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giovedì 17 gennaio 2008

Sabato al New Demodè di Modugno il tema è il "Black & white".


Per la prima volta nella storia di NOVANTAGRADI la prossima serata sarà di sabato sera.Cominciamo l'anno nuovo, sempre in collaborazione con VALENTINI'S FAMILY, sabato 26 Gennaio 2008 al NEW DEMODE' (Via dei Cedri Modugno BARI).
Il tema della serata è "BLACK & WHITE" caratterizzato dall'animazione della serata.
In consolle Enzo Bonerba Dj e Sante Dj
Ospiti:
PHEEL Singer from Joy T. Vannelli Project
On Stage:
CLAYTON from Billy & Les Folies de Pigalle
ANASTASIA from Guendalina
In occasione della serata faremo una grande festa per il nostro Amico/Vocalist MR.JP*, CI MANCHERAI!!! (si trasferisce a Bologna l'amica nostra)
Start h.00.00, ridotto in lista entro le 00.45
Costi: 13 € ridotto con alcoolico incluso
15 € intero con alcoolico incluso
Per info e riduzioni 3403523807 - 3475053583

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Speciale Milano moda e modelli. La pacifica rivoluzione del piumino firmata Moncler.

La collezione 2008-2009 dei piumini Moncler da uomo
(Panorama) Schierato e ordinato in file di otto per dodici, l’esercito dei rivoluzionari del piumino è pronto a invadere l’autunno-inverno 2008-2009. In occasione di Milano Moda Uomo, un centinaio di ordinary boys belli, giovani e forti, presi dalla scuola e dall’università e “trasportati” al Palazzo della Triennale di Milano, ha presentato con glaciale pazienza la grande innovazione: l’urban duvet. Con la pacifica firma di Moncler.

La classica giacca a vento imbottita e trapuntata, già scivolata dalle piste da sci alle piste d’asfalto, compie un’altra significativa evoluzione stilistica: non cambia la forma, ma la superficie. Che diventa tessuto dalla pregiata mano inglese: shetland, british tweed, spigati, lane asciutte e secche mescolate a morbido cashmere, tutti resi più tecnici per garantire il massimo comfort, una vestibilità aggressiva e la necessaria trasversabilità. Proprio quello di cui ha bisogno il guardaroba maschile: un capo multiuso da portare addosso con convinzione soprattutto in città, quando a chiamarlo all’ordine non sono discese e seggiovie, ma serie riunioni di lavoro. “La trasformazione è tangibile e visibile nel sorprendente Moncler d’Angleterre (quello dei cento ragazzi, ndr) – spiega Remo Ruffini, presidente della griffe. “Il piumino non cambia la forma, ma la superficie. Per dare una visione inedita e una direzione precisa alla funzione d’uso”. E ha ragione, perché l’esperienza che si prova incontrando il nuovo piumino è polisensoriale: bello da vedere, piacevole da toccare, perfetto da indossare.
Ancora una volta, quindi, un nome, una garanzia. Anche per quell’esercito di oche del Sud della Bretagna e del Perigord da cinquant’anni sempre ben disposte a dare piume e piumette per l’interno del più famoso duvet della storia. Che per la prossima stagione del grande freddo viene declinato in tantissimi modelli, anche con gli abituali tessuti tecnici, con le celebri superfici laquée e con i nuovi colori segnaletici: dai classici K2, Hymalaya ed Everest, ai più modaioli bomber, ai vintage anni Sessanta/Settanta, agli Aviator con interno in alcantara, ai metropolitani blazer a tre bottoni. Una nuova era sta per cominciare.

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Pedofilia: Confessa il prete svizzero indagato in Francia. Ha confermato alla polizia giurassiana di aver molestato sessualmente il nipote di 12 anni

(Ticino news) Un prete svizzero di 67 anni sospettato di pedofilia in Francia ha confermato durante un'audizione davanti alla polizia giurassiana di aver molestato sessualmente un minorenne nel 1992. La vittima era il nipote di 12 anni, ha indicato la giustizia giurassiana.

Il sacerdote ha precisato di aver avvicinato intimamente il ragazzo in una sola occasione dopo il suo arrivo in Francia nella regione di Grenoble, ha precisato oggi il procuratore generale della Corte d'appello di Lione, Jean-Olivier Viout.

