I fan di "As the World Turns" hanno protestato perché la coppia omosessuale protagonista della serie non si bacia da settembre.
(La Stampa) Gli autori della soap opera trasmessa dalla Cbs "As the World Turns", apparsa sugli schermi italiani con il titolo di "Così gira il mondo", hanno fatto una scommessa: raccontare l'amore omosessuale tra due giovani e bei protagonisti. Le proteste del pubblico non si sono fatte attendere, ma non nella direzione temuta dagli sceneggiatori. Gli ammiratori della serie si sono chiesti "perché i due non si baciano più?" accusando la serie di essere troppo puritana.
I due protagonisti in questione, Luke Snyder e Noah Mayer, si sono infatti baciati due sole volte, ad agosto e a settembre, quando la loro relazione era appena nata. Da allora più nulla, e i fedeli telespettatori non hanno mancato di sottolinearlo al network Cbs, che trasmette la serie. "Noi sosteniamo la soap opera e siamo contenti che gli autori abbiano deciso di affrontare un tema così scottante - ha dichiarato Roger Newcomb, un impiegato di New York - solo non capiamo perché questa coppia debba essere trattata diversamente dalle altre".
La prima puntata di "As the World Turns" è andata in onda nel 1956, mentre l'apparizione del primo personaggio omosessuale risale al 1988. Il bacio dello scorso agosto, secondo gli stessi sceneggiatori, è il primo bacio gay apparso in una soap opera.
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mercoledì 5 marzo 2008
Per favore fate qualcosa gay. Baciatevi! "Vogliamo una soap opera più gay".
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martedì 4 marzo 2008
Inghilterra. Dopo tre anni dall'entrata in vigore un parlamentare conservatore e gay a beneficia della legge sulle unioni civili.
Gran Bretagna. Il primo parlamentare a beneficiare della legge sulle unioni civili fu un laburista nel 2005. Ora Duncan rompe un altro tabù.
(Il Corriere della Sera) La notizia è stata pubblicata nella rubrica «Court & Social» del Daily Telegraph, quella dove si leggono le informazioni su impegni e spostamenti dei membri della Famiglia Reale e gli annunci di fidanzamento e matrimoni. «Civil Partnership: Mr J.D.P. Dunseath e Mr A.J.C. Duncan comunicano l'impegno a unirsi civilmente ». Il signor Alan Duncan è deputato al Parlamento per il partito Tory, membro del governo ombra di David Cameron e il primo esponente conservatore di spicco a utilizzare la legge sulle unioni omosessuali varata dal New Labour di Tony Blair.
Milionario (una fortuna costruita sul petrolio), cinquantenne, Duncan è considerato un progressista, uno dei volti nuovi del partito spinto verso il centro da Cameron nel tentativo di riconquistare Downing Street. Era stato anche il primo onorevole Tory a fare «outing» nel 2002. Un passo coraggioso, perché solo un paio d'anni prima la rivelazione di una relazione omosessuale giovanile aveva bruciato Michael Portillo, ex ministro della Difesa di John Major, l'ultimo premier conservatore prima del trionfo blairista.
Tra i giornali più duri con Portillo, allora, c'era stato proprio il Telegraph, che ieri invece ha raccolto oltre all'annuncio anche le dichiarazioni di Mr Duncan: «Ho fatto la proposta a James il giorno di San Valentino, mentre eravamo in vacanza nell'Oman e lui ci ha scherzato su, mi ha detto che se non avessi parlato io lo avrebbe fatto lui il 29 febbraio» (secondo una vecchia tradizione maschilista il giorno dell'anno bisestile è l'unico in cui a una donna era consentito proporre il matrimonio, ndr).
James Dunseath, 39 anni, lavora nelle pubbliche relazioni per una società della City ed è felicissimo: «Ci siamo conosciuti un anno fa e gli amici hanno detto che si capiva subito che saremmo diventati inseparabili. Lui è un politico conservatore, ma è un tipo molto divertente». Entusiasta anche il leader conservatore David Cameron. «Sono molto contento per Alan e James, auguro tanta felicità e naturalmente spero di partecipare alla cerimonia».
L'onorevole Duncan fu incaricato di coordinare la linea del partito quando nel 2003 il governo laburista propose in Parlamento la legge sulla «civil partnership» e ora commenta: «Non avrei immaginato che un giorno avrei beneficiato di quella legge. Sia chiaro che quello tra me e James non è un matrimonio, ma un'unione civile, non potreste mai trovare due persone più convenzionali di noi due».
