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domenica 29 giugno 2008

Ottimo il PD sul Gay Pride.

(Kalash) Finalmente, l'identità del PD comincia a vedersi, e questo va tutto a giovamento del dibattito politico.
Ancora una volta, il Gay Pride è stato preso dai suoi organizzatori non tanto come un evento volto a discutere di un problema effettivo, ma come un'occasione per sparare a zero sul PD e su chiunque non sposi la piattaforma politica dell'Arcigay e del Mario Mieli.

Se i partiti della sinistra extraparlamentare (quella che è rimasta fuori, punita severamente dagli elettori e ormai degna di percentuali minime nella loro considerazione) hanno tutti acriticamente aderito, compresa l'Italia dei Valori spinta dalla neocomponente girotondina, il PD ha mostrato un comportamento molto maturo.
Non si è piegato ai ricatti (neppure a quello, viscido, di Mancuso che ha invitato addirittura D'Alema e RED a partecipare, come a favorire ulteriormente una spaccatura al suo interno!!!), non ha fatto sproloqui, non ha fatto fuoriuscire i soliti battibecchi sul tema che contrapponessero l'anima DS a quella DL.
Non ha aderito alla piattaforma politica, nè ai comportamenti anticlericali ed estremisti che ormai da anni contraddistinguono quel tipo di manifestazioni.
Ha mandato il proprio Ministro ombra, per una partecipazione seria e composta;. Perchè questi non sono argomenti d atrattare col megafono. Caso mai, da stigmatizzare il comportamento del PD di Bologna che ha deciso di testa propria, e per valorizzare la componente diessina che è in esso maggioritaria, di dare il proprio endorsement ufficiale; laddove è in esso compresa anche la componente giovanile, che è della stessa pasta. Ma, anche in questo caso, grazie a qualche tirata d'orecchie da parte della componente cattolica, sia in provincia che in regione si è arrivati a ODG più che moderati (e perciò più corretti) che aderissero al principio della non discriminazione, ma non alle rivendicazioni politiche del Pride (o all'invio tutto d'immagine dei gonfaloni, come predicato in tempi non sospetti dalla anti-piddina, ora neoconvertita al PD, Mercedes Bresso).

E' chiaro che questo non va a genio agli estremisti. Nè al movimento politico LGBT. Ed è chiaro che i capipopolo di quella piazza (primo fra tutti Vendola, che deve conquistarsi adesioni per la sua candidatura a segretario di RC) hanno tentato di ricamare su questo comportamento maturo.
Grande solidarietà va a Paola Concia e a Vittoria Franco.

Ma io guardo ai fatti, e vedo un Partito che piano piano sta diventando più sicuro di sè, riesce a far politica in modo più serio, e riesce (magari) a proporsi come interlocutore serio della parte largamente maggioritaria del Paese, che è quella che non si preoccupa di cosa ha dichiarato Grillini a bologna, perché manco sa chi è Grillini.

Bene così, continuiamo su questa strada.

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1 commento:

onebloke ha detto...

Ma siete seri o state scherzando?? Ottimo il PD sulle questioni omosesseuli?? Continuare a fare ZERO, a farsi ricattare dai cattofanatici persino tra le sue stesse fila (Binetti, Rutelli, Fioroni, ecc.) significa muoversi con quella "raffinata" strategia che solo voi vedete??
"Continuiamo così su questa strada"?!?! Incredibile!