"Per centrodestra sarebbe segno di maturità politica e modernità".
(Apcom) Pieno sostegno da Benedetto Della Vedova, presidente dei Riformatori Liberali e deputato del Pdl, all'iniziativa dei ministri Gianfranco Rotondi e Renato Brunetta che hanno annunciato la presentazione di una proposta di legge sulle unioni civili.
"Va salutata con estremo interesse l'intenzione di Rotondi e Brunetta di presentare una proposta di legge sulle unioni civili, che affronti in modo diretto anche la questione dei diritti delle coppie omosessuali (che oggi non dispongono di alcun istituto attraverso il quale suggellare, in termini di doveri e di diritti, la loro convivenza), senza forzature ideologiche e senza introdurre surrettiziamente nuove forme di assistenzialismo pubblico", afferma Della Vedova.
"La mancanza di uno strumento di riconoscimento giuridico di centinaia di migliaia di coppie - spiega il deputato del Pdl - rende la nostra legislazione deficitaria rispetto a quella della maggior parte dei grandi paesi europei. E' importante che il Pdl, come partito, prima che come forza di maggioranza, affronti l'argomento scegliendo una via pragmatica e non ideologica, seguendo le orme dei grandi partiti moderati e liberali che aderiscono al Ppe, che hanno promosso strumenti concreti di riconoscimento delle coppie omosessuali".
A giudizio di Della Vedova, "la via indicata da Rotondi, un dibattito parlamentare aperto all'opposizione e 'sganciato' dalle logiche di governo, è l'unica via percorribile ma anche la migliore possibile: sui Dico, un disegno di legge governativo sarebbe inutile e dannoso. La discussione può tranquillamente (e immediatamente) iniziare in Parlamento, senza obbedire alla logica degli schieramenti costituiti di maggioranza e opposizione. Per il centrodestra sarebbe un segno straordinario di maturità politica e di modernità civile".
lunedì 8 settembre 2008
Unioni civili, Della Vedova: pieno sostegno a Rotondi e Brunetta.
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10:45:00
Etichette: centrodestra, coppie di fatto, unioni civili
Berluscono ha salvato il mondo dalla guerra. Lo dice Kaladze del Milan.
Nel secondo giorno del vertice straordinario dell’Unione Europea sulla crisi Russia-Georgia, il difensore del Milan e capitano della nazionale caucasica, Kakha Kaladze, interviene sul ruolo del Presidente del Consiglio italiano nelle trattative di pace.
“Berlusconi è da sempre molto vicino al primo ministro russo Vladimir Putin - ha spiegato all’ANSA il giocatore rossonero, in partenza per raggiungere i compagni di nazionale in ritiro per la gara casalinga con l’Irlanda, che precede quella del 10 a Udine con l’Italia di Lippi. - I due sono molto amici. E’ stato proprio l’intervento di Berlusconi a fermare la guerra tra la Georgia e la Russia. So che il premier italiano ha trascorso oltre cinque ore al telefono con Putin per cercare di mediare questa delicatissima situazione. Anche in questa occasione - conclude Kaladze - il presidente Berlusconi si è dimostrato persona sensibile e abile nei rapporti diplomatici, un vero ambasciatore di pace che non smetterò mai di ringraziare.”Sphere: Related Content
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Etichette: la talpa, polemiche, reality, televisione
A Napoli An è d'accordo con la Iervolino sul no al registro unioni civili a Vomero.
"Approvato registro fittizio"
Sono felice di vedere che il Sindaco Jervolino finalmente è intervenuta a rispondere alla gravissima violazione di competenze consistente nell'istituzione di un fittizio Registro delle Unioni civili>>.
Queste sono le dichiarazioni del consigliere alla Municipalità Arenella Vomero di Alleanza Nazionale, Andrea Fonsmorti, a seguito del venire a galla di una nota indirizzata a Coppeto da parte del Sindaco per dichiarare la votazione sull'argomento del tutto priva di valore.
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09:45:00
Etichette: alleanza nazionale, destra, napoli, omosessualità, registro unioni., unioni civili
Bolzano. I vicini dicono basta alla trans prostituta e fracassona. Padrone di casa un politico.
Le critiche non danno fastidio alla prostituta: «Fatevi gli affari vostri».
La denuncia Disperati gli abitanti del condominio. L'appartamento è di proprietà di un noto politico tedesco. I vicini di casa: basta con le urla e con il via vai di uomini ogni notte. Cade dalle nuvole l'amministratore.
(Susanna Petrone - Alto Adige) La notizia fa sorridere chi la legge, ma non tanto i vicini di casa, che notte dopo notte sono costretti a sentire le «urla di passione» che provengono dalla camera da letto di una residente al piano terra.