Quando aveva rivelato la sua omosessualità, nel 2002, Duncan aveva spiegato: «Finora la politica Tory era stata sempre "al partito non interessa, ma non andare a dirlo in giro". Ma per una persona pubblica questo non va più bene, non si può portare una maschera, bisogna essere assolutamente onesti e aperti, per quanto questo possa essere scomodo all'inizio ». Il primo deputato a unirsi civilmente a un compagno dello stesso sesso, dopo l'entrata in vigore della legge nel dicembre del 2005, è stato il sottosegretario all'Ambiente (oggi alla Sanità) Ben Bradshaw, laburista, nel luglio del 2006. Lo stesso giorno nelle strade di Londra per la prima volta la Royal Navy permise a quaranta marinai della flotta di marciare in divisa nell'EuroPride di Londra, la parata dell'orgoglio gay (fino al 2000 l'omosessualità era proibita nelle forze armate britanniche ed era causa di espulsione). Il Secondo Lord del Mare spiegò: «Non si può imporre ai militari di nascondere i propri orientamenti sessuali, la propria vera identità, perché altrimenti non faranno mai parte pienamente della squadra e nel momento del pericolo tutta la nave pagherà le conseguenze». Il tabù però, non è ancora sepolto. L'Office for National Statistics ha appena condotto la prima indagine sulla sessualità dei cittadini e solo un britannico su cento si è definito gay, molti di più hanno risposto: «normal» (normale), «not active » (non attivo) e «I am OK with my sexuality» (vivo bene la mia sessualità). L'Ufficio ha osservato che «il risultato non è affidabile».
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Un social network per i troppo belli? C'è "Beautiful people" anche se discriminante.
Una community per soli belli. Beautiful People smaschera l'ipocrisia.
(TGCom) Molti vorrebbero farne parte, ma il privilegio è concesso soltanto a pochi. E' BeautifulPeople il social network riservato ai belli. L'e-love è sempre più diffuso nel web. Nell'era del web 2.0, dove tutti hanno accesso a tutto, BP è l'eccezione: una community esclusiva, "non per tutti", dove poter fare nuovi incontri, condividere informazioni e opportunità, senza perdere tempo. Ma c'è chi ancora preferisce metodi più tradizionali per fare nuove amicizie e fare nuove conoscenze.
Oltre un milione di richieste d'ingresso nei 16 paesi del mondo in cui è presente. Solo in pochi però riescono ad entrare nella community più esclusiva del web: 130.000 a livello mondiale. BeautifulPeople è il social network più ambito da tutti gli amanti dell'estetica e dell'immagine, al quale però possono accedervi solo i belli. Per diventare member di BP bisogna superare una vera e propria "selezione digitale".
"BeautifulPeople nasce per soddisfare i tanti frequentatori di siti di dating che restano delusi e storditi dalla grande massa di volti anonimi che incontrano sul web - spiega Robert Luciano Hintze, che ha lanciato questo sito di dating nel 2002 in Danimarca - Così ho pensato a un network esclusivo e selettivo, dove potere conoscere solo gente bella e affascinante, con cui condividere valori, sogni, ma anche tante informazioni e consigli utili". Infatti si può ricevere attraverso il network dei members una serie di dritte sui viaggi più affascinanti, i locali più trendy del momento e gli alberghi più in dove soggiornare.
BeautifulPeople rifiuta dunque la massa e sceglie di posizionarsi in una nicchia esclusiva del mercato.
"Sempre più spesso - ha continuato Hintze - la gente sceglie la rete per conoscere nuove persone e ciò per molte ragioni. La vita moderna concede pochissimo tempo libero per uscire e incontrare nuova gente. Con BP la scelta del potenziale partner o del nuovo amico è più mirata e consapevole. Per dirlo con una metafora: quello del general dating sul web è una giungla, dove si trova di tutto. Quello che ho fatto è stato creare una specie di zoo, dove tenere separate le tigri dagli elefanti".
A chi gli fa notare che Beautiful People è una community per nulla politically correct, Hintze risponde: "Proprio così. Sin dalla nascita del genere umano, la gente ha sempre adorato la bellezza. Tutti lo pensano, ma pochi hanno il coraggio di dirlo". "Tuttavia - conclude l'ideatore di BP - il nostro ideale di bellezza non è dettato da nessuna elitè e non è imposto dall'alto, come accade nell'industria della moda o del cinema, ma si fonda sulla possibilità degli iscritti di esprimere, attraverso una votazione democratica, la loro personale visione della bellezza".
