Lenny Kravitz e la rivoluzione dell'amore. Il quarantaquattrenne rockstar newyorkese conferma la sua fama di perfetto sex symbol. Lo precede il gruppo islandese Sigur Rós.
Il Milano Jazzin' Festival entra nel vivo con due nomi di richiamo internazionale (che peraltro ben poco hanno a che vedere con il jazz). Sul palco dell'Arena saliranno gli islandesi Sigur Rós (domenica 14) e Lenny Kravitz (lunedì 15). «Con un ronzio nelle orecchie suoniamo all'infinito» è più o meno è la traduzione di «Með suð í eyrum við spilum endalaust», titolo del quinto e più recente lavoro dei Sigur Rós, uscito pochi giorni fa. Per chi ha poca dimestichezza con l'islandese, niente paura. Non è l'unica lingua utilizzata dalla band.
Molte delle canzoni infatti sono cantante in «hopelandic», un idioma inventato dal cantante Jón Þór Birgisson, in cui le parole vengono scelte soltanto per la loro musicalità. Da nome di culto della scena alternativa i Sigur Rós hanno conquistato negli anni un pubblico sempre più vasto (tra i loro fan anche Madonna, David Bowie e Tom Cruise): merito di due album come «Ágætis byrjun» (1999) e il successivo intitolato semplicemente «()» (2002). Atmosfere oniriche che rendono la musica del gruppo una sorta di cartolina dell'Islanda tradotta in suoni.
Tutt'altro stile invece per Lenny Kravitz, di scena lunedì. A febbraio è uscito il suo ottavo album «It's Time For a Love Revolution», quattordici tracce interamente scritte, arrangiate e prodotte dallo stesso rocker americano. Un inno all'amore, a partire dal titolo, così come del resto lo era il disco di esordio, «Let Love Rule» (1989). Ma i legami con il passato non finiscono qui. Vicina ai suoi esordi è anche la ricerca di un suono più rock, con riff di chitarra che entrano subito in testa. Gusto che per molti strizza l'occhio al sound dei grandi gruppi degli anni 70. Dopo l'uscita dell'album Kravitz ha deciso di imbarcarsi insieme alla band in un tour lungo due anni. Oltre ai nuovi brani, in scaletta all'Arena non mancheranno anche le ballate che, abbinate a un look da impeccabile «fashion victim», sono valse alla quarantaquattrenne rockstar newyorkese l'etichetta di perfetto sex symbol.
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(Sky tg24) Energia e seduzione sono andate in scena ieri sera all'Arena Civica di Milano per il concerto di Lenny Kravitz. Il rocker newyorkese, guest star della rassegna "Milano jazzin' Festival", ha interpretato con grande energia ed un'inedita anima blues alcuni dei brani del suo ultimo album "It's time for a love revolution" e i suoi classici cavalli di battaglia, da "American woman" a "Are you gonna go my way".
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martedì 15 luglio 2008
Lenny infiamma l'Arena di Milano.
domenica 6 luglio 2008
Milano Jazzin'Festival all'Arena. Dal 7 luglio al 7 agosto, per un mese di grande musica.
(Milano 2.0) Dopo il successo della prima edizione torna nella cornice dell'Arena Civica "Gianni Brera", Milano Jazzin’ Festival, un progetto dell’assessore al Tempo Libero Giovanni Terzi con la collaborazione di Alfa Romeo.
Secondo quanto ha dichiarato Terzi "il Milano Jazzin’ Festival torna nella nostra città confermando la sua vocazione a ospitare eventi musicali di forte richiamo. Un percorso che rende il capoluogo lombardo competitivo su scala internazionale. Non solo grandi nomi, e sono comunque tanti e di assoluta qualità, ma un vero e proprio circuito di collaborazione con i festival musicali più rinomati in giro per il mondo per fare di MJF l’evento di punta dell’estate milanese".
Dal 7 luglio a 7 agosto sarà un mese di grande musica con oltre 20 concerti dove il jazz si contaminerà con funk, soul, bossa, blues, rock ed elettronica.
Il Milano Jazzin' Festival quest'anno di evolve e diventa il "Parco della Musica" coinvolgendo tutto il Parco Sempione offrendo al pubblico eventi, iniziative artistiche, culturali e di spettacolo legate sempre al tema della musica.
Si esibiranno artisti italiani e stranieri del jazz, ma non solo: da Gary Burton a Pat Metheny, da Charles Lloyd a Rachelle Ferrell, dal Brad Mehldau Trio a Roy Ayers e la Gil Evans Orchestra, fino a Stefano Di Battista, Paolo Fresu e Stefano Bollani.
