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sabato 30 agosto 2008

Roma: Controlli in locale a luci rosse, 100 persone identificate.

I controlli verranno estesi anche ad altri locali compresi quelli frequentati da omosessuali.

Cento persone sono state identificate dopo controlli in un locale a luci rosse di Roma, il Paradise. I poliziotti hanno sorpreso molti dei clienti in atteggiamenti intimi o in procinto di consumare rapporti sessuali. I vigili urbani, che hanno coadiuvato la polizia nei controlli, stanno verificando le autorizzazioni amministrative. Voci insistenti danno per imminenti controlli in altri locali tra cui quelli frequentati da omosessuali.

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mercoledì 13 agosto 2008

Coppie e filmini hard: adesso va di moda parlare di Sindrome di Amsterdam.

Nuove tecnologie e vecchie perversioni si sono fuse insieme. Prosegue la conquista della Rete da parte del mondo, infatti sempre più persone sono presenti in Rete grazie a blog, portali e social network. La parte hard di questo discorso riguarda l'escalation di voyerismo che sta colpendo internet. C'è chi vuole essere guardato e chi vuole vedere. E qui entra in gioco la "sindrome di Amsterdam".

Di cosa si tratta è presto detto. Sempre più coppie si riprendono in atteggiamenti molto spinti. Tantissimi mariti e fidanzati utilizzano telecamera o videofonino per riprendere la propria compagna lanciata in performance "very hot" per poi metterla in vetrina su Youporn e in qualche caso (molto soft) su Youtube. Perché? "Perché lì tutti la possono vedere, ma nessuno la può toccare" spiega Chiara Simonelli, sessuologa dell'Università La Sapienza di Roma.

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domenica 10 agosto 2008

Sesso nei separè del night, denunciata la titolare.

Ramiseto: blitz dei carabinieri all’Havana Club il questore fa chiudere il locale notturno di Canova.
(Linda Pigozzi - La gazzetta di Reggio) Ha fatto scivolare una banconota da 100 euro fra le mani di una prosperosa ballerina nordafricana, poi si è appartato con lei nel privée dell'Havana Club, il night di Canova di Ramiseto. Mentre l'entraineuse teneva fra le mani un preservativo ed era pronta a farlo indossare al cliente, nel locale sono entrati i carabinieri per un controllo. Scostato il separé, gli uomini del capitano Mario Amoroso hanno visto la scena. Inequivocabile. Tanto da far scattare la denuncia per il reato di tolleranza della prostituzione per la titolare del night club, la 32enne genovese G.P.
Nel blitz, messo a segno la sera di domenica 27 luglio, i carabinieri di Castelnovo Monti hanno potuto accertare come fossero cinque le entraineuse al lavoro nel locale: tutte giovani e belle extracomunitarie. Una nigeriana, una russa, una thailandese e un'altra cittadina africana - oltre, naturalmente, alla magrebina con cui il cliente stava per consumare la prestazione sessuale concordata - si aggiravano fra i divanetti del night club, pronte a far divertire gli avventori. Almeno, secondo quanto rilevato dai carabinieri.
Di queste cinque ragazze, tre sono risultate sposate con cittadini italiani.
Scattata la denuncia della titolare, i militari dell'Arma hanno anche provveduto a segnalare cosa accadesse sotto le luci soffuse del privée del night club - conosciuto in tutto l'Appennino reggiano - alla procura di Reggio.
Nei giorni scorsi il questore di Reggio ha quindi emesso un provvedimento di sospensione di quindici giorni dell'attività del locale. Provvedimento eseguito dai carabinieri nella serata di ieri.
L'Havana Club resterà quindi chiuso fino al prossimo 22 agosto.
Già in passato, il frequentato locale di Canova era finito nel mirino degli investigatori. Nel 2000 un ispettore di polizia si intrufolò nel locale notturno, mescolandosi fra la clientela. Nel suo rapporto raccontò di ballerine disposte a far sesso a pagamento nei separé. Scattò la denuncia dell'allora gestore e dell'ex direttore di sala. Finiti a processo con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, i due sono stati assolti nel gennaio 2007 dal tribunale di Reggio.

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lunedì 4 agosto 2008

Trasgressioni. Quegli scambisti dell'ora di pranzo.

