanale, che una volta veniva letto come se fosse la voce del vangelo e adesso invece, al massimo, come se fosse la voce di Pecoraro Scanio, ha detto che sono un po’ in crisi con le vendite e che per questo stanno facendo molti tagli. Si sa, sono tempi duri per tutti. Ma se non si decidono a ripristinare l’aria condizionata in redazione sono guai seri: ad agosto il caldo fa sragionare. E così anche i più autorevoli editorialisti finiscono per scrivere su un settimanale cattolico articoli che apparirebbero un po’ forti anche per il manifesto e liberazione. Risultato: uno cerca in edicola una copia di Famiglia Cristiana, si trova tra le mani al massimo una coppia di fatto bertinottiana.
Vi sconsigliamo di comprare il papiro, ma vi riassumiamo il pezzo forte debitamente anticipato alle agenzie. Un articolo di Beppe Del Colle che, per rispondere al vespaio di polemiche suscitate dal primo violento ukaze, accusa i politici di fare dichiarazioni «superficiali e irresponsabili». E, per restare in tema, parla di «rischio fascismo» in Italia e, di fianco, pubblica la storica foto del bimbo ebreo di Varsavia, simbolo della persecuzione nazista, dicendo che è venuta in mente a tutti (proprio a tutti?) quando Maroni ha presentato il pacchetto sicurezza e le norme sui rom. C’è altro da aggiungere? Evidentemente non sono solo i politici a fare dichiarazioni «superficiali e irresponsabili». Anche i giornalisti si difendono bene.
Sarebbe fin troppo facile contrapporre ai vaneggiamenti del settimanale, l’analisi di Newsweek (periodico non certo amico del centrodestra italiano) che parla dei primi cento giorni del governo come «miracolo di Berlusconi». Non ne vale la pena. E non vorremmo nemmeno dare troppa importanza a un editorialista evidentemente vittima del solleone. Ma c’è una cosa che ci preoccupa: è il fatto che, di fronte agli indiscutibili risultati ottenuti dal governo e al disorientamento dell’opposizione, i toni incivili, finora prerogativa del trattorista di Montenero e dei suoi girotonti, sfiorino anche chi, per la sua stessa ragione sociale, dovrebbe rappresentare il volto più moderato e ragionevole del Paese. Non è in questione, naturalmente, il diritto di critica: è in questione la possibilità di un dialogo. Paragonare un governo al nazismo significa alzare un muro, una trincea, una barricata: con i nazisti si può forse parlare? Trattare? Discutere? No, certo. E questo è ingiusto, non solo nei confronti del governo. È ingiusto soprattutto nei confronti della famiglia cristiana, quella vera, che non merita che il suo nome venga usurpato da alcuni orfani del cattocomunismo, sempre meno capaci di fare chiesa e sempre più capaci di fare cappelle.
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Roma. Ater, affitti scontati agli "amici". E c'è anche l'Arcigay.
(Rita Smordoni - Il Giornale) Due righe e zac! Una bella sforbiciata. Nel maxi-emendamento approvato alla Pisana la notte del 4 agosto, grazie a un colpo di mano dell’ultima ora di ex esponenti Ds, è passata una norma che consente all’Ater di abbattere fino all’80 per cento gli affitti, per le associazioni non a fini di lucro, dei locali commerciali. Un maxi-sconto da far saltare i bilanci. Altro che saldi di fine stagione. A Roma associazioni culturali, polisportive, sezioni di partito, onlus, già assegnatarie di locali dell’Ater, o richiedenti, potranno beneficiare a quattro soldi di locali in vie residenziali e di alto reddito commerciale. Prati, Delle Vittorie, Testaccio, Salario, San Saba, Ostiense. È bastato un tratto di penna, una votazione nel cuore della notte.
La denuncia è del consigliere regionale Francesco Lollobrigida, An-Pdl. «Le strategie sulle politiche abitative di Piero Marrazzo e del neoassessore alla casa Di Carlo si sono mostrate nella loro piena essenza in quest’ultima manovra di assestamento. Mentre sempre più cittadini non riescono a ottenere un alloggio né a pagare la pigione, la maggioranza di centrosinistra ha ridotto dell’80 per cento gli affitti dei locali già assegnati o da assegnare ad associazioni senza fini di lucro. Tra queste, guarda caso, decine di sezioni di partiti di centrosinistra o associazioni “amiche”», rimarca l’esponente del Pdl.
