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giovedì 22 novembre 2007

Giovane gay allontanato dal coro. La polemica non si ferma. Un amico di Ruggin difende Don Paolino.

Caso arcinoto che sta assumendo ora dopo ora i tratti tipici del circo mediatico: quelli delle letture a senso unico, delle visioni manichee e dei reciproci arroccamenti. Ad Este non si parla d'altro. La difesa di don Paolino.

(Matteo Bianchi - Korazym.org) Caso arcinoto che sta assumendo ora dopo ora i tratti tipici del circo mediatico: quelli delle letture a senso unico, delle visioni manichee della realtà, dei reciproci arroccamenti. Stiamo parlando della storia di Alberto Ruggin, il giovane 21enne di Este, in provincia di Padova, allontanato dal coro della chiesa dopo aver ammesso pubblicamente di essere omosessuale. Cattolico praticante e una giovinezza trascorsa in parrocchia come animatore e catechista, Alberto è balzato alla ribalta dopo la sua partecipazione alla sfida tra gay ed etero di “Ciao Darwin”, su Canale 5.

Tanto è bastato perché il parroco, don Paolino, prendesse la sua decisione. Alberto ha così denunciato la cosa al Mattino di Padova, scatenando la corsa alle attestazioni di solidarietà (governatore del Veneto, Giancarlo Galan, in testa), ma anche raccogliendo un bel po’ di pubblicità. Immediata la nomina a responsabile regionale di Gaylib, che raggruppa gli omosessuali liberali e di centrodestra (Alberto è un militante dei Circoli della Libertà di Michela Vittoria Brambilla), immediate le richieste di interviste e di inviti, a cominciare da “Otto e mezzo” di Giuliano Ferrara, andato in onda ieri sera.

"Quel parroco sta poco in mezzo alla gente, - ha detto Alberto - per questo non mi meraviglia la sua reazione nonostante mi conosca da 13 anni". In paese, intanto, non si parla d’altro, mentre don Paolino e diocesi preferiscono la linea del silenzio. A parlare è stato Carlo Zaramella, amico di Alberto e responsabile dell’Acr della parrocchia, che invita a mettre la parola fine sulla vicenda, “scatenata da un giovane forse animato di carrierismo politico e fama hollywoodiana”. “Nessuno – dice al Gazzettino - discute, né deve permettersi di farlo, le scelte personali di Alberto, che conosco personalmente e che consideravo e considero un bravo ragazzo”.

E ancora: “Gli attacchi indiscriminati che stanno arrivando alla nostra chiesa e al nostro parroco don Paolino Bettanin non possono più passare sotto silenzio; chi, come me, ha lavorato e lavora da anni come educatore dei più giovani, conosce bene quanta ansia e preoccupazione paterna don Paolino mette ogni giorno nella vita del patronato, sempre pronto a dare una mano ed un consiglio cristiano a chi lo chiede”. Anche perché, si chiede Zaramella, cosa avrebbe dovuto fare il sacerdote? “Come opinione personale, - conclude - credo che non si possa sostenere che l'essere omosessuale rientri nella normalità delle cose, come invece vogliono far credere Alberto Ruggin ed altri”.

Il clima tuttavia, rimane incandescente, anche perché secondo la mamma dello stesso Alberto, il ruolo della parrocchia non si sarebbe limitato alla questione del coro. “Alla predica della messa di domenica - racconta la donna - il celebrante, don Ruggero Puliero, ha alzato la voce come non lo avevo mai sentito. Ha urlato contro i divorziati e contro gli omosessuali. Così ha voluto colpire anche me che sono divisa da mio marito. Non capisco come mai la chiesa faccia tutto questo polverone”.

Toni accesi, dunque, e vicenda difficile da interpretare, dal momento che non è ancora possibile sentire le due versioni. In ogni caso, se cacciata c'è stata, al di là delle posizioni del Magistero, rimangono in piedi gli interrogativi sull'approccio pastorale del parroco. Se il caso invece, è stato ingigantito, l'invito ad abbassare i toni è sacrosanto, anche perché la questione del rapporto tra Chiesa e omosessuali è molto più complessa. A riguardo, vi riproponiamo una nostra inchiesta, realizzata nel giorno del Family Day.

Cattolico e gay: la preghiera e il confronto

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Matrimoni gay e pubblicita' in favore degli omosessuali.

Domenica prossima in piazza del Comune a Prato matrimoni gay e campagna pubblicitaria contro le discriminazioni per orientamento sessuale.

(Toscana Tv) In occasione della giornata senz'auto e dell'apertura dei negozi, il Comitato gay e lesbiche pratese sara' presente con uno stand informativo e promuovera' alcune iniziative per richiamare l'attenzione sui diritti di gay, lesbiche, bisex e trans. Saranno distribuiti volantini in varie lingue e proiettati filmati. I rappresentanti del comitato proporranno alle persone di farsi fotografare con alcuni cartelli dai titoli del tipo 'Ho un amico gay e va bene cosi'', 'Sono lesbica e va bene cosi'', per difendere i diritti di queste persone.

L'obiettivo e' di realizzare con questi scatti una campagna pubblicitaria, tramite affissione pubblica, per sensibilizzare alla parita' e alla dignita' di ogni cittadino, indipendentemente dall'orientamento sessuale, e affinche' a livello locale vengano pianificate azioni positive contro il pregiudizio omofobico. In piazza del Comune il gruppo promuovera' anche una provocazione, alla presenza di un consigliere comunale, celebrando due matrimoni tra omosessuali per richiamare l'attenzione anche su questo tema. Il comitato gay e lesbiche non ha ancora una sede a Prato e si incontra ogni mercoledi' alle 21.30 presso il BK bar a Sesto Fiorentino, in via Alfieri 95. Sono una ventina gli aderenti al gruppo pratese, una novantina di iscritti alla mailing list.

