(Sky tg24) Un anno fa si spegneva a 94 anni Michelangelo Antonioni, il regista definito "poeta dell'incomunicabilità". Per celebrare l'autore di "Deserto Rosso" e "Professione reporter" Sky cinema classic offre questa sera a partire dalle 19.00 un ciclo di suoi film e un piccolo speciale commemorativo.
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mercoledì 30 luglio 2008
Su Sky un omaggio ad Antonioni.
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20:50:00
Etichette: cinema, personaggi, satellite, televisione
"Milano Settembre Cinema" 2008: Un mese di cinema a Milano. Un festival in più che non si capisce a che serve.
Un mese dedicato alla settima arte: dalla "Panoramica" alla "Festa del Cinema", fino alle otto rassegne di Festivall, tra cui il "Milano Film Festival" con una retrospettiva su Terry Gilliam. LA7 partner della manifestazione.
(cinemaitaliano.info) Un mese di anteprime, proiezioni, festival, rassegne, incontri, dibattiti, mostre, laboratori, videoinstallazioni, spettacoli e concerti. Promosso e sostenuto dall’Assessore al Tempo Libero del Comune di Milano Giovanni Terzi, "Milano Settembre Cinema" è un progetto innovativo che presenta numerose iniziative e inaugura un rapporto organico con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, giunta quest’anno alla sua 65. Edizione. Un’occasione importante per Milano, sede dell’Expo 2015, per confrontarsi attraverso il grande schermo con le culture più diverse e temi d’attualità, dalla solidarietà alle donne, dalla politica all’immigrazione, dalla discriminazione allo sport, dall’attualità alla storia.
“Milano come punto d’incontro privilegiato di un crocevia internazionale di realtà legate al comparto cinematografico in tutte le sue declinazioni. Questo – commenta l’assessore al Tempo Libero Giovanni Terzi – l’ambizioso obiettivo di Milano Settembre Cinema 2008, prima edizione di un progetto destinato a diventare il fiore all’occhiello della cultura d’intrattenimento nella nostra città. Un mese dedicato alla settima arte che vuole consolidare le eccellenze già presenti sul territorio ma soprattutto creare nuovi contatti e nuove relazioni nell’ottica di uno scambio continuo con quanto di meglio il panorama cinematografico possa offrire su scala internazionale”.
“Un appuntamento – conclude Terzi – che in definitiva vuole dare, anche nella nostra città, la giusta importanza a quella che qualche decennio fa Cecil De Mille definì come la “nuova letteratura”, capace di coinvolgere il pubblico per la sua immediatezza e universalità”.
Una programmazione, quella di "Milano Settembre Cinema", che prende spunto da un progetto nato lo scorso anno, la 1. Edizione di Festivall, per ampliarsi alle suggestioni provenienti da decine di Paesi nell’ottica di un confronto diretto con registi, attori, critici e operatori del settore.
Dalle anticipazioni dei festival di Festivall, Milano Film Festival, Milano Doc Festival, Visioni Digitali, Filmmaker, Sguardi Altrove, Sport Movies & TV, Invideo, Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, "Milano Settembre Cinema" accoglie al suo interno realtà consolidate come la Panoramica o legate al territorio come il Cinema Gnomo, e pone l’attenzione su importanti novità come la Festa del Cinema e la 1. Edizione del Festival di Cortometraggi "I’ve Seen Films".
LA7 sarà partner della manifestazione e inserirà in palinsesto una programmazione speciale con una selezione di film di produttori e registi di prestigio, cui si aggiungeranno gli spazi nei programmi della Rete e approfondimenti nell’informazione. E’ inoltre previsto un evento con proiezioni di pellicole di alcuni grandi autori e attori italiani cui il canale è stato da sempre legato, come Marcello Mastroianni, Carlo Lizzani, Gillo Pontecorvo, Marco Ferreri, Adolfo Celi e Sofia Loren.
PROGRAMMA
Primo appuntamento di questo settembre dedicato alla settima arte, due esclusive anteprime della 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nei primi giorni del mese.
Per la Panoramica (8-14 settembre 2008), Milano ospiterà una ricca selezione dei film provenienti dalla 65. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e dal 61. Festival del Film di Locarno. 50 le pellicole presentate in anteprima assoluta e in lingua originale con sottotitoli in italiano, con molte sale cittadine coinvolte e oltre 200 proiezioni.
Il 15 e il 16 settembre, invece, la Festa del Cinema permetterà a tutti di entrare nelle sale pagando un biglietto a soli 2 euro.
