(Agr) Mina vince su tutti. La piu' apprezzata cantante italiana con l'album 'Todavi'a' ha conquistato subito la vetta della classifica degli album della Fimi, la federazione che raggruppa i discografici italiani.
La "tigre di Cremona" torna a ruggire dunque con un progetto discografico che la vede interprete di brani della sua carriera per la prima volta cantati in spagnolo, alcune canzoni mai incise prima e duetti d'eccezione. Al secondo posto si piazza James Blunt con 'All the lost souls" sceso di una posizione, seguito da Biagio Antonacci con 'Vicky Love', fermo al terzo posto. Rispetto alla scorsa settimana si segnala il ritorno nella top ten dei Negramaro con 'La finestra', risaliti dal 15esimo posto. La classifica naturalmente non tiene conto dell'esito di 'Magic', il nuovo lavoro di Bruce Springsteen uscito nei negozi lo scorso weekend: probabilmente il Boss sbaragliera' la classifica con la sua presenza.
mercoledì 3 ottobre 2007
Musica: Fimi, Mina subito prima nella top ten degli album piu' venduti.
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09:02:00
Etichette: icone gay, musica, spettacolo
La Nuova Compagnia Legnanese ancora al Teatro San Babila di Milano.
La Nuova Compagnia Legnanese presenta "Olè ! Miseria, rogna e dispiasè"
Rivista Musicale Dialettale Inedita.
Musiche originali Gianni Gastaldo; coreografie Luigi Sironi, sartoria Lorella Vicentini; testi originali e inediti Alvaro Testa.
Con Rino Maraschi, Mario Lino, Marco Tartaglia, Francesco Pergolizzi, Augusto Carraro, Toni Franco e con Willi Di Blasi, Massimo Vaccari, Felice Galli, Mauro Trussoni, Antonio Di Fazio, Fabrizio Rossi, Enrico Perdon, Max Lorenzo, Simone Soldan. Regia Alvaro Testa
Sfavillanti scenografie, splendidi costumi, coreografie inimitabili e trascinanti saranno in scena al Teatro San Babila, nel cuore di Milano, dal 2 Ottobre al 4 Novembre, con la rivista "Olé! Miseria, rogna e dispiase'", della Nuova Compagnia Legnanese.
Con "La Rina" (Rino Maraschi) e "L'Eleonora" (Mario Lino), torna inossidabile la formula del musical all'italiana, ovvero di quella rivista dialettale che appartiene ormai al patrimonio teatrale lombardo, con personaggi che vivono fra la gente e ne coltivano le tradizioni, interpretandone le più genuine espressioni ed esprimendone caratteri, speranze e delusioni.
Anche in scena il classico "cortile" è popolato ormai da una variegata umanità multietnica: lombardi e meridionali, musulmani e cinesi. Numerosissimi e spumeggianti ne sono, al solito, i personaggi: dalla Giulia, madre dell'Eleonora, al celebre avvinazzato Pietro suo marito (Augusto Carraro), che, tra miserie e difficoltà a sbarcare il lunario, vedono arrivare La Rina, come un fiume in piena, irrompere nella routine della famigliola sconvolgendola con l'arrivo dell'olio nero. Questo sì che sembra un vero e proprio miracolo economico !.... Ma, ovviamente, il petrolio è uscito dal buco della nafta... Il sogno di tutti dunque svanisce e riporta le protagoniste nell'angusta vita di ringhiera. Frattanto tra sorprese, colpi di scena e il coupe de theatre finale si parla, o si straparla, di fitness, di yoga e persino di aerei, computer e ogm.
Tutto sempre grandemente all'insegna dell'attualità e della risata.
Teatro San Babila, C.so Venezia 2/A. Tel. 02-79.54.29
Dal martedì al Venerdì: platea intero € 30, ridotto (cral e gruppi) € 22; balconata € intero € 20, ridotto € 16 - Sabato e Domenica: platea intero € 32, ridotto (cral e gruppi) € 22; balconata € intero € 24, ridotto € 16
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08:57:00
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Palpeggia in modo "fugace": è ingiuria e non violenza sessuale.
