banda http://blografando.splinder.com

mercoledì 25 giugno 2008

Veltroni contrattacca: “Il buco di Roma? Una bufala: è inferiore a quello di Milano”.

Il segretario del Pd Walter Veltroni

(Panorama) “Cancella il debito”. La canzone-slogan pro-Africa di Jovanotti e Bono viene bene anche cantata dal loro fan Walter Veltroni: “Il debito di otto miliardi del comune di Roma? Una bufala gigantesca e mediatica”.

Durante una conferenza stampa il leader Pd ed ex sindaco della capitale ribatte alle accuse lanciategli da Berlusconi e Alemanno: “Il neosindaco di Roma” dice Veltroni “ha subito una campagna decisa dal presidente del Consiglio per attaccare il capo dell’opposizione”.
Al leader Pd non è certo andato giù quell’epiteto, “fallito”, rivoltogli da Berlusconi: “Lui è l’ultimo” dice “a poter parlare, visto che il suo governo ha lasciato 30 miliardi di debito”. Veltroni spiega, mostra tabelle e cifre “il buco è di 6,8 miliardi come certificato dalla Ragioneria generale di Stato, non ci sono dati occulti”.

Secondo l’ex sindaco si tratta di una voragine “accumulata durante decenni e comunque inferiore, nel dato pro-capite, al debito dei cittadini milanesi: 2.480 euro contro i 2.540 per romano”. I problemi di bilancio derivano, secondo Veltroni, “dalla sperequazione dei trasferimenti erariali pro capite (più soldi a Milano) non compensati dal governo, e dai mancati trasferimenti della Regione dovuti al buco della sanità laziale lasciato da Storace”. E la liquidità sarebbe in crisi anche “per l’abolizione dell’Ici” voluta dal governo.
“È molto pericoloso per Roma negare o minimizzare l’esistenza di un’obiettiva e grave emergenza finanziaria che investe il bilancio del Comune”, risponde in una nota di risposta alle parole di Veltroni il sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Le affermazioni di Veltroni potrebbero dare nuovi argomenti a coloro che negano la necessità di un forte intervento governativo per risolvere la pesante crisi economico-finanziaria in cui versa il Comune di Roma. L’unico atteggiamento responsabile”, conclude il sindaco, “non è quello di alimentare ulteriori polemiche politiche, ma di attivare una collaborazione politica e istituzionale”.

E il sottosegretario all’Economia Vegas gli dà man forte e ritiene “mostruosa la situazione dei debiti romani”.

Sphere: Related Content

Chiesa: I gaypride "sono esibizioni finalizzate ad una sorta di presa di potere".

Così Padre Giovanni Bertuzzi , frate domenicano, direttore del Centro San Domenico.
(Il Resto del Carlino) Padre Giovanni Bertuzzi , frate domenicano, direttore del Centro San Domenico, esprime sul Gay Pride un «giudizio personale». Manifestazioni come questa, commenta, «sono esibizioni che mi sembrano più finalizzate a una sorta di presa di potere che a una rivendicazione di diritti». Nel senso, spiega, che «si vuole attribuire alla condizione dell’omosessualità un ruolo sociale positivo, da fare poi riconoscere politicamente». Padre Bertuzzi ricorda però che «la Chiesa non condanna assolutamente gli omosessuali». Anzi, afferma, «li riconosce come suoi membri, li considera persone destinate alla santità, come gli altri esseri umani». Ciò che, invece, la Chiesa «non accetta, perché non conforme al suo magistero», è il fatto che gli omosessuali vogliano «formare delle famiglie con pari diritti rispetto a quelle normali». Poiché «la procreazione, finalità della famiglia, si può raggiungere solo attraverso l’unione di persone di sesso diverso». Padre Bertuzzi ammette che «non si tratta certo di un precetto divino, ma di una tesi sostenuta sul piano della finalità naturale dell’uomo».

Sphere: Related Content

La Danimarca e la Svezia puntano sul turismo gay.

Propongono, in sinergia, offerte ad hoc per il pubblico gay.
(Gabriele Brambilla - Affari italiani) VisitDenmark, l'organizzazione turistica ufficiale della Danimarca, ha fatto sapere dello sforzo congiunto da parte delle due città della regione Oresund, distanti soltanto 35 minuti di treno. Il territorio, che comprende l'area della capitale danese insieme alla Scania (il Sud della Svezia) è da sempre pervaso da un'atmosfera all'avanguardia, rilassata e tollerante.

Molti sono gli eventi che i viaggiatori gay possono frequentare quest'estate. Il prossimo 12 luglio, ad esempio. 2mila passeggeri prenderanno il largo dal porto di Copenaghen per la Crociera Gay che arriverà fino a Stoccolma, passando per Tallin, Helsinki e San Pietroburgo. Sempre a Copenaghen avrà luogo, dall'11 al 16 agosto, l'annuale Copenaghen Pride: sono attesi carri allegorici, sfilate e bandiere arcobaleno. Ad ottobre ci sarà spazio anche per il cinema, con il consueto appuntamento col Gay & Lesbian Film Festival, dal 17 al 26 ottobre, giunto quest'anno alla 13esima edizione.

Dalla parte opposta del ponte dell'Oresund, a Malmoe, si svolgerà invece a settembre il Rainbow Festival: dieci giorni di mostre, danze, esibizioni e drag show non stop.