Tre le rassegne in programma al Cinema Gnomo a settembre: "Rotaie Cinematografiche", sul rapporto tra il treno e il grande schermo (2-7); "Padri e Figli: Dino e Marco Risi", un focus su una famiglia di grandi registi (16-21); "Cinema e Psicoanalisi: il Tempo", una rassegna-convegno per indagare su passato, presente e futuro (23-28).
Al Multiplex Skyline si terrà la 1. Edizione del Festival di Cortometraggi I’ve Seen Films 2008 (22-26 settembre) fondato dall’attore Rutger Hauer: 66 pellicole scelte tra oltre 1500 lavori.
Dal 16 al 30 settembre, con inaugurazione ufficiale martedì 16 settembre alle ore 18:00, si svolgerà la 2. Edizione di Festvall, il “Festival di tutti i Festival” del documentario, ma anche lungometraggi, cortometraggi, docufilm, cartoon. Ospitate in Triennale (chiusa dal 21 al 23, il 25 e il 29 settembre) le anticipazioni di Milano Doc Festival, Visioni Digitali, Filmmaker, Sguardi Altrove, Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, Invideo, mentre Sport Movies & TV sarà all’Arena Civica e il Milano Film Festival in diverse sedi. Alle installazioni per tutta la durata della manifestazione i singoli soggetti offriranno al pubblico serate dedicate alle proprie anteprime.
Il 17 settembre l’Associazione Filmmaker presenta il workshop con il regista tedesco Harun Farocki e, a seguire, la proiezione dei film "Erkennen und Verfolgen" (“Guerra a Distanza”) e "Gefängnisbilder" (“Immagini di Prigione”), in versione originale con sottotitoli italiani.
Tre le proposte di Sguardi Altrove Film Festival, incentrate sulla condizione della donna, il 18 settembre è in programma alle 18:30 la proiezione di "Fying: Confessions of a Free Woman, di Jennifer Fox, e alle 20:30 di Rough Cut, della documentarista iraniana Firouzeh Khosrovani.
Invideo - Mostra Internazionale di Video e Cinema “Oltre”, organizzato dall’A.I.A.C.E., propone il 20 settembre le "Cartographies", otto brevi opere di video danza del coreografo svizzero Philippe Saire, presente in sala.
L’anteprima di Sport Movies & TV 2008 (18-19 settembre) prevede all’Arena Civica la proiezione di 17 opere che, in anteprima mondiale, raccontano gli eventi sportivi, la vita e le imprese di grandi campioni del presente e del passato. In programma anche due mostre sul rapporto tra sport e cinema e un convegno sulle Olimpiadi di Pechino.
Il Milano Doc Festival (26-27 settembre) - Concorso Internazionale di Film Documentari d’Arte, Architettura, Cinema, Teatro, Musica e Danza, presenta "Piccolo Fratello" (Kenya/Haiti), 105 “Piccoli Film” di Fabio Ilacqua e Roberto Pelitti, un viaggio attraverso due diverse realtà nelle baraccopoli di Nairobi e Haiti.
"Around the Border" sarà il tema del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina (28 e 30 settembre), che promuove da anni la cultura cinematografica dei tre continenti. La rassegna, a cura di Fabiola Naldi e Alessandra Pioselli, approfondisce l’opera di due autori franco-maghrebini, Zineb Sedira e Mounir Fatmi, attraverso una selezione della loro produzione videografica a partire dalla metà degli anni ‘90.
Ampio spazio, infine (12-21 settembre), alla 13, Edizione del Milano Film Festival, Rassegna Internazionale di Cinema Indipendente, che conta quest’anno oltre 3000 titoli iscritti provenienti da 115 Paesi. Il programma prevede anche una retrospettiva su Terry Gilliam (intitolata "The Imaginarium of Doctor Gilliam") in cui sarà proiettata tutta la sua filmografia, oltre a rassegne parallele dedicate al terrorismo, alla musica, al mondo dei gitani e al tema della multiculturalità. Molta attenzione anche ai più piccoli con il Milano Film Festivalino: cortometraggi, visite guidate, laboratori di animazione e altre iniziative dedicate ai bambini. Tantissime le aree coinvolte, dal Piccolo Teatro allo Strehler, dal Parco Sempione all’Acquario Civico.
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A Fano un prete omofobo lancia anatemi contro coppia gay.
