Calderoli: "Povero Marini, quanti interlocutori..."
(L'occidentale) La Lega Nord ipotizza le dimissioni in massa dei propri deputati e senatori nel caso in cui vada in porto la formazione di un nuovo governo, con conseguente rinvio delle elezioni.
"Povero presidente Marini, nelle consultazioni schiera al suo fianco Enzo Bianco, altrimenti noto come 'Penelope', nonché relatore della legge elettorale, che tanto ha fatto per allungare i tempi per arrivare al referendum da non riuscire in un anno e mezzo a non farsi approvare neppure il testo base in commissione". Lo afferma il senatore Roberto Calderoli.
Il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord e vice presidente del Senato in una nota scrive: "E gli tocca coinvolgere anche tutte quelle parti sociali che come un sol uomo sono scese in campo contro le elezioni. A questo punto - si chiede Calderoli - perché non convocare anche l'Arcigay che sabato si riunirà per decidere la propria posizione sul Governo? Se non ci fosse in ballo il dramma delle famiglie che non arrivano a fine mese, dell'economia in crisi, della sicurezza e dell'ordine pubblico, ci sarebbe più da ridere che davanti ad un film di Totò. Peccato - conclude - che Totò le diceva, questi invece le fanno...".
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La pronta risposta dell'Arcigay:
CRISI/ ARCIGAY: CON POLITICA SERIA CALDEROLI NON SAREBBE SENATORE.
Degno padre del Porcellum non perde occasione per tacere.
(APCom) - "Se questo paese fosse veramente serio non avrebbe affidato a uno sguaiato umorista dalla naturale propensione alla comicità la stesura dell'attuale legge elettorale (il Porcellum), non avrebbe avuto il piacere averlo visto all'opera come ministro spogliarellista e il vicepresidente del Senato dall'abile capacità nel fare imboscate regolamentari". E' questa la replica che Aurelio Mancuso riserva alle dichiarazioni rese dal leghista nel corso della giornata e che hanno tirato in ballo l'arcigay.
Il presidente dell'associazione sottolinea che proprio così "vogliamo rispondere al senatore leghista che commenta con subdola ironia il fatto che sabato Arcigay riunirà la sua Segreteria nazionale per analizzare l'attuale crisi politica. Forse Calderoli non lo sa, ma il suo partito farebbe bene ad informarsi, che gli elettori lgbt sono alcuni milioni e le nostre intenzioni di voto conteranno non poco durante la prossima campagna elettorale. Se il centrodestra seguirà le posizioni omofobe di Calderoli - fa presente Mancuso - difficile che chi, nelle scorse tornate, ha votato per la Casa delle Libertà (secondo alcuni sondaggi circa 600 mila elettori omosessuali, ovvero un quinto dell'elettorato gay) rinnoverà a loro la sua fiducia".
"L'attuale crisi - conclude - imporrebbe serietà e sobrietà, anche perché la questione da noi posta su stalking e norme antidiscriminatorie è al centro delle cronache italiane da alcuni anni. Invece i politici come Calderoli proseguono nel loro indegno teatrino che insulta le cittadine e i cittadini italiani, così come è avvenuto recentemente nell'aula del Senato".
venerdì 1 febbraio 2008
Omofobia gratuita. Calderoli pensa sempre ai gay. Botta e risposta tra il senatore della lega e l'Arcigay.
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Etichette: arcigay, aurelio mancuso, centrodestra, lega nord, omofobia, omosessualità, parlamentari, roberto calderoli
I Cesaroni 2 dal 25 gennaio su Canale 5: il video del backstage.
(Televisionando) Sta per tornare in tv la famiglia più “chiassosa” e “allargata” della fiction italiana: il 25 gennaio su Canale 5 inizia la seconda serie de I Cesaroni, con la famiglia al completo e numerose guest star, da Francesco Totti a Raul Bova, da Alessandro Gassman a Maria De Filippi. Sotto il “prossimamente” natalizio che apre la serie dei promo.
