(Peace report) ''Il disegno di legge è sostenuto da cinque partiti'', ha annunciato oggi soddisfatta la deputata laburista Gunn Karin Gjul, relatrice del disegno di legge per concedere alle lesbiche il diritto di avere l'assistenza per la fecondazione artificiale. La maggioranza dei deputati del parlamento norvegese è favorevole, in quanto il disegno di legge gode dell'appoggio delle tre formazioni di centro sinistra al potere e dei partiti liberale e conservatore all'opposizione. La disposizione fa parte di un disegno di legge che vuole accordare agli omosessuali, così come agli eterosessuali, il diritto di sposarsi e di adottare, ma non era certo finora il parere favorevole del parlamento su questo punto specifico.
giovedì 29 maggio 2008
Norvegia. Il disegno di legge per la fecondazione assistita alle lesbiche ha la maggioranza in parlamento.
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Milano. Torna allo Strehler la rassegna di cine-teatro gay.
Il Teatro Strehler ospiterà dal 4 al 10 giugno «Mix», il festival gay-lesbico di cinema, teatro, musica. Tra i soggetti ragazzini che scoprono l’amore omosessuale e un documentario sui rapporti tra fede islamica e identità sessuale. Dopo le polemiche dell’anno scorso per il patrocinio ritirato dal Comune, Mix sarà sponsorizzato nel 2008 soltanto dalla Provincia.
Il programma.
Milano, a Palazzo Marino oggi battaglia sulle mozioni sulle convivenze e unioni civili.
(Il Giornale) Ci sarà battaglia oggi a Palazzo Marino. Dopo numerosi rinvii arrivano infatti in consiglio comunale le «mozioni sulle unioni civili e l’ordine del giorno sulle convivenze abitative». Ad annunciarlo il presidente Manfredi Palmeri che li ha già posti al primo punto nell’ordine del giorno dei lavori d’aula in programma. Il presidente Palmeri ha ricordato che «entrambi i documenti prevedono nel dispositivo un invito a Parlamento e governo a intraprendere iniziative legislative in materia, testimoniando che c’è attenzione verso questi temi, sia per la vita della nostra città, sia in un’ottica nazionale necessariamente in termini normativi». Prevedibili le contrapposizioni che, per una volta, saranno trasversali rispetto agli schieramenti politici. Non è un mistero, infatti, che sia nel centrodestra che nel centrosinistra ci siano posizioni opposte sull’argomento. «Mi auguro che il confronto cominciato in commissione – spiega Palmeri – possa proseguire senza enfatizzare troppo aspetti sterilmente ideologici, semmai quelli valoriali, ma con tutta l’attenzione a risposte concrete, nell’interesse della nostra società e dei bisogni dei suoi uomini e delle sue donne». Un auspicio che non sarà probabilmente raccolto. Da ricordare che nell’ultima seduta la discussione non cominciò nemmeno per la richiesta dell’ex assessore Aldo Brandirali, cattolico doc di area cielle, che chiese di consentire ai consiglieri la partecipazione alla processione di Pentecoste dietro all’arcivescovo Dionigi Tettamanzi.
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Prostituzione, superare la legge Merlin. Santanché: “Riaprire le case chiuse. Subito un referendum”.
Il perché Santanché lo spiega, lanciando una provocazione: “A cinquant’anni dalla sua nascita la legge Merlin non può essere considerata un tabù. Questa è una battaglia doverosa per il nostro Paese, non è una battaglia di parte o di partito ma è una battaglia del popolo, di tutti gli italiani che sono stufi di avere sotto le loro case questo spettacolo e di tutte le donne che sono stufe di questa nuova forma di schiavitù, che vede molte minorenni e quasi sempre cittadine non italiane, sul cui corpo campano sfruttatori che guadagnano fino a 10-15 mila euro al mese”.
A dare ragione, a metà, alla portavoce de La Destra è Enrico La Loggia che all’Adnkronos dice: “Il problema c’è e va affrontato seriamente”, ma “sono perplesso” sulla soluzione prospettata anche se “bene ha fatto la Santanché a porre questo problema”. Non nasconde il suo scetticismo il centrista Mario Baccini: “Tutte le proposte vanno bene, non entro nel merito… Ma il problema di fondo è che la politica deve mettere in moto tutti i sistemi idonei a prevenire lo sfruttamento delle donne, del corpo usato come una cosa”.