Viaggio nella nuova trasgressione degli italiani: tradimenti incrociati, anche nella pausa pranzo.
(Pierangelo Sapegno - La Stampa) C’è qualcosa che non torna, ma se siete in otto a tavola, metà uomini e metà donne, pensateci sopra. In Italia, una coppia su quattro pratica lo scambio. Ora, siccome voi siete di sicuro innocenti, provate a guardarvi intorno e a far qualche domanda. Il fatto è che in base ai dati della Federsex, l’associazione che riunisce 200 club privé italiani, «sono 500 mila le coppie che frequentano i nostri locali e praticano lo scambio». Secondo l’Istat, le coppie in Italia sono circa 14 milioni: escludendo quelle dei più anziani, non ne restano che otto milioni. Considerando poi che negli ultimi tempi questa pratica (o passione? hobby? come dobbiamo chiamarla?) è passata attraverso una vera e propria rivoluzione, dal mare di internet alle strade delle città, e che sono aumentati soprattutto gli scambisti che lo fanno fuori dai locali, «la stima sale molto presumibilmente a due milioni di coppie». Una su quattro, appunto.

Adesso che il delitto di Mantova, con il povero Dean Diljievic appeso al cancello con un guinzaglio, ha portato gli scambisti in prima pagina, restiamo un po’ così, e ce ne facciamo un’idea di cronaca nera. Eppure la verità è un’altra. Come spiegano sempre alla Federsex, «il profilo tipo dei nostri iscritti è rappresentato da un individuo colto e benestante, con età media di trentacinque anni per lei e quarantatré anni per lui».

Come confermano al Club Malizia di via Melzo, zona Stazione Centrale, Milano: «Gente di tutti i tipi, persone di mezza età, ma anche ragazzi giovani sotto la trentina. L’unica cosa che li accomuna è che nessuno ha problemi di soldi. Tanti liberi professionisti. Notai, dentisti, medici, commercianti. Anche calciatori e politici». E donne insospettabili, come Lara, di Catania, una sorella e quattro fratelli, «e genitori molto tradizionali, soprattutto mio padre. La sera, se ottenevo il permesso di uscire dovevo tornare alle 9 e mezzo a casa. Appena ho potuto, ho scelto di andare via e sono venuta a studiare a Roma. A ventuno anni mi sono iscritta alla facoltà di sociologia alla Sapienza e all’università ho conosciuto Luca, che di anni ne aveva ventisette. Ci siamo subito innamorati. Lui ha cominciato a raccontarmi certe sue esperienze di gruppo avute assieme a una sua ex. Mi sembravano storie lunari. Mi sentivo colpita e incuriosita. Lui mi descriveva tutto quello che vedeva nei privé. Mi sono messa a chattare su internet. E dopo due anni e mezzo, tra mille dubbi e mille paure, ho incontrato una donna con cui ho avuto il primo rapporto. Ci siamo incontrati in un bar. Lei era con il marito e io con Luca».

Adesso Lara s’è sposata e fra i loro migliori amici c’è una bella coppia di scambisti con due figli di sedici e ventuno anni, che ogni tanto li lasciano tranquilli a casa per andarsene a fare una bella serata di sesso in compagnia. «Ci vuole un amore profondo, una grande intesa e un’assoluta fiducia reciproca», giura Lara. E se lo dice lei.

Raddoppiati in dieci anni
Questo allegro ceto degli scambisti si sta allargando in misura esponenziale (più del cento per cento negli ultimi dieci anni, secondo una ricerca di psicologi) e sta cambiando in fretta le sue abitudini. Ad esempio, non è più solo la notte il suo regno. I nuovi appassionati dell’amore di gruppo si trovano di giorno, «anche al cinema, nelle saune, nei negozi». Pure i locali si sono adeguati: aprono all’ora di pranzo o addirittura nel bel mezzo dell’orario di lavoro, un’orgia a ottanta euro tutto incluso a parte il preservativo (quello lo porti tu), con tanto di pornostar per cominciare i giochi, come la Praty Bambi al Club Malizia dell’altro giorno.

Una bella ammucchiata, e poi tutti a lavuré più bravi di prima, che a Milano si sta mica con le mani in mano. Il fatto è che internet anziché togliere gli scambisti spostandoli dai club al privato, dentro le case, li ha fatti crescere dappertutto in maniera vertiginosa. Come sempre, sono i numeri che parlano. Così, negli ultimi anni i locali di questo tipo sono in costante aumento. Secondo una elaborazione della Camera di commercio relativa al secondo trimestre 2008, a Milano sono 109 i locali che vanno sotto il gruppo «discoteche, sale da ballo, night club e simili», in Lombardia 290 e in tutta Italia 2036: ovviamente non tutti sono locali per scambisti, ma se andate su Google e cliccate «club privé a Milano», vi troverete di fronte a un elenco infinito. Alla fine, devono essere molti di più dei duecento rappresentati da Federsex. Almeno quattro volte tanto.