Tra gennaio e febbraio sono in programma due feste a Officina Giovani e un ciclo di film che si dovrebbe sviluppare nell'arco di tre serate. A livello locale il gruppo ha trovato sostegno nei giovani comunisti e in alcuni partiti della sinistra con cui ha avviato anche una discussione a livello politico sui vari temi, che conta di sviluppare

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Renna aggredisce Babbo Natale.

Renna aggredisce Babbo Natale, Sironi editore(Ecoblog) Alice Andreoli e’ una zoornalista, ovvero una giornalista specializzata in animali, e ha raccolto alcune delle storie più curiose in un libro: Renna aggredisce Babbo Natale, edito da Sironi.

Alcune delle storie presenti nel libro le abbiamo scritte anche noi di ecoblog: dal rendimento economico dei panda, alle ricette di chi mangia insetti, delle scimmie aggressive di Nuova Dheli e dei micini bonsai fatti crescere in barattoli di vetro.

Quella della renna che ha aggredito Babbo Natale e’ una storia del ‘97 e si riferisce ad un fatto avvenuto in Sud Dakota. Il maschio “difendeva” le sue due femmine in calore dal padrone, Babbo Natale, intenzionato a dar loro da mangiare. Dopo una breve lotta la renna ebbe la meglio incastrandosi al suolo con l’uomo tra le corna.

All’arrivo dei soccorsi (chiamati da una vicina di casa) Babbo Natale chiese che non venisse fatto del male a Casper, la renna da 250 chili che lo teneva bloccato da quasi un’ora. A sbloccare la situazione fu un altro vicino, che riuscì a prendere Casper al lazo e a tirarlo abbastanza da liberare Babbo Natale. Casper morirà di infarto poco dopo, verrà cucinato e mangiato. Le sue due femmine partoriranno i suoi cuccioli e tutti sfilano nelle parate natalizie di Belle Fourche.

In generale il libro si legge velocemente e le storie di cronaca con animali sono spesso dettagli di un panorama più ampio dei rapporti tra uomini e ambiente, come la difesa acritica degli scoiattoli rossi o le intenzioni di estendere alle grandi scimmie alcuni diritti umani.

Costa 16 euro nelle librerie, comprandolo direttamente dall’editore lo si trova scontato del 10%, a 14 euro.

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Bruce Willis protagonista di "The Surrogates".

(Comics blog) Bruce Willis vestirà i panni del protagonista nell’adattamento cinematografico di The Surrogates, miniserie edita dalla Top Shelf Productions tra il 2005 e il 2006.

Ambientato nel 2054, The Surrogates racconta di una società in cui le persone interagiscono tra loro attraverso dei robot che sono delle versioni perfezionate di se, i surrogati del titolo. In questo mondo idealizzato si muove una coppia di detective alla caccia di un terrorista che vuole eliminare i surrogati e ridare la vera vita alle persone.

Il film, prodotto dalla Disney, sarà diretto da Jonathan Mostow (regista di Terminator 3) e scritto da Michael Ferris e John Brancato e la lavorazione dovrebbe partire a febbraio. Nel frattempo potete leggere diverse tavole in anteprima della miniserie direttamente dal sito della Top Shelf, qui. Via | Newsarama

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Conservare lo sperma con il kit Live on.

(Benessere blog) Niente a che vedere con le banche del seme, anche se in un certo senso lo scopo è il medesimo. Ma in forma privata. Si tratta di un kit per conservare il proprio sperma che a seguito di patologie gravi o trattamenti radioterapici può risultare compromesso riducendo o annullando la capacità riproduttiva.

La fondazione Lance Armstrong insieme a Cryogenic Laboratories e Fertile Hope hanno messo a punto un kit da distribuire ad ospedali e centri medici che permette ai pazienti di conservare il liquido seminale.

Il kit, vi dicevo, è gratuito, ma il paziente deve affrontare una spesa di circa 500 euro per le analisi preventive e la crioconservazione da rinnovare di anno in anno al costo di poco meno di 200 euro.

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Un venture capital anche per la letteratura.

http://www.flickr.com/photos/ginamig/1260629464/
(Panorama) È il sogno di tutti gli scrittori. Illustri o meno illustri che siano: trovare un mecenate disposto a finanziare e ad investire sul capitale creativo o umano che c’è dietro ogni libro. Anche a rischio di perdere la scommessa. Usando un termine inglese, molto di moda ai tempi della new economy, nientedimeno che “venture capital“.

E adesso il sogno diventa realtà perché negli Stati Uniti è nato il Literary Ventures Fund da un’idea di Jim Bildner, un ex scrittore con precedenti esperienze proprio nel venture capital. Jim e i suoi uomini si sono trasformati, così, in qualcosa di più che semplici agenti. Piuttosto veri e propri angeli custodi che si occupano di tutte le fasi necessarie per realizzare e mettere sul mercato un libro, considerato, dunque, come un investimento sociale oltre che economico: dai rapporti con le case editrici fino al controllo capillare della distribuzione. Esiste poi addirittura “The writer’s Fund”, un investimento focalizzato non solo su un libro in particolate ma su un autore. È così che è stato lanciato Tom O’Malley e che uno scrittore come Sam Savage con il suo Firmin: Adventures of a Metropolitan Lowlife ha potuto sbancare per mesi Barnes & Noble negli Stati Uniti. Il patto è che se poi il libro o l’autore avranno successo una percentuale ritornerà al fondo di venture capital che potrà così finanziare il sogno di un altro autore.

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