banda http://blografando.splinder.com

lunedì 30 giugno 2008

Orgullo gay di Madrid: Fiesta, cultura e diritti.

(Italiani a Madrid) Manca pochissimo all’apertura di uno degli eventi più famosi e affollati di Madrid: il prossimo sabato 28 giugno incomincia MADO ‘08 - Madrid Orgullo, il gay pride madrileno, uno dei più famosi al mondo per la sua vivacità, la sua durata e per la quantità di persone che ogni anno invadono la nostra amata città per prendervi parte.

In un paese come la Spagna, dove la comunità gay gode ormai di ampi diritti, tra cui il matrimonio e l’adozione, il gay pride assume un significato speciale. Non più tanto di protesta e rivendicazione, quindi, come in quei paesi in cui, disgraziatamente, l’omosessualità viene ancora ignorata, se non punita - quanto di vera celebrazione. L’Orgullo è una grande, grandissima festa aperta a tutti e infatti siete tutti invitati!

Ogni anno a Madrid circa un milione di persone da tutto il mondo prende parte all’atto culminante dell’evento, la Manifestación Estatal (la parata), che quest’anno si terrà il 5 luglio ed avrà come tema la visibilità lesbica. Decine di carri decorati spareranno musica dalla Puerta de Alcalá fino a Plaza de España, trasformando le strade del centro in una immensa discoteca all’aperto itinerante. Buttatevi nella mischia. Con voi ci saranno uomini, donne, bambini, anziani… tutti i madrileni partecipano e si divertono, a riprova del fatto che la comunità gay è davvero parte integrante della società spagnola e che una convivenza rispettosa e serena è davvero possibile. Non a caso il cartellone di quest’anno (riprodotto qui sotto) vuole sottolineare, attraverso un doppio senso, proprio il fatto che l’Orgullo non è solo gay, ma è di tutti e per tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale.

Il pride a Madrid, però, non è solo parata. Durante l’intera settimana che la precede le piazze e le strade del centro, e in particolare di Chueca, fanno da scenario a concerti, DJ set, spettacoli di danza e teatro, concorsi, esposizioni di arte e fotografia, conferenze, dibattiti, tutto a tematica GLBT (gay, lesbica, bisessuale, transgender). Perché il pride è sì una festa, ma è anche impegno, attivismo e cultura.

Il programma è stato svelato proprio oggi. Lo trovate qui:

Troverete maggiori informazioni sul sito ufficiale MADO. Se venite dall’Italia e volete arrivare preparati, su Italiani a Madrid troverete articoli su Chueca (il quartiere gay della capitale) e la scena gay di Madrid e se proprio non trovate le informazioni che cercate, contattatemi e sarò felice di aiutarvi.

E con orgoglio vi auguro felice MADO a tutti!

Sphere: Related Content

Euro 2008. I campioni in mutande...

In tutti i campionati, al solito al termine della partita e della cerimonia di premiazione, i calciatori e l'intero staff si ritrova nello spogliatoio per festeggiare "privatamente" la vittoria. E, al solito, con loro ci sono anche delle telecamere che riprendono di tutto.
Eccovi per esempio gli spagnoli, campioni d'Europa 2008 nei loro spogliatoio e, ovviamente, in mutande...
---

Sphere: Related Content

Bolognapride. Ancora sulla Bertozzo, parla Andrea Benedino.

In un corposo articolo in cui Andrea Benedino fa alcune riflessioni, compaiono altre notizie circa l'affaire Bertozzo (vedi nella foto e articoli precedenti qui e qui).
Ve le proponiamo, per chi invece volesse leggere per intero l'articolo di Benedino pubblicato sul suo blog, clicchi qui.

"(...) Mi si racconta che alla fine dei comizi dal palco, quando noi torinesi eravamo già avviati ai pullman per rientrare a Torino, c'è stata una mezza rissa, al termine della quale è stata arrestata Graziella Bertozzo, storica militante lesbica, attivista di Facciamo Breccia e nota avversaria di Arcigay. Mi si racconta anche che un poliziotto si sarebbe rotto un menisco in seguito ad un calcio della Bertozzo e che il segretario nazionale di Arcigay Riccardo Gottardi sarebbe stato preso a sberle da Elena Biagini e da un altro sempre del gruppo di Facciamo Breccia. Il tutto sarebbe stato originato dalla pretesa di occupare il palco da parte degli esponenti di Facciamo Breccia. Niente di nuovo, per carità: è la loro solita arroganza con la quale pretendono di imporre la loro linea al movimento. No, anzi, questa volta qualcosa di nuovo c'è: è venuta meno la pratica nonviolenta che da sempre caratterizza il nostro movimento. Davvero un gran risultato, complimenti!!(...)"

Sphere: Related Content

Roma. Successore di Ruini dice d'essere alleato in difesa di generici diritti fondamentali. Non cambia nulla.

(L'Avvenire) "Come pastore e concittadino mi sento vicino, amico e alleato di ogni persona nella promozione e nella difesa dei diritti fondamentali e della dignità di ciascuno" e "mi sono presenti le grandi sfide della modernità, che hanno creato in tanti uomini e donne una situazione di smarrimento spirituale, d'incertezza e di paura rispetto al futuro, quali altrettante provocazioni alla Chiesa...". Così il nuovo vicario di Roma, Agostino Vallini, in una lettera ai fedeli della diocesi quale messaggio di saluto per il suo insediamento. Nel messaggio il cardinale saluta le autorità civili, a cominciare dal presidente della Repubblica, il predecessore Camillo Ruini, "le famiglie, i giovani, gli ammalati, gli anziani, i poveri, le persone sole" e i vari collaboratori ecclesiastici e i rappresentanti delle altre chiese cristiane. Un pensiero speciale ai sacerdoti: "conosco per esperienza personale - dice - le gioie intime e profonde del ministero, ma anche le fatiche nel portarlo avanti, la delusione nel sopportarne gli insuccessi, il peso della solitudine e l'amarezza delle ore oscure e pericolose dell'incomprensione. Soprattutto in questi momenti difficili - spiega - mi piacerebbe essere capace di vicinanza, di amicizia e sostegno". Oltre alle sfide della modernità, il porporato ribadisce la propria attenzione per la "emergenza educativa".