Gli appuntamenti
Ma a tutti questi luoghi pubblici per gli incontri di coppie, si sono aggiunti i posti all’aperto, sotto al sole o alla luna, senza il biglietto da pagare e l’iscrizione da firmare. Un altro elenco da non crederci. Anche qui, la mappa la fornisce internet. Parcheggi, piazzali, stazioni, parchi, perfino cimiteri. A Milano, un punto di ritrovo è nelle strade adiacenti al parco Lambro e al cimitero Maggiore.

Purtroppo poi, a giocare col fuoco, ci si brucia pure: da quelle bande, assieme alle coppie in cerca di avventure, hanno trovato appuntamento pure maniaci e violentatori. Più tranquille (beh, tranquille?, si fa per dire) altre zone, come il piazzale del Politecnico e il mercato ortofrutticolo. Il data base segnala poi tutti i capoluoghi della Lombardia e cittadine come Bormio, Varzi, Vigevano, Saronno, Crema, Manerbio, Desenzano, e tante altre ancora: quarantotto in tutto. La Lombardia è in testa a questa classifica. Ultima, la Basilicata: solo due punti ritrovo «per incontri gay e bisex».

Parcheggi e caselli
A Roma, invece, si va a Colle Oppio, Villa Borghese, via Appia Antica, Cinecittà, il Villaggio Olimpico. E se non vi basta, il sito segnala un luogo d’incontro diurno perfino a Monte Mario, dietro al Ministero degli Esteri. Un altro sull’autostrada del sole, corsia sud, tra Reggio Emilia e Modena. A Venezia strani movimenti attorno al Ponte di Rialto: occhio agli sguardi languidi, vi potreste ritrovare minimo in tre. A Firenze si va al Parco delle Cascine. Altre località turistiche dove ci si scambia per strada: Rapallo, Taormina, Porto Cervo. Secondo il «tuttocittà» degli scambisti, perfino la celebre piazzetta di Capri, presso il bar della funicolare, non si sottrarrebbe dall’accogliere le gesta dei peccatori. A Pietravairano, provincia di Caserta, è possibile ammirare le effusioni di una splendida coppia di ragazze di Caianello che durante la buona stagione si esibiscono in una chiesa sconsacrata solo per voi. Quando si dice la generosità. Non vi basta? Andate a Viterbo, sulla Teverina, località Ferento, ma solo dopo le 22: alle coppie che amano essere guardate basta mettere un fazzoletto bianco sul finestrino dell’auto. Quelle che vogliono essere coinvolte (un po’ guardano, e poi olé) devono invece appendere un fazzoletto rosso.

Sul web
Se fate fatica a crederci, navigate ancora cinque minuti su internet, fra centinaia di siti specializzati, e c’è pure la classifica dei luoghi dell’amore: quella preferita, con il 31 per cento dei voti, è all’aperto, su un prato; e al secondo posto ci sono i parcheggi e le piazzuole autostradali, con il 22 per cento. Medaglia di bronzo, l’ufficio o il negozio: 19 per cento. Poi i motel, i parchi, le fabbriche abbandonate persino. Va bene così, è il campionato delle stelle. Stan facendo tutti un gran sesso. Eppure, la signora Laura di Firenze, trentanove anni e un seno così, ci dice che «è l’amore», che non è solo sesso come sembra, che «soltanto chi ha una grande intesa fisica e intellettuale come ce l’ho io con mio marito può fare queste cose». Lei dice: «Noi siamo fortunati». Che magari sarà pure vero, che ne sappiamo. A noi quello che colpisce è la storia di una coppia su 4. Se chiediamo quanti sono i single nei club ci rispondono come all’Evasion di Milano che «sono soprattutto uomini». Però, anche donne in parte: «vengono con l’amante. Non con il marito». Aah...

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mercoledì 16 luglio 2008

Riva Trigoso. Scambi di coppie e sesso di vario genere. Chiusa la scogliera del parco erotico.