Quali esattamente? Di Carlo l’altra notte faceva ampi cenni con la testa, ma teneva la bocca cucita. Lollobrigida preannuncia per settembre una formale richiesta a Marrazzo per avere tutto l’elenco: «Sappiamo già che dentro ci sono decine di sedi di Pd, Sinistra Arcobaleno, Idv di Di Pietro. Ma anche una sfilza di associazioni di discutibile utilità sociale. In lista ci sarebbe perfino un circolo del Psdi, estinto da anni. In quella sede chi c’è oggi?». La denuncia di Lollobrigida, che riguarda Roma, nel resto del Lazio c’è poco o niente, ricorda molto da vicino l’analoga denuncia di qualche anno fa dell’allora consigliere Andrea Augello. Sezioni e circoli Pds-Ds, Rifondazione, ex Dc. Sigle dimenticate da anni. Partito monarchico, associazione anarchici. Si sa, agli amici (specie se di vecchia data) è difficile sbattere la porta in faccia. Anni e anni di affitti arretrati, mai riscossi (e neppure richiesti) dai vertici dell’allora Iacp. Una montagna di quattrini, 10 anni fa in lire, oggi in euro.
Nei locali dell’Ater trovano (o troveranno) posto pure associazioni di centrodestra. Ma sono le classiche mosche bianche, si conteranno sulle dita di una mano. Complessivamente beneficeranno del «regalo» almeno 300 fra circoli di partito e onlus vicine alla sinistra. Parecchi locali si trovano in vie centrali. In media sul libero mercato varrebbero almeno mille euro al mese di pigione ognuno. «Complessivamente l’Ater perderà 3,6 milioni di euro all’anno», calcola il consigliere comunale Marco Di Cosimo, delegato del sindaco Alemanno per l’emergenza abitativa: «C’è per esempio l’Arcigay, che a dicembre 2007 ha avuto assegnato un megalocale a Testaccio (in via Nicola Zabaglia, ndr) di 450 metri quadri a circa 4mila euro al mese. Con lo sconto e in virtù dei lavori fatti dentro, adesso l’Arcigay pagherà 239 euro al mese per i prossimi 6 anni. Non male, nel cuore di Testaccio». «Lo scandalo consiste nel fatto che l’Ater è in crisi economica e piena di debiti - aggiunge Lollobrigida -. L’unica voce attiva sono i locali commerciali. In questo modo ora saranno “regalati” e verranno a diminuire le risorse in favore degli inquilini. Non una sola riga, al contrario, è stata dedicata in questa manovra agli impegni assunti con il comune di Roma meno di un mese fa».
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Roberto Bolle e Massimiliano Neri paparazzati da "Chi" a Pantelleria.

Paparazzati al sole di Pantelleria Il ballerino e il modello partenopeo stanno trascorrendo le vacanze sull'isola. Furono avvistati mesi fa a passeggio ai Quartieri spagnoli.
(Maddalena Bovenzi - Il Corriere del mezzogiorno) Sembrano due bronzi di Riace e, in realtà, non sono così lontani da un’ideale di perfezione e bellezza. Sono il ballerino più affascinante d’Italia e il modello italiano più famoso del mondo. Muscoli delineati, pelle lucente e slip nero, condividono la stuoia sulle spiagge di Pantelleria. Roberto Bolle e Massimiliano Neri si stanno godendo le vacanze al sole dell’isola siciliana. L’etoile della scala, Bolle ha 33 anni e dal 2003 è il primo ballerino del teatro milanese, e l’ex modello napoletano, Max ha sfilato e posato per Ferrè, Iceberg, krizia, versus, D&G, sono stati paparazzati dagli obiettivi di «Chi», mentre si divertivano a giocare e a fare lunghe nuotate nelle acque del Mediterraneo.
FERIE - Due corpi mozzafiato che non passano inosservati e che erano già stati avvistati insieme a maggio, per le strade dei Quartieri spagnoli di Napoli. I due amici stanno trascorrendo insieme le ferie, prima di dedicarsi agli innumerevoli impegni che li terranno occupati in autunno. Massimiliano è uno dei modelli italiani più famosi nel mondo, ma ha lasciato il mondo della moda e ha scelto di dedicarsi allo studio e alla ristorazione, così oggi è il proprietario di due ristoranti giapponesi. Roberto ha un’agenda fitta di incontri e non si fa mancare l’allenamento anche in spiaggia, mentre attende di gustare i piatti preparati dall’amico.
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Come per Kakà anche il sosia di Roberto bolle è un attore porno.
A grande richiesta alcune foto di Massimiliano Neri.
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Oprah Winfrey sposerà Ellen Degeneres e Portia deRossi?
(Gossipblog | Via: BackSeatCuddler) E’ ormai prossimo il matrimonio tra Ellen Degeneres e Portia de Rossi e sembra che Oprah Winfrey celebrerà il matrimonio. Oprah è una delle invitate ma Ellen vorrebbe tanto che fosse lei ad officiare la cerimonia. Vedremo. Sarà sicuramente uno dei matrimoni dell’anno!
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