Una rete di 300 appartamenti affittati dalle agenzie. Indagati agenti immobiliari per favoreggiamento della prostituzione. Sequestrati 12 appartamenti.
(Il Corriere della Sera) Una rete di circa 300 appartamenti, affittati da agenzie immobiliari, dove si esercitava la prostituzione e si recavano, in particolare, clienti amanti del sesso estremo è stata scoperta, a Milano, durante un'indagine della polizia di Stato conclusasi con il sequestro di 12 appartamenti, la segnalazione di decine fra prostitute e transessuali e la denuncia di diciotto persone, tra le quali cinque operatori di agenzie immobiliari. Le accuse, a vario titolo, contemplano lo sfruttamento della prostituzione, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati molti oggetti in lattice, profilattici, vestiti, tutto quanto necessario per appuntamenti sado-maso, travestimenti e «prestazioni particolari». Il costo degli incontri a luci rosse variava tra i 200 e i duemila euro, cifre che abitualmente venivano sborsate da clienti facoltosi per un giro di denaro non ancora quantificato, ma sicuramente molto ingente.
martedì 6 maggio 2008
Milano: Scoperta rete sesso estremo. Nelle perquisizioni trovato il necessario per appuntamenti sado-maso, travestimenti e «prestazioni particolari».
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14:44:00
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Cei: Monsignor Bettazzi,denuncia in una lettera che i Vescovi hanno più simpatia per il centrodestra.
Per i vescovi il centrodestra si dichiara piu' severo nei confronti dell'aborto e dei problemi degli omosessuali.
(Asca) Una ''lettera aperta ai confratelli vescovi'', scritta in vista della prossima assemblea plenaria della Conferenza Episcopale Italiana: l'ha scritta il vescovo emerito di Ivrea, mons. Luigi Bettazzi, denunciando da parte dei vescovi italiani, malgrado l'ufficiale neutralita', ''una certa simpatia per il Centrodestra, forse perche', almeno apparentemente, si dichiara piu' severo nei confronti dell'aborto e dei problemi degli omosessuali e piu' favorevole alle scuole e alle organizzazioni confessionali''. ''Credo peraltro - aggiunge mons. Bettazzi, la cui lettere sara' pubblicata sul prossimo numero del mensile 'Mosaico di Pace' - che siamo stati meno generosi verso il Governo Prodi, non come approvazione della sua politica quanto come riconoscimento di un esempio di cattolicesimo vissuto, personalmente, familiarmente, programmaticamente, in situazioni e in compagnie particolarmente problematiche''. Scrive il vescovo, che e' anche presidente emerito di Pax Christi Internazionale, che ''in un mondo, come il nostro Occidente, dominato dal capitalismo, che sta impoverendo sempre piu' la maggioranza dei popoli, tra i valori 'non negoziabili', accanto alla la vita nascente e le famiglie 'regolari', va messo il rispetto per la vita e lo sviluppo della vita di tutti, in tempi in cui si allarga la divaricazione (gia' denunciata da Paolo VI nella 'Populorum progressio' quarant'anni fa!) tra i popoli e i settori piu' sviluppati e piu' ricchi e quelli piu' poveri e dipendenti, avviati a situazioni di fame inappagata e di malattie non curate''. Mons. Bettazzi denuncia anche la corresponsabilita' dei cattolici in fenomeni come il bullismo e il disagio giovanile: ''Mi chiedo - scrive - come possiamo meravigliarci che i giovani si frastornino nelle discoteche o nella droga, si associno per violenze di ogni genere, si esaltino nel bullismo, quando gli adulti, anche quelli che si proclamano 'cattolici', nel mondo economico e in quello politico danno troppo spesso esempio di arrivismo e di soprusi, giustificano la loro illegalita' ed esaltano le loro 'furberie', e noi uomini di Chiesa tacciamo per 'non entrare in politica', finendo con sponsorizzare questo esempio deleterio, che corrompe l'opinione pubblica e sgretola ogni cammino di sana educazione''. ''Ci stracciammo - conclude il vescovo - le vesti quando all'on. Prodi scappo' detto che non aveva mai sentito predicare l'obbligo di pagare le tasse; ma avremmo dovuto farlo altrettanto quando altri invitavano a non pagarle...''.
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Alemanno a tutto campo, dal cinema al gaypride, dall'esercito all'estate romana.
Alemanno: «Alla Festa del Cinema benvenute le star Usa, ma valorizzeremo i nostri film».
(Il Messaggero) «Saranno sempre benevenute le star Usa» ma, con una revisione dell'attuale impianto della manifestazione, «saranno valorizzati i film italiani» innazitutto. Alemanno scrive una lettera al Corriere della Sera intervenendo sulla polemica relativa alla Festa del Cinema per «precisare» il suo «punto di vista». Nella lettera, il sindaco evidenzia le sue perplessità sulla Festa, «priva - scrive - di una reale valenza competitiva, senza un riflesso sul mercato, in cui i partecipanti sono praticamente spesati per fare bella mostra di sè, mentre in manifestazioni analoghe gli oneri sono in larga parte a carico di chi concorre per promuovere il proprio lavoro». Poi, sottolinea come il cinema sia...