Sabato scorso, intorno alle 17, a Fano, a quanto riferisce un articolo apparso su Il Messaggero di ieri, il parroco della chiesa di San Giuseppe al Porto, nel corso della celebrazione che vedeva unirsi in matrimonio una coppia fanese, avrebbe lanciato anatemi contro una coppia di omosessuali – Fausto ed Elvin – ben nota nella cittadina, che nei giorni scorsi aveva annunciato, attraverso una radio locale, di voler convolare civilmente a nozze il prossimo 16 agosto in Olanda, a Schiedam, paese originario di uno dei due. Il parroco avrebbe più volte fatto i nomi e cognomi dei due promessi sposi omosessuali, nonché rivelate le loro qualifiche professionali: dj animatore il primo, dirigente dei servizi educativi del Comune di Fano il secondo. “E a costui dovremmo affidare l'educazione dei nostri figli?” ha sentenziato il sacerdote, riferendosi proprio a quest’ultimo, davanti ai due sposi eterosessuali e alla platea incredula di invitati. “Ciò che è avvenuto a Fano è ovviamente sintomatico del clima di omofobia e ignoranza che offusca la Chiesa cattolica,” dichiara Sergio Rovasio, segretario dell’associazione radicale Certi Diritti “e il voler alzare il dito da un altare contro due persone che hanno il diritto come chiunque altro di amarsi – e di vedere riconosciuta la loro unione in un Paese più civile dell’Italia – dimostra come sia ormai inesistente negli uomini di Chiesa lo spirito dell’accoglienza e della fratellanza nei confronti di tutti gli individui, indipendentemente dalla loro condizione sociale o personale. A Fausto ed Evin” continua Rovasio “manifesto tutta la solidarietà dell'associazione radicale Certi Diritti, nonché la nostra piena disponibilità a essere al loro fianco se i due ragazzi vorranno chiedere la trascrizione del loro matrimonio in Italia, avviando una procedura giudiziaria per il riconoscimento di un diritto legittimo e fondamentale, sancito dalla nostra Costituzione”.
Associazione Radicale Certi Diritti
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Etichette: chiesa, integralismo religioso, matrimonio gay, preti
Guerra dei diritti: Mediaset chiede a YouTube danni per 500 milioni. Ma non guardiamola più!
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(Panorama) 500 milioni di euro. Tanto chiede il gruppo Mediaset come risarcimento a Youtube.
Il gruppo milanese lancia la sfida al web che mette a disposizione degli internauti filmati televisivi realizzati dalle proprie reti. Per questo il Biscione ha depositato al tribunale civile di Roma un atto di citazione contro il colosso web dedicato alla condivisione dei video, di proprietà di Google, per illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle società del gruppo. I 500 milioni di euro valgono per il solo danno emergente. Senza, cioè, considerare che questo per la principale televisione privata del Paese ha comportato anche la perdita di ricavi pubblicitari.
Secondo il Biscione, al 10 giugno, sarebbero 4.643 i filmati, pari a oltre 325 ore di trasmissione, caricati su YouTube, il sito web nato poco più di tre anni fa per condividere gratuitamente video, spesso amatoriali, con gli habituè della Web. YouTube, infatti, è nato per ospitare video realizzati direttamente da chi li carica, ma non mancano filmati di terze parti talvolta caricati senza autorizzazione, come nel caso di Mediaset.
L’accusa mossa a YouTube e al motore di ricerca Google è di illecita diffusione e sfruttamento commerciale di file audio-video di proprietà delle tre reti televisive Mediaset che, secondo le stime, hanno sottratto 315.672 giornate di visione ai telespettatori.
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The Indipendent. Silvio Berlusconi: Il padrone é tornato e fa sul serio!
Silvio Berlusconi é determinato a portare a termine le cose, questa volta. Ha giá tirato fuori qualche sorpresa dal cilindro: dove porterá l'Italia?
(articolo originale qui | via Che dicono di noi) Ecco la novitá: la settimana scorsa é stata un trionfo per Silvio Berlusconi. Per anni, il suo genio politico é rimasto un segreto ben nascosto. Tutti noi, convinti che fosse un buffone, frugavamo ovunque alla ricerca dei motivi del suo successo alle elezioni: era riuscito a zombificare la popolazione del suo paese attraverso i suoi orrendi canali televisivi; aveva fatto accordi con la Mafia affinché le elezioni gli fossero regalate in cambio di favori; un Paese intrinsecamente amorale aveva visto in lui un proprio perfetto rappresentante, il proprio alleato per evadere le tasse ed aggirare la magistratura.
La veritá é piú semplice. Gli Italiani sono stanchi di governi che non fanno nulla, che raggiungono il potere per il rotto della cuffia con coalizioni ciniche, che restano in carica lo stretto necessario per tirare alcuni amici fuori dal carcere e procurare contratti succulenti ad altri. Hanno dato uno sguardo all’Europa ed hanno visto Blair, Zapatero e Sarkozy promettere grandi cose, salire in carica e poi di fatto attivarsi per mantenere le promesse fatte. E cosí hanno detto: sí, per favore, ne vogliamo un po’anche noi.
