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mercoledì 11 giugno 2008

La Norvegia legalizza il Matrimonio Gay.

(Fine delle danze) Nonostante centinaia di persone dimostrassero contro il matrimonio gay all'esterno del parlamento norvegese (i retrogradi esistono anche tra i fiordi, evidentemente), oggi pomeriggio lo Storting ha reso la Norvegia il quarto paese d'Europa (sesto nel mondo) a equiparare l'unione omosessuale a quella eterosessuale.

Gay e lesbiche norvegesi, già dal 1993 potevano godere di unioni civili che garantivano diritti pressoché identici al matrimonio etero. L' importante differenza è che però le adozioni congiunte erano precluse alle coppie gay, così come le lesbiche non potevano ricorrere alla fecondazione assistita.
Tuttavia, il governo laburista di Jens Stoltenberg ha ritenuto che il mantenimento di un contratto ad hoc per le coppie gay fosse ingiusto e discriminatorio e, seguendo le orme di Olanda, Belgio e Spagna, ha aperto il matrimonio civile alle coppie LGBT.
L'iniziativa dei Laburisti è stata appoggiata dai partner di governo dei Socialisti, ma non dal partito agrario di centro. Ciò ha reso necessario un appoggio esterno dall'opposizione di centrodestra. Mentre i Democristiani e il Partito del Progresso (maggiore partito del paese, destra populista) hanno negato il loro sostegno, i Conservatori e i Liberali hanno votato a favore del primo matrimonio LGBT di Scandinavia.
C'è da scommettere che la mossa di Oslo avrà particolare risonanza nel resto della regione. Già adesso il parlamento di Islanda ha istituito una commissione per studiare gli effetti dell'omoparentalità, mentre il governo di centrodestra della Svezia vorrebbe passare il matrimonio gay ma è tenuto in ostaggio dai Cristianodemocratici, partner junior della coalizione. La Danimarca, che fu il primo paese al mondo a introdurre le unioni civili (1989), potrebbe seguire in caso di vittoria dei Socialdemocratici, così come la Finlandia. Ma in entrambi i paesi le elezioni si svolgeranno tra non prima di 3 anni.

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Chi vedremo sull’Isola dei famosi?

L'isola dei famosi

Ancora una edizione de L’isola dei famosi all’insegna delle donne. Il reality show condotto dalla storica padrona di casa, Simona Ventura, torna in video a metà settembre sempre su Raidue. Altre dieci puntate e già si rincorrono i nomi dei probabili futuri naufraghi. Saranno ancora una volta le donne a spadroneggiare ed aumenta la percentuale di straniere. Rumours che appaiono accreditati, parlano di Heather Parisi, di Belen Rodriguez, di Loredana Lecciso e di Veridiana Mallmann, ex velina di Striscia la notizia appena conclusasi, come candidate più probabili sull’isola. E per gli uomini, non può mancare, come ogni anno, l’ex sportivo dal celebre passato che accetta, in nome di una ritrovata popolarità, di nutrirsi di noci di cocco e stare a mollo in mare tutta la giornata. Questa volta il prescelto dovrebbe essere Antonio Cabrini l’ex bellissimo e tenebroso terzino della Juve e della Nazionale italiana di calcio, oggi Commissario Tecnico della Nazionale di calcio della Siria. Veridiana, l’ex velina bionda brasiliana del Tg satirico di Canale 5 che ha sostituito Thais da poco mamma, è già volata a casa dove trascorrerà un mese, prima di tornare in Italia. La Parisi è stata una delle più note ed amate ballerine di varietà, scoperta da Pippo Baudo, adesso il rilancio come naufraga potrebbe risollevarne le sorti e l’immagine. Belen Rodriguez è la splendida ex modella argentina passata anche per il piccolo schermo, attualmente fidanzata con il calciatore Marco Borriello. Alla vigilia degli Europei di calcio aveva dichiarato: voglio essere per Borriello quello che la Seredova è stata per Buffon due anni fa agli scorsi Mondiali di calcio. Infine Loredana Lecciso, ex di Albano. Ammette: “me l’hanno proposto, ma non ho ancora deciso se accettare L’isola dei famosi oppure l’offerta di Mediaset che mi propone un altro reality”. La Lecciso non è nuova al genere. Già quattro anni fa aveva partecipato a La fattoria, reality andato in onda su Italia uno.

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California. La chiesa cattolica contraria alle unioni gay.

