(Leggo) Che fosse un ragazzo focoso lo sapevamo. Ma questa volta una lite tra Costantino Vitagliano, l'ex tronista, e il suo portinaio è terminata con l'arrivo delle forze dell'ordine, questo pomeriggio a Milano. È accaduto intorno alle 16 quando il popolare personaggio, secondo quanto ha raccontato il custode Antonio C., ha avuto prima un battibecco con sua madre poi con lui. La lite è avvenuta nell'androne di un palazzo in viale Monza, dove si trova l'abitazione di Costantino e anche un ufficio dell'agenzia di Lele Mora. Il trambusto tra i tre è durato fino a quando sono intervenuti gli agenti, che hanno scambiato le generalità dei due per eventuali querele.
mercoledì 18 giugno 2008
Costantino e il portinaio. Lite furiosa, interviene la polizia.
Pubblicato da
Redazione
alle
19:18:00
Etichette: gossip, personaggi, tronisti, vip
mercoledì 14 maggio 2008
Victoria Beckham: "Piaccio solo ai gay". Ma soprattutto la inviadiano.
Gli etero non guardano più Posh.
(TGCom) Altro che femme fatale, ormai Victoria Beckham piace solo agli omosessuali. E' la stessa Posh a confidarlo ad un giornalista del "Sun" che si è complimentato con lei per il suo look sempre al top. "Tutti gli uomini a cui piaccio sono gay. E anche io li adoro". Intanto Vic ha conquistato i favori dell'amico Tom Cruise, che le ha offerto una parte nel film “Hardy Men”. Per Miss Beckham sarà il debutto sul grande schermo.
L'ex Spice Girl, mamma di tre maschietti, è sempre in perfetta forma e non ha mai un capello fuori posto. Tanto che anche i "ragazzi terribili" della stampa scandalistica britannica la definiscono una "deliziosa mamma".
Ma evidentemente Victoria non si ritiene più così sensuale. E' lei stessa a sottolineare come ormai riesca solo a destare l'interesse degli omosessuali, coi quali pare avere un ottimo rapporto. Sarà per via del maritino David, considerato un'icona sexy da tutti i gay? Può darsi.
Di certo, nonostante i suoi 34 anni e tre gravidanze alle spalle, Posh ha ancora fascino da vendere. E, a quanto pare, nasconde anche un certo talento nella recitazione. Sarà per merito o per amicizia, ma Tom Cruise l'ha voluta per un cameo nel nuovo film di sua produzione.
Posh farà così un'apparizione in "Hardy Men”, adattamento cinematografico della serie TV e dei racconti “The Hardy Boys”, in cui lo stesso Cruise e Ben Stiller vestono i panni di due detective affetti dalla sindrome di Peter Pan.
In realtà, inizialmente, Miss Beckham avrebbe dovuto disegnare i costumi di scena, ma questa ipotesi è stata accantonata, preferendo affidare alla mora tutto pepe un posto al sole sul grande schermo
Pubblicato da
Redazione
alle
13:48:00
Etichette: donne, icone gay, musica, omosessualità, personaggi, vip
lunedì 5 maggio 2008
I Vips ed i loro video hard in rete. I magnifici dieci sono tutte donne.
Paris Hilton è diventata famosa grazie ai suoi video hard.
La rivista News ok the World ha raccolto i 10 video più hard della rete. In questa speciale classifica ovviamente troviamo solo celebrità della televisione Usa e Paris Hilton vi compare addirittura due volte. Un'europea, l'inglese Kate Moss e, ovviamente nussun italiano/a, ormai diventato un popolo di noiosi... Non abbiamo nient'altro da aggiungere se non invitarvi a vederli.
