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sabato 17 maggio 2008

Erezioni. A tre milioni di italiani non riesce ma non si rivolgono a un medico.

(Medicina live) Sono tre milioni gli uomini italiani affetti da impotenza sessuale, ma solo una minima parte di questi (600 mila) cura questa disfunzione con le cosiddette pillole dell’amore (Viagra, Cialis, Levitra). Infatti al contrario delle donne, che non attendono mediamente più di due mesi prima di rivolgersi al ginecologo per qualunque problema di salute, gli uomini si decidono a rivolgersi ad uno specialista urologo o andrologo solo dopo due anni dall’insorgenza del disturbo.

A trattenere gli uomini dal cercare l’aiuto di un medico per risolvere problemi attinenti la sfera sessuale probabilmente sentimenti di vergogna e/o imbarazzo legati al dover ammettere le proprie difficoltà circa un aspetto tanto sentito dagli uomini come la propria virilità. Reticenze che spesso vengono superate solo grazie all’aiuto, o alle insistenze, della partner, senza dubbio frustrata da disfunzioni sessuali, come quella erettile, che a lungo andare non possono che incidere negativamente su ogni aspetto della vita della coppia.

A diffondere questi dati è il dottor Vincenzo Mirone in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita della Società italiana di urologia (Siu), della quale è presidente, svoltesi in questi giorni a Roma. E spesso, sottolinea lo stesso Mirone, se non fossero le compagne a fare pressioni per un consulto specialistico, questo non verrebbe mai richiesto, lasciando per anni irrisolto un problema per il quale esistono attualmente moltissimi rimedi.
Le terapie disponibili, come assicura Marco Carini, direttore della Clinica urologica dell’università di Firenze, sono numerose e possono essere facilmente adattate alle esigenze di ciascun individuo. L’assunzione dei farmaci necessari per sconfiggere la disfunzione erettile e ritrovare finalmente l’armonia della coppia può avvenire, a seconda delle necessità, durante il week-end, può essere calibrata per ottenere un effetto immediato o per un trattamento prolungato nel tempo.
Non esiste dunque alcun motivo per il perdurare di una situazione che nuoce irrimediabilmente al benessere dell’individuo e della coppia.

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lunedì 5 maggio 2008

Sesso. A letto l'uomo s'inventa il mal di testa per non fare il "suo dovere"...

(Adnkronos/Adnkronos Salute) 'Stasera no tesoro, ho mal di testa'. La storica scusa per rimandare il sesso cambia colore, e da rosa diventa sempre piu' azzurra. Sono sempre piu', infatti, gli uomini che 'scappano' dagli appuntamenti amorosi con le loro partner, adducendo scuse che la tradizione riporta come tipicamente femminili. Secondo alcuni psicoterapeuti britannici, le ragioni di questo comportamento sono da ricercare "nella crescente depressione maschile, e nei ritmi di vita troppo frenetici che annientano la libido". Un dato incontrovertibile, certificato dai consulenti di coppia d'Oltremanica che avverte: "Oramai assistiamo a un aumento del 40% degli uomini che, pur non avendo alcun problema fisiologico, smettono di fare sesso. Ed e' un fenomeno sconosciuto fino a 10 anni fa". E, incalzano, non si tratta di perdita di interesse per la propria moglie o compagna, ma di caduta del desiderio di fare sesso tout-court. Molti uomini infatti riferiscono di amare ancora la propria partner, e anche di voler passare con lei il resto della vita. Ma, dicono "non vogliono piu' fare sesso con lei. Non si tratta di volere altre donne, ma di non desiderare piu' il sesso". Per Michael King, psicoterapeuta del Royal Free and University College Medical School di Londra, "e' tutta una questione di depressione. E gli uomini britannici oggi sono tra i piu' depressi d'Europa. Oltre al fatto che l'indole maschile piu' difficilmente porta a confessare i propri problemi, o esprimere le emozioni". Accanto alla depressione, Cary Cooper, presidente della British Association of Counselling and Psychotherapy, punta il dito "sulla vita iperstressata che si conduce oggi. Che porta a lavorare molto piu' delle classiche 8 ore. E - conclude - se si accumula lo stress difficilmente si riesce a rilassarsi".

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