La settimana era cominciata con fotografie stranamente noiose sulle prime pagine su uno o due dei quotidiani amici di Silvio Berlusconi. Le foto mostravano la costiera napoletana: i palazzi, la baia, il forte in lontananza, qualche macchina, alcuni pedoni.
Il messaggio della foto era in ció che non mostrava: montagne di spazzatura. Napoli si sforza da anni di trovare una soluzione alla sfida piú elementare: cosa fare dei rifiuti. Iniziative precedenti avevano creato nuovi problemi quando gli uffici dei commissari speciali nominati per risolvere le cose si trasformarono in rackets finanziari. Durante la campagna elettorale Berlusconi promise che, se eletto, avrebbe tenuto il suo primo consiglio dei ministri a Napoli e si sarebbe dedicato alla ricerca di una soluzione permanente. Non gli credemmo: non sarebbe stato da Berlusconi trovare soluzioni a problemi reali. Ma ci sbagliavamo.
Tornato al potere con una maggioranza schiacciante, é sceso su Napoli ed ha minacciato di far schioccare la frusta. Ha promesso di liberare le strade dalla immondizia entro la fine di luglio, imponendo la riapertura delle discariche con l’esercito se necessario, e commissionando la costruzione urgente di nuovi inceneritori hi-tech. Due settimane fa ha pronunciato quelle fatidiche parole: missione compiuta. E, apparentemente, era tutto vero.
I giornali che lo disdegnano hanno sepolto la notizia nelle pagine interne. Altri hanno detto che l’immondizia é stata spazzata sotto al tappeto, che il problema é stato disseminato in parti remote della provincia, che la spazzatura é stata esportata in Germania. Nell’ immediato almeno tutto cio non ha importanza: Berlusconi ha dichiarato che Napoli é tornata ad essere "una cittá occidentale civilizzata".
Berlusconi ha dimostrato due cose: che questa volta é fortemente determinato a portare le cose a compimento, e che, nonstante le incoerenze della sua coalizione, sa come imporre il proprio volere. Si tratta del potere del padrone (in italiano nel testo, NdT), il potere dei soldi. Potrá essere anacronistico, ma funziona.
Il pericolo, onnipresente in Italia sin dai tempi di Mussolini, é che tutto si riduca al volere ed all’ego di un solo uomo, un uomo dall’illimitato potere d’acquisto e dalla ciclopica autostima, il quale la scorsa settimana ha compiuto un passo che gli storici potrebbero un giorno considerare fatale: porsi oltre il potere delle corti. Il Senato ha approvato una nuova legge che dona a Berlusconi l’immunitá processuale durante il suo mandato. Il Presidente Giorgio Napolitano ha prontamente firmato la legge.
Berlusconi ha voluto questa legge non soltanto per districarsi dal processo per corruzione in cui é coinvolto come imputato insieme all’ex marito di Tessa Jowell, David Mills. Afferma che, in un contesto piu’ampio, sarebbe stato vittima di una sostenuta campagna di persecuzione giudiziaria da parte di pubblici ministeri e magistrati di sinistra determinati a farlo cadere attraverso espedienti di carattere legale, quindi negando il volere democratico del Paese. “Da quando sono entrato in politica” ha affermato, “sono stato chiamato a presenziare in 2502 udienze giudiziarie”, secondo lui per il prezzo di 174m di Euro in spese legali.
“Mi hanno gettato fango addosso...per 10 anni, e tutte le accuse si sono rivelate infondate.Mi chiedo chi mi risarcirá per l’immagine che di me é stata riportata sui giornali mondiali, senza neanche parlare delle spese legali.”
“Mi avete liberato”, Berlusconi ha detto al Senato dopo il voto cruciale. "Non saro’piu’perseguitato.” Vi e’ancora il rischio che la legge sia respinta dalla corte costituzionale, come avvenne nel 2004. Ma, se questo non avvenisse, Berlusconi é un uomo libero.
Libero di fare che? Questa settimana ha visto anche l’approvazione di una legge di emergenza sulla sicurezza che abilita il governo ad ordinare all’esercito la demolizione dei campi rom. Venerdí, il governo ha decretato lo stato di emergenza per affrontare un aumento degli arrivi di immigrati clandestini dal Nord Africa. Improvvisamente, il governo agisce con tutta l’aggressivitá e l'imprevedibilitá del suo padrone.
Il Primo Ministro sta salpando verso le vacanze estive da uomo felice.