Ascoltato dalla polizia giudiziaria giurassiana lunedì l'uomo ha poi dato il suo accordo affinché il verbale venisse consegnato al procuratore generale della Corte d'appello di Lione. Il 67enne avrebbe anche riconosciuto di aver commesso molestie in Svizzera.

Il prete era già stato implicato in altri casi di pedofilia in Svizzera tra il 1968 e il 1972.Nel 1989 aveva lasciato la Svizzera e vissuto in Francia dove dapprima aveva ottenuto un ministero a Grenoble (F). Nel 2002, la Diocesi di Ginevra, Losanna e Friburgo, venuta a conoscenza della situazione, ha allertato la curia di Grenoble della pericolosità dell'uomo. Quest'ultimo ha negato i fatti, ma è comunque stato trasferito a Lione (F), secondo informazioni date alla stampa da Nicolas Betticher, portavoce della diocesi romanda.

La giustizia francese potrebbe decidere di archiviare il caso o chiedere un mandato d'arresto internazionale a causa della gravità dei fatti. Le autorità francesi avevano inoltrato giovedì scorso una domanda di assistenza giudiziaria per procedere ad un'udienza del prete, dopo che questi aveva ammesso in interviste al giornale "Tribune de Lyon" di aver commesso un abuso sessuale in Francia.

La polizia giurassiana sta indagando per sapere se l'uomo abbia commesso abusi in Svizzera non ancora prescritti. Trasmetterà quindi le sue conclusioni al Ministero pubblico che potrà, all'occorenza, aprire un procedura e chiedere l'arresto del sospettato.

Il prete risiede da due anni al convento dei cappuccini di Montcroix a Delémont. L'uomo, che aveva lasciato la Svizzera dopo un caso simile terminato con un indennizzo alla vittima, ha vissuto per oltre una decina d'anni in Francia ed è poi tornato in Svizzera nel 2005.

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George Michael, autobiografia shock. Popstar ha firmato maxi contratto.

(TGCom) Tutta la verità su George Michael e direttamente scritta da lui. La popstar britannica ha firmato un maxi-contratto per una autobiografia la cui pubblicazione è prevista nell'autunno 2009. Il contratto con la HarperCollins è stato definito "uno dei più grossi mai stipulati per un libro nel settore editoriale in Gran Bretagna". Il libro è già stato definito come uno dei "più incandescenti mai scritti".

L'accordo è stato raggiunto da Belinda Budge, direttrice di Harper NonFiction UK, e dal manager di George, Andy Stephens. Di episodi gustosi sulla vita di Georgios Kyriacos Panayiotou, vero nome di George Michael, ce ne sono molti, a partire dal famoso arresto per atti osceni del 1998 dopo il quale fece coming out sulla sua omosessualità. Sarà interessante sentire una volta per tutte la versione che fornirà lui stesso di questo e di molti altri episodi e scandali legati alla sua vita sessuale e ai problemi con la droga. "Ma la gente non è stupida - ha detto Stephens - e ha iniziato a capire che la verità è molto più interessante delle storie che si inventa la stampa".

La casa editrice ha già di fatto iniziato a creare un clima di attesa definendo, in un comunicato, il libro come "una delle più incandescenti autobiografie di celebrità, ancora non raccontata". Non è stata rivelata la cifra del contratto non è stata rivelata ma il manager della popstar ha comunque spiegato che "George ha promesso una biografia senza segreti, e così sarà".

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Big Think, quando i video servono a condividere le idee.