USA: Messaggio del vescovo di Oakland dopo la legalizzazione delle unioni omosessuali.
(Radio vaticana) In California mons. Allen Henry Vigneron, vescovo di Oakland, ha voluto indirizzare un messaggio a tutti i fedeli - ripreso dall'agenzia Fides - per offrire una guida ed un orientamento in merito alla recente decisione della Corte dello Stato di California di legalizzare le unioni omosessuali. In proposito mons. Vigneron ricorda subito che il matrimonio è una realtà istituita da Dio e, secondo il piano irrevocabile di Dio, è possibile solamente tra un uomo ed una donna. “L’esperienza della storia – annota il presule - , tanto nell’antichità come ai giorni nostri, ci insegna che nessun governo ha il potere di cambiare l’ordine che Dio ha stabilito nella natura umana”. ”Questa convinzione sul matrimonio – aggiunge il vescovo - benché si confermi con la fede, può acquisirsi per vie logiche “. Perciò tutti gli sforzi “per preservare quella visione del matrimonio nelle leggi della nostra comunità non costituiscono imposizione di un’ideologia, ma un servizio che rendiamo alla verità, in vista del bene comune. Questa maniera di vedere la natura del matrimonio non è una forma di discriminazione, ma costituisce il fondamento della nostra libertà per vivere in accordo con il piano che Dio ci ha tracciato”. Le sfide rimangono due soltanto, quelle immediate e quelle a lungo termine. A breve termine, “i cattolici, nella loro capacità di cittadini fedeli, sono chiamati a conformare le nostre leggi relative al matrimonio rispetto alla conoscenza che abbiamo sulla natura dello stesso”. A lungo termine,”se i nostri sforzi fallissero, il nostro modo di vita diventerà contro-culturale, il che è sempre una situazione difficile per i cristiani”, perché saremo costretti a vivere “in una società dove molti accettano convinzioni che alla lunga sono dannose per l’integrità della vita umana e portano conseguenze negative per la nostra felicità, tanto in questo mondo quanto nell’altro. La missione dei cristiani sarà dunque quella che è sempre stata: essere luce e lievito per la nuova creazione stabilita in Cristo”.

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Cortona che colpo: Redford recita Leopardi.

La star di Hollywood sarà ospite del Tuscan Sun Festival.
(La Repubblica edizione di Firenze) Hollywood sbarca a Cortona. Sarà Robert Redford la star della sesta edizione del Tuscan Sun Festival che ogni anno l´imprenditore di spettacolo americano Barret Wissmann organizza nel borgo toscano, dove trascorre ogni sua estate come tanti altri facoltosi a stelle e strisce. Il protagonista di film che hanno fatto la storia del cinema, tra gli altri Come eravamo, A piedi nudi nel parco, La stangata, Il grande Gatsby, leggerà versi di Giacomo Leopardi nel concerto inaugurale accompagnato da Nicola Luisotti, celebratissima bacchetta (da poco designato direttore della San Francisco Opera) ma che sarà a Cortona nei panni di pianista. Sarà la tecnica impeccabile del corpo di ballo del Bolshoi di Mosca ad inaugurare il festival, il 2 agosto, con brani da Lo schiaccianoci di Ciaikoski, Spartacus di Khachaturian, Cenerentola di Prokofiev; in cartellone anche artisti del calibro di Joshua Bell, Pinchas Zukerman, José Cura, il pianista Piotr Anderszewski, il soprano Ana Maria Martinez e il direttore d´orchestra Antonio Pappano. Lo scorso anno il Tuscan Sun fu inaugurato da Sophia Loren, madrina di un concerto diretto dal figlio, Carlo Ponti jr.

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Genova, al via il Festival internazionale di poesia.

(Silvia Dogliani - Panorama) Si apre il 12 giugno la quattordicesima edizione del Festival Internazionale di Poesia di Genova, l’evento dedicato alla poesia tra i più prestigiosi a livello internazionale e decisamente il più importante in Italia.

Decine di intellettuali, premi Nobel, autori di grande popolarità e giovani artisti internazionali si uniscono per esprimere i loro pensieri piu` intimi senza barriere stilistiche, nella rassegna ideata dallo scrittore e poeta Claudio Pozzani.
La poesia del festival è presentata in forme e stili assai diversi tra loro. Così, la poesia classica si mescola a quella sperimentale, i poeti del passato convivono con le ultime generazioni di autori, le tendenze di rap e slam prendono piede insieme alla videopoesia, alla performance e alla poesia sonora.
Dal 12 al 21 giugno il centro storico di Genova propone quest`anno oltre novanta eventi gratuiti in quaranta diverse location. Quelli principali si svolgeranno a Palazzo Ducale, l`antica sede del Governo cittadino nel cuore del capoluogo ligure.
È qui che il Festival si apre alle 21 con l’anteprima nazionale di Sorelle di Sangue, spettacolo tratto da Crisotemi di Ghiannis Ritsos, con l’attrice genovese Elisabetta Pozzi. Si continua venerdì 13 con numerosi eventi che precedono la Notte della Poesia, un percorso poetico notturno dove i concetti del quotidiano vengono ripensati con autentica creatività. Tra gli appuntamenti, anche musica, reading internazionali, teatro, aperitivi poetici con incontri e letture, e miscrofoni aperti su iscrizione. Poetibus Poesia in Viaggio è infatti un invito indirizzato ai giovani poeti che vogliono far conoscere al pubblico il proprio lavoro inedito. Percorsi Poetici resta l`appuntamento tradizionale che porta i versi in giro per la città.
Sabato 14 il rapper sordo Singmark si esibisce in Ho vistas una voce, una poesia fatta con il linguaggio dei segni. A seguire, l’appuntamento con il Laboratorio di poesia in Lingua dei Segni nel tardo pomeriggio del 15.
Lunedì 16 si svolge la terza edizione del Bloomsday: una lettura quasi integrale dell’Ulisse di Joyce. Il 17 Mahmoud Darwish, il grande poeta contemporaneo palestinese, incontra il pubblico a Palazzo Ducale (ore 21) e Roberto Piumini si esibisce poco dopo. Da non perdere l’Aperitivo Poetico del 18 con John Sinclair, icona della controcultura, al quale John Lennon dedicò una canzone e un concerto nel 1970. Lo stesso giorno Paolo Ruffilli propone Le stanze del Cielo.
Tra gli ospiti principali Caparezza, che il 20 presenta alla Fnac il suo nuovo libro Saghe Mentali. Non mancano di partecipare al Festival David Thomas, musicista e fondatore dei Pere Ubu; la poetessa africana Natalia Molebatsi e l`intellettuale indio-keniota Shailja Patel, che presenta un reportage poetico sugli scontri avvenuti a Nairobi. Militant A, cantante di Assalti Frontali, e Bas Boettcher, capostipite del rap della poesia, si esibiscono il 20.
Il Festival si chiude con John Foxx, ex leader degli Ultravox, che presenta Quiet Man, una performance inedita che precede il concerto di Caparezza, Le dimensioni del mio caos.
Il Festival Internazionale di Poesia di Genova ha dato vita a numerose rassegne letterarie a Monaco di Baviera, Helsinki, Bruges, Tokyo, Parigi e Lille. Forse una dimostrazione di quanto la creatività più nascosta di molti artisti abbia bisogno di uscire allo scoperto e regalare al pubblico un’esplosione inedita di suoni, gesti e parole.