Anche la sua vita privata sembra migliorare: la scorsa settimana, un settimanale di cronaca rosa é uscito con una copertina a tinte sfocate che lo ritrae mano nella mano con sua moglie, Veronica, che dichiara di voler passare l’intera vacanza con il suo uomo, mettendo cosí a tacere le voci di un imminente divorzio.
A 71 anni, Berlusconi é il re nell'autunno (della sua vita, NdR). Eppure non c’é niente di lontanamente autunnale nella sua performance nei primi 100 giorni di governo: si comporta come se si fosse appena messo al volante di una nuova Ferrari. Ha sempre avuto l’abilitá di far sentire l’italiano comune a proprio agio con se stesso. Ed ora sembra essersi deciso ad usare costruttivamente questa ricchezza per fini politici: vuole essere ricordato per aver portato a termine cose concrete. Ma dove porterá l’Italia? Sará una corsa pazzesca (in originale "it's going to be a hell of a ride", NdR).
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19:41:00
Etichette: centrodestra, governo, politica, silvio berlusconi, stampa estera
La proposta, no a nuovi vescovi gay. A Lambeth la Chiesa anglicana cerca un compromesso per evitare lo scisma.
(Il Corriere canadese) Sospendere le ordinazioni di nuovi vescovi gay e le benedizioni delle unioni omosessuali in cambio dell’unità della comunione anglicana: è questa la proposta di compromesso emersa ieri alla Conferenza di Lambeth, appuntamento decennale dei vescovi anglicani, nello strenuo tentativo di arginare un incombente e per molti ineluttabile scisma.
Di fronte all’acuirsi dello scontro interno tra “tradizionalisti” e “liberali”, tra i quali l’ordinazione a vescovo di donne e gay sta aprendo un solco sempre più profondo, il “Windsor continuation group”, la Commissione incaricata di elaborare una proposta in vista della chiusura della Conferenza, prevista per il 4 agosto, ha presentato un documento di “osservazioni preliminari”, nel tentativo di uscire dall’“impasse” in cui si trova la Comunione anglicana. Nel testo, ora in mano dei 650 vescovi anglicani presenti alla conferenza (tra i quali una decina di donne e alcuni gay, mentre molti tradizionalisti hanno disertato l’appuntamento), non si nascondono le difficoltà: si parla di una situazione “complessa” e “grave”, di “rottura della fiducia” e delle “scompigli” che si sono verificati negli Stati Uniti e Canada in seguito alla ordinazione di vescovi dichiaratamente omosessuali e alla benedizione di unioni gay. «Questi scompigli - si legge nel documento - incidono sulle relazioni con i nostri partner ecumenici».
E la Chiesa cattolica, anche attraverso i propri rappresentanti invitati alla Conferenza, non ha nascosto il suo disappunto per scelte che ritiene inaccettabili e foriere di un allontanamento tra i cristiani. Alcuni anglicani tradizionalisti hanno chiesto di poter aderire alla Chiesa cattolica e il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, cardinale William Levada, ha detto di considerare la richiesta «con seria attenzione», ma anche con grande prudenza, perché «la situazione tra gli anglicani si va facendo più complessa».
In pochi credono che il documento presentato ieri a Lambeth possa sanare un dissidio ormai di lunga data, e le proposte che vi sono contenute non sono del tutto nuove, né del tutto chiare, per esempio sull’efficacia retroattiva della sospensione delle ordinazioni dei vescovi omosessuali.
La proposta prevede la creazione di un “forum pastorale” con il mandato di dirimere “sotto il profilo teologico e pratico” le dispute che stanno scuotendo la Comunione Anglicana, con l’obiettivo di arrivare in futuro a qualche “dichiarazione comune sulle credenze condivise”.
La chiesa episcopale americana, in assoluto la più “liberal”, sembra decisa ad andare avanti con l’elevazione dei preti gay al rango vescovile come ha incominciato a fare nel 2003. Le chiese tradizionaliste sembrano rassegnate alla spaccatura.
In prima fila nella spasmodica ricerca di un compromesso anti-scisma c’è - con il pieno appoggio di papa Benedetto XVI, che di lui ha una grande stima - l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams, primate della Comunione Anglicana (nella foto). È stato lui, in apertura della Conferenza di Lambeth, il primo ad ammettere che una parte della Chiesa (quella più tradizionalista) si sente «straniata e addolorata» e «c’è molto lavoro da fare» ma ha fatto il possibile per mostrarsi fiducioso e ottimista: «Stiamo andando verso lo scisma? Bé - ha detto - vedremo. Di questo finale nessuno è stato informato qui».