Ci saranno anche grossi concerti pop e rock come i Sigur Ros, Lenny Kravitz, Rem, Paul Simon, Subsonica e Mavis Staple.
Ecco il programma completo:
Milano Jazzin Festival collabora anche con altri festival e lunedì 7 luglio ci sarà il concerto gratuito di Justice + LN Ripley, presentato da Alfa Romeo MiTo. Questo concerto sarà anche l'anteprima del Traffic Torino Free Festival di cui ha parlato Torino 2.0.
Martedì 8 in piazza Cisterna a Biella ci saranno Baustelle e Robertina, mentre il 9 il Traffic arriverà a Torino. Tra gli altri si esibiranno Sex Pistols, Tricky, Afterhours, Patti Smith e Massimo Volume che suoneranno al Parco della Pellerina, mentre ci saranno altri eventi collaterali che si svolgeranno in diversi luoghi della città il Palaolimpico Isozaki, i Murazzi del Po, l’area postindustriale delle OGR o il King Kong Microplex.
venerdì 9 novembre 2007
Umbria Jazz: Ad orvieto dal 15 al 28 dicembre con un catellone ricchissimo.
Il cartellone di Umbria Jazz Winter è fitto di eventi, dai concerti serali sul palcoscenico del bel teatro Mancinelli a quelli notturni “round midnight”, dai jazz lunch ai jazz dinner al ristorante San Francesco, e al San Giovenale, alle sale del Palazzo del Popolo, fino al museo “Emilio Greco” e la Sala del Carmine.
Ogni giorno, si succedono concerti gratuiti (con la formula della consumazione obbligatoria) nello spazio di Palazzo dei Sette che ospita anche il meeting point del Festival. Altri concerti gratuiti sono quelli della Sala Expo di Palazzo del Popolo. E naturalmente, non manca la marching band che percorre in parata due volte al giorno le vie dell’ acropoli.
Umbria Jazz Winter #15 si caratterizza per la contemporanea presenza di tre importanti voci italiane che rendono omaggio al jazz e al soul. GINO PAOLI, rivisita in chiave swing alcuni dei suoi successi concedendosi una sontuosa partnership con jazzmen del calibro di Enrico Rava e Danilo Rea. L’amore viscerale per il soul accomuna l’emiliano ANDREA MINGARDI con la sua RossoBlues Brothers Band ed il siciliano MARIO BIONDI, uno degli esordienti più strepitosi degli ultimi tempi.
Altra presenza di primo piano è quella di JOE LOVANO con il suo più recente progetto, per di più nel ruolo inedito di resident artist. La rappresentativa statunitense comprende anche il giovane pianista GERALD CLAYTON, anche in duo con il suo illustre genitore, il contrabbassista JOHN CLAYTON. Molto noto, e amato dal pubblico umbro, è DR. LONNIE SMITH. Chi ama il mainstream, potrà gustarsi un sestetto in cui figurano tra gli altri ERIC ALEXANDER, JIM ROTONDI e STEVE DAVIS.
Il jazz italiano è decisamente protagonista del Festival. Due nomi su tutti: ENRICO RAVA e STEFANO BOLLANI.Da non dimenticare GIANLUCA PETRELLA, il trombonista pugliese che si è imposto come uno dei personaggi più creativi ed eclettici del jazz italiano. Appartengono alla storia del jazz italiano due artisti come RENATO SELLANI, squisito pianista gentleman, ed il sassofonista GIANNI BASSO, hardbopper di fama europea, che saranno ospiti stabili di Orvieto. JAVIER GIROTTO e LUCIANO BIONDINI saranno protagonisti di un progetto di largo respiro che li vedrà sostenuti dall’ Ensemble di PAOLO SILVESTRI.
Di sicuro successo il pianista fiorentino ALESSANDRO LANZONI, giovanissimo (15 anni!) ed il duo costituito dalla cantante PETRA MAGONI e dal contrabbassista FERRUCCIO SPINETTI.
Naturalmente il programma prevede due momenti che fanno parte integrante e imprescindibile della formula del Festival orvietano. Il primo è la Messa in Duomo nel pomeriggio di Capodanno con il coro del DR. BOBBY JONES della tradizione Gospel. Tutt’altra musica con gli scatenati e divertenti FUNK OFF, che saranno la marching band del Festival.
Il cartellone offre inoltre spettacoli che ben si prestano come piacevole colonna sonora di una vacanza orvietana. Intrattenimento, quindi, ma di qualità. E’ il caso di JIMMY VILLOTTI PEPPER BAND, THE GOOD FELLAS, CHIP WILSON, , K.J. DENHERT BAND, GARY BROWN & FEELINGS e KEISHA JACKSON con i SOUL SPINNERS.Sphere: Related Content
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