(NEV/ENI) - La Federazione luterana mondiale (FLM) non interverrà nella disputa sull'elezione del nuovo vescovo di Schleswig, in Germania, nata dalla presenza di un candidato, il pastore Horst Gorski, apertamente omosessuale. La questione, ha dichiarato il segretario generale della FLM, Ishmael Noko (nella foto), riguarda unicamente la Chiesa evangelica luterana della regione tedesca del Nord Elba. "Non è mio compito prendere posizione sull'argomento", ha aggiunto Noko, ricordando che al momento la questione dell'omosessualità è in discussione in molte delle singole chiese che compongono la FLM. Nel caso venisse eletto il prossimo 12 luglio, Gorski sarebbe il primo omosessuale dichiarato a divenire vescovo in Germania. La sua candidatura ha visto l'opposizione del "Movimento ecclesiastico per la Bibbia del Nord Elba", il cui presidente, Ulrich Rüss, ha affermato che l'elezione di Gorski lascerebbe "senza casa spirituale" molti cristiani fedeli alla Bibbia e alle tradizioni della chiesa.
domenica 15 giugno 2008
Un vescovo omosessuale in Germania?
Coming out. Yoann Lemaire giocatore francese del FcChooz è uscito allo scoperto.
(Corriere magazine) Calciatore e gay: a rompere il tabù è stato il difensore del FcChooz, Yoann Lemaire, unico giocatore francese ad aver osato "confessare" pubblicamente la propria omosessualità. L'outing è stato salutato come "eroico" dall'associazione Paris foot gay, che da 5 anni si batte - con scarso successo - per liberare il calcio dall'omofobia. Yoann, 26 anni, mastino delle retrovie della squadra, ha rotto il silenzio prima col suo allenatore. Dopo un iniziale tentennamento, mister, squadra, tifosi e poi tutto il paese hanno deciso di sostenerlo. «E pensare che qui non avevano mai visto un gay in carne e ossa», scherza ora Yoann.
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Ndr. La notizia è vecchia, del 2007 ma il Corriere se ne accorge solo ora.
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19:59:00
sabato 14 giugno 2008
Inghilterra. Soldati e avieri potranno sfilare in uniforme al gaypride.
Dal 2000 gli omosessuali dichiarati possono arruolarsi.
(Ap) - Le forze armate britanniche hanno autorizzato soldati e avieri a indossare le loro divise per partecipare alla parata del Gay Pride di Londra, in programma il prossimo 5 luglio. In un comunicato, lo Stato maggiore della difesa inglese ha fatto sapere che permetterà al personale dell'Esercito e dell'Aeronautica di Sua Maestà di rendere pubblica la sua affiliazione militare durante la manifestazione.
La decisione porta le due forze allo stesso livello della Marina, che lascia già i suoi uomini liberi di sfilare in divisa. Dal 2000 il Regno Unito accetta che gli omosessuali dichiarati si arruolino. Da allora, il personale militare ha sempre potuto prendere parte al Pride, ma soldati e avieri erano costretti a farlo in abiti civili. Le organizzazioni gay hanno accolto con soddisfazione l'annuncio di oggi. L'esercito ha precisato di aspettarsi una "condotta della massima correttezza" da chi indosserà l'uniforme.
Senigallia. Ragazzo ventiduenne non ha soldi per cambiare sesso e minaccia suicidio.
(Agi) Non ha i soldi per cambiare sesso e minaccia il suicidio per ben due volte in una notte. E' accaduto ieri a Senigallia intorno alle 21.45, quando un ragazzo 22enne del posto ha minacciato di gettarsi nel vuoto da un cavalcavia in via Goldoni e poi, una volta salvato, si e' legato ai binari della ferrovia bloccandone il traffico. Il giovane, all'arrivo di polizia e carabinieri, ha spiegato di essere disperato e di voler fare l'operazione di cambiamento di sesso. Intervento chirurgico per il quale pero' non ha i soldi, dunque una spesa che non puo' affrontare e un desiderio che non puo' realizzare. Successivamente il 22enne e' stato salvato ma, dopo poco, ha fatto scattare nuovamente l'allarme, quando e' stato notato nei pressi della linea ferroviaria mentre cercava nuovamente di uccidersi. La linea e' stata momentaneamente bloccata, per permettere alle forze dell'ordine di salvare nuovamente il ragazzo, con il quale hanno poi avviato un colloquio per trovare soluzione al suo disagio.