(Reuters) - La prima Corte d'appello di Milano ha derubricato il reato commesso da un 25enne italiano, che aveva palpeggiato una donna sulle scale di un palazzo, da violenza sessuale a ingiuria per via della "fugacità" con cui è stato compiuto il gesto.
Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie, precisando che l'uomo -- M.B., un artigiano 25enne di Milano -- palpeggiò la donna tre anni fa, mentre quest'ultima stava salendo le scale del palazzo in cui l'artigiano stava effettuando dei lavori.
Il procuratore generale Gianfranco Montera -- che ha dato il suo consenso alla richiesta di patteggiamento -- ha detto che "non possono trarsi conclusioni generali da una caso specifico", spiegando che a far propendere per la derubricazione del reato a ingiuria è stata la "fugacità" con cui è avvenuto il palpeggiamento, hanno riferito le fonti.
Secondo quanto riferito, la prima Corte d'appello ha accolto la richiesta di patteggiamento fatta dall'imputato, che è stato condannato a pagare una multa del valore di 800 euro.
In primo grado, M.B. aveva patteggiato con il rito abbreviato davanti al giudice per l'udienza preliminare Guido Salvini, 9 mesi di reclusione per violenza sessuale.
Sphere: Related ContentOcchio al malocchio. A Bologna una mostra contro le superstizioni,
(Flavia Corradetti - Bandiera gialla) Un’esposizione interattiva e gratuita per prevenire le superstizioni e i raggiri da parte di maghi commerciali e presunti operatori dell’occulto: l’iniziativa si svolgera’ dal 27 ottobre al 4 novembre prossimi presso la Sala Museale del Quartiere Santo Stefano a Bologna.
Nel corso della mostra sono previste alcune particolari iniziative per rendere partecipanti attivi tutti i fruitori: questionari, giochi interattivi, gadget, sia per comprendere le vere aspettative e delle persone che si recano ad una mostra simile, sia per sollecitare una mentalità critica e reattiva che metta al riparo da estorsioni e salvaguardi la salute fisica e spirituale.
L’iniziativa e’ proposta da ASAAP, Associazione per lo Studio e l’Aiuto all’Abuso Psicologico, in collaborazione con VOLABO, Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna e con la partnership di: Regione Emilia Romagna, Provincia di Bologna, Quartiere Santo Stefano di Bologna, UAI Unione Astrofili Italiani, AUSER Bologna, MDC Movimento Difesa Consumatori.
La mostra verra’ inaugurata nel corso di una conferenza stampa che si terra’ il 26 ottobre alle ore 16 nella stessa Sala Museale del Quartiere Santo Stefano.
Per informazioni e prenotazioni
ASAAP
Tel: 347/111.80.92
asaap@fastwebnet.it
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Le figurine della sinistra.
(Il blog di lameduck) Non sono riuscita a trovare eco di questa notizia nella stampa online e quindi mi tocca citare a memoria i fatti, dopo aver guardato e riguardato il calendario ed essermi accertata che non è il 1 Aprile. Tenetevi forti e se potete mettetevi ancor più comodi sulla sedia. Se siete di sinistra e deboli di cuore non so se consigliarvi di proseguire nella lettura o no. Allora vado. Il "Manifesto" ha incaricato la gloriosa ditta Panini di Modena di realizzare un album di figurine che raffigurino i grandi personaggi della sinistra, da Marx a Gramsci, da Berlinguer a Fassino. Siccome noi siamo obiettivi e riconosciamo i nostri errori saranno presenti anche i carognoni come Stalin, Ceausescu e Pol Pot. Giuro, l'ho letto un'ora fa sulla "Repubblica" di carta nel bar. Il redattore dell'articolo, rimanendo serio, ci dice anche che non ci saranno figurine "pizzaballa", ovvero rare o introvabili. Tutti potranno completare facilmente l'album con le figurine, vendute a bustine da 0,90 euro l'una. "Il Manifesto" si propone di autofinanziarsi con questa simpatica iniziativa. Immagino già Berlusconi chiedere al Sig. Panini di poter allegare l'album a "Sorrisi e Canzoni TV", oppure mandare i giannizzeri della Brambilla in giacca blu a distribuire copie gratuite e qualche bustina fuori dalle scuole, come una volta. Che occasione ghiotta! Far riconoscere ai nostri figli, già fin da piccoli, i pericoli del comunismo e dei comunisti attraverso le loro foto segnaletiche e per giunta pagato tutto dai comunisti, ovvero dal "Manfesto". Vedo anche Silvio prendere il telefono e attaccarsi con quelli di Pubblitalia: "Perchè non ci abbiamo pensato prima, ma cribbio!" Io spero proprio che la notizia di questa iniziativa, degna del miglior Tafazzi, non sia vera. E poi dice che uno si butta a destra.