http://flickr.com/photos/rkottonau/161053228/
(Panorama) Reading di poesia. Lezioni di storia dell’arte e di drammaturgia. Filosofi che discutono sul rapporto tra fede e ragione. Politici a confronto sulle sfide della democrazia. Ma anche confronti su amore e felicità, vita e morte, gli scenari del futuro. Tutto rigorosamente in versione video e con il massimo grado di interattività. Così come web 2.0 comanda.
Stiamo parlando di Big Think, portale di video-sharing fresco di lancio che è stato subito battezzato come il “You Tube per intellettuali“. Niente immagini sgraffignate dalla tv, esibizioni di pseudo-cantanti o video confessioni di adolescenti chiusi tra le quattro mura della cameretta. Ma solo opinioni ben documentate di esperti intervistati sui temi più caldi dell’attualità culturale.
“Le interviste sono solo un elemento di partenza - spiegano gli ideatori - servono a dare la scintilla alla discussione fornendo un esempio di cosa i leader di oggi pensano su grandi argomenti”. Poi sta agli utenti allargare l’orizzonte e rendere più dialogica la discussione. Attraverso i commenti e non solo. Anche proponendo nuove idee o rispondendo a quelle già pubblicate sotto forma di video-risposta.
Nato dall’incontro tra Peter Hopkins, ex studente di Harvard, e Lawrence H. Summers, segretario del Tesoro Usa durante il secondo mandato di Bill Clinton (la storia di questo incontro è ben raccontata dal New York Times), Big Think intende fare da cassa di risonanza per le migliori idee sulle grandi questioni globali. “Ho sempre creduto che le persone della mia età sono assetate di maggiori contenuti intellettuali”, dice Summers. “L’idea dietro il nostro progetto - spiega il giovane Hopkins - è che bisogna sedersi per qualche minuto e ascoltare le persone che sanno qualcosa in più”.
Chissà se riusciranno in questa impresa anche con i nativi digitali abituati al mordi-e-fuggi di YouTube.

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Tendenze. La moda nasce in strada e finisce in Rete. È boom dei siti che si occupano di «street fashion».

E molti blogger frequentano le sfilate milanesi in cerca di ispirazione.

(Daniele Lorenzetti - Il Corriere della Sera) La rivoluzione dei blog? Sta contagiando anche il mondo della moda. Sono infatti in costante aumento i siti di «street fashion» che scovano stili e tendenze con un occhio all'uomo della strada. Il loro momento d'oro sono le settimane del pret-à-porter (quella della moda maschile è in corso in questi giorni a Milano), quando il popolo dei fashion victims, eccentrico, bizzarro, provocatorio, invade come uno sciame le capitali del settore. Sono loro, gli stylist, i buyer e i giornalisti da "Il diavolo veste Prada" gli arbitri che osservano, annotano, inventano la moda che verrà. Le foto dell'abbigliamento "di strada" da tempo si sono fatte largo anche sulla stampa "seria": prima le riviste di tendenza, come The Face o I-D, ora persino il New York Times, ospitano una rubrica apposita, e periodiche gallerie di personaggi.

IN RETE - Ma il vero boom si sta compiendo su Internet: una controrivoluzione della moda dal basso che scalza egemonie consolidate, promuove stilisti emergenti e ancora ignorati dal circuito dell'informazione. Tra i siti più popolari c'è quello del fashion blogger Matthew L. Gates, che insieme a tre amici, fotografa gli abiti delle persone per strada a San Francisco, fuori dai locali e poi le posta in www.streetfancy.blogspot.com. Nato nel mese di agosto 2006, «Street Fancy» riceve più di 11.000 visite al mese, soprattutto da studenti d'arte in cerca di ispirazione. Tra i pionieri del nuovo anche facehunter.blogspot.com; ma il catalogo è lunghissimo, da Londra a Helsinki, da New York a Shanghai. Forse il più celebre fashion blogger è Scott Schuman, inventore di The Sartorialist (www.thesartorialist.blogspot.com). La pellicola di Shumann è morbida, elegante, e i suoi soggetti come proiettati in un mondo da sogno. Con la sua bravura questo newyorkese dagli occhi azzurri e l'aria impeccabile, giacca sartoriale e foulard di seta, si è conquistato un incarico da freelance per GQ Magazine e style.com e ora è un divo del settore. A Milano lo si vede appostato al di fuori delle location per immortalare il popolo delle sfilate. «Mi piace scovare personaggi che mescolano stili diversi - dice fuori dal defilé Ferragamo - Cosa penso dello stile milanese? C'è un grande lusso, un senso di estrema qualità e design, una morbidezza e assenza di aggressività... è, come dire, semplicemente bello...».

LA SFIDA - Ma se il Sartorialist è entrato nell'elenco dei 100 blog più influenti del 2007 della rivista Time, ha subito trovato emulatori. Fosco Giulianelli, italiano residente a Stoccolma, ha lanciato il network www.thefashionist.se e presidia pure lui l'uscita delle sfilate milanesi. E adesso, al di là dei blog di moda, anche i siti di social networking come MySpace e Share Your Look stanno lanciandosi nel settore. Su ShareYourLook.com, gli utenti pubblicano regolarmente le foto degli abiti che indossano: per sfidare il conformismo «total look» delle griffes e avvicinarsi almeno un poco al famoso quarto d'ora di celebrità.

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