Intanto in Parlamento, dall’inizio della sedicesima legislatura, sono otto le proposte di legge sulla prostituzione: cinque alla camera e tre al Senato. Il Pdl ne ha depositate quattro, 3 sono della Lega, una del Pd. In alcuni dei provvedimenti di legge a prevalere è la filosofia del pugno di ferro, come nella proposta presentata dal deputato del Pdl Tommaso Foti, secondo il quale “le proposte volte a riaprire le case chiuse non sono da prendere in considerazione. Oggi si tratta di promuovere una iniziativa legislativa” aggiunge Foti” che combatta seriamente la prostituzione attraverso norme di tipo repressivo. Repressione che, oltre a perseguire e punire veramente lo sfruttamento, impedisca non solo a chi pratica la prostituzione, ma anche ai clienti che la alimentano, il perpetrarsi dello spettacolo degradante ‘della strada’”.
Nella scorsa legislatura le proposte di legge sulla prostituzione erano state 13. E avevano spaccato il Parlamento tra ‘legalizzazione’ e tolleranza zero.
Anche tra le file del centrosinistra c’era chi prevedeva addirittura il carcere per i clienti delle prostitute, come il trentanovenne bolognese Alessandro Naccarato, convinto sostenitore di una battaglia senza quartiere contro la prostituzione. Il parlamentare ulivista alla sua prima legislatura proponeva che divenisse fuorilegge sia l’esercizio della prostituzione in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia la richiesta di prestazioni sessuali in cambio di denaro.
Le sanzioni pecuniarie arrivavano, nella proposta di Naccarato, fino a 5mila euro per entrambi i ‘contraenti’, e per il cliente c’era anche il sequestro dell’auto per 3 mesi. La mano si faceva più pesante se il cliente aveva a che fare con una minorenne o con una persona extracomunitaria non in regola: carcere da uno a tre anni e fino a 50mila euro di multa.
La prostituzione, propone la senatrice del Pd Donatella Poretti, sia riconosciuta some attività lavorativa e come tale sia tassata. Ma chi esercita deve rispettare precise norme igieniche e sottoporsi a controlli sanitari. Inoltre, sono indispensabili regole di sicurezza per i locali in cui si esercita.
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In toilette con le "tette al vento". La fidanzata di Ronaldo sempre più hard. Le foto.
Il bacio saffico e hot di Nereida.
(TGCom) Non c'è che dire Nereida Gallardo sa come stupire il suo fidanzato Cristiano Ronaldo: quando, infatti, il fuoriclassse del Manchester vedrà le foto osé che ritraggono la modella insieme ad altre amiche pubblicate dal Sun resterà senza parole. Nelle immagini la giovane spagnola infatti non si fa mancare nulla: in una toilette di una discoteca di Palma di Maiorca eccola in topless alle prese con un bacio saffico.
Niente posati, come era già successo su Bild e Interviù, piuttosto foto private che confermano il caratterino tutto pepe della giovane Nereida.
Solo qualche giorno fa un ex della futura signora Ronaldo aveva rivelato che Nereida a letto è insaziabile. E a vedere queste foto non ne dubitiamo proprio.
Basti pensare che in una delle immagini la Gallardo si mostra in topless insieme a due amiche, esibendosi anche in un bacio saffico. In un'altra le tre sollevano le gonne mostrando la loro biancheria intima. Le foto erano inizialmente apparse sul web con le facce oscurate, ma ora il Sun ha svelato l'identità.
"Stava giocando davanti alla macchinetta fotografica - ha spiegato una fonte vicino alla modella spagnola-. Ma sono sicuro che sarebbe contenta di ricreare la scena per Cristiano. Probabilmente lo farebbe assistere, dato che è una tipa scatenata".
Chissà se Ronaldo, che finora sembrava voler fare sul serio, dopo aver visto queste foto sarà dello stesso avviso.
Di certo c'è che i due sono inseparabili. Lei è spesso nella mega-villa del portoghese nel Cheshire e lui ha preso l'abitudine di inviarle baci a ogni gol segnato. Secondo la madre del giocatore, è possibile che dopo gli Europei si cominci a parlare di matrimonio. Sempre che queste foto non rimandino per sempre il sì.
Sphere: Related ContentLiceo del Texas mette foto di coppie gay nell'annuario: E' bufera.
La Clovis High School è al centro di una vera e propria bufera mediatica dopo la pubblicazione di alcune foto e interviste a coppie gay e lesbiche nell'annuario della scuola.
Il vice-governatore Walter Bradley, alcuni genitori e alcuni gruppi religiosi cristiani si sono scagliati contro questa decisione definendola "totalmente inappropriata". La polemica, dal Texas, è divampata in tutto il paese e qualcuno ha chiesto delle scuse ufficiali mentre qualcun'altro la ristampa dell'annuario. Gli studenti "editori" dell'annuario hanno affermato che loro volevano mostrare la "diversità": "Non pubblicarere le foto delle coppie omosessuali nell'annuario sarebbe equivalso a discriminarle". I supervisori dell'annuario hanno riferito che il suo contenuto non ha violato alcuna politica distrettuale. La direttrice della scuola, Rhonda Seidenwurm, ha convocato una riunione straordinaria per decidere il da farsi.
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