(River-blog) Rientrato finalmente a casa dopo tre settimane di pellegrinaggi sui set in cui lavorano alcuni nostri clienti. River non me ne voglia, ma proprio non ce l’ho fatta a buttare giù i miei pensieri. Al limite mi sarei buttato al fiume, tanto ho lavorato. Sono stato a Vancouver, sul blindatissimo set del nuovo film di X-Files e a Sidney per un sopralluogo a Cockatoo Island dove stanno girando Wolverine. Avevo più valigie al seguito della povera amica stylist di Gillian Anderson che si portava dietro una cinquantina di vestitini nuovi (e finalmente guardabili) per la bella detective.
A Vancouver abbiamo fatto una due giorni con i giornalisti provenienti da tutto il mondo che hanno potuto assistere ad alcuni momenti delle riprese e intervistare, a gruppi, oltre ai due protagonisti anche quel genio di Chris Carter, l’inventore della serie. C’erano giornalisti da ogni dove: incluso il Giappone. C’è davvero moltissima attesa intorno a questo film, e le pressioni per far trapelare dettagli sono moltissimi. Devo anche dire che il fascino che David Duchovny esercita sulle giornaliste, e su alcuni giornalisti, è rimasto immutato. Sarà forse anche per quel che si dice, a Hollywood, della sua dotazione… più o meno a misura di Oscar (nella foto, in basso, è ripreso in un momento di pausa a Vancouver).
Adoro Sydney perché per me vuol dire Hugh Jackman. Il preferito tra i miei. Adorabile, affettuoso e molto fisico. Ho visto molte persone perdersi nei suoi abbracci di saluto. L’aneddoto che racconta spesso ai giornalisti sulla sua normale e disinvolta vita da star del cinema mondiale è che la moglie gli ordina ancora, ogni mattina, di portar fuori la spazzatura perché, “nessuno è una star a casa propria”. Invidiatissima donna: God bless you.
giovedì 10 aprile 2008
HollywoodIntruder. David Duchovny e le voci sulla "dotazione" a misura di Oscar...
Pubblicato da
Redazione
alle
17:00:00
Etichette: attori, bellezze, cinema, gayfriendly, hollywood, superdotati, uomini
Egitto. Tre anni di carcere per cinque omosessuali ammalati di Aids.
Motivazione sentenza: "Prostituzione corpo in relazioni perverse".
(Apcom) Tre anni di carcere per Cinque omosessuali affetti di aids. E' quanto ha deciso ieri il tribunale del Cairo. Il sito web della tv satellitare al Arabiya riporta oggi la motivazione della sentenza emessa dal Tribunale penale di Qasr al Nil della capitale egiziana che "in mancanza di leggi che considerano reato i rapporti omosessuali" ha stabilito che i cinque imputati svolgevano attività di "prostituzione del corpo in relazioni sessuali perverse". La vicenda per? sembra avere dei risvolti diversi: Fonti giudiziarie citate dall'emittente araba, riferiscono che i cinque condannati "sono stati arrestati tre settimane fa dopo una rissa avvenuta in ristorante" della capitale. Clienti del locale gli avrebbero accusati di "perversione sessuale". Secondo la versione riportate da attivisti di organizzazioni civili le cose sarebbero andate diversamente: Le forze di sicurezza avrebbero sequestrato uno degli imputati, cinque mesi fa, "mentre passeggiava per strada". Alla richiesta delle sue generalità, l'uomo avrebbe spiegato ai poliziotti di "frequentare un programma governativo per combattere l'Aids" di cui è affetto. Portato al commissariato, avrebbe fornito i nomi di altri suoi quattro amici "malati di Aids" che venivano subito arrestati. Analisi mediche hanno stabilito di seguito che i quattro dei condannati erano effettivamente "affetti del virus HIV". Dando per scontato che i cinque abbiano affettivamente contratto il virus a seguito di rapporti omosessuali, in Egitto non esiste tuttavia una legge che considera reato tali rapporti. Ma secondo al Arabiya i giudici egiziani fanno ricorso ad una legge del 1961 che persegue la prostituzione. Il loro legale Adnan Ramadan, attivista dei diritti civili, contesta per? la sentenza in quanto i suoi assistiti non sono stati presi 'in flagranza di reato'. "Quando sono stati arrestati non stavano compiendo atti sessuali", ha detto il legale che accusa le autorità di averli arrestati "solo per il timore che trasmettessero la loro malattia". "Speravamo che la la procura avesse pietà per la loro malattia - ha concluso Ramadan - ma dopo le offese e i maltrattamenti subiti, sono stati sequestrati in ospedale pubblico e legati ai loro letti". Ci sarebbe da scommettere che altri, effetti del virus in quel paese, difficilmente si presenteranno all'ospedale per ricevere le cure necessarie per la loro soppravvivenza.
Pubblicato da
Redazione
alle
16:53:00
Etichette: aids, discriminazioni, egitto, giovani, giustizia, islam, malattie, omosessualità, persecuzioni
Milano, record di maschi depressi. Pesano carriera e famiglia, il crollo tra i 30 e i 40 anni.
Se la situazione degenera spesso si preferisce l´automedicazione, e dallo psichiatra si arriva a patologia avanzata.
(Laura Asnaghi - La Repubblica, edizione di Milano) Andrea, trent´anni, una carriera da manager, non ci voleva credere. «Io depresso? Vi sbagliate. È solo stress. Mi prendo un weekend di pausa e torno come prima». Ma il fine settimana al mare non è servito a migliorare l´umore di Andrea. Lui, che era sempre stato uno studente modello della Bocconi, dopo qualche anno di lavoro ai vertici di grandi aziende multinazionali si era logorato. Perdeva la calma per un nonnulla, tirava pugni sulla scrivania e, in auto, diventava una belva se qualcuno davanti a lui andava troppo lento.