L'età minima per poter fare richiesta d'iscrizione è 21 anni. Basta inviare una fotografia e inserire un proprio breve profilo. Nel giro di 72 ore, i BP members esprimono il loro parere attraverso una votazione e il gioco è fatto. A una condizione: gli uomini votano le donne e le donne votano gli uomini. In ogni caso, a decidere è la maggioranza dei voti. Beautiful People fa incontrare i suoi membri anche nella vita off-line, organizzando eventi, party, viaggi, aperitivi, film da vedere al cinema e week-end da trascorrere insieme, per favorire che i membri della network s'incontrino anche di persona. E molto spesso, questa tattica funziona: solo l'anno scorso, nella community sono stati ufficializzati oltre sessanta matrimoni a livello mondiale.
Come reagiscono le persone che non vengono accettate nella community? "Gli esclusi? Spesso si arrabbiano, vedono messo in discussione il loro fascino - spiega Christian Nyyssonen, direttore di BeautifulPeople Italia - Alcuni ci insultano o addirittura ci minacciano. E' comunque sempre possibile riprovare a candidarsi, basta inviare una nuova foto e un nuovo profilo. Una cosa è certa: questo tipo di esclusione avviene ogni giorno in ogni ambito della vita sociale. BP forse non è politically correct, ma è onesto".
Il fenomeno BP fa discutere. La stilista Marta Marzotto ha spiegato come al giorno d'oggi "essere brutti è una scelta". La Marzotto focalizza la sua attenzione sopratutto in chiave femminile e dice che "con tutti i mezzi che una donna ha a disposizione - extension, trucchi, chirurgia plastica - si sceglie di essere brutti come modo per non apparire". Inoltre, la stilista punta la sua attenzione sull'equazione bella = stupida: "Un tempo questo concetto era per molti un dogma e alle donne veniva concesso, e in qualche modo, perdonato. Oggi, la bellezza può essere penalizzante, se non è accompagnata dall'intelligenza".
L'attore Luca Argentero non trova nulla di male in Beautiful People ed espone il proprio punto di vista in tema di bellezza: "Essere bello è stato un ottimo punto di partenza per la mia carriera. Se non fossi stato bello non avrei mai avuto l'opportunità d'iniziare a fare questo lavoro. Poi, però, bisogna dimostrare di avere altre doti oltre all'aspetto fisico. Non trovo nulla di male nella community dei belli, la selezione avviene infatti in tutti i contesti, a partire dai locali in cui è richiesto un abbigliamento particolare. Però io sono molto tradizionalista: non frequento molto la rete e mi emoziona ancora il gioco di sguardi e la vicinanza fisica".
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Spagna. Con il 51-53% Zapatero vince il duello in tv con Rajoy.
(Mps) Il premier socialista spagnolo Josè Luis Zapatero ha vinto anche il secondo 'duello Tv' contro lo sfidante del Partido popular Mariano Rajoy in vista delle elezioni di domenica prossima in Spagna, e con un margine più ampio di quello ottenuto nello scontro precedente.
E' quanto emerge dai sondaggi resi noti da diversi media spagnoli al termine del faccia a faccia, secondo cui Zapatero avrebbe aumentato notevolmente il suo margine di preferenze rispetto alla scorsa settimana.
I primi sondaggi diffusi dalle due principali televisioni private che hanno trasmesso il dibattito (la 'Cuatro' e la 'Sexta') hanno indicato una chiara vittoria di Zapatero, con percentuali molto simili: rispettivamente il 51% e il 49% dei telespettatori crede che abbia vinto il premier contro il 29% per Rajoy. Il vantaggio del capo del governo in carica è cos aumentato di quasi 10 punti
Secondo un sondaggio realizzato dall'istituto Metroscopia per il quotidiano di centrosinistra 'El Pais', Zapatero avrebbe vinto invece per il 53% degli intervistati, contro il 38%.
Anche un sondaggio realizzato dalla 'Sigma Dos' per il quotidiano di centrodestra 'El Mundo' attribuisce la vittoria a Zapatero, ma con un margine un po' meno ampio: 49% contro il 40,2% che si è espresso a favore di Rajoy.
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18:04:00
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Asilo, omosessualità e religione: Una proposta per l’Europa.
(Elisa Arduini - Secondo protocollo) Se c’è una cosa che il caso di Pegah Emambakhsh ci ha insegnato è che in Europa, salvo poche eccezioni, il fatto di essere omosessuale non costituisce un valido motivo per ottenere l’asilo, anche se proprio per questo motivo si è in pericolo nel proprio Paese di origine.
Questo è dovuto al fatto che la condizione di omosessualità è difficilmente provabile mentre una richiesta di asilo necessita di prove certe in merito al motivo per cui detto asilo viene richiesto. In teoria il rischio che si corre è quello di vedersi piombare addosso migliaia di richieste di asilo basate unicamente sul fatto di essere un o una omosessuale anche se in pratica non lo si è, solo per il fatto di poter ottenere, per questo motivo, l’asilo.