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Qualche anticipazione sul nuovo cast l’avevamo già data tempo fa (si veda il nostro articolo). Ora, a pochi giorni dalla messa in onda si è delineato il quadro dei protagonisti. Tornano, e non poteva essere altrimenti, tutti i membri della famiglia Cesaroni, dai fratelli Giulio (Claudio Amendola) e Cesare (Antonello Fassari), proprietari e gestori di un’avviata bottiglieria alla Garbatella, a Lucia Liguori in Cesaroni (Elena Sofia Ricci), moglie di Giulio, con la numerosa prole ale seguito, intorno alla quale si compongono alcune storylines portanti. Continua, infatti, la storia d’amore, ostacolata dai genitori, tra Marco (Matteo Branciamore), il figlio maggiore di Giulio, ed Eva (Alessandra Mastronardi), la maggiore delle figlie di Lucia; crescono anche Rudi (Niccolò Centinoni) e Alice (Micol Olivieri), mentre Mimmo (Federico Russo) continua a detenere il titolo di “cucciolo” della famiglia, che accoglie quotidianamente una pletora di amici e parenti. Tra questi vanno annoverati la madre di Lucia, Gabriella (Rita Savagnone) e la famiglia di Ezio (Max Tortora), che continua il suo rapporto “travagliato” con la moglie Stefania (Elda Alvigini) e con il figlio Walter (Ludovico Fremont).
A quella dei Cesaroni si aggiunge anche la famiglia Barilon (il nome è decisamente evocativo), una sorta di Cesaroni alla milanese che occupa la villetta accanto, assumendo il non facile ruolo di vicini di casa.
Presenze eccellenti nel cast della seconda edizione, che può vantare la partecipazione di alcuni giocatori della Roma, come Francesco Totti, lo storico capitano, ma anche di Christian Panucci, Daniele De Rossi e Simone Perrotta. L’occasione è data da una sfida, impossibile, tra la squadra della Capitale e quella, dilettante, della Romulana, guidata proprio dai fratelli Cesaroni.
Non mancherà anche una comparsata di Maria De Filippi, nel ruolo di se stessa alla conduzione di una puntata “speciale” di C’è Posta per Te, nella quale la famiglia Cesaroni esaudirà il sogno di Cesare ed Ezio, conoscere Alena Seredova, altra guest star della seconda serie. A questi si aggiungono Raul Bova, con un cameo, e Alessandro Gassman, che entra invece a pieno titolo nel cast della fiction: in linea con lo spirito scanzonato della serie, Gassman interpreterà la parte di uno “smemorato”, dalle mille identità, convinto di essere Giulio Cesaroni, con tutte le situazioni comiche ed “equivoche” che tale convinzione potrà suscitare nella famiglia Cesaroni.
In attesa di rivedere i protagonisti sul piccolo schermo, potete scoprire qualcosa di più seguendo i video del backstage proposti in basso. Va aggiunto che ad aprile cominceranno le riprese de I Cesaroni 3: per usare un parallelo calcistico, caro ai fratelli Cesaroni, “squadra che vince non si cambia”.
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14:20:00
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Heath Ledger. Un video shock lo mostra mentre assumerebbe cocaina. Ma non viene trasmesso integralmente.
(TGCom) Entertainment Tonight ha comprato per 200mila dollari un video scottante con Heath Ledger ad un droga party. L'attore confessa: "Attraverserò un periodo di m**** con la mia donna (Michelle Williams, ndr) perché abbiamo avuto una bambina tre mesi fa". E poi: "Fumo almeno cinque spinelli al giorno". Comunque sia l'emittente che la trasmissione The Insider hanno deciso di non mandare in onda il video anche se alcuni stralci circolano in Rete.
Alla fine la redazione The Insider ha solo trasmesso alcuni stralci dello scottante video come anticipazione della messa in onda (poi cancellata) in cui si vede Ledger che parla con alcune persone mai incontrate prima (infatti chiede "Da dove venite ragazzi?"). Questi ultimi, invece, chiaramente fanno uso di sostanze stupefacenti. La clip risale a due anni fa ed è 'saltata fuori' solo dopo la morte dell'attore. Fiutando l'affare Entertainment Tonight ha subito contattato il possessore pagandolo a suon di dollari. Alla fine però "per rispetto della famiglia Ledger" si è deciso di non tramettere lo speciale.
Confuso ma allo stesso tempo consapevole di non fare la cosa giusta (infatti esclama "forse non dovrei essere qui"), Ledger appare ad un droga party di Hollywood a disagio. Non conosce nessuno e i ragazzi che interagiscono con lui fanno sfacciatamente uso di sostanze stupefacenti. Famoso, ma fragile psicologicamente, Ledger evidentemente non era ancora riuscito ad uscire dal tunnel delle droghe e ammette anche di fumare spinelli cinque volte al giorno.