Video No1 - Kylie Minogue's Sexy Rodeo Ride
Video No2 - Paris Hilton's Steamy Car Wash
Video No3 - Ladette To Lady Star's Topless Dance
Video No 4 - Abbey Clancy models Pussy Glamore
Video No5 - Big Brother Amy's Sexy Tape
Video No6 - Lindsay Lohan's Pole Dance
Video No7 - Shell Jubin and Vanessa The Undresser
Video No8 - Bath time with Paris Hilton
Video No9 - Big Brother Sam's Sexy Strip
Video No10 - Kate Moss' White Stripes Video
Il caso Ronaldo ma non solo. Che bellissimo spettacolo offrono i vip.
(Alberto Giannino - Imgpress) Da qualche tempo, leggendo i giornali, apprendiamo che il trans e la cocaina, vanno di moda (almeno nell'alta finanza, nella politica e nel calcio). Chi pensava alle veline, alle letterine, alle starlette deve ricredersi. Forse, negli anni 60, quando era di moda la dolce vita. Ora, quando sei alle stelle non bastano più le donne bellissime (chi la pensava cosi aveva una visione un po' riduttiva dei nostri leader, manager e calciatori), ma occorrono trans che siano trasgressivi, siano compiacenti, disponibili a tutto, e al bisogno licenziosi, depravati e riservati. Come i loro clienti. Basta pagare. Non importa se non sono di classe come la donna della tua vita, se vivono quattro in una stanza, se hanno il pisello, se sono violenti, pericolosi, se non hanno sempre caratteristiche femminili. Con loro, puoi fare tutto il sesso che vuoi, concederti follie e tirare coca fino all'alba quando sei distrutto. Può confidarti, bere e rilassarti. Un po' come se fossi sul lettino del tuo terapeuta. Anche se, per la verità, la cocaina, ti dà la forza per fare sesso e tirare l'alba. Per esempio, a Milano, di notte ci sono i trans, e di giorno le donne albanesi e le romene. Evidentemente, se c'è l'offerta, c'è anche la domanda. E solo la Polizia può sapere ogni sera cosa succede in zona Centrale, Gioia, Novara, e Monumentale. Questi trans, occupano, a volte, interi palazzi perchè tra loro esiste molta solidarietà: c'è vita in comune, si mangia insieme, si esce insieme, e si lavora insieme. Poi, se qualcuno è dello stesso Paese (Brasile, Perù, Ecuador, Colombia, Venezuela, ecc.), fraternizzare è più facile. Sono persone che hanno alle spalle situazioni famigliari difficilissime, dolorose, spesso sono ex bambini di strada, qualche volta arrivano dalle favelas o da zone di estrema povertà. Hanno conosciuto la fame e ora si ritrovano sul marciapiede del ricco Occidente per fare soldi presto e subito. Poi il modo con cui li fanno è relativo, è secondario. Ma sono i nostri manager, i nostri politici, i nostri fuoriclasse del calcio che li frequentano tradendo la moglie. Essi vogliono prestazioni particolari che solo il trans può dare grazie al suo bisogno famelico di denaro. E i potenti della terra li accontentano. Che strano, un potente della terra che di notte frequenta, non uno del suo rango, ma, al contrario, un poveraccio, un disperato costretto a fare la donna o l'uomo (dipende dalle abitudini del cliente) per fare quel tipo di sesso che altrimenti non potrebbe fare. Ciò che non capisco (forse sono ingenuo) è perchè costoro, anzichè fare una scappatella con donne vere, vadano con uomini travestiti e non. Che cos'hanno di più i trans che non ha una donna? Che emozioni si prova ad andare con un trans? E' solo la cocaina che ti attira nell'alcova di un trans? O, piuttosto, è la voglia di un rapporto proibito e speciale? E' davvero strana la mente dell'uomo. Ci sono