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Ennesimo colpo sensazionalistico di Fabrizio Marrazzo. Arcigay Roma invita il Sindaco Alemanno al Gaypride del 7 giugno.
"Così ci potrà conoscere da vicino".
(Dire) "Il Gay Pride non e' un'ostentazione o un'esibizione del proprio orientamento sessuale, ma un momento di riflessione per le persone lesbiche, gay e trans che per secoli sono state costrette a nascondersi". E' quanto afferma Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma, commentando l'intervista di questa mattina del sindaco di Roma a Rai Tre, nella quale Gianni Alemanno "ha dichiarato di avere rispetto per le persone omosessuali ma che il Gay Pride e' un fatto di esibizionismo sessuale e di essere, pertanto, contrario".
"Il Gay Pride- prosegue Marrazzo- E' un'occasione per ribadire la necessita' di provvedimenti legislativi contro la discriminazione e a tutela delle coppie di fatto, norme che esistono nella maggioranza dei Paesi europei e di cui anche l'Italia ha bisogno per crescere sotto tutti i punti di vista. I Pride sono un'occasione di dibattito pubblico e infatti il Comune di Roma ha sempre concesso il Patrocinio. Ci auguriamo che anche quest'anno possa essere cosi' e invitiamo il sindaco Alemanno a partecipare al Pride di Roma del 7 giugno, per conoscere da vicino il senso profondo del Pride e le storie di migliaia di cittadini che non vedono riconosciuti i propri diritti".
"Nei giorni scorsi il sindaco Alemanno ha piu' volte affermato che la sua Amministrazione non intende discriminare nessuno e che intende proseguire le buone pratiche intraprese dalle precedenti giunte- continua Marrazzo- Per questo rilanciamo le nostre proposte per dare inizio a un confronto costruttivo per tutti".
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Roma. Alemanno apre al Gaypride ma dice no all'esibizionismo sessuale.
Questo argomento sara' discusso in consiglio comunale: "Cercheremo di trovare una formula che non offenda nessuno".
(Agi) Nessuna discriminazione nei confronti dei gay, ma no all'esibizionismo sessuale.
Questa la posizione del sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Ho tutto il rispetto possibile per le persone omosessuali, li conosco, ho delle amicizie, nessuna discriminazione - ha dichiarato Alemanno nel corso di un'intervista su Raitre, - ma il Gay Pride e' un fatto di esibizionismo sessuale ed io sono contrario all'esibizionismo, sia omosessuale che eterosessuale. Non mi piace questa forma un po' aggressiva, non positiva anche per chi manifesta".
Secondo il primo cittadino della capitale, il problema non e' "omosessualita' si' o no, ma esibizionismo si' o no".
Alemanno ha assicurato che questo argomento sara' discusso in consiglio comunale: "Cercheremo di trovare una formula che non offenda nessuno". Alemanno ha poi assicurato che nel centrodestra c'e' una cultura liberale che non "mette in discussione i comportamenti individuali, le liberta' individuali e il rispetto della privacy" tutti valori "sacri".
Rispondendo ad una domanda su la presenza di un possibile stato etico che interviene nei comportamenti della persona, Alemanno ha affermato che "il rispetto per l'individuo e' a prescindere dalle tendenze sessuali e la fede religiosa" ma "detto questo il dibattito pubblico deve essere realmente pubblico. Chi e' credente portera' i propri valori, facendo in modo che non abbiano un orientamento confessionale ma che parlino a tutti".
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14:06:00
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Paura in Inghilterra: Mr. Gay è un killer. Forse un cannibale.
(Tutto quello che ci interessa) Una terribile storia arriva dall'Inghilterra. Se sei debole di stomaco non andare oltre... Anthony Morley, che è stato incoronato Mr. Gay UK nel 1993 quando aveva appena 20 anni, è stato arrestato dopo che nella sua casa di Harehills (vicino a Leeds) è stato trovato il corpo mutilato di Damien Oldfield. Dal corpo mancava "un grande pezzo di carne della gamba destra"
La polizia ha riferito di aver trovato alcuni pezzi di carne "pronti per essere cucinati". Gli agenti stanno ora considerando la possibilità che l'assassino li volesse anche mangiare. La polizia è stata avvisata quando "un uomo ricoperto di sangue e con una camicia da notte e le pantofole addosso, si è introdotto all'improvviso nel vicino kebab shop."
Damien Oldfield lavorava per il magazine gay inglese Bent. Secondo il Telegraph, "Anthony Morley, 35, di Doncaster - che vinse il titolo di Mr Gay UK nel 1993 - apparirà al più presto questa settimana davanti alla Corte. Per adesso è stata disposta la custodia cautelare. Morley e Mr Oldfield erano amici ma non amanti. Dopo essere stato incoronato nel 1993, Morley visse un breve periodo di celebrità, facendo anche qualche apparizione come guest star al London Pride festival [...]. Morley diceva sempre che i suoi hobby sono la danza e il body building e che fa questo per piacere alla gente. Sebbene la competizione di Mr. Gay fosse già nata sotto altri nomi già nella metà deglia anni '80, la competizione del 1993 è da molti considerata la prima ufficiale competizione, perchè solo da quell'anno prese il nome e il format attuale, e quindi Morley è stato il primo vincitore della storia".
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