La storia di Andrea, che oggi è in cura al Fatebenefratelli, è quella che accomuna molti giovani milanesi travolti dalla depressione, malattia che, di solito, si pensa sia solo un dramma che riguarda le donne. Ma non è così. Secondo le ultime statistiche mediche a Milano il "male di vivere" colpisce almeno 60mila donne mentre gli uomini depressi sono più di 26mila. «Certo le donne sono più numerose ma l´incidenza della depressione tra i maschi è in forte crescita» spiega Claudio Mencacci, primario di psichiatria al Fatebenefratelli. La depressione in chiave maschile sarà uno dei temi centrali di un convegno, "La prevenzione in psichiatria", che si tiene a Sondrio, in Valtellina, da oggi fino a domenica. Milano guida la classifica delle città italiane più esposte al rischio di depressione tra i maschi con il 3 per cento dei malati, pari a 26 mila casi. Al secondo posto c´è Torino con il 2,8 per cento e 21.500 pazienti, al terzo posto si colloca Roma con il 2,5 per cento e 47.500 depressi. Seguono Napoli con il 2,4 per cento di malati (pari a 20mila casi) e Palermo con il 2 per cento (14mila casi).
Ma perché Milano detiene il primato? «Qui ci sono condizioni ambientali che rendono la vita più dura - spiega Mencacci - spesso si pretende dai maschi di essere dei professionisti Superman, brillanti e capaci. Ma oltre alla carriera si richiedono performance d´alto livello anche sul fronte familiare. Non tutti reggono la sfida». Così l´ansia cresce e la paura di non essere all´altezza della situazione si traduce prima in disagio e poi in malattia vera e propria. Chi ne soffre di più sono i maschi, dai 30 ai 40 anni, nel pieno della loro carriera. «Per alcuni uomini riuscire a fronteggiare tutte queste sfide diventa uno sforzo intollerabile - spiega Mencacci - molti diventano cupi, irascibili e il loro malumore spesso degenera in quello che noi medici definiamo "la caduta della performance" che significa difficoltà a concentrarsi nel lavoro e disinteresse verso la famiglia e la vita». Ma i maschi, a differenza delle femmine, non ricorrono subito ai medici. Anzi, se ne tengono ben alla larga. «Prima di trovare il coraggio di farsi curare passano mesi - ricorda Mencacci - c´è chi si auto-prescrive farmaci contro l´ansia, chi si rifugia nell´alcol e chi non trova più neanche la forza di uscire di casa». Risultato: quando i maschi si arrendono all´evidenza e bussano alla porta di uno psichiatra la loro malattia è a uno stadio avanzato. «Le cure sono a base di farmaci, psicoterapia e, se possibile, sport - conclude Mencacci - perché il calcio, il tennis o lo sci aiutano a ritrovare la voglia di vivere. Dalla depressione si esce ma il cammino è lungo. Soprattutto per i maschi: proprio perché fanno di tutto per evitare di ammettere di aver bisogno d´aiuto».
Pubblicato da
Redazione
alle
16:26:00
Etichette: depressione, giovani, milano, psichiatria, salute, uomini
Trappole elettorali. A sinistra i gay lodano Dell'Utri che ricorda l'olocausto omosessuale nazista.
Il senatore di FI condanna i silenzi sullo sterminio degli omosessuali e Liberazione applaude. Gullotta: l'elogio è troppo. Pezzana critico.
(Il Corriere della Sera) «Che dire? Ha ragione », scrive Aurelio Mancuso, presidente dell'Arcigay, su Liberazione analizzando uno scritto (ebbene sì) di Marcello Dell'Utri che così condanna la rimozione dell'omocausto, lo sterminio dei gay nella Seconda guerra mondiale: «Il tema è sempre stato ritenuto una sorta di pruderie, ed è tuttora grave il silenzio su questa pagina nera della storia. È stato sbagliato non tirarlo fuori, quando invece bisogna guardare con chiarezza ad argomenti così importanti». Dunque una novità: un uomo vicino alla sinistra che loda Dell'Utri sui gay e su Liberazione.
Continua su Il voto gay.
Pubblicato da
Redazione
alle
15:58:00
Etichette: centrodestra, forza italia, nazismo, olocausto, omosessualità
X Factor. Ramazzotti critica Morgan (e distrugge X Factor...).
(Gossipblog) Eros Ramazzotti ha il dente avvelenato. Il 44enne cantante sul quotidiano la Repubblica ha rivolto un’accusa moto chiara a Morgan, all’anagrafe Marco Castoldi, suo collega:
“Anni fa Morgan ha detto: ‘Mi vergogno di essere rappresentato nel mondo da uno come Ramazzotti’. Ma chi è Morgan? Che vuole? Che fa? Il giurato, il giudice a X Factor, il posto peggiore dove un cantante esordiente possa capitare”.
Più che un’accusa a Morgan, sembra una pratica di distruzione atomica del talent show di Raidue.
Pubblicato da
Redazione
alle
13:51:00
Etichette: gayfriendly, musica, personaggi, televisione, xfactor
I Giovani Socialisti aiuteranno Milly ad attaccare i suoi manifesti. Li ricambierà in "Natura"?
"La Federazione dei Giovani Socialisti, al contrario di quanto sotenuto del Partito Socialista, giudica positivamente la campagna lanciata dalla candidata Milly D'Abbraccio contro la solita politica." Afferma Elisabetta Palumbo, candidata al Comune di Roma per il PS "Appoggeremo sempre qualsiasi iniziativa contro il moralismo. Il vero scandalo...
Continua su Il voto gay.
Pubblicato da
Redazione
alle
13:18:00
Etichette: candidati, elezioni, pornostar, socialisti