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Poliziotti e drag queen insieme in scena a Padova per beneficenza.

"C'è un uomo nudo in casa" .’ambigua commedia degli equivoci di Biagio Izzo, incasso a favore di Casa Priscilla.
(Morena Trolese - Il Mattino di Padova) La solidarietà ha mille volti ma quando i protagonisti sono poliziotti, drag queen e impiegati della Questura allora è un’altra storia, una storia tutta da scoprire, da gustare.

Improvvisatisi registi, attori, scenografi, cantanti, ballerini e costumisti, gli agenti della Polizia di Stato - in collaborazione con gli artisti padovani Miss Pingy, Tinasputnik e Nanà e con il patrocinio della Questura e del Comune di Padova - debutteranno sul palco del Teatro Verdi (mercoledì prossimo, alle 20.30) con lo spettacolo «C’è un uomo nudo in casa», commedia brillante in due atti firmata Bruno Tabacchini e Biagio Izzo.

Lo show, che ha fatto il suo debutto in maggio al Palaturismo a Montegrotto devolvendo l’incasso alla Clinica di oncoematologia pediatrica di Padova e alla Cooperativa Solaris-La Tenda di Montegrotto, ha stavolta come obiettivo la raccolta fondi a favore degli ospiti di una casa-famiglia padovana. L’intero ricavato della serata andrà a sostegno di «Casa Priscilla» di via Crescini che da anni, sotto la direzione di suor Miriam, aiuta donne, ragazze madri e bambini sia italiani che stranieri in difficoltà. «Abbandoniamo la divisa per un paio d’ore e ci mettiamo in gioco per beneficenza»: i componenti de La Nuova Compagnia Teatrale della Luna ci tengono a sottolineare che dietro a tutto ciò non si cela alcun secondo fine. «Non siamo professionisti, bensì autodidatti e a spingerci fin sul il palcoscenico - precisano il regista Gianlorenzo Zuin, il protagonista Cesare Mortella e gli attori Carlo Iannelli e Luigi D’Arbano - è la voglia di emozioni e di aiutare il prossimo». La compagnia è nata quasi per scherzo, un anno fa. Già nel 2007 la compagnia aveva interpretato con discreto successo una commedia di Vincenzo Salemme. «Ma ora - giurano - la nostra tecnica si è affinata e il pubblico resta a bocca aperta. Proviamo da marzo, nei ritagli di tempo: ciascuno di noi è diviso fra il lavoro e la famiglia. Eppure sono le nostre mogli, i figli, ad aiutarci ad imparare la parte e a perfezionare le battute».

La pièce racconta di Biagio, di professione steward e alle prese con la sua presunta omosessualità; una commedia esilarante basata sugli equivoci, che ha registrato grande successo di pubblico nell’allestimento originare di Biagio Izzo. A dirigere la compagnia della Luna, oltre al citato Zuin, c’è Rino Settembrini e vi si cimentano, chi nel ruolo di attore e cantante e chi di comparsa, anche: Rosanna Armeni, Antonietta Formiglio, Linda Impagliazzo, Vito Pacifico, Romeo Barollo, Flavio Farinazzo, Alessio Roveran, Cataldo Todaro e Maurizio Saturno. I biglietti, del costo di 10 euro l’uno, saranno in vendita a partire da domani alla biglietteria del Verdi che apre con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, il sabato dalle 10 alle 13 e il lunedì dalle 15 alle 18.30 (telefono 049.87770213). L’appello è rivolto a tutta la cittadinanza, chiamata a partecipare all’evento.

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