Siamo nei quartiere Piani- Rencio. L'edificio, nuovo di zecca, contiene sedici appartamenti. Famiglie felici, che finalmente hanno realizzato il sogno di acquistare un'abitazione, in una zona più o meno tranquilla del capoluogo altoatesino. Invece è proprio la tranquillità che sta venendo a mancare agli abitanti dell'edificio. Come riportato dal quotidiano di lingua tedesca Tageszeitung, infatti, in uno degli appartamenti vive un transessuale, che dalle 22 alle 5 di mattina, «invita» tra le propria lenzuola uomini di ogni età. La «passione» è udibile da tutto il condominio, che ora non ce la fa più e che per questo motivo ha denunciato il fatto sul quotidiano. Dopo alcune verifiche sull'identità della vicina «fracassona » gli abitanti del condominio si sono rivolti all'amministratore. Alcuni genitori, infatti, sono stanchi di dover spiegare ai propri figli la provenienza delle urla, così come sono stanchi del via vai di uomini che non cessa mai.
Le critiche rivolte al transessuale, che vende il proprio corpo notte dopo notte, però, non sembrano disturbare l'inquilino chiassoso, che messo alle strette dai vicini avrebbe risposto loro di «farsi gli affari loro». Che in quell'appartamento si fosse trasferito una prostituta sembra che non lo sapesse né l'amministratore del condominio né il proprietario dell'abitazione, il quale è un noto politico tedesco di Bolzano. Quest'ultimo, infatti, avrebbe dato l'incarico ad un'agenzia, ignaro di chi alla fine gli paga l'affitto.
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09:42:00
Etichette: alto adige, prostituzione, proteste, transessuali
La mappa del cruising gay savonese, tra anziani e vigili urbani.
Il ritrovo "storico" di via Trento e Trieste, teatro dei recenti casi più piccanti , è solo la punta dell'iceberg .
(Marco Gervino - Il Secolo XIX) La lista inizia senza dubbio con il Prolungamento a mare e poi prosegue con la zona davanti alla stazione Mongrifone (nella foto), i giardini e il parcheggio di piazza del Popolo, il piazzale vicino al casello autostradale e perfino qualche punto sul lungomare Matteotti. Sarebbe questa la mappa dei principali ritrovi gay della nostra città, cui vanno aggiunti ad esempio la zona industriale di Vado Ligure, lo spiazzo presso l'uscita dell'Autofiori ad Albenga e diversi luoghi, più o meno appartati, in Valbomida.
Un vero e proprio elenco - probabilmente incompleto - di zone "calde" dove molti (solitamente la notte, ma a volte pure di giorno) cercano avventure trasgressive con persone dello stesso sesso o anche con coppie. Nella maggioranza dei casi si tratta semplicemente di luoghi d'incontro: un cenno d'intesa, due parole per accordarsi e poi si va altrove. Talvolta però questi luoghi diventano lo scenario ideale per consumare subito il rapporto, come hanno nei giorni scorsi testimoniato i casi ripetuti nella zona del Prolungamento e in particolare in via Trento e Trieste. Un luogo dove gli incontri omosessuali sono addirittura una "tradizione" che dura ormai da molti decenni come confermano diverse testimonianze.
«Con gli episodi che sono accaduti in questi giorni sembra di essere tornati a quaranta anni fa - commenta il signor Angelo - quando avevo una ventina d'anni la zona del Prolungamento era costantemente piena di persone che cercavano rapporti omosessuali»«Fin qui non ci sarebbe stato nulla di grave - prosegue - il fatto è che alcuni provavano anche ad adescare i ragazzini, ricordo ad esempio che venivamo con gli amici a giocare al pallone e dietro le siepi c'era sempre qualche signore che ti chiamava e ti invitava ad avvicinarsi a lui».
«Il Prolungamento è sempre stato un ritrovo per gay - afferma Pier Luigi De Zordo, titolare del Sexy Shop "L'Insolito"- mi ricordo quando ero bambino io, quindi circa cinquanta anni fa, che quella è sempre stata la zona preferita per gli incontri omosessuali, soprattutto via Trento e Trieste». De Zordo, complice anche la particolarità della sua attività commerciale, rivela che spesso gli è capitato di essere "abbordato" da uomini. Inviti a cui ha sempre risposto cortesemente, ma fermamente, con un bel "no grazie" e che confermano Savona come città ricca di ritrovi per fugaci avventure gay.
«Tempo fa stavo attaccando un volantino promozionale del mio negozio a un palo davanti nei pressi della stazione ferroviaria - racconta De Zordo - e un signore mi ha adescato, prima chiedendomi se ero sposato e poi offrendomi una prestazione»«Poi questo tizio me lo sono ritrovato in negozio e lì mi ha oppure offerto dei soldi - conclude - alla fine l'ho dovuto cacciare fuori, ma non è il primo che viene nel mio sexy shop per trovare un luogo d'incontri»
Tornando al Prolungamento, anche la polizia municipale conferma che la zona è un autentico ritrovo:«Adesso c'è un tam tam con queste persone che si danno appuntamento lì - spiega il comandante Igor Aloi - c'è un continuo passaparola e si sa che quello è un giro dove si trovano facilmente persone dello stesso sesso disponibili a questi rapporti»
«Dopo i recenti fatti però stiamo intensificando i controlli e abbiamo messo nuovi cartelli che segnalano la presenza delle telecamere nella zona - aggiunge Aloi - dobbiamo evitare queste situazioni specie in un giardino pubblico dove ci sono i bambini: noi continueremo a fare sopralluoghi in zona per rassicurare soprattutto le mamme».