Il blitz lunedì pomeriggio: "alcove" diverse a seconda dei gusti. Nel blitz della Capitaneria di porto è stata individuata una sola persona: si tratterebbe del custode del parco erotico all´aria aperta.
(Raffaele Riverso - La Repubblica, edizione di Genova) La red zone del Levante, pubblicizzata anche sul sito internet nazionale degli scambisti, è stata messa sotto sequestro in seguito a decine di lettere di proteste inviate alle istituzioni dai residenti. Alcune di queste segnalazioni denunciavano scene di sesso esplicito. Inoltre, la decisione della Capitaneria di intervenire quanto prima è arrivata quando le forze dell´ordine sono venute a conoscenza che anche alcuni minorenni di Sestri Levante cominciavano a frequentare il posto. Questi, attratti dagli spettacoli porno all´aperto sono stati seguiti e scoperti dai loro genitori che hanno subito denunciato l´accaduto. Oltre agli appassioni di scambi di coppia, il posto era in voga tra omosessuali ed eremiti del sesso. La ferrea divisione delle zone, faceva parte di un ben preciso piano urbanistico della zona che prevedeva un ticket che permetteva ai "clienti" di parcheggiare l´auto nei piccoli spazi attorno alla strada provinciale. Non è un caso che l´operazione sia stata portata a termine in un giorno infrasettimanale. L´intento dichiarato dalla Capitaneria è stato quello di evitare scandalo e clamore, dato che la zona durante il week-end è presa d´assalto dai turisti. Ora l´intera zona resterà delimitata dal nastro della Capitaneria fino a quando gli inquirenti lo riterranno opportuno. Nel frattempo la scogliera è vietata sia alla sosta che al transito, con sanzioni penali in caso di infrazione ai sigilli.

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giovedì 26 giugno 2008

Tendenze sessuali nell'estate 2008. Vacanze con scambio di coppia. Il video.

Due cronisti di Repubblica tv hanno pubblicato sul web un annuncio-esca per incontrare il popolo dei privé. Trasgressione, la nuova frontiera.
"È solo sesso", la risposta più frequente. Niente a che vedere con crisi nei rapporti.
(Valeria Teodonio e Fabio Tonacci) Coniugare il piacere di una vacanza col piacere della trasgressione. Ecco la nuova tendenza degli scambisti italiani: organizzare le ferie insieme, attraverso le decine di siti di annunci dedicati alle coppie che vogliono provare lo swinging, lo scambio dei partner. Uno dei portali più popolari, Annunci69. it, è diventato quasi una agenzia di viaggi: c'è Furbetta, 42 anni, romana, professoressa: insieme al marito propone agli interessati un incontro in Tunisia a fine luglio. Miki e Lucy, calabresi, cercano una coppia per dividere l'appartamento prenotato a Ferragosto a Formentera. Un modo per uscire dalle solite mete dei villaggi naturisti. Ma il fine è sempre lo stesso: sesso a quattro, per non lasciare la trasgressione a casa durante le ferie.
Ci siamo finti scambisti per una settimana. Il nostro annuncio-esca su internet ha avuto più di 7 mila contatti. Abbiamo conosciuto decine di coppie, su internet, nei locali per scambisti e nei parcheggi. Secondo la Federsex, l'associazione che riunisce i 200 club privé italiani, sono 500 mila le coppie che nel nostro paese praticano lo scambio, il 5% del totale. Un dato parziale, perché non include le persone che si incontrano in privato.

Come Sara e Andrea, sposati con figli piccoli. Li contattiamo perché cercano una coppia con cui passare il Ferragosto a Formentera. L'incontro avviene in un autogrill a Napoli: "Il sabato organizziamo serate con 4-5 coppie a casa nostra - racconta Sara, 36 anni, commerciante - mettiamo a letto i bambini e facciamo giochi erotici con le carte. Chi perde paga "pegno"".

Giancarlo e Susy, fidanzati di Bergamo, parlano della gelosia: "Non c'è, siamo sicuri l'uno dell'altro. È solo sesso. La nostra relazione non è stanca né monotona". Sfatato quindi il mito dello scambismo praticato per rinverdire la passione. Lo dimostra il fatto che tante coppie incontrate sono "irregolari", quindi, si suppone, con una vita sessuale appagante, anche se non ufficiale.

Lo scambista tipo è colto e benestante, l'età media è di 35 anni per lei, 43 per lui. La conoscenza ormai avviene in prevalenza attraverso la rete, anche se resistono luoghi di incontro come i parcheggi all'aperto (solo a Roma 70) e i club privé. In uno di questi, Silvio e Carlotta, sposati, di Roma, entrambi over 50, ci mettono però in guardia dalle cosiddette coppie "pilota", in cui lei è una prostituta pagata dal locale. L'inchiesta-video (vedi sotto) , con le interviste alle coppie e il viaggio all'interno di un club privé, trasmessa oggi alle 11.30 su RepubblicaTv.
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domenica 16 dicembre 2007

Nuove forme di prostituzione. Una questione che i politici non vogliono affrontarla.