Nelle due città moltissimi sono i locali frequentati soprattutto da omosessuali. A Copenaghen c'è il Jailhouse CHP (12, Studiestræde), un bar intellettuale, come pure il CODE, ovvero un lounge bar che fa anche da discoteca. Anche a Malmoe vi sono decine di bar molto tolleranti, a partire dal Cafe Gustav Adolf, sito nell'omonima piazza, passando per il Club Trocader, ovvero la versione svedese del celebre Club 54. E gli Enti del turismo non si fermano qui. Sono pronte infatti negli uffici locali delle piantine per omosessuali. E in una sezione del sito di Copenaghen, www.copenaghen-gay-life.dk, si possono trovare informazioni utili per gay e lesbiche.

Sphere: Related Content

Cagliari, censurati dalla destra il manifesto omosex.

Protesta di An e Fiamma contro uno striscione del Mos.
(L'Unione sarda) Non è piaciuto ai militanti della Destra giovanile il 6X3, raffigurante un bacio tra due uomini, affisso in viale Diaz dal Movimento omosessuale sardo. I giovani di AN hanno coperto quell'immagine con uno striscione con la scritta “Sì alla famiglia tradizionale, no alle coppie di fatto”. «Abbiamo voluto dare un segnale contro chi strumentalmente immagini forti per provocare - afferma Simone Spiga, promotore della protesta. «L'omosessualità è una scelta personale è non può essere una provocazione nei confronti di chi non è come loro. Nessuno condanna gli omosessuali ma è necessario far capire che non si possono accettare né provocazioni, né imposizioni. La campagna del Mos è la peggiore promozione che si possa fare per gli stessi omosessuali sardi». Al fianco di Spiga si è schierata anche Sardegna non conforme e Fiamma Tricolore. «Ottima iniziativa - sostiene Andrea Palmas - fortunatamente nell'Italia degli scandali c'è ancora chi crede nei fondamentali valori della vita, della tradizione e della famiglia. Il Movimento omosessuale sardo, attraverso iniziative di pessimo gusto e completamente prive di etica, cerca di trasformare quelle che sono ostentazioni personali in un volere collettivo». Alcune ore dopo l'affissione, lo striscione di AN è stato strappato da ignoti

Sphere: Related Content

martedì 24 giugno 2008

Sale a livelli record il numero di lesbiche radiate dalle forze armate Usa.

(Il Messaggero) Lesbiche nel mirino del Pentagono. Nel 2007 le lesbiche in divisa radiate dai vertici militari ha toccato livelli record, sulla base della politica che impedisce ai gay dichiarati di servire nelle forze armate.

In particolare, l'anno scorso nell'esercito quasi la metà dei radiati per motivi sessuali erano donne (il 46 per cento) anche se il sesso femminile rappresenta solo il 14 per cento dei membri dell'Army statunitense. Nell'aviazione invece il 49 per cento delle persone cacciate perché gay erano donne, benché il sesso femminile rappresenti solo un quinto degli avieri.

La politica del Pentagono in materia è regolata dal principio "non chiedere/non dire": finché le preferenze gay dei soldati restano segrete non scatta alcun provvedimento. Questo non spiega però perché a fare le spese di questa politica, esistente da 14 anni, siano state soprattutto le donne. Il nunero complessivo dei radiati per tendenze sessuali gay è stato di 627 l'anno scorso.

L'ex-capo di stato maggiore generale John Shalikashvili ha spezzato di recente una lancia a favore dei gay in divisa ammettendo di avere avuto un ripensamento: «Sono adesso convinto che i gay e le lesbiche che servono senza segreti nelle forze armate Usa non costituiscano alcun danno per il Pentagono», ha scritto in un recente articolo sul New York Times. Il generale ha sottolineato che con le forze militari Usa impegnate in tutto il mondo ai limiti della loro capacità numerica «bisogna dare il benvenuto a qualsiasi americano disposto e in grado di prestare servizio militare».

Sphere: Related Content

Bulgaria. Per contrastare il gaypride indetta la "Settimana dell'intolleranza".

(Yahoo notizie) Proclamare la settimana dell'intolleranza. Questa l'esplicita iniziativa con cui l'Unione nazionale bulgara, partito ultranazionalista, intende rispondere al Gay Pride di Sofia, in programma sabato prossimo 28 giugno.

E' la prima edizione della giornata dell'orgoglio gay nella capitale bulgara, e in tutta l'area balcanica e non sembra destinato a cadere nell'indifferenza. Secondo le dichiarazioni riportate dalla Sofia news agency, il leader dell'Unione, Boyan Rasate ritiene che in Bulgaria "gli omossessuali godano di una forte protezione politica". In particolare "ci sono molti più omosessuali all'interno dei partiti politici di quanto si pensi".

Rasate è cosi' corso ai rimedi proclamando la settimana dell'intolleranza, che prevede una serie di iniziative compresa una tavola rotonda che studi "come restringere le idee omosessuali nella società". Secca la risposta di Aksiniya Gencheva (nella foto), del movimento omosessuale bulgaro "Gemini", che bolla l'iniziativa di Rasate come anticostituzionale e allerta "ci aspettiamo che attivisti di estrema destra organizzino una manifestazione di protesta nel giorno della parata gay".

Boyan Rasate e il su partito politico passarono già agli onori della cronaca nel 2007 grazie al piano di mettere in piedi una "guarda nazionale" parallela, con propri simoboli e divise, con lo scopo "di proteggere la maggioranza della popolazione dall'ondata criminale rom".

Sphere: Related Content