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08:22:00
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Usa: Gene Robinson resta l'unico Vescovo gay.
(Delia Vaccarello - L'Unità) Stop alle benedizione delle coppie gay e ai vescovi omosex all’interno della Chiesa anglicana. Nell’agosto del 2003, Gene Robinson, allora 56enne, venne nominato vescovo della diocesi del New Hampshire. Si trattava della prima nomina di un religioso apertamente omosessuale. Oggi Gene è rimasto l’unico vescovo gay dichiarato. La candidatura di Robinson era stata osteggiata allora dagli esponenti più conservatori della chiesa episcopale americana (la branca americana della Chiesa Anglicana), che avevano minacciato una scissione. Da allora il braccio di ferro è stato continuo. Ed è proprio per scongiurare lo scisma che qualche giorno fa la Chiesa episcopale ha dovuto fare marcia indietro, rimandando l’apertura ai gay a un momento in cui il consenso sarà più vasto. Il 25 settembre scorso i capi della chiesa episcopale degli Usa hanno formalmente annunciato di voler mettere un freno alla nomina di vescovi gay, per evitare una storica frattura all’ interno della comunità. Riuniti a New Orleans, hanno anche deciso di non approvare una preghiera ufficiale di benedizione delle coppie dello stesso sesso. Una dichiarazione arrivata al termine di sei giorni di dura trattativa, tra molteplici pressioni e appelli per evitare lo scisma. Episcopali e anglicani sono impegnati da lungo tempo in un braccio di ferro sull’interpretazione della Bibbia, del quale la nomina di vescovi gay non è che l’aspetto più clamoroso. Tra i conservatori in prima fila compaiono gli africani.
La nomina di Robinson nel 2003 aveva fatto scalpore. Prima aveva lavorato per anni come assistente del vescovo nel New Hampshire, guadagnandosi la stima di tutti. Divorziato da parecchio tempo, Robinson vive da 17 anni con il suo compagno. Ed è riuscito a istaurare un clima di stima e reciproco affetto con i suoi cari, vivendo con naturalezza la relazione omosessuale all’interno di una famiglia allargata di affetti. Una delle sue figlie, Ella, che oggi ha 25 anni, aveva sostenuto la sua elezione a vescovo insieme alla madre. Per Ella, Robinson è «un uomo buono e un buon padre». Ma la Chiesa non ha valutato né la sua esperienza né la sua capacità di spendersi per la comunità. Ha prevalso il «segnale» che la sua investitura ha dato al mondo.
Un segnale che andava cancellato, accettando di sospendere l’ordinazione di vescovi omosessuali. Per spingere gli americani verso questa decisone è giunto a New Orleans lo stesso Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams. Così gli episcopali hanno annunciato che «eserciteranno moderazione» prima di approvare un altro vescovo omosessuale, che non autorizzeranno funzioni religiose per coppie dello stesso sesso e che chiederanno ai preti di non benedire coppie omosessuali. E c’è tra i conservatori chi giudica blando il provvedimento. Il Primate della Chiesa anglicana della Nigeria e Arcivescovo di Abuja, Peter Akinola, ha respinto la risoluzione. Akinola ha sottolineato che il testo non vieta in maniera esplicita il pulpito ai vescovi omosessuali, ignorando così «ancora una volta» le richieste dei fedeli. «È semplicemente un aggiustamento temporaneo», si legge nel sito web di Akinola. Ma non tutti gli innovatori si fermeranno. La moratoria è destinata a segnare uno scollamento tra le dichiarazioni ufficiali e quanto avviene nelle comunità. È risaputo che molti preti concedono una benedizione informale alle coppie omosessuali. Continueranno a farlo nonostante questo impegno.