(Klaus Davi - La Stampa) Secondo stime ufficiali il partito dei clienti italiani della prostituzione raggiunge la cifra record di 9 milioni di unità. Questo vuol dire che se tutti i fruitori delle belle di notte si unissero, la loro compagine sarebbe di gran lunga la prima forza politica italiana. E' forse questa la vera ragione per cui in Italia non si verrà mai a capo di una soluzione della questione prostituzione. Tutte le forze politiche sono consapevoli che si tratta di un fenomeno trasversale che preso troppo di petto potrebbe avere conseguenze elettorali inaspettate.

Detto questo i politici continuano ad onta di ogni cifra ad esercitare della retorica facile su questo problema. Intanto l'universo del sesso in vendita evolve e si profila un nuovo fenomeno fino ad ora poco studiato: l'esplosione di una forma più subdola del classico mercimonio del corpo: lo scambismo su strada. Un vero e proprio boom che coinvolge parcheggi, piazzole, autostrade a grande percorrenza così come percorsi più nascosti e privi di grande visibilità.

Dati ufficiali non ce ne sono ma una cosa è certa: con l'aumento esponenziale dei costi dei motel e degli hotel adibiti al consumo del sesso, ora questo genere di pratica si è riversata massicciamente sulle strade. Ma ancora la classe dirigente sembra non essersene accorta, forse perché avviene lontana dai fari delle grandi città. E allora? Nessuno può esercitare una facile ipocrisia.
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Storia di Angela, la cassiera:

(La Stampa) "Diventare merce di scambio per soddisfare le altrui perversioni ci vuol poco, soprattutto quando non si riesce a trovare altra via d'uscita alla disperazione. Angela P. faceva la cassiera in un piccolo supermercato di Cormano, piccolo comune a nord di Milano. Quando andava bene, 1.200 euro riusciva a portarli a casa ogni mese. Mollata dal marito si accompagnò con Saverio, un muratore che lavorava per alcune imprese edili dell'hinterland milanese, arrivando a racimolare fino a 2.000 euro mensili, ovviamente in nero. Ma poco alla volta le cose cominciarono a cambiare. Sarà stato per la crisi del settore edilizio, ma Saverio lavorava sempre di meno. Non solo non c'erano soldi, ma Angela spesso rimaneva da sola in casa. Il suo compagno il più delle volte non rientrava neanche a dormire. Intanto lei aveva perso il lavoro, perché il minimarket aveva chiuso. Ormai disoccupata, per la pagnotta dipendeva esclusivamente dal compagno. Saverio, dal canto suo, era sempre più irascibile. Furiosi alterchi e aggressioni, ora verbali ora fisiche, contribuivano ad alimentare un clima di tensione.

Un giorno Saverio decise di portare con sé Angela durante una delle sue misteriose trasferte notturne. «Alle dieci di sera imboccammo la tangenziale. Uscimmo allo svincolo di Lorenteggio. Pochi minuti di strada interna e ci trovammo nel bel mezzo di un parcheggio che costeggiava un famoso motel. Più volte gli domandai cosa ci facessimo lì, ma Saverio spense il motore facendo finta di non sentirmi. C'erano una cinquantina di auto che ci gironzolavano intorno. Due di queste accostarono. Alla guida c'erano altrettanti uomini. Arrivavano entrambi da Pavia». Angela non fece fatica a intuire cosa cercassero. «Portami via da qui», intimò al marito, minacciandolo di tornare a casa a piedi. Tutto inutile. Alla fine si convinse ad andare con quegli sconosciuti. Il precedente, ormai, era innescato e la cosa si ripeté ancora. Del resto, i giorni passavano e, con essi, aumentava il nervosismo. Le richieste economiche dei bambini diventavano sempre più difficili da soddisfare. «Lo fanno tantissime coppie per sbarcare il lunario», diceva Saverio per tranquillizzare Angela.

Quest'ultima non avrebbe mai ceduto, se non fosse stato per l'avvicinarsi delle festività natalizie. «Cosa avrei regalato ai miei figli? Eravamo senza una lira e il mio compagno, per ripicca, non mi dava nulla di quello che era riuscito a mettere da parte». Il 22 dicembre, quindi, Angela e Saverio decisero di comune accordo di far tappa al parcheggio del motel. Giusto in tempo per comperare qualche regalo ai figli. Angela è tra le pochissime italiane che ora «lavorano» a Trezzano sul Naviglio, piccolo sobborgo a sud-ovest del capoluogo di regione lombardo, la capitale italiana del sesso pseudo-scambista su strada. Tutte le altre sono straniere, accompagnate da una quindicina di autisti che hanno abbandonato i loro lavori normali, meno lucrosi, che portano in loco le belle di notte, a uso e consumo di singoli e camionisti."

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