Sphere: Related Content

Ruslana Korshunova, il mistero della modella morta a New York. Le novità.

(Panorama) Tragico fine settimana per Ruslana Korshunova, una modella famosa, bella e dolce, di origine kazaca che viveva a New York. È morta dopo essersi gettata dalla finestra, al nono piano del suo appartamento a Manhattan. Sulla disgrazia è stata aperta un’indagine. Alcuni testimoni hanno riferito di averla vista precipitare dal balcone del suo appartamento, intorno alle 14,30 di sabato pomeriggio. Non c’erano segni di lotta o di aggressione nel suo appartamento, la modella sembra essersi suicidata.

E questo è un mistero piu grande. Cosa spinge una giovane donna, apparentemente felice, a buttarsi dalla finestra? Gli ultimi a vedere Ruslana viva sono stati il suo ex ragazzo, Artem Perchenok, e il portiere di notte, Mahmoud Nakeeb. Il primo ha precisato di averla lasciata “tranquilla ” dopo aver trascorso con lei un paio d’ore guardando il film Ghost. Il secondo ha scambiato un veloce saluto nel pomeriggio di venerdì: “Mi sembrava normale”, poi ha aggiunto “era davvero molto gentile. Diceva sempre buongiorno e buonasera”. “Non vedo alcuna ragione” ha detto un altro conoscente “perché dovesse fare una cosa del genere”. Kira Titeneva, la sua migliore amica, nata come lei ad Almaty, ha pianto: “Non prendeva droghe, non beveva, era un angelo, lavorava sempre. Era appena ritornata da Parigi, era al settimo cielo, abbiamo spettegolato al telefono”.
Aveva tutto: successo, apprezzamento della gente, speranze per il futuro. Ruslana, 20 anni, viveva nel mondo della moda dal 2003, quando era arrivata a Manhattan dal Kazakistan grazie all’intuito di Debbie Jones. Ruslana ha lavorato per le migliori agenzie di Mosca, Parigi, Londra e New York, ultimamente per l’agenzia IGM (la stessa di Kate Moss e Heidi Klum) e ha posato per firme famose. Da Marc Jacobs a DKNY, da Vera Wang a Christian Dior. Per cinque anni la modella si è divisa tra pubblicità, copertine, sfilate, servizi fotografici per riviste come Elle e Vogue che l’ha definita “una bellezza fiabesca ed eterna”. Ultimamente aveva iniziato a scrivere poesie, alternando il russo con inglese. “La vita è breve, vìola le sue regole, perdona in fretta, bacia adagio, ama veramente, ridi e non ti rammaricare mai di ciò che ti ha dato gioia”. Un’altra poesia, l’ultima trovata, datata 30 maggio, parla di amore: “L’amore è cieco, t’incendia il cuore. Non confondere l’amore col desiderio. L’amore è sole, il desiderio è solo carne. Il desiderio ti stordisce, l’amore ti dà forza”. E ancora: “L’amore non ti toglie qualcosa per darlo a un altro. È l’essenza della vita. Ma tu non dai la tua vita a un altro”.
E un’altra ancora, che forse rileva uno stato d’ animo non tranquillo: “Mi fa male, come se qualcuno avesse preso una parte di me, l’avesse strappata, calpestata e buttata. Sogno di volare, ma il mio arcobaleno è così lontano”. Il poeta e premio Nobel Joseph Brodsky (nato in URSS e vissuto e morto a New York) ha scritto una volta: “niente vale una vita…”. Ruslana avrebbe potuto realizzare il suo “sogno di volare” in un altro modo e magari trovare il suo arcobaleno. Ormai è troppo tardi.


---

Sphere: Related Content

Bolognapride. Caso Bertozzo polemiche in internet.

(Redazione) E polemica nell'ambiente lesbico per l'incidente occorso sabato al Gaypride di Bologna nelle adiacenze del palco a Gabriella Bertozzo, (in foto) militante omosessuale di “No Vat”, movimento laico anti-clericale, strattonata ed alla fine portata in questura dalla Digos per accertamenti. Ne diamo conto in questo articolo.
Molto interessante l'intervento pubblicato sul forum EllexElle in cui una responsabile della security del gaypride da' la sua versione.
Lo trovi qui con tutto il dibattito che segue.

Della faccenda compare, tanto per cambiare, un comunicato in cui GayLib, tramite Oliari, solidarizza con la Bertozzo, gli unici del movimento Glbt...
Ci sarà una spiegazione?
Eccolo:

Oliari (GayLib): “Graziella Bertozzo è una militante pacifica: sono convinto che si tratti di un equivoco dovuto allo stress”.

"Sono stupefatto di quanto accaduto a Graziella Bertozzo: non conosco i fatti, ma la persona e, pur non condividendone le idee politiche, so che si tratta di una militante pacifica, dalla lotta ghandiana”.

Lo afferma in una nota Enrico Oliari, presidente di GayLib, l'associazione dei gay di centrodestra, il quale continua la nota dicendo che “I gay pride, come tutte le manifestazioni di piazza, possono rappresentare un momento di stress e sono convinto che qualunque cosa sia successa si possa ridurre ad un equivoco che spero si possa chiarire presto”.

Enrico Oliari.

Sphere: Related Content