Secondo quanto riportato dal settimanale Usa "US Weekly", da tempo Ledger combatteva una dura battaglia contro la dipendenza da alcol e droghe varie, tra le quali cocaina, eroina e psicofarmaci. Un cocktail micidiale che aveva portato anche alla fine del suo rapporto con l'attrice Michelle Williams.
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Petizione per la vita di Hamzeh e Loghman: due giovani gay che si amano e rischiano la condanna a morte in Iran.
E non dimentichiamoci di Pegah: il Regno Unito potrebbe consegnarla al boia.
La Repubblica Islamica dell'Iran perseguita gli omosessuali, i dissidenti e i liberi pensatori, attuando nei loro confronti una politica criminale. Le relazioni omosessuali in Iran sono considerate un crimine passibile di sadiche punizioni corporali e della pena di morte.
Il 23 gennaio 2008 Hamzeh Chavi e Loghman Hamzehpour, due ragazzi gay di appena 18 e 19 anni, sono stati arrestati a Sardasht, nell'Azerbaijan iraniano. Le autorità usano metodi di tortura fisica e psicologica per ottenere le confessioni delle persone che cadono nelle loro mani, e i due giovani hanno ammesso di amarsi, di avere una relazione sentimentale. La loro confessione è bastata perché il tribunale islamico li rinviasse a giudizio con due accuse gravissime: Mohareb, il reato di chi è "nemico di Allah" e Lavat, sodomia.
Il codice penale iraniano prevede la forca per gli omosessuali, che sono considerati "nemici di Allah". In Iran esistono tuttavia anche personalità politiche e religiose moderate, che vorrebbero cambiare le cose ed evitare che tanti innocenti perdano la vita. Il popolo iraniano per la maggior parte è contrario all'orrore delle condanne alla forca e alla lapidazione; solo pochi fondamentalisti ritengono che tortura e fustigazione siano strumenti leciti. I movimenti clandestini per i diritti umani si battono con eroismo contro queste pratiche barbariche e a rischio delle loro vite cercano di costruire un Iran migliore, in cui le minoranze siano rispettate e la vita umana torni a essere un valore. Migliaia di islamici ritengono che Allah sia un Dio d'amore e che la pena di morte e le punizioni corporali crudeli siano crimini contro l'umanità. Ricordiamo che il 5 dicembre 2007 un ragazzo iraniano innocente fu martirizzato dal regime di Teheran e quindi assassinato sulla forca.
Da tutto il mondo, in risposta alla campagna per la vita di Makwan Moloudzadeh avviata dal Gruppo EveryOne, migliaia di islamici, cristiani, induisti, buddisti e laici avevano inviato fiori rossi e bianchi al presidente Ahmadinejad e ai giudici dell'Iran: rossi, perché non fosse versato sangue innocente; bianchi per supplicare i carnefici di risparmiare la vita di un altro condannato senza alcuna colpa. Una grande campagna internazionale che è servita solo a ritardare un'esecuzione già decisa. Così Makwan è oggi il simbolo del martirio di tanti innocenti, vittime di un regime spietato. Ricordiamo che anche Pegah Emambakhsh, lesbica iraniana che si trova attualmente nel Regno Unito, in attesa del giudizio in appello, rischia di essere deporata in Iran, verso la tortura e la lapidazione. Il Gruppo EveryOne ha ricevuto notizie poco confortanti dal Regno Unito, dove la Corte d'Appello è orientata a non concedere asilo all'iraniana, in spregio a tutte le Convenzioni internazionali. Pegah è annientata dall'atteggiamento del governo inglese e ci ha comunicato di essere stanca di lottare, di non voler più apparire sulle pagine dei giornali, di non credere più a quela che Anne Frank definì "l'intima bontà dell'uomo".
Dobbiamo rispettare la volontà di Pegah, ma dobbiamo essere pronti a dire no al governo del Regno Unito, che ha abbandonato la via del rispetto dei diritti delle donne, degli omosessuali, dei rifugiati. Dobbiamo essere pronti a sollevare un coro di proteste, in tutto il mondo, per fermare la mano del boia e dei suoi complici. Ecco perché vi invitiamo a dedicare a questa petizione qualche minuto del vostro tempo; aderite con la vostra firma e poi inviate una protesta a tutti gli indirizzi indicati qui sotto, perché molte vite umane e il concetto stesso di giustizia, il valore stesso dei Diritti Umani, sono in gioco.