donne che farebbero qualunque cosa per andare a letto con l'erede di una casa automobilistica, con un finanziere, con un fuoriclasse e con un politico importante. Ma loro disdegnano tali donne e preferiscono il trans che cercano da per tutto. Può darsi che loro vogliano sia il rapporto proibito che delle persone disposte a dimenticare chi hanno rimorchiato. In fondo a questi clienti basta la riservatezza, anche se devono pagare. Se a Rio de Janeiro, l'altro giorno, il fuoriclasse Ronaldo, 32 anni, avesse pagato 20 mila euro (per tre trans) non avrebbe perso il contratto con la Tim (3 miliardi di euro) e non sarebbe sulle pagine dei giornali di tutto il mondo con il rischio che anche il Milan lo mandi a casa. La "rivincita" di questi ex bambini di strada sta nel fatto che nel loro letto hanno avuto uomini potenti e ricchissimi che, per una notte, erano ai loro piedi. E che con loro si sono concessi fino a consumare ogni tipo di rapporto che con la moglie non farebbero mai. Fabrizio Corona, ex paparazzo, nel suo archivio segreto, conserva molte foto. Se le vedessimo, scopriremmo che i clienti dei trans sono molti di più, e che quelli che hanno pizzicato sono solo una piccola parte. Uomini col gusto del proibito e della trasgressione, ricchi e potenti, poveri e non, non disprezzate i "froci", i "ricchioni", e i "culattoni", se siete i primi a fare ogni forma di sesso con loro. Anche perchè, se vi concentrassero tutti nello Stadio di san Siro, esso non basterebbe a contenervi, essendo uno stadio per 80 mila persone. Questo solo a Milano. Quindi, maggiore rispetto e accoglienza, per tutti. Con l'avvertenza che è immorale, contro natura e disordinato ogni tipo di rapporto fra due uomini. Trans o no.
Pubblicato da
Redazione
alle
09:21:00
Etichette: morale, personaggi, transessuali, vip
mercoledì 23 gennaio 2008
Clienti vip, giro "coperto". Tra sesso e libri: Le universitarie-escort a caccia di lusso.
E tantissime ragazze pronte a tutto per comprarsi oggetti-cult.
(Chiara Zucchelli - Romacittà) Due ragazze, 22 e 25 anni, fisico prorompente e sguardo acceso. Look che racconta qualcosa di loro: borse firmate da 1000 euro, braccia ricoperte dai bracciali che vendono solo in una gioielleria del Centro, stivali che costano quanto una rata del mutuo. Si chiamano Marta ed Elsa e di professione fanno le studentesse. Di giorno. Di sera, invece, fanno le accompagnatrici. Non per mantenersi, perché sono due fuorisede, «a quello ci pensa la famiglia», ma per potersi permettere quelle cose che gli straordinari di papà non possono comprare. Sono organizzate le ragazze, sanno benissimo cosa vogliono e dove vogliono arrivare: quello della escort è un lavoro temporaneo, giusto il tempo dell'università. Perché poi «da grandi» vogliono mettere a frutto i sacrifici di questi anni. Una vuole diventare giornalista, l'altra diplomatico. Intanto però la sera accompagnano uomini facoltosi (ce n'è per tutti i gusti, dagli imprenditori ai politici, ai banchieri) a cene di lusso e serate mondane. Se va bene, poi, ci scappa anche il week end. I guadagni sono ottimi: si va dai 150 euro per una cena, ai 600 per un week end. Senza prestazione sessuale. Sì, perché se poi alla cena si aggiunge anche il dopocena il tariffario lievita fino a 850 euro. «Il sesso comporta un sacrificio maggiore quindi giustamente costa di più», dice Elsa. Un <+corsivo>do ut des<+tondo> in piena regola. Tanti fatti, poche chiacchere.