Se questo può essere un timore comprensibile in quanto l’asilo va concesso solo quando ci sono i requisiti per poterlo richiedere, lo è molto meno la strumentalizzazione che si tende a fare delle varie vicende in corso, una strumentalizzazione volta principalmente a ottenere un giusto riconoscimento dell’essere omosessuale ma che rischia immancabilmente di nuocere a chi, per altri motivi, è costretto a scappare dal proprio paese d’origine.
E’ il caso di moltissime donne provenienti dai paesi dove è in vigore la cosiddetta Sharia, la legge islamica che nelle sue applicazioni più estremiste porta la donna a essere fortemente discriminata e oggetto di gravissime violazioni dei Diritti Umani.
Proprio in questi giorni è in corso una accesa polemica in seno al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite riguardo al diritto o meno di criticare una religione. Nella fattispecie, la polemica è stata innescata dalla pubblicazione in diversi organi di stampa di una riflessione critica, lanciata dalla Lega internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo e sottoscritta da personalità quali Elie Wiesel, Georges Charpak, Alain Finkielkraut e Claude Lanzmann.
Il controverso documento attacca con veemenza il Consiglio dei Diritti Umani in quanto “il suo funzionamento interno, le coalizioni e le alleanze che vi si costituiscono, i testi discussi e la terminologia utilizzata annientano la libertà d'espressione, legittimano l'oppressione delle donne e stigmatizzano sistematicamente le democrazie occidentali”. In pratica si sostiene che i paesi islamici usano la loro presenza nel Consiglio per bloccare le riforme che da più parti vengono richieste in merito al Diritto delle donne nei Paesi islamici.
Tuttavia, se il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite è praticamente bloccato da queste accese dispute, non lo è l’Europa che invece può legiferare in maniera del tutto autonoma in merito alla concessione dell’asilo a coloro che, per ragioni religiose o per le applicazioni di leggi discriminanti come la Sharia, sono soggetti nei loro Paesi di origine a forti limitazioni dei Diritti Fondamentali.
Per questo riteniamo che a livello europeo vadano introdotte norme chiare che consentano di ottenere l’asilo e la protezione a chi, a causa di leggi fortemente discriminanti e basate su errate interpretazioni religiose, si trova oggettivamente in pericolo nel proprio Paese di origine. E’ chiaro che una tale richiesta coinvolgerebbe immancabilmente anche chi si dichiara omosessuale ma va detto che la difficoltà di dimostrare tale circostanza ne limita fortemente l’applicazione. Discorso diverso per le donne provenienti dai Paesi dove viene applicata la Sharia che , al contrario, si vedrebbero aperta una strada che in molti casi salverebbe loro la vita.
Una decisione in tal senso darebbe innanzi tutto un forte segnale ai Paesi che applicano rigorosamente la Sharia, andando molto oltre la semplice indignazione che emerge ogni volta che si viene a conoscenza di episodi di violenza e barbarie ai danni di donne che vivono in detti Paesi, ma soprattutto scatenerebbe una reazione a catena che potrebbe portare le donne musulmane a prendere coscienza dei loro Diritti e a chiedere con forza il loro rispetto.
Per questo nei prossimi giorni in collaborazione con diversi europarlamentari presenteremo una proposta volta a rendere più agevole il riconoscimento del Diritto di Asilo a quelle donne che provengono da quei paesi dove viene applicata la Sharia, paesi come l’Iran, l’Arabia Saudita e tanti altri che fino ad oggi si sono nascosti dietro al dito del rispetto della religione, un rispetto che però calpesta palesemente il Diritto delle persone, il quale non può essere in nessun caso prevaricato.
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17:23:00
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Eli è la ragazza con il "sedere più cliccato del web". Le foto.
(Sexcity) Abbiamo incontrato Ele, la ragazza bolognese diventata una star della rete grazie alle immagini del suo fondoschiena pubblicate sul sito Supertangas e anche grazie a due video girati mentre dà prova delle sue capacità di stripteaser (guarda le immagini del primo e del secondo video).
Le esibizioni del 'sedere più cliccato del web' sono sempre circondate da un'aurea di mistero che aumenta l'eccitazione di chi guarda: Ele non ha mai mostrato il suo viso. Oggi la ragazza ritorna posando in esclusiva per Sexcity in un calendario ad alto contenuto erotico, e ci racconta, rispondendo alle nostre domande, della sua vita.