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21:21:00
Etichette: cronaca, diritti, parità, transessuali
Usa. Il Governatore del Massachusetts rivela: "Ho una figlia lesbica".
Deval ha pianto quando la figlia diciottenne ha annunciato, accanto a lui, di essere lesbica al settimanale "Bay Windows".
(Ansa) Non e' facile per un uomo politico avere una figlia lesbica, neanche quando, come il governatore nero del Massachusetts Patrick Deval, ci si e' battuti in prima linea per garantire ai gay parita' di diritti anche nel matrimonio.
Deval ha pianto quando la figlia diciottenne ha annunciato, accanto a lui, di essere lesbica al settimanale Bay Windows, il piu' diffuso giornale gay del New England.
Lacrime di emozione, perche' Katherine stava raccontando l'orgoglio provato l'anno prima quando il padre ha avuto ragione sui conservatori del parlamento statale che volevano far approvare un emendamento costituzionale per bloccare i matrimoni gay, legali in Massachusetts.
'Papa', non piangere', gli ha detto Katherine. 'Vuoi un fazzoletto? Tu sei uno che ha fatto buone cose. Dio mio pero', che piagnucolone'.
Katherine ha scoperto di essere gay un paio di anni fa ma solo l'estate scorsa e' riuscita a parlarne con i genitori. La madre e' scoppiata a ridere, sollevata che non si trattasse di qualcosa di brutto successo alla figlia. Il padre l'ha abbracciata: 'Ti amiamo in ogni caso, Katherine'.
La vicenda personale di Patrick, un leader nero con molte affinita' con il candidato alla Casa Bianca Barack Obama, coincide con un momento in cui il tema gay e' tornato alla ribalta dl dibattito politico negli Usa: la prossima settimana, grazie a una sentenza della Corte Suprema statale, in California cominceranno ad essere celebrati legalmente i matrimoni di coppie omosessuali mentre lo stato di New York ha fatto recentemente un passo avanti accettando di riconoscere nozze celebrate altrove.
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20:59:00
Etichette: legge, lesbiche, matrimonio gay, usa
Bologna pride. Le Acli contro il Pd e dicono no all'adesione al corteo.
"Con una certa ambiguita' formale, nei fatti il Pd sconfessa la centralita' della persona, il proprio no all'individualismo, l'affermato si' alla centralita' della famiglia, piu' volte richiamati".
(Ansa) Se 'aderire ai valori del Gay pride significa appoggiare una manifestazione esibizionista, radicalmente anti-cattolica e rivendicatrice di presunti diritti individuali quali il matrimonio gay, l'apertura all'adozione e alla fecondazione medicalmente assistita per gli omosessuali', le Acli bolognesi non ci stanno. Cosi' Francesco Murru, presidente provinciale Acli ha preso le distanze dal documento approvato qualche giorno fa dal Pd bolognese a sostegno del Gay pride in programma il 28 giugno a Bologna.
In una nota Murru ha sottolineato come, aderendo alla manifestazione bolognese, 'con una certa ambiguita' formale, nei fatti il Pd sconfessa la centralita' della persona, il proprio no all'individualismo, l'affermato si' alla centralita' della famiglia, piu' volte richiamati, nel dibattito interno, quali espressioni vive della dottrina sociale della Chiesa da affermare con politiche concrete'. Per le Acli 'le discriminazioni vanno tutte combattute', ma 'la tutela dei diritti non ha niente a che fare con gli attacchi estremistici alla Chiesa cattolica e con le richieste ideologiche di diritti individuali che contrastano con l'articolo 29 della Carta costituzionale'. Al contrario, secondo Murru, il partito di Veltroni 'dovrebbe promuovere piuttosto i diritti di quelle famiglie che non arrivano alla fine del mese, che non hanno ricevuto alcun patrocinio dalle istituzioni per partecipare al family day (manifestazione alla quale il Pd non ha pensato di aderire con alcun documento), che chiedono da anni un riconoscimento giuridico e fiscale del proprio diritto di 'generare' e di educare i propri figli'.