PetitionOnline
Fai clic qui per firmare
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Per sostenere la petizione e protestare contro queste gravissime violazioni dei diritti umani, ti preghiamo di inviare e-mail e, ove possibile, fax di protesta a:
dr-ahmadinejad@president.ir
info@dadgostary-tehran.ir
infoDesk@ohchr.org
iranembassy@hotmail.com
info@iran-embassy.org.uk
Ambasciata iraniana in Italia
00162 Roma (RM)
Via Nomentana, 361
06 86328493
06 86391029
Iranian Ambassador
Embassy of Iran
16 Prince’s Gate
London SW7 1PT
info@iran-embassy.org.uk
Tel: 020 7225 3000
Fax: 020 7589 4440
Per sostenere la campagna di concessione dell’asilo a Pegah Emambakhsh, invia anche un’e-mail di protesta a:
smithjj@parliament.uk
public.enquiries@homeoffice.gsi.gov.uk
asylum@iglhrc.org
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14:04:00
Etichette: condanne a morte, EveryOne, integralismo religioso, iran, islam, omosessualità
Orgia lesbo per Maggie Gyllenhaal. Video per lo sciopero di Hollywood.
(TGCom) Che fosse un'attivista della prima ora si sapeva, ma che si lanciasse in un'orgia lesbo per una giusta causa nessuno poteva immaginarlo. Maggie Gyllenhaal appare in un corto per sostenere lo sciopero degli sceneggiatori di Hollywood. In un albergo tre ragazze aspettano un uomo chiamato AMPiTePa (Alleanza dei produttori cinematografici e televisivi) ma si accorgono che possono fare a meno di lui e stringono un'alleanza ad alto tasso erotico.
Il video si gioca tutto sul filo dell'ironia e dei doppi sensi. Chiaramente non è stato un caso che l'uomo che le tre ragazze aspettano si chiami AMPiTePa (Alliance of Motion Picture and Television Producers) che poi è la stessa Associazione contro cui si battono gli sceneggiatori di Hollywood da mesi. La Gyllenhaal entra in un'ascensore dove la raggiungono altre due affascinanti fanciulle. Sguardi d'intesa tra le tre che si ritrovano nella stessa stanza d'albergo.
Ma lui, AMPiTePa, non si presenta ed ecco che Maggie offre alle altre del vino per riscaldare l'atmosfera. I discorsi si fanno via via sempre più piccanti e alla fine la protagonista esclama: "Ma noi non vogliamo lui! Tutto quello di cui abbiamo bisogno è già qui. Allora ragazzi - dice Maggie con uno sguardo molto sexy - che ne dite di stringere una allenza tra noi?".
La prima a sdraiarsi sul letto è proprio Maggie, poi la raggiungono le altre due ragazze e la porta si chiude. Cosa accadrà mai in quella stanza d'albergo? Deve essere successo di tutto dal momento che poi il video si chiude con il fattorino della pizza che apre la porta e rimane letteralmente a bocca aperta. La clip è già diventata un cult a Hollywood e da più parti sono arrivati i complimenti per la performance artistica alla Gyllenhaal, che ha offerto tutto il suo appoggio ai motivi della protesta che da settimane ha messo in ginocchio la Mecca del cinema.
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GF8 rivelazioni. Christine è la ex di Danny Quinn. E' stata 2 anni col figlio dell'attore con una storia passionale e turbolenta.
(TGCom) Importante rivelazione sul passato amoroso di un'inquilina della Casa. Christine Del Rio era fidanzata con Danny Quinn. L'hanno dichiarato gli amici della concorrente del Grande Fratello a Diva e donna, in edicola da mercoledì 30. La bionda 28enne avrebbe infatti avuto una relazione con il figlio del celebre attore Anthony Quinn e dell'attrice di origine italiana Jolanda Addolori.
Gli amici della ragazza hanno raccontato al settimanale che la relazione tra i due è durata un paio d'anni, ed è avvenuta nel periodo in cui Danny Quinn era reduce dalla vittoria al reality show La fattoria. La storia tra Christine e il figlio dell'attore di La strada di Fellini sarebbe stata, nelle parole degli amici, "passionale e turbolenta".
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13:52:00
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