Guarda il calendario di Ele in esclusiva per Sexcity
Quanti anni hai?
Ho iniziato questo gioco a novembre 2005 e avevo 24 anni appena compiuti....calcolate......
Hai un lavoro?
Ultimamente cambio spesso..ma non ho ancora trovato il lavoro della mia vita.
Studi?
Ho finito di studiare. Mi sono diplomata c'entra con i numeri e l'informatica.
Dove sei nata?
Nella mia adorata città...non posso dire quale...comincia per P., e abito ancora qui.
Vivi da sola?
No. Faccio parte dei cosiddetti bamboccioni.
Sei fidanzata?
Beh...a questo proprio non posso rispondere. Comunque, potrei esserlo.
Nella vita di tutti i giorni quali sono le attività principali che occupano la tua giornata? Oltre al lavoro, adoro fare shopping e almeno un'ora al giorno la dedico al mio adorato labrador color panna. Poi faccio ginnastica e nel week end vino rosso a piu non posso nella mia sperduta valle, dove mi rifugio.
Cosa ti ha spinto a mettere online i video in cui ti spogli? Puro esibizionismo fine a se stesso o c'è dell'altro?
Puro divertimento...mi piace il mio corpo e giocarci.... sempre però senza volgarità...ma non l'ho fatto per esibizionismo...Chi mi conosce bene sa qual è il motivo.
Come mai non hai ancora mostrato il tuo viso nei video? Vuoi nascondere qualcosa o temi il giudizio delle persone che ti portranno riconoscere?
L'avrei mostrato molto volentieri, ma è vero temo il giudizio di chi non approva!! Ma chi avrebbe il coraggio di dare un identità a quel corpo scostumato???
In rete circola la voce che tu sia un uomo. Vuoi darci dei chiarimenti in merito?
Io un uomo??? Ma chi la dice questa str....vi sembro un uomo? No sono nata femmina...mi spiace però non vorrei deludere gli appassionati di fantascienza.
Che effetto ti fa sapere che sei oggetto delle fantasie sessuali di molti uomini?
Non me lo ricordate vi prego....
Che rapporto hai con il tuo corpo? Qual è la parte del tuo corpo che ti piace di più, e perché?
Il rapporto con il mio corpo è abbastanza buono...chiaramente come tutte ho qualche difetto che vorrei migliorare.. La mia parte preferita è il didietro e il seno perchè sono tondi e sodi,e per essere 52 kg x 1me 68 sono sparsi bene anche se una bella quarta esplosiva non mi dispiacerebbe, ma vabbe mi accontento...
I tuoi amici più stretti e i tuoi parenti sono a conoscenza dei video che hai girato? Se sì, cosa ne pensano?
Purtroppo sanno tutto. Un parente ha fatto una soffiata ai miei genitori mostrandogli alcune foto mie e attribuendomi altre che non ho mai fatto. Insomma è successo un casino.
In programma per quest'anno hai un altro video da proporci?
Può darsi...ma se continuo mi mandano alla neuro..
Parliamo del calendario che realizzerai per Excite, come mai hai deciso di accettare la nostra proposta?
Perchè volevo fare qualcosa per un sito italiano...Dato che sono sempre stata "esclusiva" degli spagnoli. Mi sentivo un po' traditrice della patria ma non potevo rifutare tutti i soldi che mi sono stati offerti.
Conoscevi Excite? Sei a conoscenza dell'esistenza del blog di Excite che approfondisce le tematiche sessuali, Sexcity? Se sì cosa ne pensi?
Ipotizziamo che non lo conoscessi...ma come faccio a dirvelo adesso...scherzo..grandissimo portale pure motore di ricerca...però aimè sexcity....mi era sfuggito...
Che tipo sei nell'intimità? Ti piace dominare o essere domata?
Non mi piaciono gli uomini sottomessi, per cui immaginate un pò voi.
Hai qualche particolare inclinazione erotica? Del tipo sei una fetiscista di qualche oggetti o preferisci le parti del corpo?
Nessuna inclinazione...100 per cento etero..niente feticismo...e poi ...tutto il resto privacy...
Cosa pensano di te le persone che ti stanno vicino?
Dovresti chiederlo a loro...
Hai un progetto in particolare che vorresti realizzare?
Non uno ma tanti....tempo al tempo li realizzerò tutti... spero.
Punti a farti notare e a fare successo così, che ne pensi del fatto che si dica che le donne di successo in Italia sono tutte veline o mignotte?
Non programmo nulla..prendo quel che viene..infondo è un gioco...per le veline o mignot.. non conosco quel mondo per cui non mi esprimo..tutte congetture...
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16:57:00
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