LA PRINCIPESSA
Elsa e Marta sono due studentesse della Sapienza. La prima ha 25 anni e viene dalla Sardegna. Porta la taglia 38 e ha i capelli lunghi biondi «come le principesse», dice, mostrando il suo (forse unico) lato romantico. La seconda ha tre anni di meno ed è arrivata a Roma nel 2005 dalla Puglia. Vivono insieme in un piccolo appartamento sulla Tiburtina e si vogliono un gran bene, tanto che condividono tutto. L'affitto, le bollette, le serate sui libri e quelle fuori. E poi il lavoro. Che Elsa ha trovato a Marta. Fanno le escort e se ne vantano. «Perché possiamo permetterci quello che tante ragazze nella nostra stessa situazione neanche si sognano». Come hanno iniziato lo racconta la più grande delle due: «Quando sono arrivata a Roma i soldi che mi mandavano i miei erano sempre troppo pochi. Dovevo fare rinunce su rinunce. Un esempio? Nei primi sei mesi qui non mi sono mai potuta permettere un cinema. Poi una mia compagna di corso mi ha proposto di entrare nel giro. Mi sono preparata e sono andata con lei e due imprenditori ad una cena. Abbiamo mangiato, qualche sorriso, e poi tutti a casa. Con cento euro in più in tasca». Da quel momento la vita di Elsa è cambiata. «Ho iniziato a fare due, tre serate a settimana. Esco alle nove e torno massimo all'una. In genere per una cena chiedo 200 euro, ma se il cliente mi regala anche il vestito da indossare il prezzo scende». Ovviamente l'abito deve essere firmato. «Certo, nell'armadio ho due rosso Valentino. Spettacolari». Elsa è una di quelle che concede anche la prestazione sessuale. «Sì, ma non sempre. In genere nei week end se la persona mi piace acconsento a dormire nella stessa camera. Così in due giorni mi faccio mille euro e visito dei posti bellissimi». Non solo in Italia: «Proprio poche settimane fa sono stata a Londra».
I CLIENTI VIP
Dalle parole di Marta traspare meno sicurezza e convizione. Ma sono solo attimi. Troppa è la voglia di raccontare «che bell'armadio che ho», troppa è la voglia di parlare dei pomeriggi passati nelle beauty farm o degli sguardi invidiosi dei concittadini «paesani». Sì, perché in Puglia la immaginano tutti come la classica studentessa di buona famiglia. E anche mamma, papà e fratello la pensano così. «Solo una volta hanno sospettato qualcosa. Ho portato al mio cane un cappottino di Gucci. Ma poi ho detto che l'avevo trovato per strada e mi hanno creduto». Marta mette tutti gli "stipendi" da parte, perché vuole comprare casa: «Mi levo qualche sfizio, certo, ma almeno quattromila euro al mese li metto via. Ho già un bel gruzzolo». Per lei niente sesso: «Non me la sento. Una sera ho rifiutato un famoso banchiere che mi offriva tanti, tanti soldi. Preferisco andare alle cene e basta. Al massimo, se faccio i week end, devono sempre essere in camere separate. I clienti? - continua - Sono tutti personaggi famosi, insospettabili. Non è che l'operaio ha tutti questi soldi da buttare».
"LO FANNO IN TANTE"
Come loro, tantissime studentesse. Si incontrano sui siti, come quello che recentemente è stato chiuso, si scambiano idee, consigli e commenti. Oltre ovviamente ai clienti. «Se qualcuno fa il "tirchio", noi lo segnaliamo. Così le altre ragazze sanno come comportarsi». In questi portali le ragazze usano dei nomignoli, «anche se ormai ci si conosce tutti. Alle feste vedi sempre le stesse facce». Spesso le ragazze si collegano da un internet point: «È più sicuro. Nel mio portatile ci sono solamente le foto private e gli appunti per gli esami», dice ancora Marta. A proposito, ma lo trovano il tempo per studiare? «Certo, il giorno ci dedichiamo anima e corpo ai libri. Abbiamo un'ottima media e speriamo di laurearci presto». Ancora non sanno però quando smetteranno di "lavorare". «Per quello c'è sempre tempo. Adesso abbiamo ancora un po' di spese». Via del Corso le aspetta.
